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Supercoppa Italiana Juventus Lazio, il 22 dicembre a Riad
La Supercoppa italiana tra Juventus e Lazio si giocherà in Arabia. Più precisamente al King Saud University Stadium di Riad, com’è previsto dall’accordo che stabilisce la disputa di un ultimo match di Supercoppa in loco entro le future tre edizioni. La lega calcio ancora deve stabilire la data e l’orario, ma in questo momento la soluzione favorita è domenica 22 dicembre, con calcio d’inizio tra le 17 e le 18 italiane ovvero tra le 19 e le 20 della capitale dell’Arabia Saudita. Quindi di conseguenza ci sarà il rinvio di Sampdoria–Juventus e Lazio–Verona presumibilmente nella settimana tra il 5 ed il 12 gennaio 2020, una delle poche libere prima dell’inizio della Coppa Italia.
La supercoppa nello stadio di Giovinco
La scorsa edizione della Supercoppa giocata dalla Juventus contro il Milan fu giocata a Jeddah il 16 gennaio, mentre quest’anno la città opsitante sarà Riad. Il tutto grazie al contratto firmato dalla Lega con il Governo Saudita che prevede, a partire dalla Supercoppa del 2018, l’organizzazione di tre edizioni su 5 proprio nel Paese arabo. I bianconeri e i biancocelesti avranno un riconoscimento da 3,5 milioni a testa, hanno già svolto i loro sopralluoghi e adesso attendono l’ufficializzazione della data da parte della Lega. Il King Saud University Stadium è l’impianto dove gioca l’Al-Hilal, la formazione dell’ex juventino Giovinco. Non è lo stadio principale di Riad perché ha 25.000 posti, poco più di un terzo rispetto a quelli del King Fahd International Stadium (ospita i match di Al-Shabab, Al-Nassr e della nazionale), ma è più centrale rispetto all’altro che si trova fuori dalla città.

Data ancora da stabilire
La Lazio come data preferisce il 22 dicembre perché giovedì 12 sarà impegnata sul campo del Rennes in Europa League e lunedì 16 ha in programma il posticipo a Cagliari. Giocare di giovedì 19, l’altra opzione, sarebbe impossibile. In teoria la Lega potrebbe spostare Cagliari-Lazio a domenica 15, ma è quasi impossiible. La Juventus non ha preferenze. Per quanto riguarda l’orario bisognerà i andare incontro al calendario degli anticipi e dei posticipi della diciassettesima giornata, che non è ancora stato definito e di sicuro c’è solo il rinvio a gennaio di Samp-Juve e Lazio-Verona. Se la Supercoppa verrà disputata domenica 22, con diretta su Rai 1 alle ore 17:30- 18:00, non ci sarà un match alle 18 di Serie A, mentre ci sarà il posticipo di campionato delle 20,45 su Sky. Se invece la data scelta sarà giovedì 19, il fischio d’inizio potrebbe essere anche alle 20-20,30 italiane.
La Juventus conferma la location
Confermato anche da Giorgio Ricci la Supercoppa Italiana si svolgerà in Arabia.
Ecco le parole del Chief Revenue Officer della Juventus, Giorgio Ricci nell’assemblea degli azionisti:
“A proposito della Supercoppa, a breve non mancherà l’ufficializzazione da parte della Lega. Non dobbiamo farlo noi. Si giocherà in Arabia Saudita, verosimilmente nel mese di dicembre”.
Supercoppa: Statistiche e albo d’oro
Juventus-Lazio si affronteranno nella 32° edizione della Supercoppa Italiana i bianconeri hanno vinto il trofeo per ben 8 volte ( record assoluto di successi), i biancocelesti invece 4. La Juventus è la squadra che ha partecipato più volte alla manifestazione 14 volte.

Albo d’Oro
1988 Milan-Sampdoria 3-1
1989 Inter-Sampdoria 2-0
1990 Napoli-Juventus 5-1
1991 Sampdoria-Roma 1-0
1992 Milan-Parma 2-1
1993 Milan-Torino 1-0
1994 Milan-Sampdoria 1-1 (4-3 dcr)
1995 Juventus-Parma 1-0
1996 Milan-Fiorentina 1-2
1997 Juventus-Vicenza 3-0
1998 Juventus-Lazio 1-2
1999 Milan-Parma 1-2
2000 Lazio-Inter 4-3
2001 Roma-Fiorentina 3-0
2002 Juventus-Parma 2-1
2003 Juventus-Milan 1-1 (5-3 dcr)
2004 Milan-Lazio 3-0
2005 Juventus-Inter 0-1 dts
2006 Inter-Roma 4-3 dts
2007 Inter-Roma 0-1
2008 Inter-Roma 2-2 (6-5 dcr)
2009 Inter-Lazio 1-2
2010 Inter-Roma 3-1
2011 Milan-Inter 2-1
2012 Juventus-Napoli 4-2 dts
2013 Juventus-Lazio 4-0
2014 Juventus-Napoli 2-2 (5-6 dcr)
2015 Juventus-Lazio 2-0
2016 Juventus-Milan 1-1 (4-3 dcr)
2017 Juventus-Lazio 2-3
2018 Juventus-Milan 1-0
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Pisa-Atalanta 1-1, Duronsimi riprende la Dea: esordio e gol
Alla Cetilar Arena finisce 1-1 Pisa-Atalanta, la sfida tra nerazzurre si tramuta in una vera e propria battaglia che prende vita nei minuti finali.
Gilardino esulta per il punto conquistato grazie al nuovo acquisto in attacco Duronsimi, che a pochi minuti dal termine riacciuffa la Dea che era passata in vantaggio poco prima.
Pisa-Atalanta 1-1, a Krstovic risponde il primo in Serie A di Duronsimi
Succede tutto nella ripresa, in particolare nel finale, tra toscani e lombardi con gli ospiti che sbloccano il match a circa 10 minuti dal termine grazie alla zampata sottoporta di Nikola Krstovic, al 5° centro stagionale, che illude tutto il popolo bergamasco di una vittoria che avrebbe significato zona Europa.
Sul finale però ci ha pensato il nuovo attaccante del Pisa a rimettere le cose apposto, con un colpo di testa in tuffo degno delle migliori punte che non ha dato scampo a Carnesecchi. La partita ha visto le due squadre affrontarsi senza paura e con soprattutto una determinazione a raggiungere i rispettivi obiettivi decisamente elevata.
Tanta intensità anche da parte dei padroni di casa che hanno migliorato la quantità di gioco creata, sbattendo più volte contro il talentuoso portiere della Dea. Dall’altra parte anche Scuffett ha avuto il suo bel da fare per neutralizzare i numerosi attacchi dell’Atalanta ma è riuscito ad arginarli quasi tutti magistralmente.
Gli uomini di Giladino salgono a quota 14 punti, lasciando l’ultimo posto all’Hellas Verona, mentre quelli di Palladino falliscono l’aggancio al Como e raggiungono quota 32 punti.

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Slot Machine e Strategie del Calcio Italiano
Il calcio italiano e il mondo delle slot machine condividono un’inaspettata sinergia strategica.
Entrambi i campi richiedono analisi, pazienza e la capacità di capitalizzare sui momenti decisivi. Un approccio tattico simile a quello dei migliori allenatori può essere applicato alla gestione del bankroll nei casinò online, dove comprendere le probabilità è fondamentale. Questo parallelismo trova un’espressione peculiare nel concetto di roulette Italiani, un termine che evoca sia l’imprevedibilità del gioco che la natura tattica del calcio della penisola. Esploriamo come i principi del calcio possano informare strategie di gioco più consapevoli.
Numeri e Probabilità a Confronto
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Il campionato di Serie A 2023/24 ha registrato una media di 2,7 gol a partita, una probabilità di segnare inferiore al 3% per ogni tiro in porta.
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Le slot a video poker con ritorno teorico del 99,5% offrono odds migliori di quelle di una squadra di Serie B per vincere la Coppa Italia (storicamente sotto l’1%).
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Nel 2022, il calciatore con il maggior numero di assist (15) ha creato occasioni con una frequenza paragonabile a quella di un simbolo wild nelle slot più volatili.
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Le scommesse “live” sul calcio hanno visto un aumento del 40% di volume nel 2023, riflettendo la stessa ricerca di azione immediata delle slot a rotazione rapida.
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Le previsioni per il calcio mondiale nel 2026 indicano che oltre il 60% delle nazionali qualificate adotterà modelli di gioco basati su transizioni rapide, simili a feature bonus imprevedibili.
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Solo il 12% delle squadre in Serie A mantiene un possesso palla superiore al 60% per tutta la stagione, dimostrando che il controllo assoluto, come nei giochi di abilità, è un’illusione.
La Tattica di Possesso e la Selezione del Gioco
Un allenatore come Pep Guardiola predica il possesso palla come dogma. Questo principio si traduce nella scelta di slot con un alto RTP (Return to Player). Cercare giochi con un ritorno teorico superiore al 96% è l’equivalente di costruire il gioco dalla difesa. Significa privilegiare la sicurezza e la continuità alla ricerca del colpo di scena a tutti i costi. I bonus di benvenuto offerti dai casinò online vanno valutati con la stessa meticolosità con cui un direttore sportivo analizza il cartellino di un giocatore. Leggere i termini di scommessa è come studiare la clausola di riscatto di un contratto. Un approccio disciplinato al capitale, suddiviso in “tempi di gioco” come una partita in 90 minuti, mitiga il rischio e prolunga l’esperienza.
Transizione e Jackpot: L’Arte del Contropiede
Il calcio italiano ha eletto il contropiede a forma d’arte suprema. Questa filosofia si applica direttamente alla gestione delle vincite nelle slot. Identificare il momento giusto per incassare, dopo una feature bonus redditizia, è un’abilità decisiva. Trattenere ogni credito nella speranza di un jackpot progressivo è come lanciare tutti gli attaccanti in area senza copertura. La vera strategia risiede nel saper quando difendere il risultato. Impostare limiti di vincita realistici, ad esempio ritirarsi dopo aver raddoppiato la sessione di gioco, è la tattica difensiva più efficace. Protegge il bankroll dall’inevitabile reazione avversaria, che nel mondo delle slot si chiama ciclo di ritorno al valore medio.
Psicologia della Squadra e Psicologia del Giocatore
La pressione psicologica su un rigorista nella finale dei rigori è immensa. La stessa tensione governa le decisioni di un giocatore di fronte a una slot che non paga da diversi giri. Le squadre vincenti lavorano sulla mentalità per resistere a questi momenti. Nel gaming, questo si traduce nel riconoscere e disinnescare il “pensiero del giocatore d’azzardo”. Credere che una slot sia “dovuta” a erogare una vincita è un errore logico pari a credere che un calciatore segnerà solo perché non lo fa da dieci partite. Ogni rotazione, come ogni tiro, è un evento indipendente. Separare l’emozione dalla decisione è la chiave. Spegnere il gioco dopo una serie di perdite consecutive non è una sconfitta, è una sostituzione tattica per preservare la forza della squadra per la prossima “partita”.
La strategia vincente, sia sul campo che nello schermo di una slot, non si basa sulla fortuna cieca. Si fonda sulla preparazione, sulla gestione razionale delle risorse e sulla fredda analisi delle probabilità. L’eredità tattica del calcio italiano insegna che la vittoria spesso arriva a chi sa controllare il gioco, non a chi lo subisce. Applicare questa disciplina significa trasformare un’attività di intrattenimento in una prova di acume, dove il vero jackpot è l’esperienza stessa, giocata con intelligenza e rispetto per le regole del gioco.
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Allegri, e c’è ancora chi lo critica: tutti i meriti del tecnico rossonero
Allegri, una stagione al momento di tutto rispetto per il suo Milan e per la sua personale prestazione. E c’è comunque chi ancora lo critica…
Diciannove partite utili consecutive, dalla sconfitta contro la Cremonese in quel di San Siro, il Milan non ne ha più persa una. Molto interessante peraltro il cammino contro le dirette concorrenti per lo scudetto. Negli scontri diretti il Milan ha infatti vinto contro Napoli, Roma, Inter e Lazio, pareggiando con merito contro Juventus e Atalanta. Ieri sera la vittoria in trasferta contro il Como, squadra che occupa in questa stagione i piani alti della classifica.
Un top player in panchina che si è trovato pronti e via a gestire uno spogliatoio problematico, letteralmente in rovina a seguito della combinata Fonseca-Conceicao. Il tecnico toscano ha rimesso a posto i cocci e dalle macerie ha saputo costruire un gruppo coeso, allegro e fortemente determinato al risultato finale che deve essere, come minimo, l’accesso alla Champions League. Poi sognare è comunque d’obbligo e i soli 3 punti dall’Inter fanno mantenere vivo il sogno.
A parte lo spogliatoio, Allegri ha saputo dare una forte identità alla squadra recuperando la fase difensiva ed essendo uno dei maggiori artefici al rinnovo di Mike Maignan che sembra ormai in dirittura d’arrivo. Ga contribuito fattivamente alla crescita di Bartesaghi utilizzandolo senza timori anche in gare importanti e adattandolo anche al ruolo di braccetto di difesa.
In estate aveva chiesto altro, un centrocampista come Xhaka, un forte centrale di difesa e l’allontanamento di Gimenez per fare spazio a Vlahovic. Niente di tutto questo, è stato poi accontentato con l’acquisto all’ultimo minuto di Adrien Rabiot.
Si poteva fare meglio contro Cremonese, Pisa, Parma, Sassuolo e Genoa? Probabilmente sì, ma qualsiasi squadra, nell’interezza di una stagione, perde qualche punto per strada. Senza dimenticare che il Milan arriva da un ottavo posto e durante l’attuale stagione è stato, come sempre diremmo, falcidiato dagli infortuni che, in presenza di una rosa già molto corta, hanno letteralmente fatto fare ad Allegri salti mortali non indifferenti per riuscire a schierare un undici titolare.
La notizia del ritorno di Camarda è da considerare un bene in quanto il tecnico è molto bravo a valorizzare giovani di talento e anche il giocatore stesso non sarà da meno.
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