Serie A
Bologna e Inter le rivelazioni dell’anno: qual è il segreto?
Bologna e Inter – Chivu e Italiano stupiscono con una gestione intelligente delle rotazioni, mentre Conte paga la scarsa fiducia nelle seconde linee. Nel calcio moderno, chi non fa turnover è destinato a logorarsi.
Dopo undici giornate di Serie A, il campionato si conferma più equilibrato che mai. Dalla capolista Inter al Como settimo ci sono appena sei punti di distanza, ma un dato emerge con chiarezza: a fare la differenza, oggi, è la capacità degli allenatori di coinvolgere l’intera rosa.
Bologna e Inter fanno scuola
Ne sanno qualcosa Cristian Chivu e Vincenzo Italiano, protagonisti di un avvio sorprendente rispettivamente con Inter e Bologna. Il tecnico nerazzurro ha ridato entusiasmo a un gruppo che sembrava alla fine di un ciclo, puntando sulla partecipazione collettiva. Ben 16 giocatori hanno già superato i 500 minuti stagionali. «Voglio far sentire tutti importanti», ha spiegato Chivu, convinto che la gestione delle energie sia la chiave per restare competitivi fino a maggio.

CRISTIAN CHIVU FA I COMPLIMENTI A FRANCESCO PIO ESPOSITO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Sulla stessa linea Vincenzo Italiano, che ha trasformato il Bologna in una realtà concreta della parte alta della classifica. I rossoblù, a soli tre punti dalla vetta, stanno stupendo per intensità e qualità di gioco, frutto di una rotazione ampia e di un gruppo unito. Anche in Europa, la squadra emiliana ha mostrato personalità e freschezza, segno di una gestione equilibrata delle risorse.
Chi non fa turnover invece…
All’opposto, il campione d’Italia Antonio Conte sembra pagare una visione troppo rigida. Pochi cambi, giocatori spremuti e nuovi acquisti poco integrati. Il ritorno della Champions ha accentuato i limiti di una rosa gestita in modo “corto”, con risultati in calo e tensioni crescenti.

ANTONIO CONTE PARLA CON NOA LANG ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Un discorso simile vale per Milan e Juventus, entrambe alle prese con difficoltà strutturali. I rossoneri faticano per la mancanza di alternative di livello, mentre i bianconeri devono fare i conti con lacune qualitative in alcuni ruoli chiave.
Nel calcio moderno, sempre più intenso e dispendioso, la lezione è chiara: chi sa gestire bene il proprio organico resiste e cresce. Chi non lo fa, ne paga le conseguenze
Serie A
Lazio-Bologna, le formazioni ufficiali
Lazio-Bologna, match valido per la quattordicesima giornata, mette di fronte i biancocelesti di Sarri (padroni di casa) e i felsinei di Italiano.
Lazio-Bologna, formazioni ufficiali
Di seguito le formazioni ufficiali del match.

Lazio (4-3-3): Provedel; Marusic, Gila, Romagnoli, Nuno Tavares; Guendouzi, Cataldi, Basic; Isaksen, Castellanos, Zaccagni. Allenatore: Maurizio Sarri.
Bologna (4-2-3-1): Ravaglia; Zortea, Heggem, Casale, Miranda; Pobega, Moro; Orsolini, Odgaard, Cambiaghi; Castro. Allenatore: Vincenzo Italiano.
Serie A
Ultim’ora Lazio, forfait last minute per Sarri: il motivo
Lazio, Luca Pellegrini non sarà del match contro il Bologna. Per lui c’è un lieto evento.
A pochi minuti dal fischio d’inizio di Lazio-Bologna, arriva una notizia inaspettata per i biancocelesti.
Secondo quanto riferisce Lalaziosiamono.it, infatti, Luca Pellegrini ha lasciato il ritiro biancoceleste perché sta per diventare padre.

LUCA PELLEGRINI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Il giocatore ex Juventus, quindi, non sarà del match, e Maurizio Sarri dovrà fare fronte a una assenza in qualche modo non preventivata.
Ad andare in campo, a questo punto, dovrebbe essere Nuno Tavares.
Serie A
Cremonese, Nicola: “Vedo grande voglia: abbiamo vinto con merito e non era scontato”
L’allenatore della Cremonese Davide Nicola è intervenuto in conferenza stampa al termine della partita contro il Lecce, vinta 2-0 dai grigiorossi.
Dopo il trionfo di Bologna, la Cremonese si conferma in un ottimo stato di forma. La formazione lombarda ottiene il 2° successo consecutivo in campionato piegando il Lecce per 2-0 davanti al pubblico di casa. Decidono il match le reti dei due attaccanti Federico Bonazzoli e Antonio Sanabria, entrambi arrivate nel corso della ripresa. Al termine della partita l’allenatore della Cremonese Davide Nicola ha commentato la bella vittoria e la prestazione dei suoi in conferenza stampa. DI seguito le sue parole.
Cremonese, le parole di Nicola
La classifica.
“Mi sorprende la voglia che vedo da parte dei ragazzi, che interpretano benissimo la partita: la Cremonese ha vinto con merito e nell’unica occasione avuta dal Lecce stavamo già pensando che in caso di segnatura sicuramente il match sarebbe cambiato di molto”.
Differenze tra 1° e 2° tempo.
“Nel primo tempo puntavamo a non concedere molto sugli esterni al Lecce, nel secondo tempo c’è stata molta più fluidità di gioco. Nella strategia del match era questo che ci eravamo detti. Dobbiamo tenere a mente che ogni partita avrà un’interpretazione diversa”.

Obiettivi.
“Tutti vorrebbero fare punti sempre, ma non è possibile. Non era scontato vincere oggi, non è scontato il lavoro che stanno facendo i ragazzi. Tutto viene azzerato di partita in partita, contano i requisiti che servono per raggiungere un determinato obiettivo. Ora godiamo del fatto che il lavoro svolto ci abbia portato i tre punti, ma tra un’ora si azzera tutto e si penserà al Torino”.
Il rigorista.
“Ne abbiamo due o tre, poi di volta in volta, anche a seconda delle sensazioni, può cambiare qualcosa. È comunque tutto studiato”.
Sanabria e Vazquez.
“Come ho detto ai ragazzi in settimana, la forza della Cremonese è lo spirito che tutti stanno mettendo nella voglia di dare se stessi per un progetto comune. Ci sono momenti in cui questo riesce di più, altre volte di meno. Nel caso di Sanabria, non ha fatto con noi il ritiro, ha auvto un infortunio di mezzo… io conosco il ragazzo, vuole mettersi in gioco, segue una strada specifica in base al percorso da fare. E in campo vuole dimostrare chi è. Posso dire lo stesso di Vazquez, per me è fondamentale per questa squadra: che faccia 5, 10, 45 minuti riesce a interpretare la gara al meglio”.
Guardate più in alto o ancora in basso?
“A oggi non la guardo con l’idea che i 20 punti stiano a dimostrare chissà cosa, la guardo pensando che non è scontato avere quei punti. Se li abbiamo è perché abbiamo fatto un bel percorso. Tutto questo non so se è replicabile, io viaggio di partita in partita. Continuo a curare la settimana, il lavoro che viene svolto: so che venivamo prima da tre sconfitte, la cosa più difficile è fare punti e vincere in questa Serie A”
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