Premier League
Manchester City, Guardiola fa slittare il rientro di Rodri
La stella del Manchester City Rodri è ancora indisponibile nel weekend, come confermato da Pep Guardiola in conferenza stampa.
Le condizioni di Rodri
La nuova stagione dove segnare la rinascita di Rodri, premiato con il Pallone d’Oro nel 2024, ma al momento lo spagnolo non ha ancora trovato continuità in campo. Fuori dai giochi per un problema muscolare alla coscia da inizio ottobre, il tecnico del Manchester City Guardiola ha confermato l’assenza del mediano anche per la gara contro il Sunderland.
Pep Guardiola, durante la conferenza stampa, l’allenatore del Manchester City ha dichiarato: “Sta migliorando. Se siete felici con la mia risposta, sta migliorando”. Queste parole lasciano intendere che il recupero del giocatore è in corso, ma non abbastanza rapido da consentirgli di scendere in campo nel prossimo incontro.

Inside the Etihad Stadium ahead of the Premier League match Manchester City vs Crystal Palace at Etihad Stadium, Manchester, United Kingdom, 16th December 2023
(Photo by Conor Molloy/News Images)
Impatto sul Manchester City
L’assenza di Rodri rappresenta un problema significativo per il Manchester City, considerando il suo ruolo cruciale nel centrocampo della squadra. Guardiola dovrà riflettere su come riorganizzare la squadra senza il suo contributo, cercando soluzioni alternative per mantenere l’equilibrio e l’efficacia del gioco. La situazione richiede una gestione attenta, specialmente in una fase della stagione in cui ogni punto è cruciale per la classifica.
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Fonte: l’account X di Fabrizio Romano
🚨❌ Rodri, again not available due to injury this weekend.
“He’s getting better. If you are happy with my answer, he’s getting better”, says Pep. pic.twitter.com/ajQ36CYhSx
— Fabrizio Romano (@FabrizioRomano) December 5, 2025
Premier League
Brentford, Igor Thiago è il tuo bomber: 2⁰ miglior marcatore in Premier League!
Il Brentford ha visto andar via un allenatore come Thomas Frank, oltre a calciatori da 39 gol in due come Wissa e Mbeumo. Ciò nonostante, Igor Thiago non li sta facendo rimpiangere.
Keith Andrews, il nuovo allenatore del Brentford, sta svolgendo un lavoro eccellente sulla panchina del club. Non era affatto semplicemente riuscire a dare continuità ad una stagione ben oltre le aspettative come quella dell’anno scorso, specialmente dopo i numerosi addii. Ha rivitalizzato un Igor Thiago che, l’anno scorso, aveva realizzato la miseria di 8 presenze. Ora? È il 2⁰ miglior marcatore della Premier League, con 16 reti in 22 partite ed 1 assist. Sta mettendo ancor più in risalto le qualità di Kevin Schade, che vanta 6 gol e 3 assist in sole 24 presenze da ala. La punta brasiliana ha realizzato 5 gol nelle ultime 3 partite: tripletta contro l’Everton e doppietta contro il Sunderland.

Brentford, chi è Igor Thiago
Carlo Ancelotti potrebbe convocarlo ai Mondiali 2026, se il calciatore dovesse continuare a mantenere questo rendimento. È il 4⁰ miglior marcatore tra i top 5 campionati europei. Si è messo in mostra nella stagione 2023/24 al Club Brugge, al suo primo anno in Belgio con 29 gol e 7 assist in 53 partite disputate.
Igor è un attaccante centrale di circa 191 cm, è bravo nel gioco aereo e nelle sponde. Grazie al suo fisico imponente protegge efficacemente la sfera e permette ai compagni di squadra di risalire velocemente il campo per completare l’azione offensiva. Difficile da marcare sui calci piazzati, Thiago riesce sempre a posizionarsi tra i due centrali avversari anticipandoli, colpendo la sfera. Il Brentford ha scoperto un altro gioiello in zona offensivo e, probabilmente, in estate arriveranno delle offerte ricchissime per il classe 2001. Al momento le “bees” pensano solamente a godersi il calciatore e il 7⁰ posto in campionato.
Premier League
Manchester United, Mainoo al centro del progetto Carrick
Kobbie Mainoo rimane al Manchester United: il centrocampista sente la fiducia del nuovo allenatore Michael Carrick.
Il futuro di Kobbie Mainoo: fiducia e sviluppo
Kobbie Mainoo, giovane talento del Manchester United, ha deciso di restare al club inglese dopo aver ricevuto la fiducia immediata da parte di Michael Carrick. Inizialmente, Mainoo stava considerando un prestito per giocare con maggiore regolarità e svilupparsi ulteriormente, ma non ha mai pensato a un trasferimento definitivo lontano dall’Old Trafford. La situazione contrattuale del giovane centrocampista rimarrà una questione cruciale nei prossimi mesi, poiché il club e il giocatore lavorano per garantire un futuro promettente per entrambe le parti.
L’importanza della gestione dei giovani talenti
La decisione di Mainoo di restare al Manchester United evidenzia l’importanza della gestione dei giovani talenti all’interno dei club di calcio. La fiducia mostrata da Carrick è un segnale positivo per il giovane centrocampista, che ora avrà l’opportunità di crescere e affermarsi sotto la guida di un allenatore esperto. Questa situazione potrebbe servire da esempio per altri giovani calciatori che cercano di trovare il giusto equilibrio tra sviluppo personale e opportunità di gioco.
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Fonte: l’account X di Fabrizio Romano
🚨🏴 Kobbie Mainoo now expected to stay at Manchester United after instant trust by Michael Carrick.
Mainoo was considering loan move to play on regular basis and develop, never a permanent exit from #MUFC.
His contract situation will remain key topic in the next months. pic.twitter.com/5tbKJBu7gd
— Fabrizio Romano (@FabrizioRomano) January 19, 2026
Premier League
Crystal Palace, Glasner: “Nessun sostegno, i giocatori sono delusi”
L’allenatore del Crystal Palace, Oliver Glasner, esprime il suo disappunto: “Non sentiamo supporto, i giocatori meritano protezione”
Le dichiarazioni di Oliver Glasner scuotono l’ambiente
Oliver Glasner, allenatore del Crystal Palace, ha recentemente espresso il suo disappunto per la mancanza di supporto percepita nell’ambiente. Durante un’intervista, Glasner ha sottolineato come i suoi giocatori, che si impegnano con dedizione sul campo, non ricevano la protezione e il riconoscimento che meritano. Ha affermato: “Non mi interessa proteggere me stesso, ma i giocatori lasciano il cuore sul campo e hanno bisogno di essere protetti”. Le parole dell’allenatore sono un chiaro segnale della frustrazione che si respira all’interno del team.
Le parole di Glasner non sono passate inosservate e hanno provocato un acceso dibattito tra tifosi e addetti ai lavori. La questione del supporto e della protezione dei giocatori è un tema ricorrente nel mondo del calcio e le dichiarazioni di Glasner potrebbero portare a una riflessione più ampia. L’allenatore si è fatto portavoce di un malcontento che potrebbe avere conseguenze significative sulla gestione del team e sull’atmosfera generale.
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Fonte: l’account X di Fabrizio Romano
🚨🛑 Oliver Glasner: “We feel no support. I see the players and everybody is disappointed”.
“Why I’m saying this is not to protect myself, I don’t care about myself, but they need to be protected because they are leaving their hearts on the pitch”. pic.twitter.com/xz9BYfgKS7
— Fabrizio Romano (@FabrizioRomano) January 18, 2026
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