Calciomercato
Sensi, che succede? La posizione del Leicester e il ruolo di Casadei…
Ieri sera il Chelsea ha richiamato Casadei dal suo prestito al Leicester con sei mesi d’anticipo. Via libera per Sensi dall’Inter?
La notizia l’hanno letta tutti. Anche noi di CalcioStyle l’abbiamo prontamente riportata, salvo poi fare tutte le verifiche del caso. Cesare Casadei torna al Chelsea e lo fa con sei mesi d’anticipo rispetto all’iniziale scadenza.
Da ieri sera, in Italia, su siti web e giornali si leva lo stesso coro. Ecco l’uscita che sblocca Sensi al Leicester. Ma è davvero così? Di seguito, tutte le informazioni raccolte dalla nostra redazione in merito alla situazione.
Perché Casadei è stato richiamato?
Come ho detto in un mio precedente articolo, il minutaggio di Casadei non poteva soddisfare il Chelsea. I blues si aspettavano che l’ex-Inter avrebbe ricoperto un ruolo decisivo nel ritorno in Premier League delle foxes.
Così, però, non è stato. Casadei è sembrato sin da subito un elemento marginale nelle gerarchie di Maresca, che lo ha impiegato soltanto per necessità di turnover o quando ha avuto il titolare (Ndidi) indisponibile.
Tuttavia, con il nigeriano out tre mesi per infortunio e le condizioni fisiche precarie di Dewsbury-Hall e Praet, la consecutio temporum della decisione del Chelsea sembra quantomeno peculiare. Casadei era, di fatto, l’unico centrocampista di ruolo a disposizione di Maresca. Le uniche altre alternative sono rappresentate da due adattati, ovvero Akgun e Choudhury.
In Inghilterra hanno giustificato l’interruzione del prestito con la crisi di infortuni nella zona nevralgica del campo che ha colpito la squadra di Pochettino. Tuttavia, se è vero che gli infortuni di Ugochukwu e Chukwuemeka non presentano tabelle di recupero chiare, il ritorno di Romeo Lavia è stimato possa avvenire entro la fine di Gennaio.

Quale futuro per Casadei?
Oltre a Casadei, il Chelsea ha richiamato anche Andrey Santos dal suo prestito al Nottingham Forest. Il minutaggio del brasiliano in questo primo scorcio stagionale è stato ampiamente insoddisfacente, con una sola presenza in Premier League (7 minuti) e una partita intera giocata in Coppa di Lega.
I due saranno sicuramente aggregati al gruppo squadra martedì, per il ritorno delle semifinali di Carabao Cup contro il Middlesbrough, ma il loro futuro è un rebus. Se per Santos un nuovo prestito è quasi certo, per quanto concerne Casadei le opinioni sono divergenti. In Inghilterra si dice che verrà mantenuto in pianta stabile in prima squadra fino a fine stagione.
In Italia, invece, ventilano la possibilità di un nuovo prestito. Magari proprio in Serie A, anche se questa indiscrezione per il momento non trova conferme. Tuttavia, è arrivato il momento di sdoganare l’elefante nella stanza.

Casadei sblocca Sensi?
Perché il Leicester ha accettato di perdere Casadei, nel bel mezzo di una simile emergenza a centrocampo e con lo scontro al vertice (in programma Lunedì sera al King Power Stadium) con l’Ipswich alle porte? Sembra abbastanza chiaro che il Leicester abbia ricevuto rassicurazioni in merito a Sensi.
Da che mondo e mondo, i contratti si fanno in due e se il Chelsea ha richiamato Casadei evidentemente ha avuto il bene placito delle foxes. Che, da canto loro, è probabile abbiano già in mano il sostituto. Questo in teoria, perché in pratica la situazione è più complicata di così. Maresca ha parlato della necessità del Leicester di fare cassa e ha negato un possibile accordo per Sensi.
Stante che potrebbe tranquillamente trattarsi di pretattica, Maresca è spesso elusivo nelle sue dichiarazioni, resta da capire in che modo il rientro anticipato alla base di Casadei possa ovviare ai problemi economici del Leicester. Solitamente, quando si interrompe anticipatamente un prestito, la squadra detentrice del cartellino è sovente pagare una “penale” all’altra.
I contratti non sono pubblici e quindi non possiamo sapere se questa clausola è presente o meno. Probabilmente sì, ma anche fosse non ne conosciamo l’entità e quindi è difficile ipotizzare che possa fornire al Leicester la liquidità necessaria per chiudere Sensi. C’è poi anche un discorso di spazio salariale, di cui avevo parlato in un mio precedente articolo.

Sensi al Leicester: la verità
Tuttavia, Casadei al Leicester percepiva poco meno di 500 mila euro l’anno e, pur non conoscendo i dettagli del contratto di Sensi, difficilmente le due cifre si somiglieranno. Quindi come stanno le cose? Stando a quanto appreso dal sottoscritto, Casadei non rientrava nei piani di Maresca. Il tecnico italiano, ceteris paribus, preferisce avere Sensi piuttosto che Casadei.
Nello scambio ruolo per ruolo, Maresca preferirebbe un palleggiatore come Sensi a un giocatore fisico come Casadei. Non solo nell’immediato ma anche in prospettiva futura. Nelle idee dell’ex-assistente di Guardiola, il giocatore dell’Inter potrebbe rappresentare un tassello importante nella squadra che l’anno prossimo giocherà la Premier League.
Sensi verrebbe addirittura considerato un titolare da Maresca, soprattutto se Ndidi (come sembra) dovesse andar via a parametro zero in estate. Senza contare che Sensi sarebbe un giocatore del Leicester a tutti gli effetti, mentre Casadei in ogni caso sarebbe ritornato al Chelsea a Giugno.
Questo in un mondo ideale, ma nel mondo reale non è ancora chiaro come il Leicester conti di sbloccare l’impasse economica che l’attanaglia. Non ci resta che attendere per capire come si evolverà la situazione. Di certo la matassa non si diramerà prima di martedì, dato che ora come ora tutta Leicester è focalizzata sul big match di lunedì sera.
Calciomercato
Roma: Gudmundsson l’alternativa a Zirkzee
Il DS della Roma Massara continua a trattare con lo United per l’olandese, ma le cifre richieste sono alte: in caso negativo il trequartista della Fiorentina è un altro obiettivo.
La Roma continua la ricerca dell’attaccante. A poco più due settimane dall’inizio del calciomercato il DS dei giallorossi Frederic Massara continua a lavorare per regalare un attaccante a Gasperini.
Massara vuole Zirkzee, ma la trattativa non è semplice

IL DIRETTORE SPORTIVO DELLA ROMA FREDERIC MASSARA GUARDA AVANTI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Nelle ultime ore il direttore sportivo è volato a Londra per trattare Joshua Zirkzee con il Manchester United. La Roma vorrebbe portare l’olandese a Trigoria con la formula del prestito con obbligo di riscatto condizionato al raggiungimento di obiettivi (la qualificazione alla prossima Champions League). I Red Devils però sparano alto sulle cifre: stando a quanto riportato da Daniele Aloisi su Il Messaggero, la richiesta sarebbe non inferiore ai 50 milioni di euro.
Una cifra troppo alta per la dirigenza giallorossa, che vorrebbe non andare oltre ai 40 milioni. Proprio per questo motivo Massara starebbe lavorando sotto traccia per un piano B in caso non riuscisse ad arrivare all’attaccante ex Bologna. L’alternativa sarebbe Albert Gudmundsson.
Stando a quanto riportato da La Gazzetta dello Sport ci sarebbe un ritorno di fiamma dalla Roma per l’attaccante islandese. La classifica della Fiorentina è sempre più preoccupante, ed i giallorossi puntano a questo per provare a strapparlo in prestito ai viola. Già la scorsa estate Massara aveva provato a fare un tentativo per l’ex Genoa, ma a gennaio potrebbero esserci dei nuovi contatti.
Calciomercato
Ultim’ora Fiorentina: squadra in ritiro indefinito per punizione
La Fiorentina ha deciso per un ritiro punitivo a tempo indeterminato, segnando una svolta drastica nei confronti dei giocatori.
Ritiro punitivo: una mossa strategica per la Fiorentina?
La Fiorentina ha scelto di adottare una linea dura, imponendo un ritiro punitivo ai propri giocatori. Questa decisione, presa fino a data da destinarsi, riflette la volontà del club di punire e motivare la squadra a migliorare le prestazioni. L’obiettivo del ritiro è di rafforzare l’unità del gruppo e stimolare una reazione positiva sul campo. La decisione arriva in un momento critico della stagione, con la squadra che fatica a trovare continuità nei risultati.
La reazione dei tifosi e le prospettive future
La scelta del ritiro punitivo ha suscitato reazioni contrastanti tra i tifosi. Alcuni vedono questa mossa come necessaria per scuotere la squadra, mentre altri temono che possa generare tensioni interne. Il club spera che questa misura possa portare a risultati concreti, restituendo competitività alla squadra e riguadagnando la fiducia dei supporter. Resta da vedere se questa strategia porterà i frutti sperati nel lungo termine.
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Fonte: l’account X di Schira
#Fiorentina in ritiro punitivo fino a data da destinarsi. Linea dura del club contro i giocatori
— Nicolò Schira (@NicoSchira) Dec 14, 2025
Calciomercato
Elkann conferma: “La Juventus non è in vendita”
John Elkann ribadisce con fermezza: “La Juventus, la nostra storia e i nostri valori non sono in vendita”
Le Dichiarazioni di John Elkann: Un Segnale Forte per il Futuro della Juventus
In un momento in cui le speculazioni sul futuro della Juventus si intensificano, John Elkann ha deciso di chiarire la posizione del club torinese. Il messaggio è chiaro e deciso: la Juventus non è sul mercato. Attraverso un annuncio ufficiale, Elkann ha sottolineato l’importanza dei valori e della storia del club, evidenziando come questi elementi siano saldamente radicati e non disponibili per la vendita.
Queste parole arrivano in un periodo cruciale per la squadra, che sta affrontando sfide sia sul campo che a livello dirigenziale. L’affermazione di Elkann non solo rassicura i tifosi ma invia anche un messaggio ai potenziali investitori, sottolineando l’intenzione di mantenere la Juventus sotto il controllo attuale.
Implicazioni per il Calciomercato e la Stabilità del Club
La dichiarazione di Elkann può avere ripercussioni significative sul calciomercato. Con il club che conferma la sua intenzione di non cedere la proprietà, è probabile che le risorse interne vengano utilizzate per rafforzare la squadra senza ricorrere a vendite o acquisti affrettati. Questo approccio potrebbe garantire una maggiore stabilità e continuità, elementi essenziali per il successo a lungo termine.
La posizione ferma del club potrebbe anche influenzare le trattative in corso, fornendo un chiaro indirizzo su come la Juventus intende affrontare le sfide future. L’accento sui valori e sulla storia sottolinea l’impegno della dirigenza nel preservare l’identità del club, un aspetto fondamentale per i tifosi e per il calcio italiano in generale.
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Fonte: l’account X di Schira
John #Elkann confirms: “#Juventus, our history and our values are not for sale”. #transfers
— Nicolò Schira (@NicoSchira) Dec 13, 2025
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