Serie A
Inter, la sestina vincente non cancella il problema Sommer: Chivu però ha le idee chiare
Inter, nonostante il successo sul Pisa spiccano nuovamente le incertezze tra i pali di Yan Sommer, che però riceve la difesa del suo allenatore.
L’anticipo di campionato del venerdi era iniziato decisamente male per l’Inter, tanto da lasciar presagire a un brutto capitombolo interno contro il Pisa.
Per fortuna dei nerazzurri, invece, e’ arrivata una vittoria tennistica, grazie a un 6-2 che ha portato al momentaneo +6 sul Milan e alla certezza di vivere un weekend sereno dopo la batosta di Champions League in settimana.
Non si può cancellare, tuttavia, l’inizio choc, il quale non sarebbe stato possibile senza la doppia incertezza di Yann Sommer, che ha reso più complicata del previsto la serata degli uomini di Chivu.
Una leggerezza in costruzione e una rete incassata sul proprio palo, infatti, sono i due errori da matita rossa da iscrivere all’elenco stagionale del portiere svizzero.
In scadenza di contratto e ormai certo di chiudere la propria avventura all’Inter a giugno, l’ex Bayern Monaco si sta dimostrando sempre più un punto debole per la retroguardia nerazzurra, ormai in evidente imbarazzo nel coinvolgerlo nella manovra difensiva.

LA GRINTA DI YANN SOMMER ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Difficoltà oggettive, quindi, che imporrebbero a Cristian Chivu una serie di riflessioni sulla titolarità della porta nerazzurra.
Tuttavia, lo stesso tecnico romeno ha ribadito nel post gara la piena fiducia a Sommer, prendendosi le responsabilità di un rendimento così preoccupante.
“La colpa è mia” – ha dichiarato nel post gara l’ex tecnico del Parma ai microfoni di Dazn – “perché a volte metto in difficoltà Sommer”.
Parole che suonano come un fare muro attorno al giocatore, magari solido, ma pur sempre costruito con la perenne sensazione che la difficile parabola discendente dello svizzero possa influire e non poco sulla tranquillità del pacchetto difensivo.
La domanda, quindi, sorge spontanea. All’ennesima incertezza mostrata in campo, quanto e’ matura, nella testa di Cristian Chivu, l’idea di una avvicendamento tra i pali con Josep Martinez?
Che siano mosse da sincera presa di coscienza oppure dalla circostanza, le parole del tecnico nerazzurro sembrano indicare la via della continuità, sebbene non vada dimenticato come in serie A, nella maggioranza delle occasioni, a vincere lo scudetto e’ sempre stata una delle migliori, se non la migliore, difesa del campionato.
Un dettaglio non da poco, sebbene l’Inter vista ieri sera abbia dato la sensazione di poter ribaltare a suon di gol (figli del gioco) qualsiasi situazione sfavorevole.
Serie A
Inter, l’attacco che cambia volto: la forza del turnover firmato Chivu
Inter – Niente coppia fissa accanto a Lautaro, ma risposte continue da Thuram, Bonny ed Esposito. Ecco come i nerazzurri inseguono un finale di stagione diverso.
L’Inter di Cristian Chivu ha trovato una nuova chiave offensiva: ruotare, cambiare, sorprendere. Una rivoluzione silenziosa rispetto alle fatiche di un anno fa, quando Arnautovic e Correa non riuscivano a garantire continuità. Oggi, invece, chiunque venga chiamato in causa risponde presente. E non è un dettaglio per una squadra ancora in corsa su tutto: prima in campionato, agli ottavi di Champions League e in semifinale di Coppa Italia dopo il 2-1 al Torino di ieri sera.
Il punto fermo resta Lautaro Martinez. Alterna picchi altissimi a qualche passaggio a vuoto, soprattutto nei big match, ma per l’Inter è molto più di un centravanti: è capitano, leader, simbolo. Il volto della squadra. Accanto a lui, però, non c’è più una spalla fissa. E forse è proprio questa la forza dell’Inter 2025-26.

LAUTARO MARTINEZ LANCIA IL PALLONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Inter, il segreto di Chivu
Chivu, a differenza delle stagioni passate, non ha mai davvero scelto una coppia titolare. Thuram, Bonny ed Esposito si alternano senza gerarchie rigide, in base al momento, alla partita, alle energie. Un approccio che sta pagando. A Monza, contro il Torino, sono partiti Bonny e Thuram: il primo ha sbloccato la gara di testa su cross di Kamate, il secondo ha lasciato il segno con un assist perfetto per Diouf. “Le frères”, li ha chiamati l’Inter sui social, fotografando una sintonia che va oltre il tabellino.
Segnali incoraggianti anche da chi aveva rallentato. Thuram sta ritrovando continuità dopo una prima parte di stagione brillante e qualche stop di troppo; Bonny continua a crescere; Esposito, alla prima stagione in Serie A, segna molto di meno ma ha un rendimento complessivo più che positivo.
I numeri raccontano una concorrenza vera: 11 gol e 5 assist per Thuram, 7 gol e 6 assist per Bonny, 3 reti e 4 assist per Esposito. Vince il francese sul piano statistico e per curriculum, ma il campo dice altro: Chivu non cerca un vincitore. Cerca risposte. E le sta trovando da tutti.
Con il calendario che si infittisce e le partite che pesano sempre di più, il turnover non è più un rischio ma una necessità. E questa Inter, capace di cambiare senza perdere identità, vuole arrivare in fondo. Stavolta, fino all’ultimo giorno.
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Serie A
Verona, é caccia al sostituto di Paolo Zanetti
Il Verona si affida a Paolo Sammarco come traghettatore dopo l’esonero di Zanetti. Nel frattempo il club veneto é alla ricerca del sostituto.
Era solo una questione di tempo l’esonero di Paolo Zanetti vista la situazione disastrosa del Verona in campionato. I gialloblù si trovano ultimi a 14 punti, con 2 vittorie, 8 pareggi, 13 sconfitte, 18 gol fatti e 41 subiti (7 nelle ultime 2 partite).
Per la prossima partita di campionato contro il Pisa ci sarà Paolo Sammarco seduto sulla panchina gialloblù. L’attuale allenatore della Primavera guiderà Orban e compagni da traghettatore in attesa di sapere chi sarà il sostituto di Zanetti. Da ricordare che il Pisa é a pari punti con i gialloblù e, come loro, ha appena cambiato allenatore.
Verona, chi al posto di Zanetti? D’Aversa verso il no, idea Pagliuca

ROBERTO D’AVERSA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Come riportato da Hellas Live, uno dei candidati a sostituire Zanetti sulla panchina gialloblù era Roberto D’Aversa, Tuttavia, l’ex tecnico di Parma, Sampdoria, Lecce ed Empoli non sembra intenzionato ad accettare la proposta del club scaligero.
Sullo sfondo c’é anche il nome di Guido Pagliuca, ex tecnico di Juve Stabia ed Empoli, contattato dal Verona. Tuttavia, non va esclusa la possibilità che potrebbe essere proprio Sammarco ad allenare il club veneto fino alla fine della stagione. Come andrà a finire?
Serie A
Roma, Gasperini: “Mancata precisione e fortuna: ma questo gruppo non molla”
Il tecnico della Roma Gian Piero Gasperini commenta nel post gara la sconfitta arrivata per 1-0 sul campo dell’Udinese.
Il tecnico della Roma Gian Piero Gasperini ha parlato ai microfoni di Sky Sport al termine della sfida contro l’Udinese, che ha visto i capitolini soccombere per 1-0. I giallorossi non sono riusciti a rispondere alle vittorie di Juventus e Napoli.
Roma, le parole di Gasperini
Analisi.
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