Serie A
Como-Torino 6-0, i lariani calano una sestina e volano in classifica
Il match del sabato alle 15 della 22° giornata della Serie A Como-Torino finisce 6-0, i lariani calano una sestina e sorpassano la Juventus in classifica.
Il match del sabato pomeriggio della 22° giornata della Serie A Como-Torino finisce 6-0, i lariani travolgono i granata calando una sestina, in classifica la squadra di Fabregas supera la Juventus ed ora è una candidata seria per un posto nelle coppe europee del prossimo anno.

Como-Torino 6-0, sestina vincente dei lariani al Sinigaglia, ed ora si punta seriamente ad entrare nelle coppe europee della prossima stagione
Il match delle ore 15 del sabato pomeriggio valido per la 22° giornata della Serie A Como-Torino finisce 6-0, risultato tennistico per la squadra di Cesc Fabregas davanti al proprio pubblico, che mai aveva assistito ad una simile prestazione di altissimo livello. Oggi il Torino praticamente non è sceso in campo, errori su errori ed un Como che sembrava il Real Madrid, come avrebbe detto tanto tempo fa Gianni Vasino. Ora i lariani superano in classifica la Juventus e puntano ad entrare in Europa, il risultato di oggi è una candidatura seria.
Il Como punta subito passare in vantaggio, già nei primi 8 minuti due occasioni, il Torino ci mette una pezza soprattutto sul colpo di testa di Rodriguez. Ma poi al 9° minuto il Como passa in vantaggio: errore difensivo granata ed il greco insacca in maniere comoda. Al 14° minuto ecco il 2 a 0: ancora un buco centrale (in mezzo al campo Fabregas ha sempre l’uomo in più), Ismajli non stoppa la discesa di Baturina che ha il tempo di piazzarsi, arrivare al limite dell’area ed indovinare l’angolino. C’è solo il Como, praticamente si gioca una sola porta ed il Torino evita di pochissimo di prendere anche il terzo gol, finisce così un primo tempo con solo una squadra in campo, quella lariana.
Secondo tempo con al 10° minuto un episodio dubbio anche con l’ausilio del VAR: Coco perde palla, Ilkhan guarda l’azione, Douvikas va via e Maripan in scivolata mura. Per l’arbitro Feliciani è tutto regolare, ma viene richiamato al VAR: Feliciani va al monitor e assegna il rigore per il tocco di mano di Maripan. Davvero si vedrà alla moviola se veramente il tocco di Maripan ci sia stato. Comunque dal dischetto va Da Cunha e non sbaglia il 3 a 0. Poi, show comasco: Douvikas firma il 4 a 0 e doppietta personale, Kuhn sembra quello dei tempi stratosferici del Celtic e fa 5 a 0, chiude il conto Caqueret firmano la sestina vincente. Una prestazione così al Sinigaglia non l’avevano mai vista, nemmeno i tifosi più anziani.
Migliore in campo praticamente tutta a squadra lariana, menzione per Douvikas, autore della doppietta. Ora i lariani sognano in grande, oggi alle altre grandi è stata presenta la candidatura per entrare in Europa, ed è molto seria.
Serie A
Inter, l’attacco che cambia volto: la forza del turnover firmato Chivu
Inter – Niente coppia fissa accanto a Lautaro, ma risposte continue da Thuram, Bonny ed Esposito. Ecco come i nerazzurri inseguono un finale di stagione diverso.
L’Inter di Cristian Chivu ha trovato una nuova chiave offensiva: ruotare, cambiare, sorprendere. Una rivoluzione silenziosa rispetto alle fatiche di un anno fa, quando Arnautovic e Correa non riuscivano a garantire continuità. Oggi, invece, chiunque venga chiamato in causa risponde presente. E non è un dettaglio per una squadra ancora in corsa su tutto: prima in campionato, agli ottavi di Champions League e in semifinale di Coppa Italia dopo il 2-1 al Torino di ieri sera.
Il punto fermo resta Lautaro Martinez. Alterna picchi altissimi a qualche passaggio a vuoto, soprattutto nei big match, ma per l’Inter è molto più di un centravanti: è capitano, leader, simbolo. Il volto della squadra. Accanto a lui, però, non c’è più una spalla fissa. E forse è proprio questa la forza dell’Inter 2025-26.

LAUTARO MARTINEZ LANCIA IL PALLONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Inter, il segreto di Chivu
Chivu, a differenza delle stagioni passate, non ha mai davvero scelto una coppia titolare. Thuram, Bonny ed Esposito si alternano senza gerarchie rigide, in base al momento, alla partita, alle energie. Un approccio che sta pagando. A Monza, contro il Torino, sono partiti Bonny e Thuram: il primo ha sbloccato la gara di testa su cross di Kamate, il secondo ha lasciato il segno con un assist perfetto per Diouf. “Le frères”, li ha chiamati l’Inter sui social, fotografando una sintonia che va oltre il tabellino.
Segnali incoraggianti anche da chi aveva rallentato. Thuram sta ritrovando continuità dopo una prima parte di stagione brillante e qualche stop di troppo; Bonny continua a crescere; Esposito, alla prima stagione in Serie A, segna molto di meno ma ha un rendimento complessivo più che positivo.
I numeri raccontano una concorrenza vera: 11 gol e 5 assist per Thuram, 7 gol e 6 assist per Bonny, 3 reti e 4 assist per Esposito. Vince il francese sul piano statistico e per curriculum, ma il campo dice altro: Chivu non cerca un vincitore. Cerca risposte. E le sta trovando da tutti.
Con il calendario che si infittisce e le partite che pesano sempre di più, il turnover non è più un rischio ma una necessità. E questa Inter, capace di cambiare senza perdere identità, vuole arrivare in fondo. Stavolta, fino all’ultimo giorno.
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Serie A
Verona, é caccia al sostituto di Paolo Zanetti
Il Verona si affida a Paolo Sammarco come traghettatore dopo l’esonero di Zanetti. Nel frattempo il club veneto é alla ricerca del sostituto.
Era solo una questione di tempo l’esonero di Paolo Zanetti vista la situazione disastrosa del Verona in campionato. I gialloblù si trovano ultimi a 14 punti, con 2 vittorie, 8 pareggi, 13 sconfitte, 18 gol fatti e 41 subiti (7 nelle ultime 2 partite).
Per la prossima partita di campionato contro il Pisa ci sarà Paolo Sammarco seduto sulla panchina gialloblù. L’attuale allenatore della Primavera guiderà Orban e compagni da traghettatore in attesa di sapere chi sarà il sostituto di Zanetti. Da ricordare che il Pisa é a pari punti con i gialloblù e, come loro, ha appena cambiato allenatore.
Verona, chi al posto di Zanetti? D’Aversa verso il no, idea Pagliuca

ROBERTO D’AVERSA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Come riportato da Hellas Live, uno dei candidati a sostituire Zanetti sulla panchina gialloblù era Roberto D’Aversa, Tuttavia, l’ex tecnico di Parma, Sampdoria, Lecce ed Empoli non sembra intenzionato ad accettare la proposta del club scaligero.
Sullo sfondo c’é anche il nome di Guido Pagliuca, ex tecnico di Juve Stabia ed Empoli, contattato dal Verona. Tuttavia, non va esclusa la possibilità che potrebbe essere proprio Sammarco ad allenare il club veneto fino alla fine della stagione. Come andrà a finire?
Serie A
Roma, Gasperini: “Mancata precisione e fortuna: ma questo gruppo non molla”
Il tecnico della Roma Gian Piero Gasperini commenta nel post gara la sconfitta arrivata per 1-0 sul campo dell’Udinese.
Il tecnico della Roma Gian Piero Gasperini ha parlato ai microfoni di Sky Sport al termine della sfida contro l’Udinese, che ha visto i capitolini soccombere per 1-0. I giallorossi non sono riusciti a rispondere alle vittorie di Juventus e Napoli.
Roma, le parole di Gasperini
Analisi.
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