Focus
Inter, Dimarco re dei bonus: è sul podio europeo
Federico Dimarco è tornato al 100% e contro l’Udinese ha mostrato una forma smagliante. Doppio assist e 3 punti fondamentali per la corsa Scudetto.
L’esterno ha contribuito attivamente alla vittoria dei suoi per l’ennesima volta in questa stagione. I numeri di questa stagione parlano da soli e lo posizionano tra i primi in Europa.
Inter, con Dimarco è un’altra storia: Inzaghi si gode il suo talento
Un giocatore imprescindibile per Inzaghi e i compagni di squadra. La sua assenza si è fatta sentire nelle scorse settimane ma ora Dimarco è pronto per il finale di stagione. L’obiettivo Scudetto resta primario ma ci sarà da affrontare anche il Bayern Monaco in Champion League.
I tifosi faranno affidamento sopratutto sull’esterno ex Hellas Verona che in questa stagione, così come nella scorsa, sta facendo registrare numeri da capogiro. Il suo sinistro magico disegna traiettorie perfette per mettere i compagni in condizioni di segnare ma è anche capace di centrare la porta.

FEDERICO DIMARCO RAMMARICATO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Per questo motivo i numeri lo vedono capeggiare sui top 5 campionati: con totale di 21, (9 reti e 12 assist) è uno dei tre difensori che ha partecipato a più di 20 gol nelle ultime due stagioni nei cinque maggiori campionati europei insieme a Álex Grimaldo (30) e Jeremie Frimpong (25).
In campo fa sempre la differenza sia difensivamente che offensivamente e la sua fede nerazzurra lo spinge a dare sempre di più per raggiungere traguardi importanti. In vista del finale dunque Inzaghi può contare su un grandissimo talento che per un po’ di tempo era mancato.
Focus
Chievo, il 2026 sarà l’anno del ritorno tra i professionisti?
Il Chievo è al giro di boa primo in classifica nel girone B della Serie D: per i gialloblù il 2o26 può essere l’anno del ritorno tra i professionisti.
Il Chievo è metà campionato in testa al girone B della Serie D: il 2026 può essere l’anno del sospirato ritorno tra i professionisti per i gialloblù, che mancano dal 2021 anno del fallimento societario di quella che è stata la più bella favola calcistica italiana.

Chievo, il nuovo anno sarà quello del ritorno tra i professionisti dopo 5 anni? La speranza dei tifosi gialloblù
In Serie D nel girone B c’è una squadra che è senza dubbio quella più blasonata di tutta la quarta serie calcistica italiana, che sta chiudendo il 2025 in testa alla classifica: stiamo parlando del Chievo, che è tornato nuovamente nelle cronache calcistiche dopo ben 4 anni, di cui ben 3 anni di totale inattività calcistica. I gialloblù hanno due punti di vantaggio sulla Folgore Caratese e ben 7 sul Milan Futuro. Il 2026 può essere l’anno del ritorno tra i professionisti di quella che fu la più bella favola calcistica italiana.
I clivensi al primo anno in Serie A fecero scrivere fiumi di inchiostro stando per alcune giornata in testa alla Serie A, concludendo poi il torneo con una storica qualificazione in Coppa UEFA, affrontando la blasonata Stella Rossa di Belgrado. Nel 2006, complice il caso Calciopoli, i gialloblù approdarono nientemeno che ai preliminari di Champions League, non riuscendo però ad arrivare alla fase a gironi. Poi, però, il giocattolo cominciò rompersi fino al 2021, quando la squadra veronese venne esclusa dalla Serie B per inadempienze finanziarie. Non ci fu vera rifondazione, ma addirittura ben 3 anni di inattività, poi nel 2024 la rinascita grazie a Sergio Pellissier, storico bomber e presidente della Clivense, che rilevò all’asta fallimentare il marchio societario. Dopo la scorsa stagione di transizione, ecco che i gialloblù aspirano al salto di categoria.
Speriamo che per il Chievo inizio un nuovo capitolo della sua storia, forse l’ultima vera favola del calcio italiano.
Focus
Napoli, l’obiettivo del 2026: rendere la vittoria un’abitudine
Dopo un 2025 storico chiuso con due trofei, il Napoli guarda al nuovo anno con un’idea chiara: trasformare il successo in continuità.
Il 2025 è stato un anno da incorniciare per il Napoli. Il quarto scudetto della storia azzurra, conquistato al termine di un estenuante testa a testa con l’Inter e risolto solo all’ultima giornata contro il Cagliari, ha certificato la forza di una squadra capace di soffrire e resistere fino in fondo. A rendere l’anno ancora più speciale è arrivata la vittoria in Supercoppa Italiana, che ha permesso al club di chiudere la stagione con due trofei: un evento che non si verificava dai tempi di Maradona.
Il grande artefice di questo successo è stato Antonio Conte, capace di dare identità, solidità e mentalità vincente a un gruppo che solo pochi mesi prima, dopo un decimo posto, sembrava ormai smarrito. Un trionfo costruito sul lavoro quotidiano e su una fame che ha fatto la differenza nei momenti chiave.

L’ESULTANZA GRINTOSA DI ANTONIO CONTE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Napoli, il 2026 come nuovo punto di partenza
Archiviato un anno storico, il 2026 rappresenta ora una sfida ancora più complessa: confermarsi. L’obiettivo è chiaro: rendere la vittoria un’abitudine. La volontà del presidente Aurelio De Laurentiis è quella di proseguire nel solco tracciato, dando continuità al progetto con Conte in panchina e mantenendo alta l’asticella delle ambizioni.
Difendere il titolo fino all’ultimo resta una priorità, così come provare ad arrivare in fondo alla Coppa Italia e a andare avanti in Champions League. In Europa il percorso è stato finora tortuoso, ma non compromesso, e rappresenta anche una sfida personale per Conte, spesso accusato di non saper gestire più competizioni.
In estate sarà probabilmente necessario intervenire sul mercato per ringiovanire una rosa che oggi ha un’età media tra le più alte d’Europa, senza però intaccarne l’ossatura e la competitività.
Il focus resta uno solo: continuare a vincere. Consolidarsi in Italia e affermarsi in Europa, trasformando il successo in una condizione naturale e non più eccezionale. Solo così il Napoli potrà continuare a sognare, con basi sempre più solide.
Focus
Lens, 109 milioni di valore ma 1⁰ in campionato!
Il Lens si trova 1⁰ in campionato con 37 punti, 28 reti segnati e 13 subite in 14 giornate di Ligue 1. Una rosa che vale solo 109 milioni, ma in vetta in classifica.
Un risultato assolutamente inaspettato, che ha avuto modo di mettere in risalto anche giocatori come Thauvin ed Édouard.
Il primo viene da un’ottima annata all’Udinese, con 9 gol e 5 assist realizzati in 26 gare disputate.
Il secondo, invece, arriva dal Crystal Palace dopo una stagione da 8 gol in 33 presenze.
Entrambi sono protagonisti dello straordinario percorso che sta percorrendo il club francese.
L’ex Marsiglia vanta 5 gol e 2 assist in 16 partite, mentre la punta centrale del Lens vanta 7 gol e 2 assist nelle ultime 10 partite.
L’ultima sconfitta del club risale alla 10⁰ giornata di campionato contro il Metz, da quel momento in poi la squadra è rimasta imbattuta.

Florian Thauvin ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Lens, primi nonostante le cessioni importanti
Un altro fattore importantissimo da nominare sono le cessioni.
Nonostante l’addio definitivo di Danso a 25 milioni, di El Aynaoui ed Andy Diouf rispettivamente a 23.5 e 20 milioni, il club è rimasto solido ed è addirittura 1⁰ in classifica.
Grandi meriti vanno dati anche ad altri acquisti, anche se passano più nell’ombra rispetto ad altri come Thauvin ed Édouard.
Baidoo, Sangaré, Risser e la titolarità di Malang Sarr hanno portato il Lens ad avere grande solidità difensiva.
Molti di questi giocatori sembravano ormai delle meteore, altri troppo anziani o semplicemente non abbastanza pronti sin da subito.
Risser è arrivato dalla Strasburgo e vanta 5 reti inviolate, 8⁰ in questa statistica in Ligue 1 insieme ad Özer del Lille, 5⁰ per clean sheets.
Infine sono da evidenziare anche i preziosissimi contributi di: Adrien Thomasson, con 361 presenze in Ligue 1, guida la squadra con professionalità e continuità. Wesley Saïd, con sei reti, rappresenta il talento puro in attacco.
Ruben Aguilar completa il quadro con il sei assist in stagione e una solidità difensiva che lo rende imprescindibile.
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