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Milan-Bologna: le probabili formazioni e dove vederla
Riflettori accesi allo stadio San Siro per l’esordio in campionato del Milan che se la dovrà vedere con il Bologna di Sinisa Mihajlovic, vecchia conoscenza rossonera. Fischio d’inizio alle ore 20,45 di lunedì 21 settembre. Dopo la vittoria contro lo Shamrock Rovers in Europa League, la squadra di Stefano Pioli vuole iniziare al meglio anche il campionato forte dei primi tre turni decisamente meno impegnativi, almeno sulla carta. Il Bologna, dal canto suo, vuole dimenticare la figuraccia fatta durante l’ultima partita contro i rossoneri finita il goleada, Mihajlovic vuole accantonare la manita e giocare alla pari sicuramente in un campo ostico.
Ancora out Romagnoli
Pioli non potrà contare su Leao,Conti,Musacchio e Romagnoli pertanto in difesa spazio ad un rinato Calabria con Gabbia e Kjaer centrali difensivi e Theo Hernandez sulla sinistra. Panchina per Tonali con la linea mediana composta da Bennacer e Kessié. Dietro all’unica punta Ibrahimovic troviamo Castillejo, Calhanoglu già in forma stellare e Rebic.
Esordio per De Silvestri
Anche Sinisa Mihajlovic dovrà fare di necessità virtù a causa della defezione di Gary Medel. Davanti all’estremo difensore Skorupski, il tecnico schiererà una difesa a quattro con l’esordiente De Silvestri, Danilo, Tomiyasu e Dijks. In mediana Poli e Dominguez con Orsolini, Soriano e Barrow che cercheranno di dare l’imbeccata vincente all’unica punta Palacio.
Le formazioni
Milan (4-2-3-1): Donnarumma, Calabria, Gabbia, Kjaer, Theo Hernandez, Kessié, Bennacer, Castillejo, Calhanoglu, Rebic, Ibrahimovic. Allenatore: Stefano Pioli.
Bologna (4-2-3-1): Skorupski, De Silvestri, Danilo, Tomiyasu, Djiks, Poli, Dominguez, Orsolini, Soriano, Barrow, Palacio. Allenatore: Sinisa Mihajlovic.
I precedenti
Sará la 72esima gara tra Milan e Bologna allo stadio San Siro, i padroni di casa conducono con 42 vittorie contro le 13 dei rossoblu, 17 invece sono i pareggi. Il Milan nelle ultime 40 gare contro il Bologna ha perso solamente tre volte, la più recente nel 2016 proprio con Sinisa Mihajlovic in panchina.
Dove vederla
Il posticipo del lunedì sera tra Milan e Bologna sarà trasmesso in diretta televisiva da Sky sui canali Sky Sport Serie A e Sky Sport. Gli abbonati Sky potranno come di consueto seguire in streaming tramite smartphone, tablet e computer attraverso il servizio Sky Go. Sarà altresì possibile vedere il match tramite Now Tv acquistando il pacchetto dedicato.
Notizie
Lazio, Lotito denuncia minacce e pressioni: “Costretto a rivolgermi alle istituzioni”
Il presidente della Lazio presenta denuncia dopo intimidazioni, campagne diffamatorie e notizie false tese – secondo i pm – a spingerlo a cedere il club. Cinque gli indagati.
Il patron della Lazio, Claudio Lotito, rompe il silenzio e passa al contrattacco. Il presidente biancoceleste ha presentato denuncia per una serie di minacce, pressioni e false informazioni circolate via social, mail e telefonate anonime, che – secondo quanto riferito – miravano a costringerlo a vendere la società.
“Mi sono rivolto alle istituzioni perché, più volte, sono stato minacciato di morte. Ho raccontato tutto ciò che è accaduto e l’autorità giudiziaria ha poi agito di conseguenza”, ha dichiarato Lotito.
Lazio, la reazione di Lotito
Nel decreto di perquisizione, i magistrati parlano di “un disegno ampio e unitario” volto da un lato a diffondere notizie false per abbassare il valore del titolo in Borsa, e dall’altro a indurre l’azionista di maggioranza a cedere il pacchetto di controllo. Gli indagati avrebbero utilizzato i social e una testata online, “Millenovecento”, per rilanciare notizie infondate sulla presunta vendita imminente della Lazio e sull’idea attribuita a Lotito di far retrocedere volontariamente la squadra per ottenere il cosiddetto “paracadute” economico.

Diverse le segnalazioni che hanno dato il via all’inchiesta: uno striscione esposto in piazza del Parlamento con la scritta “Lotito libera la Lazio”, una telefonata con minacce di morte e varie e-mail dal contenuto offensivo. Le indagini proseguono per chiarire la portata del presunto piano di pressione ai danni del presidente biancoceleste.
Esteri
Turchia, caso scommesse in SuperLig: in manette anche calciatori di Galatasary e Fenerbahce
Nuovo scandalo scommesse nel mondo del calcio. In Turchia sono stati emessi mandati di arresto per 46 persone tra arbitri e tesserari. Tra i fermati anche calciatori di Fenerbahce e Galatasaray.
Non si ferma lo scandalo legato alle partite pilotate per le scommesse scoppiato in Turchia negli scorsi mesi. Come riportato dai media turchi, nella giornata di oggi sono stati emessi mandati di arresto per 46 persone, tra cui 29 calciatori e ex arbitri. Spiccano tra gli indagati anche alcuni tesserati dei due club più importanti della SuperLig, Fenerbahce e Galatasaray.
Si tratta di Mert Hakan Yandas, centrocampista 31enne dei gialloneri di Istanbul, e Metehan Baltac, difensore della formazione giallorossa.

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Turchia, l’inchiesta sul mondo del calcio si allarga
L’inchiesta sulle scommesse con tentativo di combine è emersa a fine ottobre dopo le indagini della procura di Istanbul in seguito alle dichiarazioni dell’ex presidente delle Federcalcio turca, Ibrahim Haciosmanoglu, secondo il quale era stato scoperto molti arbitri attivamente coinvolti in scommesse sportive. Le indagini della procura si sono concentrate inizialmente sui direttori di gara, per poi allargarsi anche verso i tesserati del club.
Il coinvolgimento di calciatori anche dei club più importanti della nazione getta ulteriore ombre sul sistema calcio della Turchia.
Notizie
Juventus, blitz a Napoli: arrivo domenica mattina e mini-sosta prima del match. La decisione di Spalletti
Juventus, blitz a Napoli: la squadra arriverà solo domenica mattina per la sfida contro il Napoli, evitando tensioni e minimizzando lo stress dei giocatori.
La Juventus non dormirà a Napoli: lo ha comunicato Sky Sport nella giornata di ieri. Luciano Spalletti ha deciso di modificare l’itinerario della squadra, originariamente prevista per arrivare nel capoluogo campano sabato. Il nuovo programma prevede l’arrivo dei bianconeri in città solo domenica mattina, così da evitare eventuali tensioni con i tifosi partenopei.
La squadra rimarrà in hotel solo per poche ore, prima della consueta riunione tecnica del pomeriggio, e poi si recherà direttamente allo Stadio Diego Armando Maradona. Dopo la partita, i giocatori faranno immediato ritorno a Torino.
La strategia di Spalletti è chiara: ridurre al minimo lo stress dei calciatori in una trasferta storicamente complicata per la Juventus, caratterizzata da un clima ostile. Un vero e proprio blitz “mordi e fuggi” in terra partenopea.
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