Focus
Serie A 1960/61: quando si giocò il 1 gennaio
Come sappiamo la Serie A si giocava anche il giorno di Natale. Nella stagione 1960/61 si giocò anche il 25 dicembre, ma anche il 1 gennaio.
In un articolo precedente abbiamo parlato di quando la Serie A scendeva in campo anche il 25 dicembre. Una di quelle volte fu nella stagione 1960/61. Tuttavia, non è l’unico giorno di festa in cui le squadre di A sono scese in campo quella stagione.
Le partite della 12a giornata si giocarono il 25 dicembre 1960, mentre quelle della 13a giornata si giocarono il 1 gennaio 1961.
Serie A 1960/61: in campo il primo giorno dell’anno

Dopo il giorno di Natale nel 1960, la Serie A giocano anche il primo giorno del 1961. Ecco le partite giocate quel giorno: Bologna-Roma 2-0, Catania-Bari 3-1, Lanerossi Vicenza-SPAL 1-0, Lazio-Atalanta 1-2, Lecco-Juventus 2-2, Milan-Fiorentina 4-1, Sampdoria-Padova 3-0, Torino-Inter 0-1, Udinese-Napoli 1-1.
A vincere lo Scudetto sarà la Juventus di Omar Sivari, mentre la Roma vince la Coppa delle Fiere. La Fiorentina riesce a portare a casa due trofei, ovvero la Coppa delle Coppe e la Coppa Italia.
A retrocedere in Serie B, invece, saranno il Napoli e la Lazio: li raggiungerà anche il Bari che arriverà terzo (ultimo) nella classifica per lo spareggio salvezza dietro al Lecco e l’Udinese.
Focus
Atalanta, ma Krstovic? Da erede di Retegui a ombra di Scamacca
L’ultimo mese dell’Atalanta è stato decisamente positivo dal punto di vista dei risultati. Lo stesso non si può dire per una delle punte, Nikola Krstovic.
Il montenegrino ha perso spazio e considerazione, nonostante le reti stentino comunque ad arrivare. Dall’arrivo di Palladino infatti, la Dea ha gonfiato la rete 7 volte in 6 partite.
Atalanta, il mistero di Krstovic: non soddisfa Palladino?
Il 2025 della società orobica è stato quello del cambiamento che ha visto Gian Piero Gasperini salutare dopo 9 anni tra sofferenze e incredibili successi. I primi mesi dopo l’addio dello storico tecnico sono stati abbastanza complicati, con la nomina di Ivan Juric, tra le incertezze dei tifosi, come nuovo allenatore.
L’inizio di stagione però si è rivelato all’altezza della aspettative, sia in Serie A che in Champions League, culminato con l’esonero del croato (ritenuto inizialmente il naturale successore del Gasp) e l’arrivo di Raffaele Palladino. L’ex Monza e Fiorentina ha preso subito in mano la situazione e il trend è cambiato (suggellato con la vittoria sul Chelsea).
Alcune situazioni però sembrano attualmente irrisolte, una su tutte quella legata a Nikola Krstovic. In estate l’Atalanta l’ha prelevato dal Lecce per circa 25 milioni di euro, circa gli stessi investiti un anno prima per portare in nerazzurro Mateo Retegui (poi capocannoniere della Serie A). Con questo presupposto, molti tifosi hanno maturato l’idea che il montenegrino potesse essere la risposta della società alla cessione di Retegui in Arabia Saudita e inizialmente anche i fatti hanno iniziato a sostenere questa tesi.
I primi gol in maglia nerazzurra segnati contro il Torino a settembre, oltre ai 3 assist complessivi contro Parma e Lecce, avevano forse illuso che il giocatore potesse non far rimpiangere l’italo argentino, considerando anche l’assenza forzata di Scamacca causa infortunio. Invece dal ritorno dell’attaccante romano, Krstovic ha avuto minutaggio sempre più limitato (dalla gara contro l’Udinese sono 155 minuti i minuti disputati sui circa 720 disponibili).
Complice il poco impiego inoltre, diventa complicato anche trovare ritmo partita e incidere in prima persona sui risultati della squadra. Anche senza Lookman, impegnato in Coppa d’Africa, Krstovic fatica comunque a trovare spazio e sembra proprio a questo punto che Palladino non sia soddisfatto del suo rendimento sia in campo che in allenamento. L’ombra di Scamacca è sicuramente un fattore ma viste le multiple competizioni, che vedono la Dea ancora in corsa, un po’ di spazio in più ce lo si aspetterebbe.

Nikola Krstović guarda avanti ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Focus
Serie A, tutte le partite migliori del 2025
Con il 2025 giunto al termine, andiamo a vedere le partite più belle dell’anno in Serie A. Dalla lotta Scudetto decisa all’ultima giornata a Juventus-Inter 4-3.
Si è concluso ieri il 2025, un anno che ci regalato tante emozioni nel campionato italiano. Vengono in mente la rovesciata di Orsolini contro l’Inter, e anche quella di McTominay contro il Cagliari. Le emozioni non sono mancate neanche questa stagione, come l’impresa della Cremonese a San Siro, o il 4-3 tra Juventus ed Inter.
Di seguito ecco le partite più belle della Serie A nel 2025.
Serie A 2025, le partite più belle: da Napoli-Cagliari a Juventus-Inter

Scott McTominay punta il dito ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Atalanta-Napoli 2-3, 21a giornata Serie A 2024/25, 18 gennaio 2025.
Milan-Parma 3-2, 22a giornata Serie A 2024/25, 26 gennaio 2025.
Bologna-Torino 3-2, 25a giornata Serie A 2024/25, 14 febbraio 2025.
Lazio-Napoli 2-2, 25a giornata Serie A 2024/25, 15 febbraio 2025.
Napoli-Inter 1-1, 27a giornata Serie A 2024/25, 1 marzo 2025.
Milan-Lazio 1-2, 27a giornata Serie A 2024/25, 2 marzo 2025.
Parma-Torino 2-2, 28a giornata Serie A 2024/25, 8 marzo 2025.
Lecce-Milan 2-3, 28a giornata Serie A 2024/25, 8 marzo 2025.
Inter-Monza 3-2, 28a giornata Serie A 2024/25, 8 marzo 2025.
Bologna-Lazio 5-0, 29a giornata Serie A 2024/25, 16 marzo 2025.
Parma-Inter 2-2, 31a giornata Serie A 2024/25, 5 aprile 2025.
Empoli-Venezia 2-2, 33a giornata Serie A 2024/25, 2o aprile 2025.
Bologna-Inter 1-0, 33a giornata Serie A 2024/25, 2o aprile 2025.
Empoli-Parma 2-1, 36a giornata Serie A 2024/25, 10 maggio 2025.
Inter-Lazio 2-2, 37a giornata Serie A 2024/25, 18 maggio 2025.
Fiorentina-Bologna 3-2, 37a giornata Serie A 2024/25, 18 maggio 2025.
Napoli-Cagliari 2-0, 38a giornata Serie A 2024/25, 23 maggio 2025.
Atalanta-Parma 2-3, 38a giornata Serie A 2024/25, 25 maggio 2025.
Udinese-Fiorentina 2-3, 38a giornata Serie A 2024/25, 25 maggio 2025.
Venezia-Juventus 2-3, 38a giornata Serie A 2024/25, 25 maggio 2025.
Milan-Cremonese 1-2, 1a giornata Serie A 2025/26, 23 agosto 2025.
Cremonese-Sassuolo 3-2, 2a giornata Serie A 2025/26, 29 agosto 2025.
Juventus-Inter 4-3, 3a giornata Serie A 2025/26, 13 settembre 2025.
Lecce-Bologna 2-2, 5a giornata Serie A 2025/26, 28 settembre 2025.
Milan-Napoli 2-1, 5a giornata Serie A 2025/26, 28 settembre 2025.
Lazio-Torino 3-3, 6a giornata Serie A 2025/26, 5 ottobre 2025.
Milan-Pisa 2-2, 8a giornata Serie A 2025/26, 24 ottobre 2025.
Fiorentina-Bologna 2-2, 8a giornata Serie A 2025/26, 26 ottobre 2025.
Parma-Milan 2-2, 11a giornata Serie A 2025/26, 8 novembre 2025.
Genoa-Fiorentina 2-2, 11a giornata Serie A 2025/26, 9 novembre 2025.
Cagliari-Genoa 3-3, 12a giornata Serie A 2025/26, 22 novembre 2025.
Torino-Como 1-5, 12a giornata Serie A 2025/26, 24 novembre 2025.
Torino-Milan 2-3, 14a giornata Serie A 2025/26, 8 dicembre 2025.
Parma-Lazio 0-1, 15a giornata Serie A 2025/26, 13 dicembre 2025.
Milan-Sassuolo 2-2, 15a giornata Serie A 2025/26, 14 dicembre 2025.
Cagliari-Pisa 2-2, 16a giornata Serie A 2025/26, 21 dicembre 2025.
Focus
Calcio, tutti i club che sono scomparsi nel 2025
Nel calcio italiano il 2025 ha visto scomparire molti club prestigiosi: dal Taranto alla Turris, dal Matera al Rimini, finendo per Brescia e SPAL.
Il 2025 per il calcio italiano è stato un anno che ha visto scomparire molti club prestigiosi, come Taranto, Turris, Matera, Rimini, Brescia, Lucchese e SPAL, un anno che serve da monito per un 2026 dove si spera un rinnovamento per le modalità di iscrizione ai tornei.

IL PALLONE DELLA SERIE A 2025-2026 ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Calcio, un 2025 davvero terribile per molte piazze storiche con i rispettivi club scomparsi: da Taranto a Brescia passando per Ferrara e Rimini
L’anno che si chiuso per il calcio italiano è stato un anno davvero molto difficile e complesso, non solo riguardante la Nazionale, con il rischio di non qualificarsi per la terza volta ai mondiali, ma anche per la scomparsa dalla scena sportiva di molti club con grande tradizione. Solo nel 1993 c’era stata una mannaia simile, ma stavolta è toccato club di piazze importanti, come Brescia, Lucca, Taranto e Ferrara.
Il Brescia senza dubbio è quella che ha fatto più scalpore, il club dove ha militato il più forte giocatore di sempre del calcio italiano e non solo, Roberto Baggio. La squadra è ripartita in Serie C con l’Union Brescia, ma sta stentando molto. Poi c’è senza dubbio la SPAL, squadra storica che è ripartita nientemeno dall’Eccellenza con la denominazione Ars et Labor Ferrara 1907. Poi c’è il Taranto, escluso nell’ultimo torneo di Serie C in corso e ripartita anch’essa dall’Eccellenza. Poi ancora la Lucchese, presenza fissa in Serie B negli anni ’90, ed ora pure lei nella massima serie regionale.
La lista continua con il Rimini, escluso campionato in corso nel torneo corrente, che aveva sfidato Milan, Lazio e Juventus in Serie B. Il Matera, che era stato capace di portare la Basilicata in Serie B. Infine, la Turris anch’essa esclusa torneo in corso ed addirittura ha deciso non partecipare nessun torneo federale, infine Avezzano che era stato per alcuni anni in Serie C, ripartito dalla promozione. Insomma, un anno davvero orribile che deve far riflettere i vertici calcistici, per un riforma dei metodi di accesso ai vari tornei.
-
Calciomercato2 giorni faMilan, lo Sceriffo è atteso in città: Tare scommette sull’attaccante dell’Angers
-
Calciomercato3 giorni faLa Fiorentina prova il colpo in casa Atalanta | Ipotesi scambio?
-
Notizie2 giorni faFiorentina, Vanoli in bilico: Paratici pensa all’ex tecnico della Juventus
-
Calciomercato2 giorni faMilan, Modric spinge Sergio Ramos: decisiva una sua chiamata | La situazione
-
Calciomercato3 giorni faFiorentina, Paratici bussa alla Vecchia Signora?
-
Livinmantra6 giorni faFantacalcio: consigli e probabili formazioni
-
Calciomercato3 giorni faMilan, Tare al lavoro per Gila: dissapori tra Fabiani e Tare | La situazione
-
Calciomercato1 giorno faJoão Cancelo, l’occasione da non lasciarsi sfuggire
