Mondiali
Mondiali 2002: una spedizione sfortunata, con un finale da non credere
Esattamente 23 anni fa, il 18 giugno 2002, la Nazionale Italiana -nello stupore più assoluto- usciva dai Mondiali di Corea e Giappone per mano dei coreani.
L’Italia abbandonava la contesa internazionale negli ottavi di finale, contro la Corea del Sud, a c ausa di un Golden Gol e a un direttore di gara tutt’altro che all’altezza della manifestazione.

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Mondiali 2002: il prologo
Dei segnali sulla possibilità di un Mondiale italiano sottotono si erano già visti nella fase a gironi. L’Italia fa fatica perdendo contro la Croazia, con due gol annullati ma regolarissimi. Col Messico soltanto un pareggio, e qualificazione agguantata all’ultima partita, grazie soprattutto alla sconfitta dei croati. L’avversario negli ottavi è la Corea del Sud.
La compagine asiatica nel suo girone è arrivata prima, grazie soprattutto alla vittoria contro il Portogallo in 11 contro 9. Dopo gli errori nel girone, la squadra di Giovanni Trapattoni vorrebbe un arbitro esperto per il match. Tutto questo non avviene e viene designato Byron Moreno.
Italia-Corea del Sud
L’Italia si schiera con: Buffon; Panucci, Iuliano, Maldini, Coco; Tommasi, Zanetti, Zambrotta; Totti; Del Piero, Vieri.
La Corea risponde con: Lee W. J.; Choi, Kim T. Y., Hong (C); Kim N. I., Lee Y. P., Song, Yoo; Park, Seol, Ahn.
Il Daejeon World Cup Stadium è una vera e propria bolgia dantesca, un catino infernale in cui 40.000 coreani urlano a ritmo di tamburo. E nonostante questo rivangano la vittoria che nel 1966 ci buttò fuori dal torneo disputato in Inghilterra, nonostante gli artefici del miracolo siano stati i giocatori della Corea del Nord.
Che qualcosa non va lo si capisce da subito: dopo appena tre minuti l’arbitro ecuadoregno Byron Moreno ammonisce Coco per un fallo non particolarmente duro su Park. Dopo cinque assegna un rigore ai giocatori in maglia biancorossa per una trattenuta lieve di Panucci su Seol. Dagli undici metri Buffon ipnotizza Ahn e riesce a tenere il risultato sullo 0-0. Nonostante risulti evidente l’atteggiamento ostile del direttore di gara nei confronti dei nostri ragazzi, gli azzurri riescono a portarsi in vantaggio poco prima del ventesimo con Vieri, ammutolendo i 40.000 presenti.
Da lì in poi Byron Moreno si scatena. Prima ammonisce Totti per uno scontro di gioco abbastanza irrilevante. Dopo di che grazia Kim Tae Young per un fallo su Del Piero. Il coreano era già stato sanzionato con un giallo e avrebbe meritato di finire sotto la doccia.
Durante la seconda frazione l’Italia manca più volte il raddoppio. E così arriva il pareggio coreano beffardo di Seol a due minuti dal termine. Per gli uomini di Trapattoni è una doccia fredda. Tutti gli sforzi profusi non hanno portato alla vittoria e il match avrà bisogno dei tempi supplementari per determinare il vincitore. Peraltro con la regola del golden goal.
Galeotti furono l’arbitro ed i Mondiali
Dopo 13 minuti di supplementare Moreno si supera. Totti si invola in area e viene atterrato dal numero 22 coreano. Il fischietto sudamericano invece di concedere il rigore ammonisce per simulazione il numero 10 degli azzurri. Il giocatore della Roma era già ammonito e quindi viene espulso.
Rimane ancora oggi nella mente di ogni italiano lo sguardo incredulo del capitano giallorosso, oltre al capannello intorno a Moreno capeggiato da un Di Livio furibondo. Al 115’ Tommasi si ritrova solo davanti alla porta coreana per segnare quello che sarebbe il golden goal. Se non fosse che il guardalinee argentino sbandiera un fuorigioco inesistente. Nulla di fatto. Sembra che questa partita non s’ha da vincere.
Appena due minuti dopo Ahn segna di testa il gol della vittoria coreana, che spedisce a casa la compagine italiana al termine di una partita incredibile. I dubbi sulla regolarità del match saranno infittiti dal turno successivo di questi Mondiali, in cui i padroni di casa supereranno la Spagna ai rigori al termine di un’altra partita all’insegna dei torti arbitrali.
Un pò di giustizia post datata?
Il premio di consolazione, che non andrà minimamente a sanare tutti i torti subiti, per gli italiani arriverà qualche anno dopo. Byron Moreno, dopo aver arbitrato ancora per qualche anno viene accusato ancora di combine. La partita in questione sarebbe stata quella tra Barcelona Sporting Club e Liga Quito, partita in cui fece giocare per 13 minuti oltre il 90esimo, dopo aver concordato “solo” 6 minuti di recupero.
Ma quello che interessa all’Italia tutta è il 2010. Durante quest’anno Moreno verrà arrestato dalla DEA all’aeroporto JFK di New York, colto in fragrante mentre cercherà di entrare negli Stati Uniti con 6 kili di eroina nascosti sotto i vestiti.
Una persona tutta d’un pezzo.
Mondiali
Olanda, Ruud Van Nistelrooij si unisce allo staff tecnico della nazionale
Ruud van Nistelrooij si unisce allo staff tecnico della nazionale olandese come assistente di Ronald Koeman a partire dal 1° febbraio.
Un nuovo capitolo per la nazionale olandese
La notizia è ufficiale: Ruud van Nistelrooij, celebre ex attaccante, ha firmato il contratto che lo vedrà unirsi allo staff tecnico della nazionale olandese. A partire dal 1° febbraio, Van Nistelrooij lavorerà fianco a fianco con l’allenatore Ronald Koeman, assumendo il ruolo di assistente. Questa mossa strategica è parte di un piano più ampio per preparare la squadra in vista della Coppa del Mondo FIFA 2026.
Un ritorno alle origini
L’aggiunta di Van Nistelrooij rappresenta un ritorno alle origini per l’ex calciatore, che ha sempre mostrato un forte attaccamento alla maglia olandese. La sua esperienza nel calcio internazionale sarà un valore aggiunto per la squadra, fornendo supporto non solo tattico, ma anche motivazionale ai giocatori. Con queste nuove dinamiche, i tifosi sperano che la nazionale possa tornare a brillare sul palcoscenico mondiale.
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Fonte: l’account X di Fabrizio Romano
🚨🇳🇱 Ruud van Nistelrooij signed his contract to be part of the Dutch national team’s coaching staff from February 1.
The former striker will join Ronald Koeman as an assistant coach in preparation of the 2026 FIFA World Cup. pic.twitter.com/AoCQqbnJfv
— Fabrizio Romano (@FabrizioRomano) January 16, 2026
Mondiali
Mondiali, arriva l’Intelligenza Artificiale: l’annuncio della FIFA
In vista dei prossimi Mondiali di giugno la FIFA e Lenovo hanno annunciato l’introduzione di nuove soluzione tecnologiche per aiutare i direttori di gara.
Mancano ormai sei mesi ai prossimi Mondiali di calcio, e l’attesa cresce sempre di più. Nella presentazione di fine anno il presidente della FIFA Gianni Infantino si è detto entusiasta, dichiarando che questa edizione sarà il più grande spettacolo mai visto.
Nelle ultime ore la FIFA e Lenovo hanno annunciato delle importanti novità riguardante la manifestazione che si svolgerà tra Stati Uniti, Messico e Canada: nei Mondiali di giugno saranno introdotti avatar digitali a supporto delle decisioni arbitrali.

Gianni Infantino, the current president of FIFA, attends the FIFA Council Meeting at which FIFA officially announces that 2021 FIFA Club World Cup will be held in China, in Shanghai, China, 24 October 2019. *** Local Caption *** fachaoshi
Mondiali 2026, arriva l’AI: le parole di Infantino
Queste novità riguarderanno da vicino i direttori di gara dei Mondiali e le trasmissioni televisive: modelli in 3D verranno utilizzati soprattutto durante le azioni di fuorigioco proponendo dei replay più immediati per arbitri e pubblico.
Una novità importante, che Infantino ha voluto commentare così: “FIFA e Lenovo stanno puntando con decisione su digitale e intelligenza artificiale, la nostra Football AI, per sostenere squadre e ufficiali di gara e allo stesso tempo offrire un’esperienza completamente nuova ai tifosi. Con Football AI Pro renderemo accessibili i dati e le analisi più complete a tutte le nazionali partecipanti e, in futuro, anche al pubblico”.
Mondiali
Olanda, Koeman: “Difficile convocare Aké se gioca poco”
Il tecnico dell’Olanda Ronald Koeman esprime preoccupazione per il minutaggio di Nathan Aké, influenzando le convocazioni in nazionale in vista del Mondiale.
Olanda, le dichiarazioni di Koeman
L’allenatore della nazionale olandese, Ronald Koeman, ha recentemente espresso le sue preoccupazioni riguardo al tempo di gioco di Nathan Aké. In una dichiarazione riportata da Fabrizio Romano, Koeman ha sottolineato che è difficile convocare Aké se non gioca regolarmente. Questo commento mette in luce le sfide che i calciatori incontrano quando non riescono a ottenere abbastanza tempo sul campo.

Darwin Nunez #9 of Liverpool and Nathan Ake #6 of Manchester City challenge for the ball during the Premier League match Manchester City vs Liverpool at Etihad Stadium, Manchester, United Kingdom, 25th November 2023
(Photo by Conor Molloy/News Images)
La reazione di Nathan Aké
Dal canto suo, Nathan Aké ha dichiarato che ogni giocatore desidera giocare il più possibile e che continuerà a lottare per guadagnarsi il suo posto in squadra. Le parole di Aké dimostrano la determinazione del difensore nel cercare di aumentare il suo impatto sia a livello di club sia in nazionale.
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Fonte: l’account X di Fabrizio Romano
🚨 Nathan Aké: “Ronald Koeman said to me a few times that he wants me to play more and it is difficult to call me up if I don’t play a lot, obvious”.
“Every player wants to play as much as possible. The only thing I can say is I keep fighting every time…”, says via @spbajko.
— Fabrizio Romano (@FabrizioRomano) Jan 3, 2026
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