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Milan, under 15: è scudetto nel segno di Camarda
Il Milan ottiene un altro tricolore, dopo il successo incredibile della prima squadra, il diciannovesimo scudetto della sua storia, questa volta a livello giovanile.
La formazione Under 15, allenata da Mister Bertuzzo, ha ottenuto il titolo battendo la Fiorentina dopo una stagione entusiasmante segnata da grandi prestazioni di squadra e dalle tantissime reti del bomber Francesco Camarda.
Nel match contro i Viola, il classe 2008 ha deciso la sfida con un perentorio colpo di testa nel primo tempo su cui il portiere della formazione toscana non ha potuto nulla.

Come la squadra di Pioli ha avuto i suoi volti protagonisti di questa cavalcata scudetto, anche quella di Bertuzzo ha trovato in Camarda il suo trascinatore grazie ai tantissimi gol segnati.
I numeri del bomber
Secondo milanlive.it i numeri di un attaccante quattordicenne in un campionato under15 vanno presi obbligatoriamente con le pinze ma la media gol e l’applicazione del giovane attaccante italiano parlano di un grande prospetto da proteggere e far crescere nel migliore dei modi.
La media gol parla di più di cinque reti a partita nelle giovanili rossonere anche se molte di queste reti sono state realizzate in partite tra giovanissimi, comprese quelle che si giocano 9 contro 9 o 7 contro 7.
Il trait d’union, tra le immagini disponibili, è il senso del gol che ha il classe 2008, caratteristica che gli ha spesso permesso di giocare anche con compagni più grandi della sua età.
Nelle giovanili rossonere Camarda ha giocato e gioca con il figlio di Seedorf anche se il suo modello è sempre stato Kakà: come ammesso anche sul suo account Instagram, l’ex numero 22 rossonero è una delle fonti di ispirazione del classe 2008.
L’attitudine e le qualità del giocatore fanno ben sperare ma, come spesso hanno insegnato gli ultimi anni, è doveroso far crescere questi ragazzi con tranquillità: nessuna eccessiva pressione quindi ma al tempo stesso la giusta fiducia da concedergli se meritevoli per prestazioni e atteggiamento.
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Chelsea, Maresca rompe con la società: non sarà più l’allenatore dei Blues
Arrivano clamorose notizie dall’Inghilterra. Enzo Maresca non sarà più l’allenatore del Chelsea a causa di alcuni problemi interni alla società.
Sembrava stesse andando tutto per il meglio in casa Chelsea e invece non è così. Enzo Maresca ha comunicato alla società le sue dimissioni a causa di alcune dinamiche interne che il tecnico italiano non sembra aver particolarmente digerito.
Dopo la conquista della Conference League, il ritorno in Champions League e la vittoria del Mondiale per Club, si interrompe qui il rapporto breve, ma intenso tra Maresca e i Blues.
Quella contro il Bournemouth è stata dunque la sua ultima panchina con il club londinese. La decisione ormai è stata presa, manca solamente la comunicazione ufficiale.

Enzo Maresca Manager of Chelsea celebrates his sides victory in the Premier League match Tottenham Hotspur vs Chelsea at Tottenham Hotspur Stadium, London, United Kingdom, 8th December 2024
(Photo by Mark Cosgrove/News Images)
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Milan, il bilancio della prima parte di stagione: un Allegri da dieci e lode
Milan, come di consueto a fine anno è tempo di bilanci. Ci concentreremo in questa sede alla prima parte di stagione coi top e flop del club di Via Aldo Rossi.
Tempi di bilancio come tutti i fine anno. Il Milan può di certo ritenersi soddisfatto, sebbene qualche gara contro le piccole potesse terminare in modo diverso.
Secondo a un solo punto dalla capolista Inter, il club di Via Aldo Rossi è decisamente in corsa per lo scudetto, fatto salvo l’obiettivo minimo della qualificazione alla Champions.
Ma chi sono i top e i flop di questa prima parte della stagione? Tra i top troviamo decisamente Maignan il quale è diventato anche particolarmente abile nel neutralizzare i calci di rigore, voto 8 nell’attesa possa prolungare il suo rapporto col Milan.
Bocciati i terzini Estupinan voto 4 e Athekame voto 5 solo per il gol del pareggio contro il Pisa. Decisamente meglio il terzino sinistro Bartesaghi voto 7,5 in grado di prendersi adesso la titolarità sulla fascia.
Sugli scudi Saelemaekers voto 7,5 e vero e proprio equilibratore insieme all’intero reparto difensivo formato da Pavlovic, Gabbia e Tomori voto 6,5 per tutti, nonostante qualche sbavatura dicembrina. Bocciato al momento De Winter voto 5.
A centrocampo un sontuoso Modric voto 8 insieme a Fofana voto 6 e Rabiot voto 7, sebbene dal francese ci si aspetti qualche gol in più. Bene anche Loftus-Cheek voto 6,5 e Ricci voto 6,5, quest’ultimo sempre pronto quando chiamato in causa. Senza voto Jashari a causa del lungo stop per infortunio, ma dalle primissime apparizioni l’approccio è decisamente confortante sebbene necessiti di maggiore minutaggio per una valutazione completa.
In attacco voto 7 a Rafael Leao il cui apporto in zona gol è da considerarsi buono, nonostante una forma fisica deficitaria che lo ha portato a periodi di stop durante la stagione. Voto 9 a Christian Pulisic al momento il migliore dei suoi e vice capocannoniere della Serie A con 8 reti dietro solo a Lautaro.
Santiago Gimenez voto 4,5 e fuori per infortunio alla caviglia dovrebbe partire a fine stagione così come Nkunku voto 5 nonostante la recente doppietta contro il Verona.
Ultimo, ma decisamente primo Massimiliano Allegri voto 10 e lode. Il tecnico livornese in pochissimi mesi è stato in grado di rimettere insieme i cocci di uma squadra decisamente scollata e spaccata all’interno dello spogliatoio ridonando entusiasmo e soprattutto reintroducendo regole precise durante la quotidianità di Milanello.
E’ stato inoltre capace ad adattare i suoi giocatori, encomiabile il lavoro su Pulisic, senza chiudersi all’interno di moduli prefissati. Il merito dell’attuale posizione in classifica è sicuramente per gran parte suo, nonostante un mercato condotto dalla dirigenza diverso rispettoa quello che avrebbe voluto il tecnico.
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Ansia Roberto Carlos: intervento cardiaco d’urgenza per l’ex calciatore
Roberto Carlos, ex terzino sinistro di Inter e Real Madrid, ha avuto un infarto durante una vacanza in Brasile. Dopo un’operazione di tre ore, l’ex difensore brasiliano è ora fuori pericolo.
Roberto Carlos in Ospedale
Roberto Carlos, leggenda del calcio mondiale e simbolo di Inter e Real Madrid, ha avuto un grave malore durante una vacanza in Brasile. L’ex terzino sinistro ha infatti subito un infarto e attualmente è sotto osservazione nell’ospedale di San Paolo.
A seguito di un’operazione durata circa tre ore per risolvere una complicazione, il campione brasiliano è ora fuori pericolo di vita. Resterà però in osservazione per altre 48 ore prima di poter iniziare il percorso di riabilitazione.
Il messaggio di Roberto Carlos
Nonostante lo spavento, lo stesso Roberto Carlos ha voluto rassicurare tutti i suoi tifosi e ammiratori. Attraverso i suoi canali ufficiali, l’ex difensore ha infatti inviato un messaggio: “Ora sto bene e sono sotto stretta osservazione”.
Si tratta di parole che hanno sicuramente sollevato i cuori di tutti coloro che hanno seguito con apprensione le notizie riguardanti il suo stato di salute. L’intero mondo del calcio fa il tifo per Roberto Carlos, augurandosi che possa tornare presto in forma.
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Fonte: Gianluca Di Marzio.
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