Coppa Italia
Juventus-Inter 2-4, super Perisic regala la Coppa ai nerazzurri: le pagelle
L’Inter conquista l’ottava Coppa Italia della sua carriera, imponendosi ai supplementari contro la Juventus. Sugli scudi di Perisic, autore di una doppietta sontuosa.
E’ una serata trionfale quella dell’Inter, che piega la Juventus e si aggiudica la Coppa Italia.
Il 4-2 finale premia gli uomini di Inzaghi, che reagiscono all’uno due che a inizio secondo tempo ribalta il momentaneo vantaggio.
La rete del vantaggio giunge al minuto numero 7 del primo tempo, grazie a un gran tiro da fuori area di Barella che batte Perin.
Nell ripresa, nell’arco di tre minuti, tra il 50′ e il 53′, la Juventus ribalta il risultato grazie ad Alex Sandro, che approfitta di una papera di Handanovic, e a Vlahovic.
Un calcio di rigore trasformato da Calhanoglu, concesso per un fallo in area su Lautaro, porta la sfida ai supplementari.
Nell’extratime, l’Inter pone la firma sulla Coppa Italia, grazie a alla doppietta di Perisic (con il primo gol su calcio di rigore) al 99′ e al 102′.
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Le pagelle
Handanovic 6: commette un errore grossolano sul gol di Alex Sandro, che pareggia il prodigioso intervento su Vlahovic. Nel complesso una sufficienza meritata.
D’Ambrosio 5,5: la sua partita non decolla fin dal principio, nel secondo tempo va in difficoltà sull’inizio boom della Juventus (dal 18’st Dimarco 7: l’impatto sul match è devastante, prova la conclusione da fuori e gli va male, ma trova Perisic per il 4-2 definitivo).
Bastoni sv (dal 115’st sv).
De Vrij 7: ha studiato da Bremer, e infatti chiude Vlahovic in ogni modo e lo limita in marcatura. Su di lui un intervento di De Ligt sancisce il rigore firmato Perisic.
Skriniar 7: sul lato sinistro è meno a suo agio, ma se la cava bene aiutando sulla marcatura a Vlahovic. Con l’ingresso di Dimarco torna nella sua zona di competenza.
Darmian 6: ci prova con un destro da fuori, ma Perin ci arriva. Partita più di contenimento che di spinta (dal 18’st Dumfries 7: dà il via all’azione che porta al rigore concesso per il fallo su Lautaro. Si prende la licenza di spingere).
Barella 7: il gol è una perla che sblocca il match e dà per un tempo la sensazione che sarà una partita tranquilla. Perin avrebbe potuto fare di più, ma non toglie nulla alla prodezza.
Brozovic 6: rischia parecchio quando, già ammonito, calcia lontano un pallone con l’arbitro a due passi. Poco lucido a tratti, si riprende alla distanza. Non il miglior Brozovic.
Calhanoglu 6,5: il voto è condizionato dal gol dal dischetto, perché nel complesso non fa una grandissima partita, andando spesso in sofferenza (dal 46’st Vidal 6: si posiziona e gestisce al meglio i minuti che gli vengono concessi).
Perisic 8,5: Marotta lo chiami in sede e lo faccia firmare in bianco al più presto. Sovrasta Cuadrado e realizza il rigore del sorpasso. Chiude la sua serata con una perla da fuori area che stampa il definitivo 4-2.
Dzeko 5,5: non si vede quasi mai, gioca soffrendo con De Ligt e Chiellini francobollati (dal 18’st Correa 6: sembra avere una cera migliore rispetto alle ultime uscite, si dà da fare).
Lautaro Martinez 6: si guadagna il rigore che pareggia i conti, fa molto movimento in avanti e risulta più utile ed efficace di Dzeko (dal 46’st Sanchez 6,5: il suo ingresso è molto utile, prova anche la conclusione, ma senza fortuna).
Inzaghi 7: l’inizio del secondo tempo è da incubo, con la Juventus che sembra prendere in mano la qualificazione. La reazione della squadra è da grande, con tre gol che portano in Via della Liberazione il secondo trofeo stagionale.
Coppa Italia
Napoli, accadde oggi: scontro Sarri-Mancini in Coppa Italia
Oggi, 10 anni fa, il Napoli ospitava l’Inter nei quarti di finale della Coppa Italia 2015/16. Partita ricordata soprattutto per un episodio nei minuti finali.
La stagione 2015/16 sembra essere quella giusta per il terzo Scudetto del Napoli. I Partenopei allenati da Maurizio Sarri sono primi in Serie A, a +2 sulla Juventus, trascinati dai gol di Higuain.
Il Napoli é impegnato anche in Coppa Italia (quarti) ed in Europa League (sedicesimi). In Europa League bisogna affrontare il Villarreal, una rivincita dopo l’eliminazione ai sedicesimi nella stagione 2010/11. In Coppa Italia, invece, c’é l’Inter ai quarti, squadra che i Partenopei hanno da poco superato in Serie A.
Napoli-Inter, 19 gennaio 2016

Sia Sarri che Mancini fanno turnover, soprattutto Sarri: Jorginho, Hamsik, Higuain, Albiol, Ghoulam e Insigne partono tutti dalla panchina. Per l’Inter, invece, riposano Palacio, Brozovic e Icardi. Con i due bomber argentini in panchina, il duello in attacco é tra Gabbiadini e Jovetic.
Il primo tempo non regala particolari emozioni, con entrambi le squadre che faticano a creare particolari occasioni da gol. Arriva solo qualche parata di Handanovic sui tentativi di Mertens, Callejon e Gabbiadini (quest’ultimo da calcio di punizione).
Nel secondo tempo, Sarri cerca di rinforzare la squadra facendo entrare Hamsik e Higuain al posto di Allan e Gabbiadini: esce anche David Lopez dopo una gomitata allo zigomo di Perisic involontaria, al suo posto entra Jorginho. Nonostante i padroni di casa siano più determinati nel secondo tempo, é l’Inter a sfruttare le occasioni da gol.
Dopo un tiro al volo finito alto sopra la traversa di Medel, i nerazzurri trovano il gol al secondo tentativo. Jovetic riceve palla dal limite e, prima di entrare in area, calcia di interno destro, portando l’Inter in vantaggio (74′). I Partenopei provano almeno a portare la partita ai supplementari, andando vicini al gol con Higuain e Mertens.
A pochi minuti dalla fine, Mertens cade in area di rigore dopo un contatto leggero con Miranda: il belga viene ammonito per simulazione, é il secondo giallo per lui, Partenopei in 10. L’Inter approfitta della superiorità numerica e segna il gol dello 0-2 con Ljajic in contropiede (90+2): intanto, Sarri e Mancini arrivano quasi alle mani a bordocampo, espulsi entrambi.
L’Inter, dunque, accede alle semifinali di Coppa Italia, dove affronterà la vincente di Lazio-Juventus. Nel post-partita, Mancini accuserà Sarri di razzismo, dicendo che aveva inveito contro di lui quando aveva solo chiesto spiegazioni al quarto uomo per i cinque minuti di recupero.
Coppa Italia
Roma, Coppa Italia amara per Gasperini: gennaio mese della verità
Il ko con il Torino cancella un obiettivo stagionale e amplifica i messaggi di Gasperini su progetto e mercato. La Roma è già davanti a un bivio…
L’eliminazione dalla Coppa Italia per mano del Torino toglie alla Roma un obiettivo concreto e immediato. Il 2-3 dell’Olimpico chiude la porta a un possibile trofeo e rende ancora più evidente come il mese di gennaio rappresenti uno spartiacque decisivo per il presente e il futuro dei giallorossi.
La squadra di Gasperini ha lottato fino all’ultimo, ma tra episodi sfavorevoli e qualche incertezza difensiva ha dovuto salutare il torneo. Per i granata è stato il secondo blitz stagionale nella Capitale, mentre per la Roma resta l’amaro di un’occasione sfumata. In campionato, però, il rendimento resta elevato e Dybala e compagni stanno andando oltre le aspettative, tenendo alta la classifica.

esultanza Torino ( FOTO GIUSEPPE FAMA )
Roma, puntare sui giovani o sulla competitività?
Al triplice fischio Gasperini non ha usato giri di parole, lanciando messaggi chiari alla società. Le sue dichiarazioni hanno acceso i riflettori sul progetto tecnico: valorizzare i giovani o puntare subito alla competitività? Entrambe le strade sono percorribili, ma serve chiarezza. L’esempio è quello del 16enne Antonio Arena, simbolo di un settore giovanile florido ma anche di una rosa corta in alcune zone del campo.
Il mercato diventa così centrale. L’attacco è il reparto più scoperto, anche alla luce degli infortuni di Dovbyk e Ferguson, che contro il Torino hanno costretto soluzioni di emergenza come Bailey falso nove e l’ingresso di un classe 2009. Le trattative avanzano: Robinho Vaz è arrivato per visite e firma, Malen è vicino, mentre sono sfumate le piste Raspadori e Zirkzee. Massara lavora, ma il tempo stringe.
Gennaio dirà molto sulle ambizioni della Roma. Rafforzarsi per crescere subito o procedere passo dopo passo? È il bivio che attende il club e che coinvolge anche Gasperini, chiamato nel frattempo a spremere il massimo da una rosa che chiede rinforzi.
Coppa Italia
Roma, Gasperini: “Soddisfatto della prestazione. Arena? Magari è un predestinato”
Al termine della sconfitta per 2-3 contro il Torino, che vale l’eliminazione dalla Coppa Italia per la Roma, Gasperini ha parlato in conferenza stampa.
Finisce già agli ottavi la Coppa Italia 2025/2026 per la Roma di Gasperini. Ad eliminare i giallorossi il Torino di Baroni. I padroni di casa, dopo aver riacciuffato per ben due volte la gara, devono arrendersi alla rete di Ilkhan al 90′.
Al termine della sfida il tecnico dei giallorossi, Gian Piero Gasperini, è intervenuto in conferenza stampa.

esultanza Torino ( FOTO GIUSEPPE FAMA )
Roma, le parole di Gasperini
Si aspettava qualcosa di più dall’attacco arrivati fin qui?
Forse più luglio ad agosto, a gennaio è difficile. In estate si poteva fare di più. Abbiamo fatto una buona stagione fino ad adesso, anche oggi abbiamo avuto coraggio, trovando il pareggio per due volte. Devo fare i complimenti ai ragazzi.
Svilar e Arena?
È chiaro che per il goal che abbiamo preso c’è rammarico, poteva essere evitabile. La gara è stata equilibrata, ma non metterei in croce nessuno. Arena è un bel segnale: 16 anni entri e fai goal. Magari è un predestinato. È un giocatore che ha molta forza fisica nonostante l’età, prevale anche sul piano agonistico. Bisogna aspettarlo e seguirlo, per l’età è molto precoce.
Soddisfatto della prestazione?
Questi ragazzi sono straordinari. Sono molto soddisfatto. Bailey per esempio ha giocato con un spirito diverso, mai visto in 5 mesi. L’ho fatto giocare in un ruolo che non ha mai fatto e mi ha dato una bella soddisfazione. Non sono dispiaciuto per la prestazione. Non sono deluso dalla prestazione, anzi.
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