Serie A
Roma-Venezia: i convocati di Soncin per la Roma
Per la partita di sabato sera ore 20.45 allo Stadio Olimpico contro la Roma, il tecnico del Venezia Soncin ha convocato 26 giocatori.
Nel dettaglio: la formazione di Soncin

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La rosa per la penultima partita della stagione dei lagunari sarà questa:
Portieri: Bruno Bertinato, Roman Lazar, Niki Mäenpää.
Difensori: Ethan Ampadu, Mattia Caldara, Pietro Ceccaroni, Tyronne Ebuehi, Ridgeciano Haps, Aleš Matějů, Michael Svoboda, Melvin Remy, Maximilian Ullmann.
Centrocampisti: Gianluca Busio, Domen Črnigoj, Michaël Cuisance, Antonio Luca Fiordilino, Sofian Kiyine, Dor Peretz, Tanner Tessmann, Antonio Junior Vacca.
Attaccanti: Mattia Aramu, Thomas Henry, Dennis Johnsen, Luis Nani, Jean-Pierre Nsame, David Okereke.
Serie A
Milan, Allegri: “Ci prendiamo questo risultato perché era molto importante per noi.”
Il tecnico del Milan Massimiliano Allegri ha parlato stasera in conferenza stampa al termine del match vinto contro il Como per 3 a 1 al Sinigaglia.
Il tecnico del Milan Massimiliano Allegri ha parlato stasera in conferenza stampa al termine del match vinto contro il Como per 3 a 1 al Sinigaglia. Tra i temi affrontati, il match contro i lariani, un commento su Maignan e uno su Rabiot.

MASSIMILIANO ALLEGRI AMAREGGIATO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Milan, Allegri: “Noi abbiamo avuto occasioni che se sfruttate meglio avremmo potuto fare ancora più male”
Il tecnico del Milan Massimiliano Allegri ha parlato stasera in conferenza stampa al termine del match vinto contro il Como per 3 a 1 al Sinigaglia. Tra i temi affrontati, il match contro i lariani, un commento su Maignan e uno su Rabiot.
A fine partita ha avuto modo di parlare con Fabregas?
“Ci prendiamo questo risultato perché era molto importante per noi. Sapevamo delle difficoltà di giocare contro il Como. Bravissimo Maignan a tenerci in piedi. Il secondo tempo è andato molto meglio, loro sono un po’ calati anche nel secondo tempo. Noi abbiamo avuto occasioni che se sfruttate meglio avremmo potuto fare ancora più male. Domenica c’è il Lecce e dobbiamo chiudere questo periodo nel migliore dei modi”.
Con Maignan che si fa?
“Problema della società. Io sono molto contento, credo che per fare grandi squadre c’è bisogno di grandi giocatori, come Mike”.
Guarderà più a chi c’è avanti o a chi c’è dietro?
“Dietro. Vincere a Como non era facile, anzi, molto difficile. Quindi direi bravi ai ragazzi perché nel momento di difficoltà ci siamo un po’ allungati quando invece dovevamo restare un po’ più attenti e concedere di meno,
Come mai Pulisic non è entrato?
“Arrivava da due partite molto dispendiose. C’erta bisogno di fisicità, quindi ho preferito mettere Ruben. Poi comunque è entrato Fullkrug, che ha fatto un bel secondo tempo, ed ha voluto esserci per forza”.
Questa sera il dna di Allegri si è visto, vedi Rabiot
“È uno dei migliori in Europa. Ogni tanto mi fa arrabiare, ma quando lo fanno arrabiare gioca da solo. Però tutta la squadra, Modric…si mettono tutti a disposizione. Hanno capito che per vincere le partite tutti si devono mettere a disposizione dopo che nelle ultime due è mancato un po’ questo aspetto”.
Serie A
Como-Milan 1-3, i rossoneri tornano finalmente alla vittoria
Il recupero della 16° giornata della Serie A Como-Milan finisce 1-3, i rossoneri tornano al successo dopo due pareggi: decisiva la doppietta di Rabiot.
Il recupero della 16° giornata della Serie A Como-Milan finisce 1-3, i rossoneri tornano al successo dopo due pareggio consecutivi: decisa la doppietta di Rabiot, ancora segno Nkunku.

Como-Milan 1-3, i rossoneri tornano al successo dopo due pareggi consecutivi, decisa la doppietta di Rabiot
Il recupero della 16° giornata della Serie A Como-Milan finisce 1-3, i rossoneri tornano al successo dopo due pareggi consecutivi, che avevano lasciato un pò di amaro in bocca alla squadra di Massimiliano Allegri. Stasera però il rischio di perdere c’era, ma la squadra rossonera ha ribaltato il match, grazie ancora ad un di Nkunku ma soprattutto alla doppietta di Rabiot che porta il Milan -3 dall’Inter capolista. Saranno le due milanesi probabilmente giocarsi lo scudetto a maggio.
Al 10′ minuto è il Como passare in vantaggio con Kempf, che sfrutta un cross di Baturina battendo Maignan. Il Milan trova il pareggio sul finire del tempo grazie ad un rigore concesso per fallo di Kempf su Rabiot, dal dischetto si presenta Nkunku che non sbaglia: 1 a 1 così si va all’intervallo.
Il secondo tempo vede il Milan che tenta di vincere stavolta la partita, Maignan para diverse conclusioni lariana, ma ecco la serata di Rabiot: prima rete grazie ad un suggerimento di Leao, che Rabiot sfrutta dovere. Rete del 3 a 1 siglata con un sinistro da fuori Butez, così si conclude il match.
Migliore in campo Rabiot ovviamente, grande serata la sua, Allegri finalmente può uscire dal campo soddisfatto, il Milan è in corso per lo scudetto, questo è il messaggio che si ha dal match del Sinigaglia.
Serie A
Hellas Verona, Zanetti: “Siamo partiti bene, poi abbiamo avuto un blackout inaccettabile”
Il tecnico dell’Hellas Verona, Paolo Zanetti, ha avuto modo di esprimersi sulla sconfitta per 2-3 contro il Bologna. Ecco le parole dell’allenatore.

PAOLO ZANETTI ( FOTO KEYPRESS )
Hellas Verona, le parole di Paolo Zanetti
Al di là della partita: ha parlato con la società e Sogliano? La società capisce il momento di grave difficoltà? Dal mercato non arrivano segnali positivi.
“Non sono la persona giusta per parlare di mercato, queste domande dovete farle alla società, al direttore sportivo. Penso sia evidente che abbiamo bisogno di una mano, il Presidente ha detto che vogliamo rinforzarci“.
Cosa non ha funzionato oggi? Ora arriva il dunque con gli scontri diretti.
“Analizzare questa gara mi viene semplice: siamo partiti bene, andando in vantaggio, poi c’è stato un blackout inspiegabile e inaccettabile per una squadra che è ultima. Spiegare il perché è difficile anche da parte mia. Poi c’è l’orgoglio di una reazione contro un’altra grande squadra. Abbiamo avuto occasioni, più di loro se vedete i dati. Non è una prestazione completamente da buttare. Ma una prestazione con un tratto nel mezzo dove siamo stati sfilacciati. Mi dà molto fastidio che in certi momenti ci mancano gli uomini. Prenderci degli alibi non è corretto quando non diamo il 100% in campo. Voglio piangere dando l’anima. Questo è troppo importante. Dietro abbiamo messo dei ragazzi che sono stati più attenti e più sul pezzo”.
Il motivo di Giovane in panchina?
“Scelta tecnica”.
Come lo ha visto?
“Penso non sia nel suo miglior momento. Ma è un giocatore che non si discute e io non lo discuto. D’altra parte Orban e Sarr hanno fatto bene a Napoli e meritavano un’altra chance. Oggi per me hanno fatto una buona partita“.
Serdar sembra impaurito.
“Non è una nostra imposizione, ma una sua scelta personale, il ginocchio è suo. Nei movimenti è abbastanza sciolto, non riesce probabilmente ancora a esprimersi al top. Lo vedremo nel tempo, sicuramente è un giocatore importante. Belghali oggi non riusciva a camminare, ha fatto una distorsione nell’ultima palla in Coppa d’Africa, abbiamo fatto di tutto per averlo, ma oggi ha dovuto alzare bandiera bianca. Bella-Kotchap si è stirato e starà fuori tre settimane, era il giocatore più in forma”.
Con la Cremonese sono fondamentali i 3 punti ad ogni costo.
“Senza dubbio. Abbiamo un girone da giocare, ma è importantissima, sia per la classifica che per noi stessi. Ogni volta ci dicono che non meritiamo l’ultimo posto, ma la verità è che siamo lì e io non credo nella ‘sfiga’. lo mi metto sempre in prima fila, sono il primo responsabile. Oggi dopo che li ho massacrati nello spogliatoio hanno reagito ed è l’unica cosa positiva che mi porto dietro“.
I fischi a fine partita sono meritati?
“Penso che i fischi siano meritati per la cosa che ho detto prima. Una squadra che si deve salvare non può sbagliare neanche venti minuti nell’atteggiamento. Serviva un miracolo l’anno scorso, serve quest anno, dobbiamo essere noi a trascinare la gente. Inspiegabile uscire in quel modo dalla gara con tutta la fatica che facciamo per toglierci dalla situazione con l’acqua alla gola“.
Come sta Suslov? Quando può rientrare?
“Ha iniziato a correre il 2 gennaio, a correre piano. Da lì bisogna aspettare che finiscano i sei mesi (dal giorno dell’infortunio), Poi ci sarà ancora un mese di lavoro intenso da fare. Deve essere un nuovo acquisto nel tempo nel tempo. Ma non dobbiamo fare l’errore di pensare che rientri e risolva tutte le cose”.
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