Serie A
Milan: Gattuso cambia in vista della Roma
La settimana è iniziata in salita per i giocatori del Milan in quanto durante l’allenamento di ieri hanno dovuto subìre una violenta strigliata da Mister Gattuso il quale ha preteso di avere a rapporto l’intera squadra elencando i troppi errori della sfida del San Paolo ed attaccando in maniera dura i calciatori come mai si era visto prima.
La mentalità è stato un tema toccato più volte da Gattuso, sia in conferenza stampa e sia durante gli allenamenti e veder fare sempre gli stessi errori della passata stagione proprio non gli è andato giù.
Cambi in vista della Roma
Giocoforza con il rientro dello squalificato Calhanoglu ci sarà qualche modifica di formazione rispetto l’ultima gara e contro la Roma venerdì sera verrà comunque confermato il 4-3-3 come modulo.
In porta, nonostante le incertezze di sabato, giocherà Donnarumma la cui titolarità parrebbe non in discussione, ma la presenza di Reina non può lasciar tranquillo Gigio, che però deve ritrovare la serenità che avevi tempo addietro.
Probabile spazio a Caldara nella difesa a 4 il quale andrà a prendere il posto di uno spaesato Musacchio, nell’ultima gara spesso in ritardo sugli avversari, confuso e maldestro nel difendere.
Tutto su Higuain
A centrocampo rinnovata fiducia a Biglia anch’egli autore di una prestazione tutt’altro che memorabile e che necessita sicuramente di rientrare in condizione essendo l’unico tra i centrocampisti in rosa in grado di effettuare il cosidetto ‘ultimo passaggio’, di dare profondità e mettere quella qualità che deve esserci in un reparto prevalentemente fisico.
In appoggio alla punta centrale Higuain ci saranno Suso, confermato dopo l’inizio soddisfacente e il rientrante Calhanoglu che ha dimostrato in allenamento una particolare intesa con la punta argentina la quale dovrà essere servita decisamente di più e meglio, onde evitare che debba andarsi a recuperare i palloni giocabili a centrocampo.
Milan Roma è già decisiva
Siamo solo alla seconda partita di campionato, ma la delicata partita contro la Roma a San Siro assumerà una particolare importanza per non accumulare ulteriori gap da Juve e Napoli partite già fortissime ed anche per tastare se la cura Gattuso sta facendo effetto. Nulla è irrecuperabile al momento, ci mancherebbe, ma fare bene già nelle prime partite gioverebbe sul morale di una squadra che sta stentando a ritrovarsi ormai da parecchio tempo.
Serie A
Koopmeiners Bidone dell’Anno: a caccia del riscatto con Spalletti
Grande attesa per la prossima sfida di serie A Juve-Cremonese. Intanto, Teun Koopmeiners, ex centrocampista dell’Atalanta oggi alla Juventus, ormai presenza fissa nelle discussioni calcistiche italiane, è stato incoronato a sorpresa, in queste ore, “Re” del Calciobidone 2025. Stiamo parlando di un titolo che più che una condanna sembra un meme vivente. Ebbene sì, Calcibidone fa rima con ‘Razzie Awards del Calcio Italiano’. Un riconoscimento ironico – il ‘bidone dell’anno – nato per punzecchiare chi delude le aspettative, ma che nel caso dell’olandese suona come una stonatura clamorosa. Perché Koopmeiners, almeno sulla carta, resta uno dei centrocampisti probabilmente più importanti e blasonati della Serie A: capacità realizzative, costruzione, recuperi, impostazione… Ma andiamo per ordine e proviamo a fare chiarezza.
KOOPMEINERS (JUVE) E I ‘RAZZIE AWARDS DEL CALCIO ITALIANO’: E’ LUI IL ‘BIDONE DELL’ANNO’ SECONDO IL CELEBRE SONDAGGIO
Nell’ecosistema iper-reattivo del calcio digitale – lo sappiamo bene – può bastare una partita storta per trasformare un leader tecnico in un bersaglio perfetto. Il risultato è un titolo che fa rumore, alimenta discussioni e, in particolar modo, mette in moto un dibattito ovvero uno ‘storytelling‘ che non sempre rispecchia il reale valore del giocatore. Quasi paradosso perfetto, in estrema sintesi, per un calcio sempre più dominato dalla percezione più che dalla prestazione. Certo, le aspettative di Koop alla Juve erano alte, anzi erano altre: e si spera, in casa bianconera, che Koop possa tornare presto ai livelli dell’Atalanta. Finora performance globali poco esaltanti, inutile nasconderlo. Ma, appunto, i suoi valori e le sue doti restano (almeno sulla carta). E ora, da Juve-Cremonese in poi, il Koop è chiamato al grande salto, dopo questa ‘etichetta’ di Calciobidone giunta in queste ore…
Il peso delle aspettative e la distorsione del giudizio social? Riflettori su Koopmeiners della Juventus
Il caso Koopmeiners è un esempio da manuale di come la valutazione sportiva sia diventata un terreno scivoloso. Il Gasp (suo allenatore all’Atalanta) dovrebbe conoscere meglio di altri la situazione. Ebbene sì, un terreno dove l’analisi tecnica viene spesso travolta dall’onda emotiva dei social. L’olandese paga il prezzo, a quanto pare, di essere considerato quasi un top player. E, in linea generale, quando giochi sempre rispettando più o meno gli standard, ogni calo diventa un caso nazionale. La sua stagione (2024/25) è stata scandita da qualche passaggio a vuoto e da una Juve probabilmente meno scintillante del solito, elementi sufficienti per far scattare il meccanismo del giudizio sommario.
Koopmeiners – dopo il flop Calciobidone – vuol dimostrare con Spalletti di essere un giocatore di equilibrio, qualità e intelligenza tattica. Uno di quelli che fanno girare una squadra anche quando non finiscono nei video highlight. E proprio questa complessità a volte può sfuggire al dibattito ampio e complesso dei social, che sembra per l’appunto talvolta preferire la semplificazione alla profondità.
La caccia al riscatto con mister Luciano Spalletti e un ruolo chiave in Nazionale? Grande attesa per la performance in Juve-Cremonese
Il bello, però, è che Koopmeiners ha già la strada del riscatto davanti a sé. E passa per la maglia della Nazionale olandese e per il rapporto con Luciano Spalletti, che lo considera un profilo ideale per il suo calcio fatto di geometrie, intensità e letture intelligenti. Come braccetto di sinistra in difesa potrà davvero stupire? L’allenatore italiano, maestro nel valorizzare i centrocampisti completi, vede in Koopmeiners un potenziale protagonista del suo progetto tecnico. Un giocatore capace di interpretare più ruoli e di dare ordine alla manovra col suo bel mancino. La “caccia al riscatto” non è quindi una rincorsa disperata, bensì un percorso naturale per un calciatore che vuol rispondere alle critiche – forse eccessive a volte – con prestazioni solide e continuità. Fonte immagine locandine/Calciobidone
GIURIA CALCIOBIDONE 2026 FONTE CALCIOBIDONE YOUTUBE: La Giuria, presieduta e coordinata da Cristian Vitali, è composta quest’anno dai giornalisti Daniele Bartocci, Emanuele Giulianelli, Darwin Pastorin, Matteo Politanò, Fabrizio Ponciroli, la new entry Eleonora Rossi e Ivan Zazzaroni.
Serie A
Lecce-Parma, le formazioni ufficiali: Stulic o Camarda?
Alle 12:30 andrà in scena allo stadio Via del Mare lo scontro salvezza tra Lecce–Parma. Scopriamo le scelte di formazione ufficiali di Di Francesco e Cuesta.
La domenica di serie A si apre con lo scontro diretto tra Lecce-Parma. I padroni di casa non vincono da 1 mese, ovvero dalla gara contro il Pisa dello scorso 12 dicembre e vogliono tornare a muovere la classifica. Dall’altra parte invece gli emiliani hanno ottenuto 4 punti nelle ultime 3 partite e vogliono cercare continuità. Scopriamo dunque le scelte ufficiali di formazione dei due allenatori per questo importantissimo match.

CARLOS CUESTA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Lecce-Parma, le formazioni ufficiali
Lecce (4-3-3): Falcone; Veiga, Gaspar, Tiago Gabriel, Ndaba; Kaba, Ramadani, Maleh; Pierotti, Štulić, Banda
Parma (4-3-2-1): Corvi; Delprato, Circati, Valenti, Valeri; Bernabé, Keita, Sørensen; Ondrejka, Oristanio; Pellegrino

Serie A
Fiorentina-Milan: le ultimissime
Fiorentina-Milan è la sfida delle ore 15 di questa prima giornata di ritorno di Serie A: un testacoda che potrebbe regalare emozioni.
La situazione di classifica è completamente opposta per le due squadre: i viola cercano punti per la salvezza visto l’ultimo posto in classifica, mentre i rossoneri vogliono stare aggrappati al treno scudetto nonostante il pareggio interno con il Genoa nel turno infrasettimanale.
Vanoli dovrebbe riproporre lo stesso modulo delle ultime gare: un 4-3-3 con gli esterni alti che si abbassano molto in fase di non possesso. Dopo un paio di gare in cui è entrato dalla panchina dovrebbe prendersi una maglia da titolare Kean. L’altro vero dubbio pare il ballottaggio tra i neo arrivati Solomon e Brescianini per strappare la maglia da titolare a Ndour.
Allegri per la trasferta di Firenze deve fare a meno di Kalulu squalificato, così come un turno di riposo, almeno inizialmente sarà dato a Modric e Bartesaghi. In avanti possibile maglia da titolare per Fullkrug, con uno tra Leao e Pulisic che dovrebbe partire dalla panchina.
Fiorentina-Milan: le ultimissime
FIORENTINA (4-2-3-1): De Gea; Dodo, Comuzzo, Pongracic, Gosens; Mandragora, Fagioli, Brescianini; Parisi, Gudmundsson, Kean.
MILAN (3-5-2): Maignan, De Winter, Gabbia Pavlovic; Saelemaekers, Fofana, Ricci, Rabiot, Estupinan; Pulisic, Fullkrug.
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