Serie A
Juventus-Napoli: il giorno é arrivato
E’ giunto il giorno di Juventus–Napoli! Entriamo nel vivo e approfondiamo quella si appresta ad essere una sfida entusiasmante dal valore immenso: per entrambe
Giornata di festa? Poco importa: questa sera, all’Allianz Stadium di Torino, ore 20:45, scenderanno in campo due delle formazioni che hanno (per motivi differenti) più voglia di riscatto.

Juventus-Napoli: questa sera, ore 20:45 – Allianz Stadium
Dieci ore al calcio d’inizio di Juventus–Napoli.
Addentriamoci in quello che sarà il big-match della 15esima giornata di Serie A.
Stato di forma:
La Juventus è attualmente la squadra in Serie A che conserva l’imbattibilità da più tempo, avendo disputato nove partite consecutive con un bilancio di sette vittorie e due pareggi.
In tutte le nove occasioni in cui la Juventus ha conquistato almeno 33 punti dopo le prime 14 partite disputate nell’era dei tre punti a vittoria in Serie A, la squadra bianconera ha terminato il campionato in prima posizione (2004/05 e 2005/06 inclusi).
La Vecchia Signora è la squadra che ha ottenuto più punti in casa in questo campionato: 17 (5V, 2N), esattamente gli stessi che aveva registrato dopo le prime sette gare interne della scorsa stagione, torneo in cui trovò il successo anche nell’ottava.
Il Napoli ha perso l’ultima partita di campionato e non arriva a due sconfitte di fila in Serie A da Dicembre 2021, con Luciano Spalletti in panchina.
Tra le squadre presenti sia in questo campionato che nello scorso, i campani sono quelli con la più alta differenza di punti dopo 14 partite disputate: 24 in questa stagione contro i 38 della scorsa, -14.
Il Napoli è la squadra che ha ottenuto più punti in trasferta (17) rispetto a quanti registrati in casa (7) in questa Serie A: +10 (seguono in questa classifica Empoli e Inter, con una differenza di +3).
Numeri e Statistiche
La Juventus ha segnato con l’apporto di 11 differenti marcatori, seconda solo alla Roma che ne conta 12. Inoltre, i bianconeri hanno registrato 10 marcatori diversi sul punteggio di 0-0, un numero superiore rispetto a ogni altra squadra.
La Vecchia Signora si distingue come la squadra con il maggior numero di gol ottenuti da situazioni di corner, con un totale di cinque reti.
Nel contempo, gli azzurri si distinguono per essere la squadra che ha battuto il maggior numero di calci d’angolo, con un totale di 93.
La Juventus è la squadra che ha segnato più reti su sviluppi di calcio d’angolo in questa Serie A (5), tra cui tre dei sei più recenti realizzati in casa; dall’altra parte, il Napoli è una delle tre che non hanno ancora trovato il gol da queste situazioni di gioco (insieme a Bologna ed Empoli).
Gli uomini di Mazzarri si collocano al vertice della Serie A per il numero totale di passaggi effettuati, contandone un totale di 7552. Inoltre, la squadra partenopea detiene il primato anche per percentuale di passaggi riusciti, con un 87%.
Da un lato, il Napoli è la squadra che ha tentato più conclusioni in seguito a un recupero offensivo in questa stagione: 29; dall’altra, solo la Salernitana (6) ne conta meno della Juventus (9).
Nonostante abbia la seconda miglior difesa del campionato con soli nove gol subiti, i bianconeri sono la squadra che ha concesso più reti da fuori area nella Serie A 2023/24 (cinque).
Solo l’Empoli (95) ha incassato più tiri dalla distanza dei bianconeri nella competizione (92) mentre solo la Roma (78) ne ha subiti meno da dentro l’area di rigore della Vecchia Signora (79).
Serie A
Inter, serve una grande prova per sfatare il tabù Bologna: la bestia nera degli ultimi anni
L’Inter nel prossimo turno di Serie A ospiterà il Bologna a San Siro. I nerazzurri devono trovare le contromisure con una squadra che negli ultimi anni hanno sofferto molto.
La squadra di Cristian Chivu è reduce da una grande vittoria sul campo dell’Atalanta, importantissima sia ai fini della classifica che da un punto di vista mentale. Il calendario però non offre un attimo di tranquillità e il 2026 inizia sulla falsa riga dell’anno precedente con un’altra sfida ostica.
A San Siro arriva il Bologna di Vincenzo Italiano, squadra che negli ultimi anni ha messo più volte in difficoltà i nerazzurri.
Per rimanere in cima alla classifica però, l’Inter deve riuscire a sfatare questo tabù, sperando anche in risultati positivi da Milan e Napoli, impegnate in trasferta rispettivamente sul campo del Cagliari e della Lazio.
Inter, il Bologna è la bestia nera degli ultimi anni
Nelle ultime 9 partite tra queste due squadre giocate tra tutte le competizioni, si contano 5 vittorie a favore del Bologna, 2 pareggi e 2 vittorie dell’Inter. Il dato di base è già sconvolgente così, ma tra queste 5 sconfitte dei nerazzurri, c’è qualcuna che ha una grande importanza.
Tutto ha inizio quel 27 aprile del 2022, con l’Inter che aveva la strada apparecchiata verso la conquista del titolo, ma che è inciampata clamorosamente al Dall’Ara a causa di un terribile pasticcio di Radu.
Nel 2023 invece, i rossoblu guidati da Thiago Motta hanno espugnato San Siro ai supplementari eliminando la squadra di Simone Inzaghi agli ottavi di finale di Coppa Italia.
Infine quest’anno, la squadra di Italiano ha avuto la meglio in Supercoppa, negando la possibilità ai nerazzurri di sollevare il primo trofeo stagionale.
L’Inter ha dunque più di qualche motivo per approcciare con la giusta cattiveria agonistica una partita che, come la storia recente ci insegna, sarà tutt’altro che banale.
Serie A
Juventus-Lecce 1997/98, Inzaghi segna all’esordio al Delle Alpi
Sabato alle 18 si gioca Juventus-Lecce: la partita negli anni ’90 un precedente nella stagione 1997/98, gol al debutto per Filippo Inzaghi.
Sabato alle 18 si gioca Juventus-Lecce: una partita che negli anni ’90 ha avuto un precedente di rilievo, stagione 1997/98, prima giornata di campionato che vide segnare al debutto in maglia bianconera Filippo Inzaghi al Delle Alpi.

Juventus-Lecce 1997/98, Filippo Inzaghi segna al debutto in bianconero al Delle Alpi, ma dopo 84 minuti di assedio
Il match delle 18 del sabato pomeriggio della Serie A vede di fronte Juventus-Lecce, un match che negli anni ’90 vanta un precedente nella stagione 1997/98, valido per la prima giornata di campionato, che vide segnare all’esordio in maglia bianconera uno dei centravanti più importanti della storia bianconera, ovvero Filippo Inzaghi Andiamo rivivere perciò questa sfida, giocatasi il 31 agosto del 1997.
Il mese precedente, Inzaghi era stato prelevato dall’Atalanta, per sostituire Cristian Vieri volato in Spagna all’Atletico Madrid. La critica fu abbastanza impietosa nei confronti del nuovo attacco bianconero, visto che sia Inzaghi non aveva le stesse caratteristiche di Vieri. Durante la prima parte del match contro i salentini sembrò che il campo aveva dato ragione alla critica, infatti ne Inzaghi e ne Del Piero erano riusciti rompere il muro salentino. Il pubblico cominciò ad innervosirsi parecchio, tanto che il tecnico Lippi tolse dal campo Del Piero per mettere Amoruso. Solo al 84′ minuto Inzaghi mise segno il gol del vantaggio bianconero, andando zittire tutta la critica che c’era stata in quel momento. Poi nei minuti di recupero Conte mise segno il 2 a 0 definitivo.
Inzaghi fine campionato ne mise segno ben 18 di reti, contribuendo alla conquista dello scudetto bianconero, il secondo di fila, zittendo la critica che non sarebbe stato capace di sostituire Vieri, meritando persino una maglia azzurra per i Mondiali di Francia.
Serie A
Cagliari-Milan 1998/99, al Sant’Elia festival degli errori dal dischetto
Domani è in programma Cagliari-Milan, partita che negli anni ’90 ha un precedente nella stagione 1998/99: vittoria sarda con 2 rigori sbagliati.
Domani è in programma Cagliari-Milan, il match vanta un precedente negli anni ’90 nella stagione 1998/99: vittoria dei sardi per 1 a 0, alcuni episodi curiosi: l’infortunio di Lehmann che praticamente concluse la sua avventura in rossonero e ben due rigori sbagliati per parte.

Cagliari-Milan 1998/99, match curioso al Sant’Elia: l’infortunio di Lehmann e ben 2 rigori sbagliati per parte, nell’intermezzo il gol vittoria di De Patre
Domani sera torna la Serie A con l’anticipo del venerdì sera alla Unipol Arena Cagliari-Milan. Il match negli anni ’90 vanta diversi precedenti, uno tra i più curiosi è quello della stagione 1998/99, che si giocò allo Stadio Sant’Elia il 18 ottobre 1998. Un match che vanta molti episodi curiosi: dall’infortunio subito dal portiere rossonero Jens Lehmann a ben 2 rigori sbagliati per parte, Muzzi e Bierhoff.
In estate, il Milan cercò di prendere un portiere di livello per la ricostruzione dopo la deludente stagione passata, si puntò su uno dei portieri migliori di Germania, il terzo dietro agli intoccabili Kahn e Kopke: Jens Lehmann, che era il numero uno del Schalke 04. Ma però, in rossonero, non si rivelò un portiere all’altezza, inoltre c’era un portiere che di fare il secondo non voleva sapere proprio niente, ovvero Sebastiano Rossi, il portiere dei trionfi dell’era Capello. In quello sfida in terra sarda, complice un infortunio subito, il portiere tedesco fu costretto lasciare il campo, con Rossi che ne prese posto e ruolo da titolare partire dalla giornata successiva, prima di cederlo al giovane Cristian Abbiati in seguito ai fatti della partita contro il Perugia. Per la cronaca, nel mercato di gennaio Lehmann tornò in patria al Borussia Dortmund.
Poi, come si diceva, ben 2 rigori sbagliati ambo le parti, Muzzi per i sardi sbagliò al 28′ minuto e Bierhoff per i rossoneri al 39′ minuto, fallendo il possibile pareggio. Per la cronaca, il gol vittoria lo mise segno Tiziano De Patre al 19′ minuto, regalando 3 punti preziosi alla squadra di Ventura.
Fu una partita davvero curiosa, che per certi versi segnò la stagione rossonera, rimescolando le gerarchie interne rispetto quanto deciso in estate.
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