Serie A
Italia: unica Nazione senza calcio ‘Pasquale’
Inghilterra, Francia, Spagna, Germania, Belgio, Grecia, Olanda in campo il 31 Marzo, a Pasqua: in Italia, invece, continua il tabù.

Italia – Serie A: TURIN, ITALY MAY 11, 2023 – View of Allianz Stadium during the Europe League match Juventus – Sevilla in Turin, Italy
Dalla ‘Bundesliga‘ alla ‘Ligue 1‘, dalla ‘Premier League‘ a ‘La Liga‘ passando per la ‘Eredivisie‘: toccando il Belgio, la Norvegia e persino la Grecia.
Il 31 Marzo 2024 è segnale di grande calcio in giro per l’Europa.
Una Pasqua che vede big match assoluti come Manchester City-Arsenal e Marsiglia-PSG, ma anche incontri fondamentali per la qualificazione in Champions League o la zona retrocessione.
Insomma, Pasqua fa rima con calcio, quasi ovunque: tranne che in Italia.
Niente Serie A, Serie B, Serie C o campionati dilettantistici: in Italia il 31 Marzo non si gioca e per Pasqua il calcio chiude, portando alla divisione del 30esimo turno tra Sabato 30 e Lunedì 1 Aprile.
Pasqua senza Serie A
Non si tratta di una prima volta: che in Italia a Pasqua non si giochi… é tradizione.
Ma per quale motivo il calcio italiano si ferma a Pasqua? La risposta é semplice: si tratta di una tradizione legata alla religione. In passato, quando venne deciso di giocare anche solo una partita in tale giornata, si sollevò la protesta del mondo ecclesiastico.
Parliamo ad esempio di Reggina-Udinese del 2009, una delle poche partite giocate a Pasqua negli ultimi decenni.
All’epoca, il portavoce dei vescovi italiani, Giorgio Costantino si scagliò duramente contro la scelta:
“Giocare a Pasqua distrae la gente da quelli che sono i doveri del buon cristiano”.
Da quanto tempo non si gioca a Pasqua?
Le ultime due partite di Serie A disputate nel giorno di Pasqua furono Perugia-Inter 2-3 di Domenica 11 Aprile 2004 e Reggina-Udinese 0-2 di Domenica 12 Aprile 2009.
Escludendo questi due singoli casi, un’intera giornata di Serie A non viene disputata a Pasqua ormai da diversi decenni, precisamente il 26 Marzo del 1978.
Le polemiche Social
Anche nel 2024, come in tutte le ultime primavere, tantissimi tifosi si sono scagliati contro la decisione di posticipare le gare al lunedì.
Una divisione netta si è verificata tra chi è soddisfatto di poter passare Pasqua senza calcio e chi invece avrebbe voluto guardare allo Stadio, o da casa, la partita della propria squadra.
Serie A
Udinese, vicina la cessione in prestito di Goglichidze al Watford!
Secondo quanto riportato da Gianluca Di Marzio, l’Udinese ha trovato un accordo con il Watford per quanto riguarda la cessione in prestito di Saba Goglichidze.

NICOLO ZANIOLO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Udinese, la vicina cessione di Goglichidze al Watford
Il difensore georgiano di proprietà dell’Udinese è vicino al Watford. Il difensore può andare in prestito in Inghilterra. Solamente 9 presenze con il club friuliano, mentre all’Empoli l’anno scorso ha disputato ben 36 partite, fornendo anche un assist. Dovrebbe riuscire a trovare maggiore spazio in Championship, con il club che attualmente occupa la posizione numero 8 in classifica, a -1 dalla zona playoff.
Serie A
Roma, nuovi contatti con la Fiorentina per Fortini! I dettagli
La Roma vuole regalare un rinforzo a Gian Piero Gasperini e, la situazione di Fortini alla Fiorentina, è particolarmente traballante. Scopriamo insieme i dettagli.
La Roma e il Napoli hanno mostrato interesse di recente per il giocatore viola, il quale ha un contratto in scadenza nel 2027. L’intesa tra il club toscano e il calciatore è molto distante al momento, dunque non è da escludere una cessione in questi ultimi giorni di calciomercato.
Secondo quanto riportato da Fiorentinanews.com, la squadra che ha mostrato più interesse per l’italiano classe 2006 sono proprio i giallorossi. Nelle ultime ore ci sono stati nuovi contratti tra l’entourage di Niccolò Fortini e la Roma.

LA GRINTA DI GIAN PIERO GASPERINI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Roma, i numeri di Niccolò Fortini
In maglia viola non sta avendo un rendimento particolarmente incisivo, dati i 0 gol e assist in 23 presenze (anche se la maggior parte da subentrato). Alla Juve Stabia invece, la scorsa stagione, ha sorpreso particolarmente gli addetti ai lavori: 2 gol e 3 assist in Serie B, con un club in quel momento neopromosso dalla Serie C.
In estate aveva attirato gli occhi di vari club italiani, ma la Fiorentina è stata brava a saper restitere alle offerte per lui. Non sembra rientrare particolarmente nei piani di Vanoli, oltre ad un accordo per il rinnovo che ad oggi sembra molto improbabile da trovare. Unendo i pezzi del puzzle la soluzione logica è solamente una: l’addio ora o in estate. Tuttavia, il calciomercato sa sempre come sorprendere i tifosi e, ad oggi, è ancora tutto da dover scrivere.
Serie A
Milan, Pulisic ancora a secco nel 2026
Milan – Imprecisione sotto porta e condizione non ottimale frenano l’americano. Allegri lo gestisce, ma i rossoneri rallentano…
Christian Pulisic resta uno dei volti simbolo della stagione del Milan, ma l’inizio del 2026 racconta una storia diversa. L’attaccante statunitense non ha ancora trovato il gol nel nuovo anno e, rispetto agli standard altissimi mostrati nei mesi precedenti, il suo rendimento ha subito una frenata evidente.
L’ultimo sorriso sotto porta risale al 28 dicembre, nel netto 3-0 inflitto al Verona. Da allora, zero reti e qualche occasione sprecata di troppo, come contro la Fiorentina, dove almeno due chance nitide non sono state capitalizzate. Un problema di mira, certo, ma non solo. A pesare è anche una condizione fisica non ottimale, conseguenza di acciacchi che ne stanno limitando continuità e brillantezza.
Il calo di Pulisic si riflette anche sui numeri del Milan. I rossoneri restano tra gli attacchi più prolifici della Serie A, ma senza i gol del numero 11 la media realizzativa è scesa: dopo Verona, la squadra di Allegri non è più andata oltre una rete a partita e, quando ha vinto, lo ha fatto sempre con il minimo scarto, collezionando anche diversi pareggi.
Milan, cosa è successo a Pulisic?
Eppure i dati stagionali restano importanti. Prima dello stop, Pulisic viaggiava a ritmi da bomber vero: 8 gol in 11 partite, miglior marcatore del Milan e principale rivale di Lautaro Martinez nelle prime fasi del campionato. Poi l’infortunio al bicipite femorale tra ottobre e novembre e, ora, un dolore alla caviglia che ne condiziona allenamenti e minutaggio.

CHRISTIAN PULISIC ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
La panchina contro la Roma è stata un segnale chiaro: Allegri non vuole forzare. Anche perché, con l’arrivo di Fullkrug e la crescita di Nkunku, il tecnico può permettersi una gestione più attenta, aspettando che Pulisic ritrovi la miglior forma senza sovraccaricarlo in un momento delicato della stagione.
Il Milan sa di aver bisogno del suo numero 11 al massimo delle potenzialità nella fase decisiva dell’anno. Ritrovare il Pulisic dei mesi scorsi non significherebbe solo tornare a segnare con più continuità, ma anche riaccendere l’ambizione di una squadra che punta a giocarsi fino in fondo i propri obiettivi.
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