Serie A
Inter – Fiorentina 4-0: Lautaro e Thuram spazzano via la Viola | Le pagelle gigliate
L’Inter con un rotondo 4-0 ha la meglio sulla Fiorentina e aggancia il Milan in testa alla classifica: la squadra di Italiano risente anche delle fatiche di Coppa.
Una sconfitta pesante per la Fiorentina, che chiude nel peggiore dei modi questo primo ciclo di partite: va alla sosta con 4 reti sul groppone, che dovrà essere brava a smaltire velocemente.
Troppa Inter per una Fiorentina sulle gambe dopo le fatiche di Coppa, che rispetto alle altre squadre di Serie A l’ha vista in campo 5 volte in 15 giorni. Si è visto dopo il primo gol subito a metà primo tempo, quando la squadra di Italiano attaccava, non era più in grado di correre all’indietro per fermare le folate nerazzurre, gestite in maniera sublime dal duo d’attacco Lautaro-Thuram
Tanti errori di costruzione per la Viola: una sconfitta ampliata nella ripresa dove Italiano nonostante i veloci 5 cambi effettuati non è mai riuscito ad invertire il corso della gara.
Inter – Fiorentina, le pagelle viola

CHRISTENSEN – 5,5 Gli attacci neroazzurri arrivano da tutte le parti, lui ci mette qualche pezza non particolarmente tecnica, ma anche qualche errore.
DODÒ – 4,5 Dove è finito il terzino dello scorso anno? Speriamo sia solo un problema di condizione fisica… ma non ci siamo.
MILENKOVIC – 4,5 Prima partita stagionale in cui il serbo appare in difficoltà: ma Lautaro lo mette in croce. A questo si aggiungono pesanti difficoltà in uscita.
RANIERI – 5 Prova a tenere inizialmente la difesa compatta, ma anche lui deve cedere in maniera fragorosa.
BIRAGHI 4,5 – In affanno continuo, in avanti non si vede mai, dietro è una falla. Thuram ne approfitta.
ARTHUR 5,5 Perde il pallone del gol iniziale dell’Inter ma la palla che gli dà Milenkovic è molle e sanguinosa. Per il resto dirige senza nessun spunto.
Dal 30’st AMATUCCI – S.v.Forse l’unico che ricorderà volentieri questa serata con l’esordio in Serie A.
MANDRAGORA – 5 Non si vede quasi mai, corre sicuramente molto, ma a vuoto.
NICO 5,5 – Prova ad accendersi nel primo tempo, ma è l’unico che ha un minimo di spunto. Si spegne via via… Italiano gli evita mezz’ora…
Dal 10’st BREKALO 5 – La partita è andata, prova a far qualcosa ma senza costrutto.
BONAVENTURA 4,5– Jack si è fermato a Genova, anche oggi la sensazione che la condizione non ci sia e un po’ di nervosismo.
Dal 10’st INFANTINO 5,5 – In una serata nerissima, forse uno dei migliori.
KOUAMÈ 5 – Passo indietro notevole rispetto a giovedì, non gli riesce nessuna giocata.
Dal 1’st SOTTIL 6 – L’unica sufficienza stiracchiata della serata, prova a disimpegnarsi tra le maglie meneghine e propone gli unici due tiri verso Sommer.
BELTRAN 5 – Esce perché Italiano prova a dare peso all’attacco, ma l’argentino non ha avuto modo di mettersi in mostra.
Dal 1’st NZOLA 4,5 – Inghiottito dalla difesa dell’Inter, ancora a quota zero gol subiti.
Serie A
Cremonese, Nicola: “Anche da queste partite apprendiamo e ci servono. Non facciamo drammi. Sul rigore…”
Davide Nicola ha parlato in conferenza stampa al termine di Juventus-Cremonese 5-0. Il tecnico ha analizzato la brutta imbarcata, esprimendo la sua amarezza.
Niente da fare per i grigiorossi che escono strapazzati dall’Allianz Stadium e già nel primo tempo davano segnali di rassegnazione. L’importante sarà ripartire con la stessa grinta delle ultime gare.
Cremonese, le parole di Nicola
Salva qualcosa?
“Salvo tutto perchè è una partita che ci permette di apprendere. Il primo gol ci ha fatto innervosire, perchè eravamo partiti bene creando buone trame di gioco. Poi abbiamo avuto una potenziale occasione con Zerbin e subito abbiamo preso una ripartenza del secondo gol. Il primo gol della Juventus nasce da un fallo su Yildiz che io non ho visto. Però questo serve a tutti noi per apprendere. Dopo il 2-0 non siamo riusciti a giocarla con l’energia giusta e non riuscivamo a vincere i duelli ed è diventata una partita dove dovevamo stare attenti a non andare oltre. Non facciamo drammi e dobbiamo mantenere una costante disciplina anche nei momenti difficili. Tutto ci serve”.
La prossima sarà decisiva
“Noi contro il Cagliari abbiamo giocato molto bene. Noi siamo una squadra che deve salvarsi e ogni settimana dobbiamo farci un mazzo incredibile. Io vi dico questo dal primo giorno. Poi quando affronti la Juventus devi venire a giocartela per strappare dei punti ed è sempre importante riconoscere il valore della Juve. Nulla è decisivo e noi dobbiamo vedere dove saremo a fine marzo, ma non dobbiamo pensare oltre alla singola partita. Anche oggi ci sono delle cose positive e altre che a noi mancano”.
Giudizio sul rigore tolto?
“Io posso dirti che l’intervento di Locatelli mi sembrava scomposto. Io non volevo mancare di rispetto all’arbitro e accetto il gesto. Però non voglio commentare i rigori. Fino al 2-0 ho visto una Cremonese che stava giocando con qualità”.
La prossima senza Pezzella
“Ci saranno altri giocatori e noi non ci nascondiamo. Noi dobbiamo giocare sempre al 110% per essere competitivi. Questo è il calcio e stiamo cercando di gestire i giocatori per noi fondamentali. Io dico bravi ai ragazzi per l’impegno e la voglia di giocare. Gli schiaffi a volte servono per crescere. Ho saputo che un nostro tifoso non è stato bene e voglio mandargli un abbraccio virtuale”.
Sulla forza della Juventus
“Non deve esaltare ancora di più la Juventus. Loro sono una grande squadra come Napoli e Inter. A volte vorrei vi rendeste conto cosa significa per noi competere contro squadre del genere. Per noi competere con certe realtà significa fare dei salti mortali”.

L’URLO DI DAVIDE NICOLA E DI LUCIANO SPALLETTI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Serie A
Juventus-Cremonese 5-0, Spalletti disintegra i grigiorossi
La 20° giornata di Serie A si chiude con una goleada, Juventus-Cremonese 5-0. I bianconeri strapazzano la Cremonese e agganciano il Napoli al terzo posto.
Tutto facile per Spalletti che già nel primo tempo archivia la pratica grigiorossa e torna prepotentemente in zona Champions League. A segno anche David.
Juventus-Cremonese 5-0, altro gol di David e doppietta di McKennie
Un uragano si abbatte sulla squadra di Nicola, che rimedia anche un’espulsione a metà del primo tempo, e rispedisce i bianconeri in alto in classifica. Il match si è aperto quasi subito con il sinistro al volo da fuori di Miretti corretto in porta da Bremer, posizionato nel posto giusto al momento giusto che spiazza completamente Audero.
Qualche minuto più tardi in seguito a una grande occasione fallita dalla Cremonese, un contropiede perfetto guidato da Thuram si chiude col secondo gol consecutivo di Jonathan David dopo quello al Sassuolo. Sul finale di tempo arriva anche il tris su calcio di rigore, per fallo di mano di Baschirotto, che Yildiz prima si fa parare da Audero con l’aiuto del palo e poi ribatte in rete per il gol che spezza le gambe agli ospiti.
Nella ripresa una palla illuminante di Miretti lancia McKennie, che salta anche l’estremo difensore grigiorosso e appoggia in rete con la complicità di Terracciano (al quale è stato attribuito l’autogol). A metà della ripresa poi ancora lo statunitense fissa il risultato sul 5-0.
La Juventus sale a 39 punti, alla pari di Napoli e Roma ma con una partita in più rispetto ai partenopei, e rilancia le ambizioni Champions. La Cremo invece resta ferma a quota 22.

LA GRINTA DI JONATHAN DAVID ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Serie A
Bologna, si ragiona su Helland del Brann in difesa!
Il Bologna ha bisogno di un rinforzo in difesa e, tra i vari nomi, circola quello di Eivind Helland del Brann. Anche Freites del Fluminense è da valutare.
Dopo l’infortunio di Lucumí il Bologna ha l’estrema urgenza di acquistare un difensore centrale nel mercato di gennaio e, secondo quanto riportato da Gianluca Di Marzio, tra i vari nomi circolano quelli di Juan Pablo Freites e di Eivind Helland. Scopriamo insieme le caratteristiche del centrale norvegese del Brann.

CIRO IMMOBILE FA IL SEGNO OK ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Bologna, chi è Eivind Helland?
Alto 196cm, dunque parliamo di un ragazzo molto dominante a livello fisico. Nei duelli in generale sì, davvero difficile stargli dietro (136 quelli vinti, 34 contrasti). Tuttavia è da notare come, in realtà, ne vinca il 57,6% in campionato. In Europa la situazione è decisamente migliore: 28 duelli vinti per un totale del 75,7%. Per quanto riguarda i duelli aerei, il dualismo è il medesimo: 64,6% in Eliteserien e 85% in Europa League.
Probabilmente la competizione europea risalta molto di più le qualità fisiche del giocatore, data l’altissima fisicità dei campionati scandinavi. Altrettanto vero è che stiamo mettendo a confronto 28 partite di campionato giocate l’anno scorso, contro le 6 partite di Europa League giocate quest’anno.
Sempre in Europa, è da notare come il Brann abbia subito 6 reti (4 subiti contro il Fenerbahçe, dopo l’espulsione proprio di Helland). Altrimenti le reti subite, prima di questi incontro, sono state solamente 3: 2 contro il Lille ed 1 contro il Paok. È un perno assoluto della squadra, anche per quanto riguarda la fase di manovra. Ha una quantità impressionante di passaggi riusciti, ben 1723 la scorsa stagione in campionato. 90.8% la percentuale di quelli riusciti, con una precisione del 49,7% delle palle lunghe passate con successo.
Numero che potrà sicuramente migliorare con il tempo, sia con accanto compagni di maggiore qualità, sia perché ha ampi margini di crescita. Si alza molto spesso fino alla linea dei centrocampisti, non ha paura di andare avanti da solo dunque. È un difensore molto moderno, intelligente e completo. Nell’uno contro uno è davvero difficile superarlo. 10 i dribbling subiti la scorsa stagione in campionato, con solo 10 palle perse in 25 presenze.
È una costante minaccia aerea, dati i 1.41 gol previsti in campionato. Impreciso o sfortunato però, dato che è rimasto comunque a secco su questo aspetto. Tuttavia si fa ammonire davvero troppo spesso, data la sua cattiveria agonistica e voglia di recuper palla. Nei difensori giovani è tipico, ma è un aspetto da limare. 7 ammonizioni e 1 cartellino rosso in 28 partite di Eliteserien sono davvero una marea.
Proprio contro il Bologna in Europa League ha giocato una partita molto matura, solida e precisa. 76 tocchi (cercatissimo), 1 contrasto vinto, 11 chiusure difensive, 9 recuperi, 1 tiro bloccato, 2 duelli su 2 a terra vinti e 2 duelli aerei su 3 vinti. 58 passaggi eseguiti, ben 51 quelli riusciti (88%). Dato particolarmente alto è quello dei passaggi riusciti nella metà campo avversaria, 40 su 45 (89%).
È indubbiamente uno dei centrali, fuori dai top 5 campionati europei, più interessanti in circolazione. Farebbe comodo a moltissime squadre di medio-alta classifica e, chissà che non si trasferisca in Serie A.
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