Competizioni
Manchester City, irriconoscibile. Guardiola darà una svolta?
Manchester City Horror Story
Il Manchester City non è più quello che faceva tremare l’Europa. O meglio, non così tanto. L’annata appena conclusa ha segnato un prima e un dopo. Il club è uscito dalla Champions con largo anticipo, fuori dalla Premier League in corsa. E, per non farsi mancare niente, adesso anche fuori dal Mondiale per Club, eliminato ai supplementari dall’Al-Hilal di Simone Inzaghi con un incredibile 4-3. Un epilogo amarissimo che sancisce la crisi profonda di una squadra che, fino a poco tempo fa, sembrava non avere punti deboli.
Il 2023, con il Treble (per noi il Triplete) entrato nella storia del club e del calcio inglese, sembra lontano anni luce. Guardiola si è ritrovato a gestire un gruppo svuotato, falcidiato dagli infortuni. Su tutti quello di Rodri, assenza chiave per il crollo dell’equilibrio tattico. E forse anche appesantito da un ciclo vincente che ora presenta il conto. L’aria nello spogliatoio non è più la stessa. Sembra che qualcosa si sia rotto, o quantomeno incrinato.

L’ESULTANZA RABBIOSA DI SIMONE INZAGHI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Guardiola, salvali tu
A gennaio, la svolta. Il club ha investito pesantemente su profili giovani, inediti per la filosofia City degli ultimi anni: Marmoush, Nico Gonzalez, Khusanov, Vitor Reis, Bah. A questi si aggiungono ora Cherki, Aït-Nouri e Reijnders. Nomi che parlano una lingua nuova, fatta di talento grezzo e fame. Ma anche di scommesse. Guardiola sta ricostruendo, ridisegnando le fondamenta. Ma lo fa rinunciando a quella colonna vertebrale che aveva trasformato il City in una macchina perfetta. Come si dice? Non lasciare la strada vecchia, per una nuova?
L’impressione è, però, che si sta chiudendo un ciclo. E forse se ne sta aprendo un altro. Il problema è che, nel frattempo, il Manchester City ha perso quella sensazione d’onnipotenza che lo aveva reso intoccabile. Ora gli avversari lo guardano senza paura. E Guardiola, più che mai, è chiamato a un atto di fede. Il tecnico dovrà rigenerare un’identità vincente partendo quasi da zero. Non è mai stato così difficile.
Mondiali
Mondiali, arriva l’Intelligenza Artificiale: l’annuncio della FIFA
In vista dei prossimi Mondiali di giugno la FIFA e Lenovo hanno annunciato l’introduzione di nuove soluzione tecnologiche per aiutare i direttori di gara.
Mancano ormai sei mesi ai prossimi Mondiali di calcio, e l’attesa cresce sempre di più. Nella presentazione di fine anno il presidente della FIFA Gianni Infantino si è detto entusiasta, dichiarando che questa edizione sarà il più grande spettacolo mai visto.
Nelle ultime ore la FIFA e Lenovo hanno annunciato delle importanti novità riguardante la manifestazione che si svolgerà tra Stati Uniti, Messico e Canada: nei Mondiali di giugno saranno introdotti avatar digitali a supporto delle decisioni arbitrali.

Gianni Infantino, the current president of FIFA, attends the FIFA Council Meeting at which FIFA officially announces that 2021 FIFA Club World Cup will be held in China, in Shanghai, China, 24 October 2019. *** Local Caption *** fachaoshi
Mondiali 2026, arriva l’AI: le parole di Infantino
Queste novità riguarderanno da vicino i direttori di gara dei Mondiali e le trasmissioni televisive: modelli in 3D verranno utilizzati soprattutto durante le azioni di fuorigioco proponendo dei replay più immediati per arbitri e pubblico.
Una novità importante, che Infantino ha voluto commentare così: “FIFA e Lenovo stanno puntando con decisione su digitale e intelligenza artificiale, la nostra Football AI, per sostenere squadre e ufficiali di gara e allo stesso tempo offrire un’esperienza completamente nuova ai tifosi. Con Football AI Pro renderemo accessibili i dati e le analisi più complete a tutte le nazionali partecipanti e, in futuro, anche al pubblico”.
Mondiali
Olanda, Koeman: “Difficile convocare Aké se gioca poco”
Il tecnico dell’Olanda Ronald Koeman esprime preoccupazione per il minutaggio di Nathan Aké, influenzando le convocazioni in nazionale in vista del Mondiale.
Olanda, le dichiarazioni di Koeman
L’allenatore della nazionale olandese, Ronald Koeman, ha recentemente espresso le sue preoccupazioni riguardo al tempo di gioco di Nathan Aké. In una dichiarazione riportata da Fabrizio Romano, Koeman ha sottolineato che è difficile convocare Aké se non gioca regolarmente. Questo commento mette in luce le sfide che i calciatori incontrano quando non riescono a ottenere abbastanza tempo sul campo.

Darwin Nunez #9 of Liverpool and Nathan Ake #6 of Manchester City challenge for the ball during the Premier League match Manchester City vs Liverpool at Etihad Stadium, Manchester, United Kingdom, 25th November 2023
(Photo by Conor Molloy/News Images)
La reazione di Nathan Aké
Dal canto suo, Nathan Aké ha dichiarato che ogni giocatore desidera giocare il più possibile e che continuerà a lottare per guadagnarsi il suo posto in squadra. Le parole di Aké dimostrano la determinazione del difensore nel cercare di aumentare il suo impatto sia a livello di club sia in nazionale.
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Fonte: l’account X di Fabrizio Romano
🚨 Nathan Aké: “Ronald Koeman said to me a few times that he wants me to play more and it is difficult to call me up if I don’t play a lot, obvious”.
“Every player wants to play as much as possible. The only thing I can say is I keep fighting every time…”, says via @spbajko.
— Fabrizio Romano (@FabrizioRomano) Jan 3, 2026
Competizioni
Coppa d’Africa, la situazione al termine della fase a gironi
La 35esima edizione della Coppa d’Africa entra nel vivo. Di seguito la classifica finale della fase a gironi e una panoramica verso gli ottavi.
La Coppa d’Africa, il prestigioso torneo di calcio del continente africano, è ufficialmente iniziata. La partita inaugurale tra Marocco e Comore ha dato il via alla trentacinquesima edizione del torneo, che vedrà competere 24 Nazionali suddivise in sei gironi da quattro squadre ciascuno.
Molte aspettative sono poste sul Marocco, padrone di casa e recente vincitore della Coppa Araba. Dopo un quarto posto nel Qatar 2022, la squadra di Regragui ha l’obiettivo di mantenere lo slancio in vista dei futuri Mondiali. Al contrario, la Nigeria di Osimhen, delusa dalla mancata qualificazione per USA, Messico e Canada, spera di riscattarsi in questa Coppa d’Africa.

Ademola Lookman pensieroso ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
La classifica dei gironi della Coppa d’Africa
Ad accedere agli ottavi di finale saranno le prime due squadre di ogni girone, oltre alle quattro migliori terze. Questa regola ha in passato riservato sorprese inaspettate, come nel caso della Costa d’Avorio nel 2023, che pur avendo ottenuto solo tre punti nel girone, è riuscita a trionfare davanti al suo pubblico.
Girone A: Marocco 7, Mali 3, Comore 2, Zambia 2
Girone B: Egitto 7, Sudafrica 6, Angola 2, Zimbabwe 1
Girone C: Nigeria 9, Tunisia 4, Tanzania 2, Uganda 1
Girone D: Senegal 7, Repubblica Democratica del Congo 7, Benin 3, Botswana 0
Girone E: Algeria 9, Burkina Faso 6, Sudan 3, Guinea Equatoriale 0
Girone F: Costa d’Avorio 4, Camerun 4, Mozambico 3, Gabon 0
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Fonte: Gianluca Di Marzio.
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