Calciomercato
Morata tuona: “Non rimarrò all’Atletico per non giocare”
Alvaro Morata, in una intervista concessa a “El Larguero”, ha parlato della sua attuale situazione con la maglia dell’Atletico Madrid.
Atletico Madrid, le parole di Morata
E’ molto difficile avere a che fare con il “nuovo” Diego Simeone. La sua idea di calcio è estremamente fluida (non tanto nella proposta, quanto nella sua essenza) così come i suoi rapporti con i giocatori. Oggi sei al centro del progetto, domani sei un emarginato. Le gerarchie sono mutevoli, anche a distanza di pochi mesi.
In questi anni tanti giocatori hanno pagato la bulimia del Cholo (Joao Felix su tutti) e Alvaro Morata è solo l’ultimo nome della lista. L’attaccante spagnolo, nella seconda parte di stagione, ha giocato molto meno di quanto si sarebbe aspettato. Titolare per appena sette volte nelle ultime sedici giornate del campionato spagnolo.
Spesso sostituito all’intervallo, a volte in panchina per tutti i novanta minuti o addirittura lasciato fuori dalla lista dei convocati. E tutto questo appena pochi mesi essere stato trattenuto (nonostante gli interessamenti concreti di Inter e Roma) dall’allenatore argentino, che lo aveva convinto di essere indispensabile nella sua idea di calcio.
Morata ha un contratto in scadenza con l’Atletico Madrid nel 2026 e questo potrebbe essere l’ultima occasione per i colchaneros di monetizzare al massimo da una sua eventuale cessione. Una situazione (complice anche la sua partenza per gli Europei tedeschi, che per un po’ lo terrà lontano da Madrid) che ha portato il centravanti della nazionale spagnola a sbottare pubblicamente: chiedendo a gran voce chiarezza sul suo futuro.
Di seguito, le sue parole:
❝Se vedo che vogliono comprare 8 attaccanti, immagino di non essere più la priorità del club. Ho 31 anni e non posso restare all’Atletico per non giocare e non essere una priorità. Quest’anno non ho avuto la stagione che molti si aspettavano, ma credevo comunque di meritare più spazio.❞
Il futuro di Morata, quindi, potrebbe essere altrove. Magari in Italia, dato che lo spagnolo non ha mai fatto mistero di volervi tornare un giorno. In passato, oltre alle sopracitate Inter e Roma, si era parlato con forza anche di un terzo ritorno alla Juventus. Ipotesi rafforzate dall’ultima parte dell’intervista rilasciata dall’iberico.
❝Considerando la mia vita, la miglior situazione per me sarebbe andare a giocare fuori dalla Spagna. A volte i miei figli non capiscono perché molta gente abbia così tanta rabbia contro il loro papà.❞

Calciomercato
Bologna, da Freuler a Orsolini: il punto sui rinnovi
In casa Bologna è tempo di pensare ai rinnovi, su tutti quelli di Freuler, in scadenza a giugno e soprattutto Orsolini, il cui contratto scadrà nel 2027.
Con il mercato invernale appena concluso, a tenere banco adesso sono i rinnovi dei giocatori con i contratti in scadenza. In casa Bologna alcuni giocatori chiave sono al centro di trattative con la società per cercare di delineare il proprio futuro, su tutti Remo Freuler e Riccardo Orsolini.

Bologna, come procedono i rinnovi di Freuler e Orsolini
Il centrocampista svizzero ha il contratto in scadenza a giugno perciò sarebbe anche libero di poter firmare con altri club. Tuttavia, la dirigenza rossoblù, a novembre, gli aveva offerto un rinnovo fino al 2027 con opzione per il 2028 salvo poi non proseguire nella trattativa. Possibile che nelle prossime settimane se ne riparlerà.
Discorso diverso invece per Riccardo Orsolini, il cui contratta scadrà a giugno 2027. Il DS Sartori starebbe valutando l’ipotesi di offrirgli un contratto a lungo termine, fino al 2030, con un sostanzioso adeguamento dell’ingaggio che porterebbe il numero 7 rossoblù a percepire 2,5 milioni, più di tutti i suoi compagni.
Calciomercato
Torino, ribaltone panchina: possibile un clamoroso ritorno
Il Torino reduce dal pareggio in extremis sul campo della Fiorentina prepara la sfida di domenica prossima alle 18 in casa contro il Bologna.
Il pari di Firenze ha mosso la classifica ma rientra nel campionato mediocre che il Torino sta propinando ai propri tifosi. Una stagione di alti e bassi, con punte in negativo pesanti, che ha portato sin qui la squadra granata ad avere la peggior difesa sin qui con 42 reti subite.
Come scrive Tuttosport oggi in edicola il futuro di Baroni non è assolutamente saldo sulla panchina del club di Cairo.
Tanto dipenderà da come terminerà la stagione, ma per il futuro potrebbe esserci un clamoroso ritorno sulla panchina granata: Ivan Juric.
Il tecnico croato, reduce dall’esonero all’Atalanta, potrebbe tornare al Torino, dove ha allenato dal 2021 al 2024.
Calciomercato
Juventus, il rientro di Vlahovic riaccende il mercato?
Juventus – Dusan Vlahovic lavora per tornare a marzo, ma il contratto in scadenza e il gelo sul rinnovo aprono scenari complessi per Spalletti
L’attaccante serbo è vicino al rientro. Dopo l’intervento al flessore e un lungo stop, ha ripreso a lavorare sul campo con sedute aerobiche. L’obiettivo concreto è rivederlo a disposizione tra fine febbraio e inizio marzo, gestendo con cautela l’ultima fase di riatletizzazione.
Sul piano tecnico, Vlahovic resta un profilo unico nella rosa. Openda e David stanno portando avanti il progetto offensivo, ma hanno caratteristiche diverse dal centravanti fisico su cui Luciano Spalletti aveva deciso di puntare prima dell’infortunio. Sulla carta, il numero 9 rappresenta ancora un’alternativa credibile e complementare.
Juventus, Spalletti al bivio Vlahovic
Il problema è tutto fuori dal campo. Il contratto di Vlahovic scade a fine stagione e, dal 1° febbraio, il giocatore è ormai libero di firmare un preaccordo. I contatti per il rinnovo sono fermi: nessun incontro, nessuna trattativa all’orizzonte. La distanza economica è ampia e difficilmente colmabile, soprattutto dopo la scelta della Juventus di costruire il futuro attorno a Kenan Yildiz, destinato a diventare il giocatore più pagato della rosa con un prolungamento fino al 2031.

KENAN YILDIZ IN AZIONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Intanto il mercato osserva. Il Milan si è mosso da tempo, ma la richiesta elevata per il bonus alla firma ha frenato i rossoneri. Due big europee sondano il terreno, mentre sullo sfondo resta anche l’Inter, pronta ad ascoltare offerte in estate. Con questi presupposti, l’ipotesi rinnovo appare sempre più lontana.
E qui entra in gioco Spalletti. Quando Vlahovic tornerà disponibile, sarà ancora centrale nel progetto o diventerà una gestione di equilibrio? Puntare su un giocatore in uscita, magari destinato a una rivale, comporta dei rischi, soprattutto nelle partite decisive per Champions e Scudetto. La professionalità del serbo non è in discussione, ma la situazione è molto delicata…
Campo e mercato si intrecciano. Il rientro di Vlahovic è vicino, il suo futuro alla Juventus molto meno. Toccherà all’allenatore trasformare un potenziale problema in una risorsa, almeno fino all’ultimo giorno.
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