Calciomercato
Milan: perchè è giusto cedere Pioli
In questi giorni non si parla d’altro, Pioli sì o Pioli no? E’ giusto confermarlo dopo le ultime soddisfacenti apparizioni? E’ forse ingeneroso metterlo alla porta? Il tecnico parmigiano effettivamente nelle gare post covid sta tenendo una media punti da scudetto, ha una squadra in un’eccezionale forma fisica frutto di un’oculata gestione degli allenamenti da casa durante il lockdown, è riuscito a recuperare soprattutto di testa certi giocatori destinati alla cessione quali Rebic e Castillejo, ha responsabilizzato un talento come Calhanoglu ed ha saputo dare una quadra alla difesa con l’inserimento di Kjaer titolare al posto di Musacchio.
Una scelta fatta da tempo
Con queste premesse verrebbe piuttosto scontato pensare al rinnovo del tecnico anche per la prossima stagione, avvalorando anche la tesi con il fatto che il Milan al momento ha tutte le carte in regola per centrare la qualificazione in Europa League. La verità è che invece Pioli non verrà confermato, finita la stagione lascerà il Milan, arrivederci e grazie, e questo lui lo sa perfettamente. La scelta di prendere un rivoluzionario come Rangnick era stata presa dalla dirigenza nel mese di dicembre dopo la batosta per 5-0 contro l’Atalanta e con Pioli in panchina. Elliott infatti in quell’occasione non ci ha visto più, ha dato ordine a Gazidis di bloccare il tedesco ed imbastire una vera e propria rivoluzione che dalla prossima stagione salverà poche teste, Maldini ed Ibrahimovic compresi.
Evitare problemi
Il Milan andrà quindi avanti su questa strada anche perchè è abbastanza comprensibile immaginare cosa potrebbe succedere qualora con Pioli i risultati nella prossima stagione non arrivassero. Confermare un allenatore di cui non si è convinti al 100% potrebbe risultare controproducente proprio per questi motivi, a maggior ragione se in dirigenza si ha uno come Rangnick dalle idee diametralmente opposte al parmense. Non potrebbe funzionare, pertanto si vogliono evitare problemi e partire con un allenatore preteso dalla dirigenza che non esiterà a difenderlo durante i primi mesi se si manifestassero difficoltà.
Calciomercato
Pescara, UFFICIALE l’arrivo dello svincolato Brondbo
Attraverso i propri account social ed il sito ufficiale, il Pescara ha ufficializzato l’acquisto del portiere classe 2005 arrivato da svincolato.
Con l’infortunio di Desplanches, fuori due mesi per infortunio, il Pescara ha deciso di rinforzarsi con un altro portiere. A prendere il posto di Desplanches sarà Ivan Saio, ma il club abruzzese ha deciso di prendere un altro portiere come riserva del classe 2002. Si tratta di Magnus Brondbo, portiere norvegese classe 2005.
Brondbo é cresciuto nella seconda squadra del Bodo Glimt, prima di essere convocato in prima squadra. Partì dalla panchina anche nella partita di Champions League contro la Juventus a novembre. Non é la prima volta che il giovane portiere gioca in Italia, visto che giocò anche nella Roma Under 17. Arrivato al Pescara da svincolato, indosserà la maglia numero 44 per la squadra di Gorgone.
Pescara-Brondbo, é ufficiale: il comunicato

Di seguito il comunicato del club abruzzese:
“La Delfino Pescara 1936 comunica di aver acquisito le prestazioni sportive del calciatore Magnus Brøndbo, classe 2005, vestirà la maglia numero 44 e sarà a disposizione dello staff tecnico già dai prossimi impegni ufficiali”.
La Delfino Pescara 1936 comunica di aver acquisito le prestazioni sportive del portiere norvegese Magnus Brøndbo (classe 2005). Indosserà la maglia numero 44 e sarà subito a disposizione dello staff tecnico.
— Pescara Calcio (@PescaraCalcio) February 24, 2026
Calciomercato
Bologna, da Freuler a Orsolini: il punto sui rinnovi
In casa Bologna è tempo di pensare ai rinnovi, su tutti quelli di Freuler, in scadenza a giugno e soprattutto Orsolini, il cui contratto scadrà nel 2027.
Con il mercato invernale appena concluso, a tenere banco adesso sono i rinnovi dei giocatori con i contratti in scadenza. In casa Bologna alcuni giocatori chiave sono al centro di trattative con la società per cercare di delineare il proprio futuro, su tutti Remo Freuler e Riccardo Orsolini.

Bologna, come procedono i rinnovi di Freuler e Orsolini
Il centrocampista svizzero ha il contratto in scadenza a giugno perciò sarebbe anche libero di poter firmare con altri club. Tuttavia, la dirigenza rossoblù, a novembre, gli aveva offerto un rinnovo fino al 2027 con opzione per il 2028 salvo poi non proseguire nella trattativa. Possibile che nelle prossime settimane se ne riparlerà.
Discorso diverso invece per Riccardo Orsolini, il cui contratta scadrà a giugno 2027. Il DS Sartori starebbe valutando l’ipotesi di offrirgli un contratto a lungo termine, fino al 2030, con un sostanzioso adeguamento dell’ingaggio che porterebbe il numero 7 rossoblù a percepire 2,5 milioni, più di tutti i suoi compagni.
Calciomercato
Juventus, lo United piomba su Kalulu: Comolli lo blinda
Juventus – Sirene dalla Premier per il difensore francese, emissari a San Siro. Pronto il rinnovo fino al 2030 con adeguamento dell’ingaggio.
Pierre Kalulu è diventato una delle colonne della Vecchia Signora e le sue prestazioni non sono passate inosservate oltre confine. Sempre titolare prima con Tudor e poi con Spalletti, senza saltare un minuto, il difensore francese si è imposto come una delle note più positive della stagione bianconera.
Juventus, tocca blindare Kalulu!
Secondo le indiscrezioni, su di lui avrebbe messo gli occhi il Manchester United, con emissari attesi a San Siro per assistere a Inter-Juventus e osservarlo da vicino. Le sirene della Premier League iniziano dunque a farsi sentire, ma la posizione del club bianconero è chiara: Kalulu è considerato incedibile e centrale nel progetto tecnico futuro.

esultanza Juventus ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Per respingere ogni tentazione e rafforzare il legame con il giocatore, Comolli starebbe lavorando al prolungamento del contratto fino al 2030, con un adeguamento dell’ingaggio dagli attuali 2,4 milioni a circa 3,5 milioni di euro a stagione. I primi contatti tra le parti sarebbero già stati avviati.
Sul piano personale, Kalulu guarda anche alla Nazionale. Convocato una sola volta da Didier Deschamps lo scorso giugno, il centrale spera che il rendimento costante in bianconero possa spalancargli nuovamente le porte della Francia in vista delle amichevoli di marzo e, soprattutto, alimentare il sogno Mondiale. La squadra bianconera se lo gode e prova a blindarlo: il futuro passa anche dal suo muro difensivo.
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