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Serie A femminile, Macché te lo guardi? – il recap sul 20° turno

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Macchè te lo guardi, Serie A femminile

Ventesimo appuntamento con “Macché te lo guardi?”, la rubrica settimanale di Calciostyle dedicata al campionato di Serie A femminile 2024/2025.

Il movimento calcistico femminile in Italia negli ultimi anni sta sempre prendendo più spazio, attirando l’interesse di milioni di tifosi che vivono lo sport nel nostro caro Stivale. Nonostante ci sia ancora una stragrande maggioranza di persone che “snobba” questa categoria, nelle ultime stagioni ci sono stati diversi eventi e fatti che hanno portato il calcio femminile ad un gradino molto alto.

Non possiamo non iniziare dal passaggio al professionismo (1° luglio 2022) arrivando a traguardi che fino a pochi anni fa erano impensabili, come per esempio raggiungere la quota di 40 mila spettatori per un singolo match.

Con gli altri stati europei (Spagna e Inghilterra su tutti) la differenza, a livello di audience e interesse che gira attorno al femminile, è, citando una nota espressione romana, “ancora a caro amico”, ovvero molto ampia.

Sfruttando anche l’irriverenza del titolo della rubrica “Macché, te lo guardi?”, vogliamo dare un’ulteriore luce ad una realtà che nel nostro amato paese sta sempre di più prendendo piede: il calcio femminile. Che poi alla fine a noi italiani interessa solo vedere e poter commentare il calcio giocato, indipendentemente da chi lo gioca.

serie a femminile

Serie A femminile, il secondo turno di Poule Scudetto e Poule Salvezza

Seconda giornata di Poule Scudetto e Poule Salvezza per la Serie A femminile. Per quanto riguarda la corsa salvezza, che apre e chiude il 20esimo turno di campionato, ci sono poche sorprese con la Lazio che conquista la sesta vittoria in sette gare asfaltando il Napoli, ancora in piena zona retrocessione. Protagonista del match l’attaccante biancoceleste Piemonte, autrice di ben 7 reti negli ultimi 3 match. Nel posticipo del lunedì torna al successo il Como dopo 4 sconfitte consecutive infliggendo un netto 3-0 al Sassuolo.

Nella Poule Scudetto le due gare in programma si decidono negli ultimi minuti di recupero. La Roma aggancia l’Inter in classifica, trovando con Di Guglielmo il goal vittoria all’ultimo secondo proprio contro le nerazzurre. Il Milan, dopo aver subito la rimonta della Juventus, trova il pareggio al 90esimo grazie al tacco fantascientifico di Karczewska.

Poule Salvezza

Periodo d’oro della Lazio: 6 vittorie nelle ultime 7

Napoli – Lazio  0 – 4

29′ Connolly (L), 63′ Visentin (L), 81′ Piemonte (L), 90+7′ Kajan 

Due vittorie su due per la Lazio di Grassadonia in questa Poule Salvezza. Anche contro il Napoli, come una settimana fa contro la Sampdoria, le biancocelesti sono padrone del campo e conquistano tre punti fondamentali per consolidare il sesto posto in classifica, un ottimo traguardo ripensando all’inizio stagione della Lazio.

Primo tempo equilibrato con la banda di Grassadonia che mette la testa avanti alla mezz’ora di gioco con un perfetto schema su calcio piazzato. Punizione dalla trequarti con Eriksen che serve alla sua sinistra Zanoli il cui traversone trova sola sul secondo palo Connolly. Il difensore biancoceleste di piatto al volo mette alle spalle di Beretta.

Nel secondo tempo la Lazio dilaga con capitan Visentin. Qualche secondo dopo l’espulsione di Grassadonia per proteste, la squadra capitolina colpisce in contropiede. La numero 99 scatta sul filo del fuorigioco sul filtrante di Oliviero e a tu per tu con l’estremo difensore partenopeo non sbaglia. Restano però tanti dubbi sulla posizione di partenza del capitano biancoceleste.

Il tris arriva a 9 minuti dal termine con Piemonte, alla settima rete in tre gare. L’attaccante ex Milan e Roma, dopo una bella azione manovrata della Lazio, riceve il cross rasoterra in mezzo di Oliviero e da pochi passi non sbaglia, chiudendo, come se ce ne fosse bisogno, la gara.

A tempo oramai scaduto arriva anche il poker biancoceleste con Kajan. Napoli sorpreso in contropiede con la numero 5 e Le Bihan che duettano, arrivando fino in area di rigore. L’ultimo passaggio da parte di Le Bihan viene intercettato, apparecchiando involontariamente la strada per il potentissimo sinistro di Kajan.

Sesta vittoria nelle ultime sette per la Lazio che consolida il sesto posto in classifica. Situazione completamente opposta per il Napoli, che dovrà lottare fino all’ultimo momento con la Sampdoria per rimanere nella massima serie.

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Il Como torna alla vittoria: interrotta la striscia di 4 sconfitte consecutive

Como – Sassuolo  3 – 0

21′ Karlernas (C), 43′ Kramzar (C), 76′ Del Estal (C)

Torna il sorriso in quel di Como, dopo quattro sconfitte consecutive che hanno condannato la formazione lariana ad abbandonare l’ultimo posto della Poule Scudetto in favore del Milan.

Tutto semplice per le padroni di casa con un Sassuolo mai pericoloso in zona offensiva. Alla prima vera occasione al 21′ il Como apre le danze con la rete di Karlernas. Cross dalla trequarti offensiva di Guagni, la difesa neroverde spazza in malo modo con Pleidrup che allunga la traiettoria facendo arrivare il pallone sulla testa della numero 16 che da pochi passi, tutta sola, batte Durand.

Il Sassuolo non risponde al colpo subito e a pochi minuti dalla fine del primo tempo subisce il raddoppio dall’ex Roma Kramzar. Kerr sfila alle spalle di Orsi e si intrufola in area servendo il rimorchio della classe 2006, che con un preciso colpo da biliardo batte nuovamente l’estremo difensore neroverde.

Nel secondo tempo, le ragazze di Sottili gestiscono il match, rischiando praticamente nulla e chiudendo definitivamente la pratica Sassuolo a 15′ dal termine con Del Estal. Corner dalla destra di Kramzar sul quale svetta indisturbata l’attaccante numero 9 che indirizza all’angolo dove Durand non può nulla.

Vittoria importante per il Como che mette nel mirino il sesto posto difeso dalla Lazio. Staccato proprio il Sassuolo in classifica, fermo a 22 punti.

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Riposa: Sampdoria

Poule Scudetto

Di Guglielmo come Shomurodov: vittoria all’ultimo secondo

Roma – Inter  2 – 1

6′ Wullaert (I), 68′ Giugliano (R), 90+5′ Di Guglielmo (R)

La Roma femminile di Spugna prende spunto da quella di Ranieri. Anche le ragazze giallorosse, come i colleghi maschi, trovano la vittoria all’ultimo respiro, agganciando in classifica l’Inter (con una gara in meno).

Al Tre Fontane va in scena un match scoppiettante e, come da pronostico, molto divertente e frizzante. Neanche il tempo di accomodarsi sulle tribune che la Roma va ad infastidire la retroguardia nerazzurra con Runarsdottir subito protagonista. Nonostante ciò è l’Inter, alla prima occasione, a passare in vantaggio.

Giugliano perde malamente palla in zona pericolosa, facendo scattare il contropiede delle ragazze di Piovani con Csiszar che serve sulla destra dell’area di rigore Wullaert. L’ex Wolfsburg batte Kresche con un perfetto tiro a giro che si infila sul secondo palo. La Roma non accusa troppo il colpo e comincia a prendere terreno, macinando azioni su azioni, senza però riuscire a ristabilire la parità prima del fischio finale del primo tempo.

Il secondo tempo si apre sulla falsa riga del primo con le giallorosse alla ricerca del pareggio e l’Inter pronta a colpire in contropiede, sfruttando gli errori della difesa romanista.

Al 68′ la Roma trova il pari con il calcio di rigore di Giugliano. Viens riceve spalle alla porta in area, nel tentativo di girarsi viene atterrata da Milinkovic e per l’arbitro non ci sono dubbi ed indica il dischetto. Dagli undici metri la numero 10 spiazza Runarsdottir incrociando con un preciso destro.

La Roma, anche grazie ai cambi di mister Spugna, prova il tutto per tutto per portare una vittoria importantissima e all’ultimo secondo trovano la rete del vantaggio che fa esplodere il Tre Fontane di gioia. Corelli sfila sul fondo e tenta il cross in mezzo, pallone deviato che finisce sui piedi di Giugliano che tira a botta sicura. L’estremo difensore nerazzurro intercetta, facendo carambolare il pallone sulla testa di Di Guglielmo che, da pochi passi, non può sbagliare.

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Karczewska salva il Milan

Milan – Juventus  2 – 2

19′ Domping (M), 63′ Beccari (J), 72′ Girelli (J), 90′ Karczewska (M)

Partita ricca di emozioni al Puma House of Football dove Milan e Juventus si dividono la posta in palio. Pronti e via e la Vecchia Signora spaventa subito la retroguardia rossonera colpendo il palo direttamente da calcio d’angolo.

Dopo lo spavento iniziale il Milan prende coraggio e al 19′ apre le danze su calcio di rigore. Cross rasoterra dalla sinistra per Renzotti in mezzo all’area, al momento del tiro viene stesa da Harviken: per il fischietto del match non ci sono dubbi e indica il penalty.

Dal dischetto si presenta Domping che non sbaglia incrociando sul palo alla destra di Peyraud-Magnin. La Juventus prova riprenderla, attaccando per tutto il primo tempo, senza però riuscire a bucare la difesa della banda di Bakker, brava a chiudere gli spazi centrali.

All’ora di gioco le bianconere trovano la parità con Beccari, entrata in campo solamente un paio di minuti prima. Ripartenza fulminante della Vecchia Signora con Cantore lanciata nello spazio sulla destra, la numero 9 supera tutti ed entra in area e serve al centro Beccari, brava a saltare con una finta Koivisto e a battere Giuliani.

La Juventus è galvanizzata dal goal e poco dopo completa la rimonta sempre con Cantore in versione assistman. L’attaccante bianconera salta con un sombrero la diretta avversaria, si accentra e serve l’inserimento perfetto in area di Girelli che con il destro incrocia e batte l’estremo difensore rossonero. Con la seconda rete subita, il Milan si butta alla ricerca del pareggio e al 90esimo lo trova grazie ad una magia di Karczewska. La 10 rossonera, sul lento diagonale di Nadim in area, ha l’intuizione di far continuare la traiettoria colpendo il pallone di tacco, beffando Peyraud-Magnin.

Pareggio utile per il Milan che accorcia in classifica sulla Fiorentina, ora a soli 2 punti di distanza. Juventus che si consolida prima in classifica, a +11 su Inter e Roma.

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Riposa: Fiorentina

Serie A femminile, classifica e prossimo turno

Squadre Punti G V P S GF GS DR
Poule Scudetto
Juventus Women 49 20 15 4 1 57 21 36
Inter Women 38 19 11 5 3 35 16 19
Roma Women 38 20 11 5 4 41 25 16
Fiorentina femminile 29 19 8 5 6 24 24 0
Milan Women 27 20 7 6 7 27 30 -3
Poule Salvezza
Lazio Femminile 26 20 7 5 8 36 28 8
Como Women 25 19 8 1 10 28 32 -4
Sassuolo Femminile 22 20 6 4 10 32 38 -6
Napoli Femminile 10 20 2 4 14 11 41 -30
Sampdoria Women 8 19 1 5 13 8 44 -36

Prossimo turno:

Sabato 15 marzo 2025

Sampdoria 12:30 Napoli

Juventus 15:00 Fiorentina

Domenica 16 marzo 2025

Lazio 12:30 Como

Inter 13:30 Milan

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Como Women, UFFICIALE: Tramezzani é il nuovo allenatore

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Serie A Women

Attraverso i propri account social ed il sito ufficiale, il Como Women ha ufficializzato l’arrivo di Paolo Tramezzani come nuovo allenatore.

Nuova avventura per Paolo Tramezzani: l’ex difensore dell’Inter (1992-1994) é il nuovo allenatore del Como Women. Per lui é solo la seconda panchina in Italia, dopo aver allenato la squadra maschile del Livorno (2019-2020).

Ha iniziato la sua carriera da allenatore come vice allenatore della Nazionale Albanese (2012-2016). Dal 2016 ad oggi ha allenato Lugano, Sion (quattro volte), Apoel, Livorno, Hajduk Spalato, Al-Faisaly, Istria 1961, Yverdon e AEL Limassol. Con l’Apoel ha vinto il campionato cipriota nella stagione 2018/19.

Il Como Women si trova attualmente all’ottavo posto in campionato: non vince dal 7 dicembre 2025 contro il Parma. Tramezzani prende il posto dell’esonerato Stefano Sottili: la sua prima partita sarà in casa contro il Sassuolo.

Como Women-Tramezzani é ufficiale: il comunicato

Como Women

IL PALLONE DELLA SERIE A FEMMINILE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Di seguito il comunicato del club lombardo:

“F.C. Como Women è felice di annunciare che Paolo Tramezzani è il nuovo allenatore della Prima Squadra, firmando un contratto fino a giugno 2028.

Allenatore di grande esperienza internazionale, Tramezzani è chiamato a guidare il gruppo in una fase importante della stagione, mettendo a disposizione del Club un percorso maturato in diversi contesti europei e internazionali. La scelta riflette la volontà del Como Women di affidarsi a un profilo solido, abituato a operare in ambienti multiculturali e con una grande personalità e leadership. “È stata una scelta ponderata, condivisa con la mia famiglia e approfondita con il Club. Ho trovato grande sintonia con la Società sul presente e sul futuro, e sono molto felice della decisione che ho preso”, ha dichiarato Tramezzani.

“Mi piace pensare al calcio come a un progetto, non solo nell’immediato ma anche in prospettiva. Il mio obiettivo è dare il massimo per far crescere il Club e le ragazze, costruendo insieme un percorso solido e duraturo. Aver vissuto e allenato all’estero mi ha permesso di sviluppare una mentalità internazionale, utile in un contesto come quello del Como Women, con una proprietà straniera e una rosa composta da diverse calciatrici internazionali. Credo sia fondamentale condividere una visione comune e un’idea chiara di lavoro”, ha aggiunto l’allenatore.

Tramezzani ha inoltre sottolineato: “Fin dal primo allenamento sono rimasto colpito dal livello e dall’atteggiamento delle ragazze. Vogliamo crescere partita dopo partita, con l’impegno e il cuore necessari per rendere orgogliosi i nostri tifosi di quello che la squadra farà sia dentro che fuori dal campo”.

Paolo Tramezzani, nato a Castelnovo ne’ Monti il 30 luglio 1970, ha iniziato il suo percorso nel calcio tra i settori giovanili dell’Inter, fino a debuttare in Serie A con i nerazzurri. Difensore d’esperienza e carattere, ha calcato i campi di Italia e Inghilterra, vincendo una Coppa UEFA con l’Inter e la Coppa di Lega con il Tottenham, accumulando esperienze che lo hanno formato sia come atleta sia come uomo di calcio.

Dopo il ritiro, Tramezzani ha intrapreso la carriera da allenatore, portando la propria visione in diversi club e contesti internazionali. Ha guidato squadre in Paesi come Svizzera, Italia, Cipro, Croazia e Arabia Saudita, tra cui Sion e Lugano, ottenendo il risultato più significativo con la vittoria del campionato cipriota alla guida dell’APOEL Nicosia nella stagione 2018/19.

Nicola Verdun, CEO di F.C. Como Women, ha commentato: “Siamo entusiasti di accogliere Paolo Tramezzani alla guida della Prima Squadra. Il suo percorso internazionale e l’esperienza maturata in contesti diversi rappresentano un valore importante all’interno del progetto Como Women. La sua scelta di sposare un percorso totalmente dedicato al femminile si inserisce in modo naturale nella visione del Club”.

Miro Keci, Direttore Sportivo, ha aggiunto: “Conosco Tramezzani dal 2012, quando era vice commissario tecnico dell’Albania. So come lavora e come comunica con gli atleti. È una persona di grande esperienza e in questo momento avevamo bisogno di una figura con queste caratteristiche”.

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Serie A Women, “Macché te lo guardi?” – Il recap sull’11° turno

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Serie A Women

Torna l’appuntamento settimanale con “Macché te lo guardi?”, la rubrica di Calciostyle dedicata alla Serie A Women 2025/2026. Ecco l’undicesima giornata!

Il movimento calcistico femminile in Italia negli ultimi anni sta sempre prendendo più spazio, attirando l’interesse di milioni di tifosi che vivono lo sport nel nostro caro Stivale. Nonostante ci sia ancora una stragrande maggioranza di persone che “snobba” questa categoria, nelle ultime stagioni ci sono stati diversi eventi e fatti che hanno portato il calcio femminile ad un gradino molto alto.

Con gli altri stati europei (Spagna e Inghilterra su tutti) la differenza, a livello di audience e interesse che gira attorno al femminile, è, citando una nota espressione romana, “ancora a caro amico”, ovvero molto ampia. In estate le prestazioni della Nazionale Italiana (arrivata fino in semifinale) all’Europeo, giocatosi in Svizzera, ha sicuramente portato parecchia attenzione all’intero movimento ma serve fare ancora tanta strada per dare la giusta luce al campionato italiano.

Sfruttando anche l’irriverenza del titolo della rubrica “Macché, te lo guardi?”, vogliamo dare un’ulteriore luce ad una realtà che nel nostro amato paese sta sempre di più prendendo piede: il calcio femminile. Che poi alla fine a noi italiani interessa solo vedere e poter commentare il calcio giocato, indipendentemente da chi lo gioca.

Serie A Women

Serie A Women, l’undicesima giornata

Ultima giornata del girone d’andata della Serie A Women che ci regala parecchie emozioni e gran goal. Ad aprire le danze dell’undicesimo turno ci pensano Lazio e Fiorentina con le biancocelesti che travolgono la Viola con un pesante 3-0, agguantando proprio le ragazze di Pinones Arce al quarto posto. Netto 3-0 anche per il Milan con van Dooren protagonista della doppietta decisiva contro la Ternana. Continua la propria corsa la Roma di Rossettini, che conquista la 9° vittoria in campionato, portandosi a +7 dalle inseguitrici.

Chi di sicuro non si vuole fermare è Wullaert. L’ex City è nuovamente decisiva per l’Inter del pirotecnico derby lombardo con il Como. La belga vola a 8 reti e 8 assist in campionato. Vittoria anche per il Napoli che batte a domicilio il nuovo Sassuolo di Colantuono. Tutto semplice nel posticipo del lunedì per la Juventus che si sbarazza del Parma con un sonoro 3-0.

Vola la Lazio: raggiunta al quarto posto la Viola

Lazio –  Fiorentina  3 – 0

29′ Goldoni (L), 36′ Piemonte (L), 61′ Curmark (aut.)

Vittoria pesante della Lazio di Grassadonia al Mirko Fersini di Formello contro la Fiorentina di Pinones Arce. Le biancocelesti arrivano alla sfida dopo la sconfitta contro la Ternana dell’ultima giornata, mentre la Viola dal pareggio casalingo contro il Grifone.

A partire meglio sono le ospiti con Janogy che impegna Durante dopo solo 18 secondi sul cronometro. I primi minuti sono tutti a tinta viola: tale dominio si concretizza al 5′ di gioco con Severini che viene stesa in area da Reyes. Per l’arbitro non ci sono dubbi e indica il dischetto.

Dagli undici metri si presenta la stessa Severini che viene però ipnotizzata da Durante. Sulla ribattuta corta è sempre Severini a provare a rimediare all’errore ma anche questa volta toglie le castagne dal fuoco l’estremo difensore biancoceleste con una chiusura perfetta. Non contenta, Durante chiude gli spiragli anche su Janogy sulla seconda ed ultima ribattuta.

Da questo momento in poi la Fiorentina sparisce dal campo, lasciando il pallino del gioco alla formazione di casa che alla mezz’ora stappa il match. Cross dalla sinistra di Oliviero sul secondo palo per la solissima Goldoni che non deve far altro che battere Fiskerstrand con preciso colpo di testa. Le biancocelesti sono galvanizzate dal vantaggio e aumentano ancor di più i giri d’attacco.

A guidare al raddoppio è sempre Goldoni, molto ispirata. La centrocampista recupera un pallone vagante sulla trequarti e serve, dall’altro lato, Piemonte con un filtrante perfetto. Da dentro l’area è un gioco da ragazzi per la bomber biancoceleste incrociare e battere a rete.

Nella seconda frazione le biancocelesti gestiscono il vantaggio e chiudono la pratica all’ora di gioco. Cross dalla sinistra di Oliviero alla ricerca di Visentin al centro dell’area: la difesa viola non si intende e Curmark anticipa tutti e insacca nella propria porta il definitivo 3-0.

Sale al quarto posto in classifica la Lazio, agguantando a 18 punti proprio la Fiorentina.

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van Dooren apre, Kyvag chiude il tris rossonero

Milan – Ternana  3 – 0

34′, 80′ van Dooren (M),  84′ Kyvag (M)

Torna alla vittoria il Milan dopo tre giornate. Secco 3-0 alla Ternana, che arriva alla sfida dopo l’ottimo esordio di Ardizzone sulla panchina umbra nella scorsa giornata.

Le rossonere partono forte e fin da subito prendono il pallino del gioco. Prima con van Dooren, poi con Cernoia, il Diavolo flirta con la rete del vantaggio: entrambe le calciatrici colpiscono un legno. Per la numero 10 rossonera botta fortissima all’altezza del dischetto che si stampa sul palo. Botta da fuori di Cernoia che prende in pieno la traversa.

Queste due occasioni sono semplicemente l’avviso di quello che succederà di lì a poco. Kyvag, dopo aver ricevuto la sfera all’interno dell’area, va sul fondo e mette un preciso rasoterra nel mezzo per l’inserimento perfetto di van Dooren, che brucia la diretta avversaria ed in estirada buca Schroffenegger.

L’attaccante rossonera sul finire del secondo tempo firma anche la sua doppietta personale. Cross dalla destra di Park, buca malissimo la difesa umbra con Pacioni che non riesce ad intercettare la sfera, regalando a van Dooren il più semplice degli appoggi. Il definitivo 3-0 arriva 4′ minuti più tardi, sempre con la complicità della difesa ospite. Tiro potente all’ingresso dell’area di Kyvag sul quale Schroffenegger calcola male la traiettoria. L’estremo difensore umbro tocca ma non basta ad evitare il tris.

Prestazione abbastanza deludente della Ternana dopo l’ottima vittoria in casa contro la Lazio. Balzo in avanti del Milan che vola a 17 punti. Secondo match consecutivo concluso con la porta inviolata.

 

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 La solita Giugliano decisiva: 9° vittoria in 11 gare per le giallorosse

Genoa – Roma  0 – 1

45′ Giugliano (R)

9° vittoria in campionato della Roma di Rossettini che si conferma alla guida di questa Serie A Women con un +7 sulle inseguitrici. Match comunque non semplice per le giallorosse che faticano più del previsto contro un Genoa ben organizzato e mai domo.

Il primo squillo alla partita lo danno proprio le capoliste con Dragoni. La classe 2006, imbeccata in area da Viens, colpisce in pieno il palo sul tap-in fortuito, causato da un rimpallo favorevole sull’intervento in anticipo della difesa del Grifone. La certezza che però non sarà una semplice scampagnata per la Roma arriva al 24′ con il Genoa che spaventa non poco la retroguardia giallorossa.

Bahr costringe agli straordinari Baldi con un preciso colpo di testa in mezzo all’area di rigore: sulla ribattuta la giocatrice rossoblù segna, commettendo però carica sul portiere giallorosso che aveva, qualche attimo prima, bloccato il pallone a terra.

La rete che decide il match arriva al 45′ con la solita Giugliano. La numero 10 della Roma è il solito faro offensivo delle giallorosse. Giugliano riceve al limite dell’area e fa partire un rasoterra chirurgico che si infila all’angolino basso a sinistra, lasciando senza scampo Forcinella.

Nella seconda frazione la Roma gestisce alla ricerca del raddoppio, che chiuderebbe virtualmente il match. Ci va vicino un paio di volte con Viens ma la maggiore occasione è per le padroni di casa. Al 53′ incomprensione tra Heatley e Baldi con l’estremo difensore giallorosso che viene ostacolata nell’uscita. La sfera carambola al centro dell’area e Bahr è la più lesta di tutti a raccogliere. L’attaccante del Grifone va a botta sicura colpendo però in pieno il palo, graziando le giallorosse.

Gara difficile per le ragazze di Rossettini che riescono a portarsi comunque a casa i tre punti. Genoa che rimane ultimo, assieme alla Ternana, a 7 punti.

 

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Pazza Inter: Polli all’ultimo respiro completa la rimonta

Como – Inter   2 – 3

36′, 56′ Kramzar (C), 48′ Wullaert (I), 61′ Bugeja (I), 90+4′ Polli (I)

Como ed Inter ci regalano un derby lombardo mozzafiato. Le due formazioni, impegnate entrambe in zone alte della classifica, si divertono e danno vita ad un match ricco di emozioni e gran goal.

Ad aprire la galleria delle reti più belle e spettacolari ci pensa Kramzar al 36′. Recupero alto del Como proprio con l’ex Roma che arriva al limite dell’area e fa partire un destro fortissimo sotto la traversa: nulla da fare per Runarsdottir, rimasta impassibile dalla botta della classe 2006. L’Inter accusa il colpo sul finire del primo tempo e rischia di subire il raddoppio: l’ottima risposta in tuffo dell’estremo difensore nerazzurro lascia concludere sull’1-0 la prima frazione.

Nei secondi 45 minuti l’Inter cambia marcia e dopo appena 3′ minuti ristabilisce la parità con Wullaert, sempre più MVP di questa stagione in Serie A. Nessuna, nei top 5 campionati europei ha numeri del genere. Per la classe ’93 son 8 reti e 8 assist all’attivo. L’ex Manchester City sfrutta al meglio la palla messa nel mezzo da Schough e da pochi passi non sbaglia.

La parità però dura poco. Al 56′ altro recupero alto del Como con Kramzar che vede, da centrocampo, Runarsdottir fuori dai pali e tenta la botta da distanza siderale. La traiettoria è perfetta: si torna sul 2-1 per le lariane. L’Inter, a differenza del primo tempo, non accusa l’eurogoal e nel giro di 5 minuti si riporta in parità. Ancora cross dalla sinistra a rientrare per l’inserimento di Bugeja, che anticipa la diretta avversaria e insacca il pareggio.

Quanto sembrava tutto destinato al pari, l’Inter al 94′ si porta per la prima volta in vantaggio con una perla di Polli. Cross dalla destra di Glionna in centro area: ad aspettare quel pallone c’è la numero 9 nerazzurra che si coordina e batte Gilardi con un semirovesciata da cineteca. Esplode di gioia l’intera panchina dell’Inter che grazie a questi pesanti tre punti vola in solitaria al secondo posto, a 7 punti di distanza dalla Roma. Beffa incredibile per il Como che, nonostante la sconfitta, rimane aggrappata al gruppone formato da Napoli, Milan, Fiorentina e Lazio.

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Veletanlic e Banusic domano il Sassuolo: 2° sconfitta nel 2026 per le neroverdi

Sassuolo – Napoli  0 – 2

45+2′ Veletanlic (N), 52′ Banusic (N)

Il Napoli di Sassarini sbanca il Ricci di Sassuolo con due fiammate: una sul finire del primo tempo, l’altra ad inizio ripresa. Il primo tempo però ci regala una gara aperta con entrambe le formazioni vogliose di portare a casa tre punti fondamentali per il proprio cammino.

Ad essere più precise sono le ospiti che costringono l’estremo difensore del Sassuolo a diversi interventi per salvare lo 0-0. Una maggiore continuità offensiva regala, a tempo oramai scaduto, la rete del vantaggio partenopeo. Al 45+2′, sugli sviluppi di angolo, Durand sbaglia completamente l’uscita, lasciando sguarnita la porta. Ad approfittarne è la nuova arrivata in casa Napoli Veletanlic che sfrutta l’errore della difesa neroverde e, con un angolo di tiro molto ridotto, spedisce in porta un potente destro.

Ad inizio ripresa il Napoli raddoppia con Banusic. Floe, imbucata perfettamente, viene stesa in area da Durand: per l’arbitro non ci sono dubbi ed assegna il penalty. Dagli undici metri si presenta Banusic che non sbaglia. Palla da una parte, portiere dall’altra.

Nella seconda frazione il Sassuolo abbassa i ritmi, non riuscendo più a rendersi pericoloso in zona offensiva, regalando perciò la vittoria alle ospiti. Napoli che vola a 17 punti, agganciando il Milan. Inizio per Colantuono da dimenticare con due sconfitte in altrettante gare.

 

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Bonansea, Vangsgaard e Godo guidano alla prima vittoria del 2026 bianconero

Juventus – Parma  3 – 0

13′ Bonansea (J), 77′ Vangsgaard (J), 82′ Godo (J)

Torna alla vittoria la Juventus di Canzi tra le mura amiche contro il neopromosso Parma. Le bianconere arrivano dalla pesante sconfitta, subita in rimonta, contro l’Inter che ha spedito le bianconere a -8 dalla Roma capolista.

Tutto facile per le ragazze di Canzi che sbloccano il match al 13′ con Bonansea. Corner dalla destra battuto sul primo palo sul quale si fa trovare pronta la numero 11 a sfruttare l’errore in chiusura della difesa ducale. Troppo semplice per la classe ’91 ribattere di testa in rete da pochi passi. Il Parma davanti si fa vedere molto poco, confermando una vena realizzativa ai minimi livelli. Contando anche questo match sono ben 5 le gare in cui la formazione allenata da Valenti non trova il goal: un problema che potrebbe inficiare la propria lotta salvezza.

A chiudere i conti nel finale del secondo tempo ci pensano nel giro di 5 minuti prima Vangsgaard e poi Godo. L’esterno offensivo ex PSG batte senza problemi nell’1vs1 Ceasar: pagato caro l’errore in fase di impostazione di Cox, che regala la sfera a Girelli, la quale manda a tu per tu, con l’ex Roma, la danese.

Ciliegina sulla torta la punizione con cui Godo beffa Ceasar e chiude definitivamente il match sul 3-0. Sale al terzo posto in solitaria la Juventus, a -1 dall’Inter.

 

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Serie A Women, classifica e prossimo turno

Squadre Punti G V P S DR
Roma 28 11 9 1 1 13
Inter 21 11 6 3 2 14
Juventus 20 11 6 2 3 6
Lazio 18 11 6 0 5 1
Fiorentina 18 11 5 3 3 3
Milan 17 11 5 2 4 2
Napoli 17 11 5 2 4 1
Como 16 11 5 1 5 0
Sassuolo 9 11 2 3 6 -3
Parma 8 11 1 5 5 -9
Genoa 7 11 2 1 8 -11
Ternana 7 11 2 1 8 -15

Prossimo turno:

Domenica 1° febbraio

Lazio 12:30 Como

Milan 12:30 Genoa

Parma 15:00 Roma

Ternana 15:00 Inter

Juventus 18:00 Sassuolo

Lunedì 2 febbraio 

Fiorentina 18:00 Napoli

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Calcio Femminile

Serie A Women, “Macché te lo guardi?” – Il recap sul 10° turno

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Serie A Women

Torna l’appuntamento settimanale con “Macché te lo guardi?”, la rubrica di Calciostyle dedicata alla Serie A Women 2025/2026. Ecco la decima giornata!

Il movimento calcistico femminile in Italia negli ultimi anni sta sempre prendendo più spazio, attirando l’interesse di milioni di tifosi che vivono lo sport nel nostro caro Stivale. Nonostante ci sia ancora una stragrande maggioranza di persone che “snobba” questa categoria, nelle ultime stagioni ci sono stati diversi eventi e fatti che hanno portato il calcio femminile ad un gradino molto alto.

Con gli altri stati europei (Spagna e Inghilterra su tutti) la differenza, a livello di audience e interesse che gira attorno al femminile, è, citando una nota espressione romana, “ancora a caro amico”, ovvero molto ampia. In estate le prestazioni della Nazionale Italiana (arrivata fino in semifinale) all’Europeo, giocatosi in Svizzera, ha sicuramente portato parecchia attenzione all’intero movimento ma serve fare ancora tanta strada per dare la giusta luce al campionato italiano.

Sfruttando anche l’irriverenza del titolo della rubrica “Macché, te lo guardi?”, vogliamo dare un’ulteriore luce ad una realtà che nel nostro amato paese sta sempre di più prendendo piede: il calcio femminile. Che poi alla fine a noi italiani interessa solo vedere e poter commentare il calcio giocato, indipendentemente da chi lo gioca.

Serie A Women

Serie A Women, la decima giornata

Dopo la pausa natalizia si torna in campo per la Serie A Women. Nella decima giornata, la penultima del girone d’andata, tanti pareggi. Non vanno oltre lo 0-0 Parma, Milan e Napoli, Como. Altro pari per la Fiorentina, scossa dalla scomparsa del presidente Commisso, si fa riprendere dal Genoa al 90′. Riprende da dove aveva lasciato la Roma di Rossettini che, dimentica la sconfitta in Supercoppa e, batte per 2-1 il nuovo Sassuolo di Colantuono.

Vittoria al cardiopalma per la Ternana contro la Lazio, mentre il derby d’Italia se lo aggiudica l’Inter in rimonta. Vola al secondo posto accanto alla Viola.

Giuliani mostra i guanti: Parma e Milan non va oltre lo 0-0

Parma – Milan  0 – 0

Un 2026 iniziato senza particolari emozioni quello di Parma e Milan che, nella decima giornata di Serie A Women, si dividono la posta in palio con uno scialbo 0-0. A recriminare di più per il pareggio sono le padroni di casa che dominano per lunghi tratti la gara senza però mai riuscire a far cadere il muro eretto da Giuliani, alla 100esima presenza in rossonero.

La migliore occasione per le ducali è la prima in generale, arrivata dopo neanche due minuti dopo il calcio d’inizio del match del Noce. Kajan usa al meglio il fisico, facendo saltare la marcatura avversaria, e si invola verso la porta avversaria. Appena entrata in area, la numero 5 impegna Giuliani con un sinistro spinoso sul secondo palo: sulla respinta, a porta vuota, arriva Real che viene fermata all’ultimo dall’intervento in scivolata di Soffia.

Il Milan esce di più nel finale, complice anche la stanchezza delle ducali, provandoci soprattutto con soluzioni dal limite che non spaventano Ceasar.

Si chiude perciò senza reti la prima gara del 2026 della Serie A Women. Rossonere che confermano le difficoltà nell’affrontare le neopromosse, regalandosi però il terzo clean sheet consecutivo. Dall’altro lato si ferma a due la striscia di sconfitte consecutive, con il Parma che sale a quota 8 punti.

 

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Esordio da sogno per Georgsdottir: fermata la Viola sul pari

Fiorentina – Genoa  1 – 1

45+4′ Severini (F), 90+1′ Georgsdottir (G)

Nella sfida in cui la Fiorentina ricorda il compianto presidente Rocco Commisso, la banda di Pinones Arce si fa acciuffare nei minuti finali dal Genoa. Al Viola Park a partire meglio è proprio la formazione di casa che nei primi 6′ di gioco costringe già agli straordinari la difesa del Grifone. Sfortunata anche la Viola che, sulla traversa colpita da Orsi, non riesce a trovare la coordinazione giusta per il tap-in vincente con Omarsdottir.

Dopo l’iniziale forcing finale, la gara si stabilizza su ritmi molto blandi che vengono però spezzati a pochi secondi dalla fine del recupero del primo tempo. Janogy tenta il cross dalla sinistra che viene intercettato dal braccio di Giles: per l’arbitro non ci sono dubbi ed indica il dischetto. Dagli undici metri si presenta Severini: palla da una parte e portiere dell’altra.

Il secondo tempo continua sui ritmi del primo con la Fiorentina che, a 10′ dal termine, va a centimetri dal raddoppio. A tenere a galla il Genoa ci pensa Forcinella con un intervento super sulla linea a fermare il tiro di Janogy.

A tempo ormai scaduto la Viola si fa male da sola. Su uno spiovente in avanti la difesa di casa sbanda, regalando un 3 vs 3 fatale. Destro chirurgico, dopo aver fatto sedere la diretta avversaria, per Georgsdottir che fa esplodere di gioia la panchina rossoblù. Esordio da sogno per la classe 2002.

Interrotta la striscia di cinque sconfitte consecutive per il Genoa che conquista il primo pareggio del suo campionato. Fiorentina che sale al secondo posto, assieme all’Inter.

 

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Tanto spettacolo al Piccolo ma nessun goal: Napoli e Como si dividono la posta in palio

Napoli – Como  0 – 0

Partita bellissima tra Napoli e Como al Piccolo. Tantissime occasioni da una parte e dall’altra ma nessuna delle due formazioni riesce a sferrare il colpo giusto per portare a casa tre punti importanti. A raccogliere parecchi applausi sono i due portieri: Beretta e Gilardi. Soprattutto quest’ultima si mette in evidenza in diverse occasioni, mostrando il suo talento impressionante tra i pali.

Mezzo sorriso perciò per le due squadre con le padroni di casa che registrano il secondo clean sheet nelle ultime cinque partite, confermandosi all’ottavo posto in classifica. Il Como rimane comunque sulla scia della Juventus, terza in classifica ad un solo punto di distanza.

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Roma campione d’inverno: Giugliano e Corelli guidano le giallorosse

Roma – Sassuolo  2 – 1

3′ Giugliano (R), 35′ Clelland (S), 79′ Corelli (R)

Dopo la delusione della sconfitta in Supercoppa Italiana, la Roma di Rossettini continua da dove aveva lasciato. Altra vittoria, l’ottava su dieci giornate, per la banda giallorossa che stacca ulteriormente il trittico formato da Fiorentina, Inter e Juventus. Esordio invece sulla panchina neroverde per Colantuono, subentrato al posto dell’esonerato Spugna, ex tecnico proprio delle giallorosse.

Pronti e via e la Roma apre le danze con capitan Giugliano. Sgasata sulla destra di Thogersen che mette in mezzo sul secondo palo dove la numero 10 buca Durand con un preciso destro al volo che si infila all’angolino basso. Ritmi della gara abbastanza blandi con le giallorosse alla ricerca del raddoppio e il Sassuolo in attesa di colpire in contropiede.

Il pareggio del Sassuolo arriva al minuto 35′. Cross dalla destra di Missipò sul secondo palo per la solissima Clelland: un gioco da ragazzi per l’attaccante neroverde battere Baldi con un preciso colpo di testa.

La ripresa ci regala un match più divertente, grazie anche ai cambi super offensivi di mister Rossettini, che manda in campo Corelli, Dorsin e Dragoni. La trazione anteriore della Roma però scopre la retroguardia a diversi contropiedi pericolosi delle ragazze di Colantuono, che arrivano a centimetri dal vantaggio con Dhont che, in area piccola, spara alto.

La rete che decide il match arriva al 79′. Bergamaschi, subentrata anche lei nella ripresa, pesca nel mezzo Viens, la quale spizza di testa il pallone quel tanto che basta per indirizzarlo dalla parte di Corelli. L’attaccante giallorossa si coordina alla perfezione e fa esplodere un destro al volo sul quale non può nulla Durand.

Vola così a +7 delle inseguitrici la banda di Rossettini. Nonostante una prestazione non ottimale dal punto di vista del gioco, la Roma raccoglie il massimo dalla prima gara casalinga del 2026. Risposte comunque rassicuranti per il nuovo Sassuolo di Colantuono.

 

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Pellegrino Cimò fa esplodere il Gubbiotti: al 90′ le umbre conquistano i tre punti

Ternana – Lazio  1 – 0

90′ Pellegrino Cimò (T)

Esordio da sogno per la nuova Ternana targata Ardizzone, subentrato in panchina al posto dell’esonerato Cincotta. Il 2026 delle umbre infatti inizia con una pesante vittoria contro la Lazio di Grassadonia. Match abbastanza equilibrato con le padroni di casa che nel secondo tempo alzano i giri del motore, intensificando la manovra offensiva, guidata da Pellegrino Cimò.

La classe 2006 è il faro offensivo della Ternana. Ed è proprio lei a decidere la sfida al 90′. Sinistro dal centro dell’area che non lascia scampo a Durante, che regala la seconda vittoria in campionato. I nervi tesi in casa Lazio si evidenziano in pieno recupero quando Karczewska si fa espellere per una reazione scomposta.

Rimane a quota 15 la Lazio, mentre la Ternana raggiunge il Genoa a quota 7 punti.

 

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L’Inter la ribalta: il derby d’Italia è nerazzurro

Inter – Juventus  2 – 1

4′ Salvai (J), 13′ Vilhjalmsdottir (I), 35′ Milinkovic (I)

A chiudere la decima giornata di Serie A Women ci pensano Inter e Juventus con il derby d’Italia. Bianconere che arrivano alla sfida con già sulle gambe la finale di Supercoppa Italiana, vinta per 2-1 sulla Roma.

Primo tempo molto frizzantino con le bianconere che alla prima occasione utile passano in vantaggio. Corner dalla sinistra di Walti per l’incornata vincente di Salvai, che svetta sulla difesa nerazzurra. Lo 0-1 però dura meno di 10 minuti. Recupero alto di Csiszar, Wullaert raccoglie e serve l’inserimento perfetto di Vilhjalmsdottir che a tu per tu con De Jong non sbaglia con un preciso mancino rasoterra.

Le due marcature non spengono la vena offensiva delle due squadre che impegnano in diverse occasioni gli estremi difensori: in particolare da annotare il riflesso eccezionale di Runarsdottir sul colpo di testa a botta sicura di Girelli. Al 35′ le padroni di casa trovano il vantaggio con Milinkovic. Corner dalla destra di Wullaert per la testa del centrale serbo che buca De Jong: incornata fortissima della numero 24 nerazzurra.

Nella seconda frazione i ritmi si abbassano. L’occasione più ghiotta per il pareggio arriva al minuto 56′. Errore da matita rossa di Andrés nel servire Runarsdottir: il pallone è corto e ci si avventa Girelli che tira a botta sicura. L’estremo difensore nerazzurro respinge ma la sfera rocambola sui piedi di Bonansea. Il tiro dell’attaccante bianconero si ferma sulla linea: salvataggio in extremis di Milinkovic per sigillare il risultato.

Balzo in alto in classifica per l’Inter che raggiunge al secondo posto la Fiorentina. Si ferma a 4 la striscia di risultati utili consecutivi per la Juventus, che scivola al quarto posto.

 

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Serie A Women, classifica e prossimo turno

Squadre Punti G V P S DR
Roma 25 10 8 1 1 12
Inter 18 10 5 3 2 13
Fiorentina 18 10 5 3 2 6
Juventus 17 10 5 2 3 3
Como 16 10 5 1 4 1
Lazio 15 10 5 0 5 -2
Milan 14 10 4 2 4 -1
Napoli 14 10 4 2 4 -1
Sassuolo 9 10 2 3 5 -3
Parma 8 10 1 5 4 -6
Genoa 7 10 2 1 7 -10
Ternana 7 10 2 1 7 -13

Prossimo turno:

Sabato 24 gennaio

Lazio 15:00 Fiorentina

Domenica 25 gennaio

Genoa 12:30 Roma

Milan 12:30 Ternana

Como 15:00 Inter

Sassuolo 15:00 Napoli

Lunedì 26 gennaio

Juventus 18:00 Parma

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