Serie A
Milan-Sassuolo 2-2, Bartesaghi non basta: Laurienté frena i rossoneri
Milan e Sassuolo si affrontano a San Siro nel lunch match della 15° giornata di Serie A. Termina in parità la partita, con il risultato di 2-2.
Tanti gol e colpi di scena nel lunch match di San Siro. Ma alla fine il Milan non va oltre il 2-2 contro il Sassuolo di Fabio Grosso. Rossoneri che vanno subito sotto per la rete di Ismael Konè. Secondo gol consecutivo per il centrocampista canadese dopo quello alla Fiorentina, che porta in vantaggio i neroverdi a San Siro.
Il Milan reagisce nel primo tempo trovando l’1-1 grazie a Davide Bartesaghi, al primo gol in Serie A. Ma non sarà l’unico del suo fantastico pomeriggio: il 19enne laterale cresciuto nelle giovanili rossonere firma anche la rete del 2-1 ad inizio ripresa. Ma non è finita qui, perché i rossoneri non chiudono il match, e i cambi di Grosso danno nuova linfa agli emiliani. In particolare cambia il match l’ingresso di Laurienté: il francese firma il gol del definitivo 2-2, sfiorando anche in più occasioni il possibile 3-2.
Un pari che sa di delusione per il Milan. Ancora una volta la squadra di Allegri non riesce ad ottenere una vittoria casalinga contro una formazione neopromossa, come accaduto già con Cremonese e Pisa. In attesa dei risultati di Napoli e Inter, impegnate oggi contro Udinese e Genoa, i rossoneri fanno un passettino in avanti portandosi a quota 32. Ottimo punto invece lato Sassuolo: i neroverdi salgono a quota 21 punti, scavalcando la Cremonese e mettendosi a ridosso della zona europea.
Milan-Sassuolo, il 1° tempo

MILAN, ITALY – SEPTEMBER 23: Davide Bartesaghi of AC Milan in action during the Serie A TIM match between AC Milan and Hellas Verona FC at Stadio Giuseppe Meazza on September 23, 2023 in Milan, Italy. (Photo by Claudio Villa/AC Milan via Getty Images)
Parte forte il Milan la squadra di Allegri, molto aggressiva e costringe il Sassuolo ad abbassarsi molto. Ma su una rimessa laterale giocata male in difesa dai rossoneri, gli emiliani sbloccano il match. Sassuolo in vantaggio grazie alla 2º rete consecutiva di Konè, bravo a inserirsi in area di rigore sulla sponda di Pinamonti e a battere Maignan con il colpo sotto a scavalcare il portiere. Il Milan accusa il gol subito, non trovando modi per aggirare l’attenta difesa avversaria.
Ci pensa Rabiot a dare la scossa: il centrocampista francese pressa forte, e ruba palla a Fadera, va in dribbling in area e si presenta davanti a Muric: gran riposta del portiere neroverde. La giocata di Rabiot riaccende il Milan, che 3 minuti dopo trova il gol del meritato 1-1: tiro cross di Loftus Cheek sulla destra, il pallone arriva a Bartesaghi sul 2º palo, che arriva con il tempo giusto e spiazza il portiere del Sassuolo.
Il Milan continua a creare presupposti ma senza rendersi particolarmente pericolosa. Termina così la prima frazione sul punteggio di 1-1.
Il commento del 2° tempo
Il 2° tempo riparte senza modifiche da parte dei due allenatori nell’11 iniziale. Nemmeno il tempo di ripartire e il Milan riesce a ribaltare il risultato, portandosi sul 2-1. Il protagonista è ancora una volta Bartesaghi, il laterale mancino cresciuto nelle giovanili rossonere sigilla un pomeriggio indimenticabile con la doppietta personale. L’esterno mancino va in rete su imbucata di Nkunku, calciando forte sul primo palo sorprendendo Muric.
Al 57’ viene annullato il potenziale gol del 3-1 di Pulisic su sviluppo di corner. Giudicata attiva la posizione irregolare di Loftus Cheeck, che con una spinta infastidisce l’intervento di Candè. Primi cambi per Grosso dopo lo spavento del -2. Dentro Doig e Lauriente al posto di Cande e Fadera. Nel Milan fuori Gabbia, per un problema fisico, dentro De Winter.
I cambi danno nuova linfa al Sassuolo, che si rivede in zona offensiva. I Neroverdi chiamano all’intervento Maignan, bravo a respingere con i pugni il tentativo di Thorsvedt. Altra rete annullata ai padroni di casa, ancora per fuorigioco. Rete di Loftus Cheek non valida per posizione irregolare di Rabiot. Allegri opta per la 2º sostituzione al minuto 73: fuori Pulisic, dentro Ricci. Cambio che però abbassa il baricentro dei rossoneri, concedendo campo al Sassuolo, aprendo le porte al gol del pari.
Al 77′ arriva la rete dei neroverdi al termine di una grande azione di prima, costruita da Lauriente e Konè, al termine del quale il numero 45 trova il gol del pareggio battendo Maignan con un tiro a giro sul 2° palo. Sassuolo che sembra averne di più per provare a vincere la gara nel finale. Lauriente va vicinissimo al gol del sorpasso i due occasioni. Palla morbida al centro di Waluciewicz, Lauriente brucia Tomori ma non riesce a trovare la porta da pochi passi. Imprendibile l’esterno francese: lanciato in contropiede Lauriente colpisce in pieno il palo con una botta violenta da fuori area.
Nel recupero ultimi due cambi anche per Allegri: dentro Atekhame e Estupinan, fuori Bartesaghi e Saelemakers.
Extratime divertente, con azioni da una parte e dall’altra. Nei 6 minuti di recupero concessi dall’arbitro Crezzini ci provano Loftus Cheeck,Cheddira e soprattutto Nkunku a rompere la parità, senza riuscirci. Milan-Sassuolo termina con il risultato di 2-2.
Serie A
Inter, l’attacco che cambia volto: la forza del turnover firmato Chivu
Inter – Niente coppia fissa accanto a Lautaro, ma risposte continue da Thuram, Bonny ed Esposito. Ecco come i nerazzurri inseguono un finale di stagione diverso.
L’Inter di Cristian Chivu ha trovato una nuova chiave offensiva: ruotare, cambiare, sorprendere. Una rivoluzione silenziosa rispetto alle fatiche di un anno fa, quando Arnautovic e Correa non riuscivano a garantire continuità. Oggi, invece, chiunque venga chiamato in causa risponde presente. E non è un dettaglio per una squadra ancora in corsa su tutto: prima in campionato, agli ottavi di Champions League e in semifinale di Coppa Italia dopo il 2-1 al Torino di ieri sera.
Il punto fermo resta Lautaro Martinez. Alterna picchi altissimi a qualche passaggio a vuoto, soprattutto nei big match, ma per l’Inter è molto più di un centravanti: è capitano, leader, simbolo. Il volto della squadra. Accanto a lui, però, non c’è più una spalla fissa. E forse è proprio questa la forza dell’Inter 2025-26.

LAUTARO MARTINEZ LANCIA IL PALLONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Inter, il segreto di Chivu
Chivu, a differenza delle stagioni passate, non ha mai davvero scelto una coppia titolare. Thuram, Bonny ed Esposito si alternano senza gerarchie rigide, in base al momento, alla partita, alle energie. Un approccio che sta pagando. A Monza, contro il Torino, sono partiti Bonny e Thuram: il primo ha sbloccato la gara di testa su cross di Kamate, il secondo ha lasciato il segno con un assist perfetto per Diouf. “Le frères”, li ha chiamati l’Inter sui social, fotografando una sintonia che va oltre il tabellino.
Segnali incoraggianti anche da chi aveva rallentato. Thuram sta ritrovando continuità dopo una prima parte di stagione brillante e qualche stop di troppo; Bonny continua a crescere; Esposito, alla prima stagione in Serie A, segna molto di meno ma ha un rendimento complessivo più che positivo.
I numeri raccontano una concorrenza vera: 11 gol e 5 assist per Thuram, 7 gol e 6 assist per Bonny, 3 reti e 4 assist per Esposito. Vince il francese sul piano statistico e per curriculum, ma il campo dice altro: Chivu non cerca un vincitore. Cerca risposte. E le sta trovando da tutti.
Con il calendario che si infittisce e le partite che pesano sempre di più, il turnover non è più un rischio ma una necessità. E questa Inter, capace di cambiare senza perdere identità, vuole arrivare in fondo. Stavolta, fino all’ultimo giorno.
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Serie A
Verona, é caccia al sostituto di Paolo Zanetti
Il Verona si affida a Paolo Sammarco come traghettatore dopo l’esonero di Zanetti. Nel frattempo il club veneto é alla ricerca del sostituto.
Era solo una questione di tempo l’esonero di Paolo Zanetti vista la situazione disastrosa del Verona in campionato. I gialloblù si trovano ultimi a 14 punti, con 2 vittorie, 8 pareggi, 13 sconfitte, 18 gol fatti e 41 subiti (7 nelle ultime 2 partite).
Per la prossima partita di campionato contro il Pisa ci sarà Paolo Sammarco seduto sulla panchina gialloblù. L’attuale allenatore della Primavera guiderà Orban e compagni da traghettatore in attesa di sapere chi sarà il sostituto di Zanetti. Da ricordare che il Pisa é a pari punti con i gialloblù e, come loro, ha appena cambiato allenatore.
Verona, chi al posto di Zanetti? D’Aversa verso il no, idea Pagliuca

ROBERTO D’AVERSA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Come riportato da Hellas Live, uno dei candidati a sostituire Zanetti sulla panchina gialloblù era Roberto D’Aversa, Tuttavia, l’ex tecnico di Parma, Sampdoria, Lecce ed Empoli non sembra intenzionato ad accettare la proposta del club scaligero.
Sullo sfondo c’é anche il nome di Guido Pagliuca, ex tecnico di Juve Stabia ed Empoli, contattato dal Verona. Tuttavia, non va esclusa la possibilità che potrebbe essere proprio Sammarco ad allenare il club veneto fino alla fine della stagione. Come andrà a finire?
Serie A
Roma, Gasperini: “Mancata precisione e fortuna: ma questo gruppo non molla”
Il tecnico della Roma Gian Piero Gasperini commenta nel post gara la sconfitta arrivata per 1-0 sul campo dell’Udinese.
Il tecnico della Roma Gian Piero Gasperini ha parlato ai microfoni di Sky Sport al termine della sfida contro l’Udinese, che ha visto i capitolini soccombere per 1-0. I giallorossi non sono riusciti a rispondere alle vittorie di Juventus e Napoli.
Roma, le parole di Gasperini
Analisi.
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