Serie B
Spezia, contro il Cosenza è sold-out
Lo Spezia, che lunedì affronterà allo stadio Picco il Cosenza, si registrerà allo Stadio Picco il tutto esaurito: già ben 7500 biglietti venduti.
Lo Spezia, che affronterà nel tradizionale turno di pasquetta della Serie B il fanalino di coda Cosenza, registrerà allo Stadio Picco un sold-out: già venduti 7500 biglietti, verso il tutto esaurito per la ricorsa al Pisa secondo in classifica.

Spezia, contro il Cosenza Stadio Picco verso il tutto esaurito, già venduti ben 7500 biglietti
Lo Spezia si appresta ad affrontare il fanalino di coda Cosenza di questa Serie B arrivata al 34° giornata con il tradizionale turno del lunedì di Pasquetta. La squadra di D’Angelo, che nell’ultimo turno ha pareggiato contro il Mantova, permettendo al Sassuolo la matematica promozione in Serie A, vietato altri passi falsi se si vuole cercare di consolidare il terzo posto, ma provare anche l’impresa della promozione diretta, con il Pisa secondo in classifica che dista 7 punti.
Per riuscire in questa impresa, gli spezzini avranno bisogno del proprio pubblico, la tifoseria aquilotta non si è fatta pregare: complice la vendita libera senza l’esibizione della tessera del tifoso, già sono stati staccati ben 7500 biglietti, quindi si va verso un sold-out al Picco, un impianto che registra circa 12000 posti.
Certamente l’impresa è ardua, con solo 5 partite alla fine del torneo cadetto, visto che il Pisa marcia abbastanza bene, ma la squadra di D’Angelo, come i suoi sostenitori, credono in questa impresa, ed ecco che per un giorno festivo l’idea di riempire sino al limite della capienza l’impianto della città ligure.
Però non bisogna sottovalutare l’avversario, che pur ormai da tempo condannato alla Serie C ( solo la matematica tiene in piedi i calabresi), vuole chiudere questo torneo togliendosi qualche soddisfazione, si sa che nel calcio spesso nulla è per scontato, poi le ultime prestazioni della squadra ritornata ad essere guidata da Alvini sono discrete, quindi vietato prendere l’impegno sottogamba come domenica scorsa al Martelli di Mantova. Ma gli spezzini avranno il dodicesimo uomo in campo, un Picco tutto esaurito.
Serie B
Monza, l’ex Mantova e Vicenza Enrico Dalè entra in dirigenza
L’ex dirigente di Mantova e Vicenza, Enrico Dalè, ha firmato con il Monza: sarà il capo scout internazionale della squadra brianzola.

Un Nuovo Capitolo per Enrico Dalè
Enrico Dalè, già noto per il suo ruolo di dirigente presso il Mantova e il Vicenza, intraprende una nuova avventura nel mondo del calcio. Recentemente, ha firmato con il Monza come scout internazionale, una mossa che promette di portare nuove prospettive al club brianzolo. Dalè lavorerà sotto la guida di Pietro Pellegrini e sarà in stretto contatto con il direttore tecnico Vallone e il direttore sportivo Burdisso. Questo nuovo incarico rappresenta una significativa opportunità per Dalè di mettere in pratica la sua vasta esperienza nel settore del calcio, focalizzandosi sulla scoperta di nuovi talenti a livello internazionale.
Il Ruolo di Enrico Dalè nel Monza
Enrico Dalè non è nuovo alle sfide, avendo già collaborato con Vallone durante il suo periodo a Vicenza. Questa familiarità potrebbe rivelarsi un vantaggio strategico per il Monza, che punta a consolidarsi ulteriormente nel panorama calcistico italiano. Il contributo di Dalè sarà cruciale per la squadra, specialmente in un momento in cui il mercato dei giovani talenti è più competitivo che mai. La sua capacità di individuare e valutare giocatori promettenti sarà determinante per il successo del Monza nelle prossime stagioni.
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Fonte: l’account X di Schira.
🚨 Escl – Nuova avventura per l’ex dirigente di Mantova e Vicenza Enrico #Dalè, che ha firmato con il #Monza come scout internazionale. Lavorerà nell’area coordinata da Pietro Pellegrini e a stretto contatto col dt Vallone (aveva già voluto Dalè a Vicenza) e il ds Burdisso
— Nicolò Schira (@NicoSchira) Jan 1, 2026
Serie B
Sudtirol, Verdi può diventare il Berardi dell’Alto Adige?
Il Sudtirol ha fatto quello che possiamo definire un vero colpo di mercato: ha preso Simone Verdi, ex Milan e Como, che può essere il Berardi Alto Adige.
Il Sudtirol ha fatto un grande colpo di mercato, tesserando Simone Verdi: l’ex Milan, Como e Sassuolo è un giocatore di valore, in Alto Adige può diventare come Domenico Berardi in terra emiliana.

Sudtirol, preso Simone Verdi: l’ex Milan sarà incisivo come lo è Domenico Berardi nel Sassuolo?
Il Sudtirol ha fatto già il primo colpo di mercato di questa sessione invernale, prelevando dal Como Simone Verdi, classe 1992 ex Milan e Sassuolo: un giocatore che ha militato in grandi squadre come Napoli e Bologna ed anche giocato pure in Nazionale. Quindi un giocatore di altissimo spessore, forse il più forte mai arrivato in Alto Adige, con l’intento di tentare nell’ennesima salvezza. Una domanda è lecito porsi: Verdi sarà decisivo come lo è un suo ex compagno di squadre Domenico Berardi nella sua nuova avventura altoatesina? Vediamo un pò.
Un primo fattore non di poco conto è chi siede in panchina, ovvero Fabrizio Castori: il tecnico marchigiano ha richiesto un rinforzo di spessore visto che la sua squadra non vince da fine estate, ed allora che la dirigenza biancorossa lo ha accontentato, prendendo Verdi. Un giocatore che insieme a Merkaj davvero può comporre uno degli attacchi migliori tra i cadetti. Poi, i gol Verdi lo sa fare come per esempio fu in quel di Salerno nel 2022, contribuendo con 5 reti alla salvezza della Salernitana. Anche lo scorso anno, Verdi fu uno dei protagonisti della cavalcata che ha permesso il ritorno in Serie A del Sassuolo, segnando 2 gol.
Quindi, ancora un buon giocatore nonostante i 33 anni, che in una realtà come quella del Sudtirol può incidere tantissimo, questo è quello che spera Castori, partire dall’inizio del nuovo anno con il girone di ritorno.
Serie B
Serie B, bilancio dopo 18 giornate: le migliori e le peggiori
Serie B al termine del girone d’andata, facciamo un bilancio: ecco le migliori e le peggiori del campionato cadetto, dal Frosinone al Pescara.
La Serie B conclude il girone d’andata con l’inizio del nuovo anno, facciamo un bilancio della prima metà di campionato cadetto: vediamo quali sono le squadre migliori e quelle peggiori, le sorprese e le delusioni.

Serie B, un bilancio al termine del girone d’andata: grande Frosinone, delude l’Empoli, risalgono le quotazioni del Palermo, delusioni Sampdoria, Sudtirol e Bari
La Serie B conclude il girone d’andata con l’inizio del 2026, per poi iniziare il girone di ritorno per stabilire le tre promosse in Serie A le quattro retrocessioni in Serie C. E’ il momento di fare un bilancio del campionato cadetto, vediamo chi sono le migliori e le peggiori squadre, chi ha deluso e chi invece no.
Iniziamo con la squadra migliore e allo stesso tempo una vera sorpresa, stiamo parlando del Frosinone di Massimiliano Alvini in testa alla classifica. La squadra ciociara alla vigilia non era considerata tra le squadre che ambivano alle prime posizioni, solo di fare un campionato tranquillo. Invece hanno sbalordito tutti, meritandosi ampiamente il primato e la possibilità del ritorno in Serie A. Poi c’è anche il Monza, seconda forza, che ha confermato di essere la maggiore delle pretendenti al ritorno in Serie A. Anche Venezia e Palermo ci sono, con i rosanero con gli ultimi risultati hanno rilanciato le proprie quotazioni dopo alcuni giri a vuoto.
Delude l’Empoli, che si trova nono in graduatoria, molto al di sotto di ciò che ci si aspettava alla vigilia. Altre delusioni sono la Sampdoria, che però si trova un tantino meglio dello scorso anno ma certamente dai blucerchiati si ci aspettava di più, il Bari che era partito con ben altre ambizioni ed infine il Sudtirol, che vince addirittura da settembre, però l’arrivo di Simone Verdi può dare la sterzata giusta agli altoatesini.
Tra le peggiori c’è il Pescara, fanalino di coda nonostante Desplanches oggetto del mercato di gennaio ed il Mantova. Altra delusione è lo Spezia, che lo scorso anno aveva sfiorato la Serie A solo all’ultimo match, ed ora si trova lottare per la salvezza, retaggi di aver smantellato una squadra in estate.
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