Serie A
Salernitana-Venezia: probabili formazioni e dove vederla
Salernitana-Venezia è il recupero valido per la 20° giornata di Serie A. La partita si terrà presso lo Stadio Arechi di Salerno alle ore 18:00 di giovedì.
Salernitana-Venezia, il recupero della 20° giornata per infiammare la zona salvezza. Le due squadre arrivano da periodi di forma ben diversi. Il gruppo guidato da Nicola viaggia sull’onda dell’entusiasmo dopo una stagione che la vedeva condannata ad una retrocessione quasi certa. Il club campano ha recuperato quota e vincendo questa sfida arriverebbe addirittura a superare il Cagliari, uscendo dalla zona rossa. Il Venezia, invece, perde da nove partite consecutive e solamente una vittoria a Salerno potrebbe riaccendere le speranze di rimanere in Serie A.
Qui Salernitana
Nonostante il posticipo di lunedì contro l‘Atalanta abbia costretto gli uomini di Nicola ad un dispendio energetico non indifferente, l’occasione è troppo ghiotta per lasciarsela scappare. L’allenatore della Salernitana, quindi, presenterà una formazione quasi identica. Trai pali pronto Sepe, la difesa a tre vedrà coinvolti Gyomber, Fazio e Gagliolo al posto dell’infortunato Ranieri. In mediana al fianco di Bohinen ci saranno Coulibaly ed Ederson, sulle fasce Mazzocchi e Zortea. Il reparto offensivo, probabilmente, ripresenterà la coppia Djuric-Verdi, con Bonazzoli pronto a subentrare.
Qui Venezia
Il Venezia ha l’ultima possibilità per rimanere aggrappato alla speranza di salvarsi. Alla sua seconda da allenatore sulla panchina dei lagunari, Andrea Soncin presenterà cosi l’undici titolare. A porta c’è Mäenpää, difesa a tre composta da Ampadu, Caldara e Ceccaroni. Dietro alla coppia d’attacco Aramu-Henry (con Okereke e Nani che scalpitano dalla panchina) giocheranno Mateju e Haps sugli out esterni e Crnigoj, Vacca e Cuisance al centro del campo.
Salernitana (352): Sepe; Gyomber, Fazio, Gagliolo, Mazzocchi, Coulibaly, Bohinen, Ederson, Zortea; Verdi, Djuric Allenatore: Davide Nicola
Venezia (352): Mäenpää; Ampadu, Caldara, Ceccaroni; Mateju, Crnigoj, Vacca, Cuisance, Haps; Aramu, Henry Allenatore: Andrea Soncin

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Precedenti
Salernitana e Venezia si sono scontrati solamente tre volte nella massima serie.
Il parziale vede la Salernitana primeggiare, con 2 vittorie e un pareggio. In più, se i campani dovessero trionfare troverebbero il secondo successo interno consecutivo in Serie A, cosa che non accade dalla stagione 1998/1999.
Dove vederla
La partita di giovedì sera sarà trasmessa in diretta ed esclusiva streaming sulla piattaforma digitale DAZN.
Il servizio è utilizzabile tramite Smartphone, Smart Tv, Tablet, Consolle e Laptop.

Serie A
Roma-Milan: la sfida nella sfida di Fullkrug e Malen, dalla finale di Champions alla Serie A
Roma-Milan chiude una domenica decisiva di Serie A: intrecci di classifica, sfide tra ex e il duello Malen-Füllkrug sullo sfondo della corsa all’Inter.
Roma-Milan è il dessert perfetto di una domenica calcistica già deliziosa, una sfida che a partire dalle 20:45 potrebbe indirizzare le sorti del campionato già alla ventiduesima giornata di Serie A.
Dopo la netta vittoria dell’Inter sul campo del Pisa, con un perentorio 6-2 in favore dei nerazzurri, i primi della classe si sono garantiti fino a sei potenziali punti di vantaggio sulla seconda, un margine che potrebbe portarli in una posizione di relativa tranquillità, anche in vista dell’impegno di mercoledì a Dortmund, dove l’Inter si giocherà una fetta importante del proprio cammino in Champions League.
Dall’altra parte, però, ci sono le inseguitrici: seconda, terza, quarta e quinta forza del campionato, tutte impegnate in scontri diretti tra loro. Il menù della serata si apre infatti con la sfida tra i campioni d’Italia in carica, il Napoli, e una Juventus in netta ripresa dopo un avvio di stagione complicato. I bianconeri si trovano ora davanti a una ghiottissima occasione per recuperare punti fondamentali e rilanciarsi in una corsa che fino a pochi mesi fa sembrava impensabile.
La stessa motivazione accompagna anche la sfida che prenderà il via allo stadio Olimpico intorno alle 20:45, con Roma e Milan pronte a contendersi tre punti pesantissimi, oltre alla possibilità di candidarsi come principale anti-Inter, qualora dovesse arrivare anche un risultato favorevole dalla sfida dell’Allianz Arena.
Roma-Milan: la sfida nella sfida
Sul prato dell’Olimpico non andrà in scena soltanto quella che, come anticipato, potrebbe diventare la principale alternativa ai nerazzurri, ma anche una serie di incroci dal forte sapore simbolico.
La sfida della Capitale ospiterà infatti quella degli ex illustri, da Saelemaekers, Cristante ed El Shaarawy, fino a Frederic Massara, protagonista silenzioso di due progetti ambiziosi: architetto del nuovo corso giallorosso targato Gasperini e già artefice dello scudetto rossonero del 2022, il 19° della storia del Milan, costruito al fianco di Paolo Maldini.
Nessun duello, però, avrà un’aura così europea come quello che vedrà coinvolti i due nuovi arrivi di gennaio, Donyell Malen e Niklas Füllkrug. Due carriere che hanno iniziato a scrivere un nuovo capitolo quasi in contemporanea, ma che restano indissolubilmente legate da un passato condiviso.
I due si ritroveranno ancora una volta sullo stesso campo, dopo aver condiviso un’importante avventura al Borussia Dortmund. Nonostante soltanto una stagione trascorsa insieme, proprio in quei mesi è stata scritta la pagina più alta delle loro carriere, quando sotto la guida di Edin Terzić riuscirono a conquistare l’accesso alla finale di Champions League.
Di fronte al loro destino, però, si materializzò un ostacolo troppo grande, il Real Madrid, che al termine dei 90 minuti si aggiudicò la quindicesima Champions League della propria storia, spegnendo il sogno tedesco ma lasciando un sogno che oggi riaffiora sotto le luci dell’Olimpico, e che magari potrebbe decidere le sorti di un altro trofeo.

L’ESULTANZA DI GIAN PIERO GASPERINI DOPO IL DUE A ZERO DI NICCOLO PISILLI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Serie A
Hellas Verona, senza Giovane che attacco sarà?
Da oggi Giovane non è più un giocatore dell’Hellas Verona. Il brasiliano ha firmato col Napoli, portando nelle casse gialloblu circa 20 milioni di euro.
Da capire ora è come cambierà l’attacco degli scaligeri, che dovranno rinunciare a puntare su giocatori bravi nell’1 vs 1 e dare più spazio a profondità e gioco nello stretto.
Hellas Verona, come cambia l’attacco? In attesa del mercato
La squadra di Zanetti tornerà in campo lunedì 26 gennaio contro l’Udinese senza uno dei giocatori più rappresentativi di questa stagione. Giovane infatti, arrivato a luglio come oggetto del mistero, si è trasferito al Napoli per 20 milioni di euro. Il brasiliano ha rappresentato spesso il faro dell’attacco gialloblu, molto in difficoltà in questo inizio di stagione.
Il suo contributo, 3 gol e 4 assist, ha portato punti e salvato il risultato in più di un’occasione e adesso l’Hellas dovrà fare a meno del suo jolly. L’attacco ora subirà per forza di cose un ridisegnamento, anche se lo schema di base rimarrà pressoché lo stesso (attacco a due). La batteria di attaccanti è costituita ora da Gift Orban, Mosquera, Sarr e Isaac Tomich.
Se prima la possibilità di alternare due punte “leggere” a due “pesanti” dava a Zanetti più alternative dal punto di vista offensivo, adesso la situazione, senza interventi sul mercato, impone alcune scelte. Con l’ultimo arrivato ancora indietro di condizione, sarà staffetta tra i due reduci della scorsa stagione e il nigeriano, a oggi capocannoniere della rosa con 6 gol.
Per forza di cose però cambierà anche l’assetto tattico del Verona, che è ancora ultimo in classifica e non riesce a far scattare quella scintilla che permette di vincere le partite. Il problema attuale riguarda il mantentimento dello stesso ritmo per tutti i 90′, con cali drastici che spesso portano alla definizione del risultato.

PAOLO ZANETTI ( FOTO KEYPRESS )
Serie A
Lazio, Sarri: “Impossibile sostituire Romagnoli al momento”
Continua il periodo difficile della Lazio che non va oltre lo 0-0 al Via Del Mare contro il Lecce. I biancocelesti sono attualmente noni, a -10 dal sesto posto.
Tra risultati negativi, il rapporto tra Sarri e Lotito che scricchiola, lo scontro tra tifosi e club, e uno spogliatoio spaccato, la Lazio non sta vivendo per nulla un periodo facile. Lo 0-0 esterno contro il Lecce di questa sera ne é la prova.
I biancocelesti non riescono a creare particolari occasioni da gol in una partita poco entusiasmante nel complesso. La squadra di Sarri ha ottenuto una sola vittoria nelle ultime sette partite (Verona-Lazio 0-1). La prossima partita é in casa contro il Genoa (forse senza tifosi biancocelesti) venerdì prossimo.
Lazio, le parole di Sarri

I TIFOSI DELLA LAZIO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Si sente nel futuro della Lazio?
“Inutile far polemica in questo momento. Quando a giugno ho saputo che il mercato era chiuso ho fatto una premessa ai tifosi, avrei sopportato tutto e sarei andato avanti per rispetto del nostro popolo. Vediamo come finiscono tutte le situazioni, magari da qui a fine mercato arrivano due 2005 fortissimi e uno cambia opinione”.
E’ vero che i giocatori vanno via perché non vogliono stare con te?
“A me hanno detto che vogliono andare via perché non vedono ambizioni nella società”.
Romagnoli sarà sostituito?
“Sostituirlo in questo momento è impossibile, è quello che aveva la leadership della mia linea difensiva. Per trasmettere a un giocatore nuovo quello che sa lui ci vorrebbero mesi”.
Il mercato?
“Qualcosa va fatto ma lo fa la società”.
Come si sente in questo momento?
“Ho speso una parola e la rispetto, l’ho sempre fatto, non solo nella professione. So benissimo che da fuori non ci si può rendere conto di cosa sia la Lazio, un club circondato da un amore stratosferico. E’ frustrante sapere che non potrò mai ripagarli, ma c’è l’orgoglio di essere amato da questi tifosi”.
Lazio distratta oggi o merito del Lecce?
“Ho visto un primo tempo con una squadra applicata ma che ha perso tanti palloni in maniera banale. Potrei parlare di tecnica, ma abbiamo perso palla su transizioni che hanno un coefficiente tecnico davvero basso. Nel secondo tempo abbiamo avuto una costruzione di buon livello per 80 metri, poi ci siamo spenti. Partita difficile, contro una squadra che fino a 20 giorni fa non sembrava neanche destinata alla lotta salvezza. Per loro era una partita importante. Più che soffrire l’aggressività degli avversari abbiamo sofferto noi stessi”.
Che ne pensa dell’iniziativa di non entrare allo stadio per Lazio-Genoa?
“L’Olimpico con la nostra gente è tanta roba, l’Olimpico vuoto è tanta tristezza, ma bisogna rispettare le prese di posizione”.
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