Serie A
Napoli, terzini in crisi: Di Lorenzo e Olivera irriconoscibili
A Torino il Napoli crolla e mostra le sue fragilità. Di Lorenzo e Olivera, un tempo punti fermi, sono ora il simbolo di una difesa in difficoltà.
Il Napoli ha lasciato Torino con zero punti e molti dubbi. La sconfitta contro i granata pesa non solo per la classifica, ma anche per la prestazione sottotono di diversi protagonisti. Tra questi spiccano, in negativo, Giovanni Di Lorenzo e Mathias Olivera.
Il capitano azzurro, simbolo di affidabilità nelle stagioni scudettate, sembra oggi lontano parente del leader che tutti conoscevano. Il terzino ha confezionato un’altra gara ampiamente insufficiente, che si somma ai tanti errori visti nelle ultime settimane.
La sensazione è che stia accusando un po’ di stanchezza, non solo fisica, visto che da anni gioca senza mai fermarsi tra Napoli e Nazionale, ma soprattutto mentale. A Torino ha sbagliato tanto anche in fase di possesso e nel secondo tempo Nkounkou l’ha superato più volte con troppa facilità. Una condizione preoccupante per chi, negli anni, è sempre stato una garanzia.
La sua titolarità, però, non è in dubbio, anche per la mancanza di un vero sostituto.

Mathías Olivera ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Napoli, Olivera non convince
Se la presenza di Di Lorenzo non è mai in discussione, quella di Mathias Olivera continua a far storcere il naso a molti. Già reduce da una prova disastrosa contro il Genoa, dove non era riuscito a contenere Norton-Cuffy, l’uruguaiano ha confermato le difficoltà di inizio stagione anche contro il Torino. Il nuovo assetto voluto da Conte, con un baricentro più alto, lo espone spesso a corse all’indietro e spazi ampi da coprire, situazione che ne evidenzia i limiti.
Contro i granata ha sbagliato un gol clamoroso in area che avrebbe potuto sbloccare la gara ed è stato molto lento nella gestione del pallone. Conte continua a preferirlo in nome di un equilibrio difensivo che però, con le assenze di Rrahmani e Buongiorno, continua a non vedersi.
E mentre il tecnico chiede coraggio e qualità in costruzione, resta il dubbio sul perché non conceda più spazio a Gutiérrez, che ha ben figurato nelle prime uscite.

ANTONIO CONTE PARLA CON GIOVANNI DI LORENZO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Napoli, ora servono risposte
La sconfitta di Torino mette a nudo i limiti di una difesa che continua a scricchiolare e di due terzini lontani dalla loro miglior versione. Conte dovrà capire se è il momento di concedere loro una pausa: in Champions, contro il PSV, potrebbe essere l’occasione per cambiare, magari spostando uno straripante Spinazzola a destra.
Il Napoli ha bisogno di risposte, e in fretta, perché senza la solidità dei suoi leader difensivi, anche il coraggio invocato da Conte rischia di restare solo un’idea.
Serie A
Udinese, vicina la cessione in prestito di Goglichidze al Watford!
Secondo quanto riportato da Gianluca Di Marzio, l’Udinese ha trovato un accordo con il Watford per quanto riguarda la cessione in prestito di Saba Goglichidze.

NICOLO ZANIOLO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Udinese, la vicina cessione di Goglichidze al Watford
Il difensore georgiano di proprietà dell’Udinese è vicino al Watford. Il difensore può andare in prestito in Inghilterra. Solamente 9 presenze con il club friuliano, mentre all’Empoli l’anno scorso ha disputato ben 36 partite, fornendo anche un assist. Dovrebbe riuscire a trovare maggiore spazio in Championship, con il club che attualmente occupa la posizione numero 8 in classifica, a -1 dalla zona playoff.
Serie A
Roma, nuovi contatti con la Fiorentina per Fortini! I dettagli
La Roma vuole regalare un rinforzo a Gian Piero Gasperini e, la situazione di Fortini alla Fiorentina, è particolarmente traballante. Scopriamo insieme i dettagli.
La Roma e il Napoli hanno mostrato interesse di recente per il giocatore viola, il quale ha un contratto in scadenza nel 2027. L’intesa tra il club toscano e il calciatore è molto distante al momento, dunque non è da escludere una cessione in questi ultimi giorni di calciomercato.
Secondo quanto riportato da Fiorentinanews.com, la squadra che ha mostrato più interesse per l’italiano classe 2006 sono proprio i giallorossi. Nelle ultime ore ci sono stati nuovi contratti tra l’entourage di Niccolò Fortini e la Roma.

LA GRINTA DI GIAN PIERO GASPERINI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Roma, i numeri di Niccolò Fortini
In maglia viola non sta avendo un rendimento particolarmente incisivo, dati i 0 gol e assist in 23 presenze (anche se la maggior parte da subentrato). Alla Juve Stabia invece, la scorsa stagione, ha sorpreso particolarmente gli addetti ai lavori: 2 gol e 3 assist in Serie B, con un club in quel momento neopromosso dalla Serie C.
In estate aveva attirato gli occhi di vari club italiani, ma la Fiorentina è stata brava a saper restitere alle offerte per lui. Non sembra rientrare particolarmente nei piani di Vanoli, oltre ad un accordo per il rinnovo che ad oggi sembra molto improbabile da trovare. Unendo i pezzi del puzzle la soluzione logica è solamente una: l’addio ora o in estate. Tuttavia, il calciomercato sa sempre come sorprendere i tifosi e, ad oggi, è ancora tutto da dover scrivere.
Serie A
Milan, Pulisic ancora a secco nel 2026
Milan – Imprecisione sotto porta e condizione non ottimale frenano l’americano. Allegri lo gestisce, ma i rossoneri rallentano…
Christian Pulisic resta uno dei volti simbolo della stagione del Milan, ma l’inizio del 2026 racconta una storia diversa. L’attaccante statunitense non ha ancora trovato il gol nel nuovo anno e, rispetto agli standard altissimi mostrati nei mesi precedenti, il suo rendimento ha subito una frenata evidente.
L’ultimo sorriso sotto porta risale al 28 dicembre, nel netto 3-0 inflitto al Verona. Da allora, zero reti e qualche occasione sprecata di troppo, come contro la Fiorentina, dove almeno due chance nitide non sono state capitalizzate. Un problema di mira, certo, ma non solo. A pesare è anche una condizione fisica non ottimale, conseguenza di acciacchi che ne stanno limitando continuità e brillantezza.
Il calo di Pulisic si riflette anche sui numeri del Milan. I rossoneri restano tra gli attacchi più prolifici della Serie A, ma senza i gol del numero 11 la media realizzativa è scesa: dopo Verona, la squadra di Allegri non è più andata oltre una rete a partita e, quando ha vinto, lo ha fatto sempre con il minimo scarto, collezionando anche diversi pareggi.
Milan, cosa è successo a Pulisic?
Eppure i dati stagionali restano importanti. Prima dello stop, Pulisic viaggiava a ritmi da bomber vero: 8 gol in 11 partite, miglior marcatore del Milan e principale rivale di Lautaro Martinez nelle prime fasi del campionato. Poi l’infortunio al bicipite femorale tra ottobre e novembre e, ora, un dolore alla caviglia che ne condiziona allenamenti e minutaggio.

CHRISTIAN PULISIC ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
La panchina contro la Roma è stata un segnale chiaro: Allegri non vuole forzare. Anche perché, con l’arrivo di Fullkrug e la crescita di Nkunku, il tecnico può permettersi una gestione più attenta, aspettando che Pulisic ritrovi la miglior forma senza sovraccaricarlo in un momento delicato della stagione.
Il Milan sa di aver bisogno del suo numero 11 al massimo delle potenzialità nella fase decisiva dell’anno. Ritrovare il Pulisic dei mesi scorsi non significherebbe solo tornare a segnare con più continuità, ma anche riaccendere l’ambizione di una squadra che punta a giocarsi fino in fondo i propri obiettivi.
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