Serie A
La Fiorentina e Chiesa si fermano al palo. Le pagelle viola
Una Fiorentina brutta e spenta perde contro la Sampdoria. Senza la luce di Ribery i Viola perdono la loro guida tecnica e “morale” sul campo: un problema se l’assenza di questo fuoriclasse ormai 37enne condiziona così pesantemente il rendimento della squadra di Iachini. La carriera in viola di Chiesa, ieri capitano, la cui scelta è stata in parte contestata dalla tifoseria, all’ultimo probabile ballo in gigliato, si è spenta sul palo. Un destino beffardo che non ha voluto far chiudere con un gol l’avventura di Federico nella società in cui è cresciuto. Al 95′ il palo interno ha negato il pareggio ai viola, parità che sarebbe stata stretta al Doria, che nonostante fosse arrivato con zero punti al Franchi ha disputato un’ottima gara creando occasioni in serie. Non è bastato il ritorno al gol di Vlahovic: troppi compagni sottotono, da Kouamè a Ceccherini a Castrovilli.
Le pagelle
Dragowski 6 – Qualche responsabilità sul gol di Verre c’è, che fa una genialata, ma prima è assolutamente decisivo in diversi interventi.
Milenkovic 6 – Dalla sua parte, come spesso capita, non soffre. La Samp gli concede spazio di avanzare, ma non è proprio il suo mestiere.
Ceccherini 4,5 – Può essere stata la sua ultima partita in viola, se finisse così non lascerebbe un buon ricordo causando il rigore ingenuo su Quagliarella e più di una incertezza.
Caceres 5 – Il gol di Verre inficia una prestazione discreta. Si perde completamente la mezz’ala doriana che infila Drago.
Chiesa 5,5 – Per l’ultima occasione in viola (?) serata da capitano. Purtroppo serata non felicissima che si chiude con un malefico palo allo scadere.
Bonaventura 5 – Del buon Jack ricordiamo solo l’ottimo assist iniziale per Kouamè, che si divora. Poi poca lucidità.
Amrabat 5,5 – Corre, tampona. Chiamato a costruire forse tiene un po’ troppo palla e in qualche occasione la perde. (Dall’86’ Saponara s.v.).
Castrovilli 5 – Passo indietro, confusionario e anche lui tende a tenere troppo palla, causando qualche batticuore. Rischia di andare a rete ancora, però questa volta nella porta viola causando un clamoroso autogol (Dall’81’ Duncan s.v.).
Biraghi 6 – In una serata grigia per tutti, comunque è uno dei più attivi sfornando diversi cross. Soffre un po’ Candreva dalla sua parte.
Vlahovic 6,5 – Serata buona sotto l’aspetto personale del giovane serbo: trova il gol, prova il tiro, rincorre gli avversari. Lui sì che si riscatta dopo San Siro.
Kouamé 4,5 – Spiace per il giovane ivoriano, ma questa è la prima vera bocciatura nell’avventura viola. Fallisce un clamoroso gol e si spegne sbagliando qualsiasi cosa. (Dal 57′ Cutrone 6 – Solo per l’adrenalina che mette in campo, causando qualche grattacapo in più ai doriani).
Serie A
Inter, Barella e Frattesi in crisi: derby opaco e nuovi dubbi anche per l’Italia
Barella e Frattesi faticano con l’Inter e deludono nel derby col Milan: numeri, motivi della crisi e possibili scelte di Gattuso per l’Italia.
Negli ultimi mesi il brillante centrocampo dell’Inter sembra essersi improvvisamente inceppato.
Al centro delle critiche sono finiti Nicolò Barella e Davide Frattesi.
Barella nervoso e poco incisivo: lontano dal suo standard e l’Inter ne risente
Abituato a essere il motore emotivo e tecnico dell’Inter, Barella nel derby non è mai riuscito a prendersi la scena.
Il centrocampista sardo è apparso nervoso fin dai primi minuti, più concentrato su proteste e confronti accesi con arbitro, avversari e compagni che sulla gestione del pallone in mezzo al campo.
Questo atteggiamento è tornato a emergere con frequenza, troppa frequenza.
Anche i numeri raccontano un’annata al di sotto delle aspettative: finora Barella ha messo a referto soltanto un gol stagionale, un dato distante dalle cifre a cui aveva abituato l’ambiente nerazzurro.

DAVIDE FRATTESI PENSIEROSO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Frattesi, ingresso inutile nel derby e stagione in molto in ombra
Se la gara di Barella ha lasciato dubbi, quella di Frattesi ha acceso ancora più perplessità. Inserito nel finale proprio al posto del compagno di reparto, il numero 16 non è riuscito a cambiare volto alla partita, restando di fatto ai margini del gioco.
Le statistiche della sua stracittadina parlano chiaro: nessun passaggio completato, nessun tiro, zero dribbling riusciti, nessun contrasto o duello vinto e una palla persa.
Dati che raccontano una presenza quasi invisibile e che si inseriscono in una stagione complessivamente sottotono, in cui Frattesi non è ancora riuscito a trovare il primo gol con la maglia dell’Inter. Incredibile no?
Non solo l’Inter: Nazionale e le scelte di Gattuso
La crisi di Barella e Frattesi non riguarda soltanto l’Inter, ma ha inevitabili riflessi anche sulla Nazionale.
Negli ultimi anni i due sono stati pilastri dell’Italia: Barella ha sfiorato quota 70 presenze con 10 reti, mentre Frattesi ha messo insieme 8 gol in 33 partite azzurre, uno dei centrocampisti più prolifici del gruppo.
Finora il commissario tecnico Gennaro Gattuso ha continuato a confermare entrambi, concedendo loro grande fiducia e minutaggio. In vista ci sono le qualificazioni al Mondiale, i due azzurri servono come il pane… anzi di più!
Serie A
Serie A, Inter-Atalanta sabato alle 15: Chivu cerca la reazione dopo il derby
L’Inter torna in campo sabato alle ore 15 allo Stadio Giuseppe Meazza per affrontare l’Atalanta in una sfida importante per il cammino in Serie A.
Dopo la delusione nel derby perso contro il Milan, i nerazzurri sono chiamati a reagire subito davanti ai propri tifosi.
Chivu vuole la risposta della squadra
Il tecnico Cristian Chivu lavora per ritrovare solidità e fiducia. La gara contro l’Atalanta rappresenta un test significativo per dimostrare che la squadra ha già voltato pagina dopo il ko contro i rossoneri.
Una vittoria permetterebbe all’Inter non solo di rilanciarsi in classifica, ma anche di evitare ripercussioni psicologiche dopo il derby.
Thuram e Dumfries tornano a disposizione
Arrivano buone notizie dall’infermeria per i nerazzurri. Marcus Thuram, assente nel derby per una sindrome influenzale, è tornato ad allenarsi in gruppo ed è pronto a riprendere il suo posto in attacco.
Disponibile anche Denzel Dumfries, candidato a partire titolare sulla fascia destra.
Bastoni in dubbio, Lautaro ancora out
Resta invece da valutare la situazione di Alessandro Bastoni, che nel derby aveva accusato una botta alla tibia. Il difensore ha svolto lavoro differenziato e la decisione sulla sua presenza sarà presa nelle ore precedenti alla partita.
Non saranno invece disponibili Lautaro Martínez e Hakan Çalhanoğlu, entrambi ancora impegnati in un programma di recupero personalizzato.
La possibile formazione dell’Inter
Davanti al portiere Yann Sommer, la difesa dovrebbe essere composta da Manuel Akanji, Francesco Acerbi e Carlos Augusto, con Bastoni che resta in corsa per una maglia.
Sulle corsie laterali spazio a Dumfries e Federico Dimarco, mentre a centrocampo dovrebbero agire Nicolò Barella, Piotr Zieliński e Henrikh Mkhitaryan.
In attacco, con Lautaro indisponibile, la coppia dovrebbe essere formata da Thuram e Francesco Pio Esposito.
Sfida delicata contro la Dea
L’Atalanta di Palladino arriva a San Siro con l’obiettivo di strappare punti pesanti. La partita si preannuncia intensa e spettacolare, come spesso accade nelle sfide tra queste due squadre.

CRISTIAN CHIVU PERPLESSO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Serie A
Rovella, continua il calvario: i tempi di recupero del mediano
Nicolò Rovella rimarrà fuori dalle scene fino a fine stagione, a causa della frattura alla clavicola riportata contro il Cagliari, nel match dell’Unipol Domus

NICOLO ROVELLA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Rovella fuori fino a luglio
Notizie negative, quelle che trapelano da Formello riguardo al rientro di Nicolò Rovella. Secondo quanto riferisce il Corriere dello Sport, il percorso per rivedere il centrocampista in campo con la maglia della Lazio si preannuncia più lungo del previsto.
Dopo l’operazione dello scorso 23 febbraio, il mediano passerà un’altra settimana con il tutore protettivo. Solo una volta rimosso il supporto potrà iniziare la fase più importante della riabilitazione, con il recupero definitivo fissato ormai alla preparazione estiva. In sostanza, salvo clamorosi colpi di scena, il suo campionato può considerarsi concluso in anticipo.
Il messaggio social del giocatore
Nonostante lo stop forzato, Rovella ha voluto mandare un segnale ai propri sostenitori. Attraverso i suoi profili social, l’ex Monza ha pubblicato alcune emoticon significative: una faccina affaticata, una nota musicale e gli immancabili cuori biancocelesti. Segno che il classe 2001 rimane concentrato sull’obiettivo, e punta a tornare a disposizione il prima possibile.
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