Serie A
Fede e Juventus: segnali positivi su tutti i fronti
Fede nel senso di crederci, ma anche Fede come Federico Chiesa. Il numero 7 è quasi pronto e la Juventus ha bisogno di lui per tornare a volare.
Le condizioni di Chiesa:
Il calvario, dell’ala di Juventus e Nazionale, è quasi giunto al termine. Federico Chiesa, vede la luce in fondo al tunnel.
Lo stop si è prolungato più di quanto auspicato, ma l’importante è che finalmente Chiesa, dopo 9 mesi, si è rivisto sul campo del centro tecnico bianconero, dove ha lavorato parzialmente con i compagni.

Foto dal profilo Instagram di Chiesa
Bisogna essere comunque cauti Federico Chiesa non sarà in campo a stretto giro. Torna da un infortunio gravissimo, ma il suo rientro è ipotizzabile verso la fine del mese.
La cosa davvero importante, per lui in primis ma anche per la Juventus, è stata vedere Chiesa sorridente sul campo di allenamento alla Continassa.
Quindi la Juventus sta ritrovando i suoi campioni, infatti anche Paul Pogba è tornato a correre sul campo.
Massimiliano Allegri non vede l’ora di averli a disposizione, i due quando saranno pronti alzeranno di molto il tasso tecnico della squadra bianconera.
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Le condizioni della Juventus:
Sabato sera la Juventus ha trovato una vittoria che era non solo necessaria, ma vitale addirittura. Superata la sosta, ed archiviato un mese di settembre disastroso, ora la Juventus deve ritrovare se stessa.
Nei prossimi 10 giorni la Juventus avrà 4 partite che diranno se la vittoria con il Bologna ha segnato un punto di ripartenza. Dare continuità o ricadere nell’oblio e naufragare in una stagione anonima, o peggio addirittura nefasta.
Come detto da qui al 15 di ottobre la Juventus affronterà 2 volte il Maccabi Haifa in Champions League, domani(mercoledì 5/10) allo Stadium, e poi martedì 11 in trasferta.
In campionato la Juventus farà visita al Milan sabato 8 e poi giocherà, allo stadio Grande Torino, il Derby contro i granata di Juric.
Che Juventus vedremo ad tra ottobre e novembre:
Da verificare come Massimiliano Allegri deciderà di affrontare il prossimo futuro. Prima di tutto c’è da considerare lo stato di forma dei singoli ed intorno a chi sta meglio costruire il resto della squadra.
Su tutti spicca lo stato di Arkadius Milik, senza dubbio il migliore dell’ultimo periodo.

Foto dal profilo Instagram della Juventus
Ora sta all’allenatore, che probabilmente non aveva nei piani un attacco a 2 punte, trovare il modo di mettere in campo Milik e Vlahovic insieme, come sabato scorso, anche con Di Maria.
In attesa che tutti tornino a disposizione è possibile che Allegri provi, almeno per alcuni tratti di gara, a schierare il centrocampo con 2 tra Paredes, Locatelli e Rabiot, il francese al momento più titolare degli altri 2.
Sulla trequarti come esterno di sinistra sta crescendo di condizione e consapevolezza Filip Kostic, a destra Angel Di Maria, o volte Cuadrado per avere più equilibrio.
Davanti Vlahovic giostra al centro dell’area, accanto a lui ma spesso anche dietro di lui, Milik.
L’attaccante polacco si sta dimostrando capace, di essere più che una ottima alternativa a livello realizzativo. Ma anche di poter fare da raccordo e quindi venire incontro ai compagni sulla trequarti per legare il gioco della Juventus.
Serie A
Udinese, vicina la cessione in prestito di Goglichidze al Watford!
Secondo quanto riportato da Gianluca Di Marzio, l’Udinese ha trovato un accordo con il Watford per quanto riguarda la cessione in prestito di Saba Goglichidze.

NICOLO ZANIOLO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Udinese, la vicina cessione di Goglichidze al Watford
Il difensore georgiano di proprietà dell’Udinese è vicino al Watford. Il difensore può andare in prestito in Inghilterra. Solamente 9 presenze con il club friuliano, mentre all’Empoli l’anno scorso ha disputato ben 36 partite, fornendo anche un assist. Dovrebbe riuscire a trovare maggiore spazio in Championship, con il club che attualmente occupa la posizione numero 8 in classifica, a -1 dalla zona playoff.
Serie A
Roma, nuovi contatti con la Fiorentina per Fortini! I dettagli
La Roma vuole regalare un rinforzo a Gian Piero Gasperini e, la situazione di Fortini alla Fiorentina, è particolarmente traballante. Scopriamo insieme i dettagli.
La Roma e il Napoli hanno mostrato interesse di recente per il giocatore viola, il quale ha un contratto in scadenza nel 2027. L’intesa tra il club toscano e il calciatore è molto distante al momento, dunque non è da escludere una cessione in questi ultimi giorni di calciomercato.
Secondo quanto riportato da Fiorentinanews.com, la squadra che ha mostrato più interesse per l’italiano classe 2006 sono proprio i giallorossi. Nelle ultime ore ci sono stati nuovi contratti tra l’entourage di Niccolò Fortini e la Roma.

LA GRINTA DI GIAN PIERO GASPERINI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Roma, i numeri di Niccolò Fortini
In maglia viola non sta avendo un rendimento particolarmente incisivo, dati i 0 gol e assist in 23 presenze (anche se la maggior parte da subentrato). Alla Juve Stabia invece, la scorsa stagione, ha sorpreso particolarmente gli addetti ai lavori: 2 gol e 3 assist in Serie B, con un club in quel momento neopromosso dalla Serie C.
In estate aveva attirato gli occhi di vari club italiani, ma la Fiorentina è stata brava a saper restitere alle offerte per lui. Non sembra rientrare particolarmente nei piani di Vanoli, oltre ad un accordo per il rinnovo che ad oggi sembra molto improbabile da trovare. Unendo i pezzi del puzzle la soluzione logica è solamente una: l’addio ora o in estate. Tuttavia, il calciomercato sa sempre come sorprendere i tifosi e, ad oggi, è ancora tutto da dover scrivere.
Serie A
Milan, Pulisic ancora a secco nel 2026
Milan – Imprecisione sotto porta e condizione non ottimale frenano l’americano. Allegri lo gestisce, ma i rossoneri rallentano…
Christian Pulisic resta uno dei volti simbolo della stagione del Milan, ma l’inizio del 2026 racconta una storia diversa. L’attaccante statunitense non ha ancora trovato il gol nel nuovo anno e, rispetto agli standard altissimi mostrati nei mesi precedenti, il suo rendimento ha subito una frenata evidente.
L’ultimo sorriso sotto porta risale al 28 dicembre, nel netto 3-0 inflitto al Verona. Da allora, zero reti e qualche occasione sprecata di troppo, come contro la Fiorentina, dove almeno due chance nitide non sono state capitalizzate. Un problema di mira, certo, ma non solo. A pesare è anche una condizione fisica non ottimale, conseguenza di acciacchi che ne stanno limitando continuità e brillantezza.
Il calo di Pulisic si riflette anche sui numeri del Milan. I rossoneri restano tra gli attacchi più prolifici della Serie A, ma senza i gol del numero 11 la media realizzativa è scesa: dopo Verona, la squadra di Allegri non è più andata oltre una rete a partita e, quando ha vinto, lo ha fatto sempre con il minimo scarto, collezionando anche diversi pareggi.
Milan, cosa è successo a Pulisic?
Eppure i dati stagionali restano importanti. Prima dello stop, Pulisic viaggiava a ritmi da bomber vero: 8 gol in 11 partite, miglior marcatore del Milan e principale rivale di Lautaro Martinez nelle prime fasi del campionato. Poi l’infortunio al bicipite femorale tra ottobre e novembre e, ora, un dolore alla caviglia che ne condiziona allenamenti e minutaggio.

CHRISTIAN PULISIC ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
La panchina contro la Roma è stata un segnale chiaro: Allegri non vuole forzare. Anche perché, con l’arrivo di Fullkrug e la crescita di Nkunku, il tecnico può permettersi una gestione più attenta, aspettando che Pulisic ritrovi la miglior forma senza sovraccaricarlo in un momento delicato della stagione.
Il Milan sa di aver bisogno del suo numero 11 al massimo delle potenzialità nella fase decisiva dell’anno. Ritrovare il Pulisic dei mesi scorsi non significherebbe solo tornare a segnare con più continuità, ma anche riaccendere l’ambizione di una squadra che punta a giocarsi fino in fondo i propri obiettivi.
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