Serie A
Empoli, Andreazzoli: “Domani sarà dura, Marassi è uno splendore”
Il tecnico dell’Empoli ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del match di campionato contro il Genoa a Marassi. Ecco le sue parole.
Aurelio Andreazzoli, allenatore dell’Empoli, è intervenuto nella consueta conferenza stampa alla vigilia del delicato match di Serie A contro il Genoa di Gilardino.
Di seguito le sue dichiarazioni:

Empoli
Serie A
Juventus, UFFICIALE: Ottolini è il nuovo direttore sportivo
La Juventus, tramite un comunicato diramato sul proprio sito ufficiale, ha annunciato che Marco Ottolini è il nuovo Direttore Sportivo.
La notizia era nell’aria ormai da qualche giorno, ma adesso è arrivata anche l’ufficialità: Marco Ottolini è il nuovo Direttore Sportivo della Juventus.
Il comunicato della Juventus
Di seguito il comunicato del club bianconero:
“La Juventus è lieta di annunciare la nomina di Marco Ottolini come nuovo Direttore Sportivo del Club. A partire dal 1° gennaio 2026 Ottolini è entrato ufficialmente a far parte dell’organigramma bianconero, a diretto riporto del Chief Executive Officer Damien Comolli.
Marco Ottolini porta con sé un bagaglio di esperienze ampio e trasversale, costruito nel tempo attraverso i diversi ruoli ricoperti all’interno del mondo del calcio.
Nato nel 1980, dopo aver concluso la carriera sul campo nel 2002, ha scelto di intraprendere subito il percorso dirigenziale attraverso esperienze che gli hanno permesso di sviluppare una conoscenza profonda delle dinamiche del calcio professionistico. Nel 2015 inizia un’importante parentesi internazionale all’Anderlecht contribuendo alla strutturazione e allo sviluppo dell’attività di osservazione del club belga.
La prima esperienza con la Juventus prende forma nel 2018, quando entra a far parte dell’area scouting internazionale. Nel corso dei quattro anni successivi, si occupa principalmente del monitoraggio dei giocatori in prestito e dei rapporti con club internazionali, seguendo da vicino lo sviluppo dei calciatori sotto contratto con il club, in particolare quelli impegnati all’estero. Durante questo primo legame con il Club bianconero, conclusosi nel 2022, contribuisce anche alle fasi iniziali del progetto Seconda Squadra.
Dopo il successivo percorso professionale che lo ha visto protagonista al Genoa, per Marco Ottolini si apre ora una nuova sfida a Torino. Il ritorno alla Juventus, questa volta nel ruolo di Direttore Sportivo, rappresenta un approdo naturale per un cammino costruito su competenza, visione e conoscenza approfondita del calcio italiano e internazionale.
Bentornato Direttore e buon lavoro!”

LA JUVENTUS FA GRUPPO PRIMA DI INIZIARE LA PARTITA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Serie A
Roma, Gasperini: “Partita molto importante. Con l’Atalanta una storia bellissima”
Alla vigilia di Atalanta-Roma, il tecnico dei giallorossi, Gian Piero Gasperini, è intervenuto in conferenza stampa per presentare il match.
Di seguito un estratto delle parole dell’allenatore della Roma, grande ex della sfida, in vista della partita contro l’Atalanta, in programma domani alle 20:45.

L’esultanza della Roma dopo il gol di Manu Kone con l’urlo di Jan Ziółkowski ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Roma, le parole di Gasperini
Come sta la squadra e che sensazioni prova nel tornare a Bergamo?
“A livello influenzale abbiamo Pellegrini e Bailey, mentre Pisilli dovrebbe recuperare per domani. Hermoso è disponibile, su Wesley faremo una valutazione perché è un po’ acciaccato. È una vigilia piuttosto movimentata, ma quando ci si avvicina a una partita così importante sono convinto che tutti stringeranno i denti.
Tornare a Bergamo mi fa piacere: sono stato lì nove anni, è stata una storia bellissima. Tutto è partito con Percassi, siamo cresciuti insieme e c’è sempre stata sintonia. Poi la proprietà è cambiata ed è cambiata anche la figura dell’allenatore. I risultati parlano chiaro: la vittoria dell’Europa League non credo sia stato il punto massimo. Abbiamo ottenuto grandi traguardi mantenendo i bilanci in utile, cosa che magari ha dato fastidio ma ha dimostrato una grande capacità imprenditoriale, oltre a un legame forte tra squadra e città.
Ho cercato di lasciare l’Atalanta nel miglior modo possibile, con tanti calciatori di valore umano e tecnico che rivedrò con piacere. Detto questo, sono molto contento di essere a Roma: all’inizio poteva sembrare complicato, ora stiamo lavorando per costruire qualcosa di importante.”
Quanto peseranno le assenze legate alla Coppa d’Africa?
“Sono assenze pesanti per entrambe le squadre, perché sarebbero stati tutti titolari. Affrontiamo una squadra costruita per la Champions League, che in campionato non è partita benissimo ma che si è rinforzata con giocatori di alto livello. Ne conosco bene il valore tecnico e morale, ma ho grande fiducia nella mia squadra. Anche in emergenza stiamo rispondendo bene e guardiamo avanti con la consapevolezza che ci siamo guadagnati.”
Quanti rinforzi servono alla Roma? Raspadori è un obiettivo concreto?
“Dovete chiederlo in Spagna. Questa squadra ha una base importante e sta facendo cose che ci piacciono. L’obiettivo è diventare sempre più forti, ma non inserendo giocatori tanto per farlo: servono profili che ci diano qualcosa in più rispetto a quanto visto in questi primi cinque mesi. Sarà un mercato particolare, perché le grandi squadre si stanno muovendo molto, cosa mai vista prima. Questo dipende anche da una classifica molto corta in tutte le zone. Bisogna accettare la battaglia ed essere pronti, concentrandoci solo sul nostro percorso.”
Si sente cambiato rispetto ai tempi dell’Atalanta?
“Non credo, o almeno spero di no. Cerco di essere sempre me stesso, nel bene e nel male. Porto con me le mie caratteristiche e sono contento di aver conquistato questo gruppo, togliendo un po’ di scetticismo iniziale. Non è stato semplice cambiare vita, ma professionalmente mi sento molto stimolato, esattamente come lo ero a Bergamo. Quando abbiamo vinto l’Europa League, ad esempio, ero convinto che avremmo potuto fare ancora di più.”
Dybala viene da una buona prestazione contro il Genoa: come lo vede in questi giorni? Può agire anche più arretrato?
“A me Dybala piace quando segna, quindi deve stare davanti. Con la sua tecnica può darci una mano anche più indietro, ma il suo compito è fare gol e farli fare agli altri. Deve essere quello che entra in area e fa la differenza.”
Le tempistiche del mercato quanto incideranno sull’inserimento dei nuovi eventuali arrivi?
“Tutti vorrebbero avere giocatori pronti subito, ma chi arriva a gennaio spesso ha una condizione inferiore perché ha giocato meno. Serve sempre tempo. Io ragiono in prospettiva: l’importante è che ci sia un miglioramento. Come ho detto, devono arrivare solo profili che possano alzare il livello. La missione è rendere la Roma più forte nel tempo.”
Che tipo di accoglienza si aspetta domani?
“L’accoglienza per De Rossi è stata bellissima e meritata, perché Daniele ha fatto qualcosa di straordinario a Roma. Sarà bello anche salutare i tifosi bergamaschi, poi però ognuno penserà alla propria squadra.”
Si aspetta investimenti importanti sul mercato? C’è un ex Atalanta che vorrebbe allenare di nuovo?
“Ce ne sarebbero troppi e farei torti a qualcuno facendo dei nomi. Conosciamo la nostra realtà economica e speriamo di migliorarla nel tempo. Non è solo una questione di soldi, anche se ovviamente aiutano. L’Atalanta insegna che, con il tempo, si possono costruire grandi cose anche contro squadre con maggiori disponibilità. La Roma deve pensare in grande, migliorando passo dopo passo.”
Senza Ndicka sta giocando Ziolkowski: quali margini di miglioramento ha? Serve un altro difensore?
“Con Celik sugli esterni ho cinque difensori e ora manca anche Ndicka, mentre Mancini ed Hermoso sono diffidati. In una squadra che vuole essere competitiva in tutte le competizioni, qualcosa a livello numerico serve. Non ho mai amato le rose troppo lunghe, ma un rinforzo può essere necessario. Ziolkowski ha margini importanti, può arrivare a un buon livello, ma ha bisogno di tempo perché è giovane. L’obiettivo è farlo crescere, ma la rosa deve essere completa anche dal punto di vista numerico.”
Serie A
Udinese, Runjaic: “Vogliamo crescere nel 2026. Como ha grande qualità, ma possiamo giocarcela con chiunque”
Il tecnico dell’Udinese Kosta Runjaic ha presentato in conferenza stampa la sfida contro il Como. Di seguito le sue parole alla vigilia della gara del Senigaglia.
L’Udinese andrà di scena a Como per la prima gara del 2026. La formazione friulana è reduce dal pareggio guadagnato all’ultimo minuto contro la Lazio, grazie alla rete di Keinan Davis. Un punto che ha permesso ai bianconeri di evitare la seconda sconfitta consecutiva, dopo il pesante 5-1 di Firenze. Alla vigilia della gara del Senigaglia ha parlato in conferenza stampa il tecnico dell’Udinese Kosta Runjaic.
Udinese, la conferenza di Runjaic
Seduta aperta al pubblico.
“Abbiamo avuto una seduta a porte aperte che ci ha permesso di chiudere al meglio questa grandiosa annata. Quest’anno vogliamo crescere, potete starne certi che daremo sempre tutto e lo faremo. Abbiamo chiuso bene il 2025 e questo è un aspetto importante del nostro lavoro”.
Avversario.
“Il Como è una squadra giovane, di qualità e che ha investito molto questa estate. Sono la settima rosa per valore e sono settimi in classifica. La mano dell’allenatore poi si vede molto e per giocare in quel modo servono anche giocatori di qualità. Sono l’esempio che nel mondo del calcio, con i giusti investimenti mirati, si possa raggiungere un’idea di gioco ben definita. Il Como è molto bravo in in casa, probabilmente avranno più possesso palla in casa e servirà lavorare molto con la palla al piede. Siamo una di quelle squadre che quando tutto va nel verso giusto possiamo giocarcela contro chiunque. Domani vogliamo mostrare una bella visione di noi”.
Continuità.
“Non si può dare un limite preciso di giorni per vedere il salto di livello ma si può misurare vedendo la stabilità. Gli alti e i bassi fanno parte di un processo di crescita e il nostro obiettivo è limitare al minimo i momento di down. L’affidabilità, inoltre, è un concetto importante. Ogni giocatore deve assumersi le proprie responsabilità. Abbiamo fatto finora un bottino di punti non male, possiamo ancora migliorarlo prima della fine del girone d’andata. Domani voglio vedere una prestazione matura”.

Mercato.
“Il mercato invernale è sempre più complicato, sono in contatto settimanalmente con la società e abbiamo colloqui intensi per quanto riguarda il nostro processo di crescita. Siamo sempre attivi e attenti. Abbiamo tempo, conosciamo bene la situazione e i nostri punti di forza. Ho grande fiducia nei giocatori che ho a disposizione ed è importante farlo capire far sentire loro la nostra stima”.
Scelta portiere.
“Per quanto riguarda il portiere non ho ancora preso una decisione. Padelli ha fatto bene contro la Lazio e tutti loro hanno la nostra fiducia. Mi prendo ancora una notte per pensarci”.
Attenzione a Nico Paz.
“Penso che sia il giocatore più produttivo in Serie A in termini di gol e assist, ma anche noi abbiamo giocatori con potenziale simile come Atta. Arthur ha svolto due sedute leggere con la squadra, non sarà convocato ma proveremo ad averlo di nuovo a disposizione per il Torino. Questi sono giocatori che non si possono bloccare al 100%, quindi servirà avere un approccio di squadra. È fondamentale funzionare come gruppo”.
Solet.
“Ha avuto un piccolo problemino in settimana e ha giocato molto nelle ultime settimane. Verrà con noi a Como ma non mi voglio sbilanciare se sarà dal primo minuto o a gara in corso”.
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