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Stadio Milan a San Donato: il sindaco risponde alle critiche
Il sindaco di San Donato, Francesco Squeri, ha risposto alle critiche riguardanti il nuovo stadio del Milan, dalla viabilità ai parcheggi.

Il progetto, situato nell’area di San Francesco, prevede una capienza di 70.000 posti e porterà notevoli benefici infrastrutturali e ambientali.
Saranno realizzati parcheggi permeabili e compensazioni verdi.
Il sindaco ha sottolineato l’importanza del trasporto pubblico potenziato e degli interventi viabilistici per migliorare l’accessibilità. Ha ribadito che il progetto rappresenta una grande opportunità per la città e il territorio circostante.
Francesco Squeri, sindaco di San Donato, ha concesso un’intervista al sito 7Giorni, nella quale ha risposto a domande e critiche sul progetto dello stadio dei rossoneri: “Il tema dello stadio è molto complesso e articolato.
Assorbe sicuramente molta attenzione perché il suo sviluppo condizionerà il futuro di San Donato e quindi ogni valutazione richiede molti approfondimenti e analisi.
Tuttavia non viene distolta l’attenzione all’ordinaria amministrazione del Comune che non può certo fermarsi di fronte a un progetto di iniziativa privata”.
Il progetto: “Sul progetto dello stadio riceviamo molte sollecitazioni sia dall’interno della maggioranza che dalle fila dell’opposizione. Tutto ciò che contribuisce a dare risposte alle criticità del progetto e ciò che viene portato in termini propositivi è stato sempre ben accolto.
Non sempre purtroppo osserviamo uno spirito propositivo da parte di chi, pur all’opposizione, riveste ruoli istituzionali. Ne prendiamo semplicemente atto”.
Le critiche: “Ascolto sempre le critiche e i timori che mi vengono rappresentati sull’ipotesi dello sviluppo dello stadio a San Donato. Spesso coincidono con i miei e, proprio per questo, sarò molto attento affinché all’interno del percorso dell’Accordo di Programma si diano concrete ed efficaci soluzioni a tutte le criticità che abbiamo già evidenziato pubblicamente. In alcune occasioni certamente osservo che si supera il limite del legittimo dissenso e della critica, ma chi governa ha il dovere sempre di rispondere con i contenuti.
Le preoccupazioni sono legittime, comprensibili e spesso condivise. È giusto che avvengano nella normale dialettica politica. E’ evidente però che ci sia anche della speculazione politica da parte di chi oggi spera di cavalcare un dissenso per un progetto su cui, quando governava, si dichiarava disponibile a valutarlo”.
Come cambierebbe la città: “Con lo stadio si svilupperebbe un progetto che porterebbe un enorme prestigio e una forte centralità non solo per San Donato, ma per tutto il Sud Milano.
Questo, dal punto di vista della attrattività del territorio, rappresenta già un enorme vantaggio. Inoltre si svilupperà un sistema del Trasporto Pubblico più efficiente e funzionale, soprattutto per quanto riguarda la linea suburbana ferroviaria, avvicinando tutti i territori lungo l’asse della via Emilia dal Lodigiano a Milano portando a una forte diminuzione del traffico di attraversamento.
I servizi per i cittadini e la manutenzione della città saranno incrementati grazie alle risorse correnti che entreranno ogni anno nelle casse del Comune. Infine, per fermarmi solo ai primi aspetti più rilevanti, si genererà un indotto di cui beneficeranno in tanti, sia per le opportunità di lavoro che per le attività che potranno svilupparsi.
Non è affatto da trascurare, inoltre, che un sistema come quello ipotizzato ad altissima efficienza energetica e produzione di energia elettrica rinnovabile, possa contribuire, come Comunità Energetica Rinnovabile, ai bisogni energetici del territorio con positive ricadute economiche e ambientali”.
Stadio Milan la soluzione ai parcheggi e infrastrutture
“Il progetto prevede la realizzazione di un sistema di infrastrutture per garantire l’accesso all’area. A nord è prevista la realizzazione di un ponte a scavalco sulla ferrovia con due corsie per senso di marcia. Saranno realizzati, inoltre, due ponti ciclopedonali di collegamento est-ovest tra la citta l’area dello stadio, il Parco Agricolo e Chiaravalle.
Si interverrà ulteriormente sulla viabilità attraverso un nuovo svincolo dell’autostrada sul lato sud ovest e con interventi tra il rondò di San Martino e il nuovo ponte e nella zona a sud dell’area San Francesco. La Cascina San Francesco verrà riqualificata prevedendo una funzione anche pubblica.
L’Amministrazione ritiene che per rendere percorribile il progetto debbano essere attivati interventi che garantiscano il raggiungimento dell’area prevalentemente con il Trasporto Pubblico. Da questo punto di vista, un forte investimento sulla stazione risulterebbe un intervento che potrebbe garantire questo risultato. Su questo si sta già lavorando con gli Enti preposti, compreso Ferrovie.
Tale intervento porterà enormi vantaggi non solo i giorni delle competizioni, ma tutti i giorni per i pendolari che potranno avere un servizio più efficiente e funzionale cosa che attualmente non è.
Dalle interlocuzioni con Ferrovie si prospetta il raddoppio della ferrovia, la realizzazione di banchine più ampie e nuovi binari per la sosta dei treni che consentano di passare dagli attuali 6.000 viaggiatori/ora a 20.000 potenziali viaggiatori/ora. Credo che queste cifre siano la risposta più concreta a chi afferma, guardando la struttura della fermata della ferrovia di oggi, che non ci sono le condizioni per far arrivare gli spettatori in treno allo stadio”.
Francesco Squeri conclude sulla frande oppurtintà di crescita per il territorio: “Siamo impegnati in un importante lavoro per un intervento che cambierà il futuro della città. Credo e crediamo fortemente che questo progetto rappresenti una grande opportunità per la città e per tutto il territorio del Sud Milano, ma deve essere portato avanti con molta attenzione.
Consapevoli di ciò, stiamo mettendo in campo tutte le competenze necessarie, anche attraverso specifiche consulenze, per garantire, soprattutto in tema ambientale e viabilistico, che per le criticità già evidenziate vengano formulate risposte efficaci e che lo sviluppo del progetto evidenzi una forte connotazione di interesse pubblico.
Ricordo, infatti, che la proposta dello stadio è progetto di iniziativa privata su un’area privata sulla quale è già stato approvato un piano per la realizzazione di un’arena sportiva”.

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Juventus, blitz a Napoli: arrivo domenica mattina e mini-sosta prima del match. La decisione di Spalletti
Juventus, blitz a Napoli: la squadra arriverà solo domenica mattina per la sfida contro il Napoli, evitando tensioni e minimizzando lo stress dei giocatori.
La Juventus non dormirà a Napoli: lo ha comunicato Sky Sport nella giornata di ieri. Luciano Spalletti ha deciso di modificare l’itinerario della squadra, originariamente prevista per arrivare nel capoluogo campano sabato. Il nuovo programma prevede l’arrivo dei bianconeri in città solo domenica mattina, così da evitare eventuali tensioni con i tifosi partenopei.
La squadra rimarrà in hotel solo per poche ore, prima della consueta riunione tecnica del pomeriggio, e poi si recherà direttamente allo Stadio Diego Armando Maradona. Dopo la partita, i giocatori faranno immediato ritorno a Torino.
La strategia di Spalletti è chiara: ridurre al minimo lo stress dei calciatori in una trasferta storicamente complicata per la Juventus, caratterizzata da un clima ostile. Un vero e proprio blitz “mordi e fuggi” in terra partenopea.
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Vlahovic, intervento riuscito: inizia la riabilitazione. Il comunicato della Juventus
La Juventus annuncia il successo dell’intervento chirurgico di Dusan Vlahovic e l’inizio del suo programma di riabilitazione
La Juventus ha annunciato la riuscita dell’intervento chirurgico a cui è stato sottoposto Dusan Vlahovic, dando avvio al programma di riabilitazione del calciatore.
Juventus, il bollettino medico di Vlahovic
Questo pomeriggio Dusan Vlahovic è stato sottoposto ad intervento chirurgico di riparazione dell’avulsione tendinea dell’adduttore sinistro. L’intervento, eseguito dall’equipe dei prof. Ernest Schilders e Rowena Johnson, alla presenza del medico del Club Marco Freschi, presso Mayo Clinic Healthcare di Londra e il Wellington Hospital è perfettamente riuscito e da domani il calciatore inizierà il programma riabilitativo.
Bollettino medico | Vlahovic, intervento riuscito
— JuventusFC (@juventusfc) December 4, 2025
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Juventus, la parabola di Miretti: da riserva a risorsa
Cercato dal Napoli in estate, Fabio Miretti oggi è rinato al centro della Juventus di Spalletti. Quanto può arrivare lontano?
La Juventus ha ritrovato entusiasmo e identità con il nuovo corso di Luciano Spalletti, e tra le note più luminose c’è la rinascita di Fabio Miretti. Il classe 2003, rientrato dal prestito al Genoa e frenato a inizio stagione da un infortunio, sta rapidamente scalando le gerarchie, diventando una pedina fondamentale in un momento cruciale dell’annata bianconera.
E pensare che il suo destino avrebbe potuto essere diverso. In estate Miretti era stato uno degli obiettivi più concreti del Napoli; il ds Manna lo conosceva bene e gli azzurri erano arrivati a offrire circa 14 milioni.
La Juventus, però, non era disposta a scendere sotto i 18 milioni più bonus, mentre lo stesso centrocampista, molto legato all’ambiente bianconero, aveva manifestato il desiderio di restare. Il suo agente Branchini aveva paragonato il percorso del ragazzo a quelli di Marchisio e De Ceglie, cresciuti grazie ai prestiti prima di tornare a Torino più maturi.
Juventus, l’inizio di stagione tra luci e ombre per Miretti
Il passaggio da Tudor a Spalletti e il recupero fisico hanno riaperto per Miretti una stagione che sembrava complicata. Le sue prestazioni contro Bodø/Glimt e Udinese — quest’ultima da titolare in un centrocampo a due — hanno convinto definitivamente Spalletti, che ne apprezza duttilità e personalità. Mezzala, regista, interno o trequartista: Miretti è diventato un jolly prezioso, soprattutto in un periodo in cui la Juve deve fronteggiare numerosi infortuni.
La sua crescita permette al tecnico di gestire meglio l’emergenza, persino valutando l’arretramento di Koopmeiners in difesa. E ora il calendario offre una curiosa coincidenza: domenica il giovane bianconero scenderà in campo al Maradona proprio contro quel Napoli che lo avrebbe voluto in azzurro.
Un simbolico incrocio del destino. Oggi Miretti è una risorsa ritrovata della Juventus, e Spalletti non ha più dubbi a riguardo.
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