Focus
Hellas Verona-Juventus: i precedenti tra Tudor e Zanetti
Sabato c’è Hellas Verona-Juventus, e i bianconeri vogliono la quarta vittoria consecutiva. Non è la prima volta che i due allenatori si affrontano.
La Juventus torna in campo sabato alle 18, per una trasferta al Bentegodi contro l’Hellas Verona. La squadra veneta allenata di Paolo Zanetti è ancora alla ricerca della prima vittoria in campionato, dopo 2 pareggi e 1 sconfitta. I bianconeri di Tudor, invece, hanno vinto le loro prime 3 partite di campionato e vogliono continuare la striscia di vittorie.
Non è la prima volta che Tudor e Zanetti si affrontano: i due tecnici si affrontarono due volte nella stagione 2021/22 quando il tecnico croato allenava il Verona. Ecco com’è andata.
Hellas Verona-Juventus, gli ultimi due precedenti tra Tudor e Zanetti: la tripletta di Simeone

IGOR TUDOR PERPLESSO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Siamo nella Serie A 2021/22, Zanetti allena il Venezia e Tudor il Verona. La partita d’andata si gioca al Penzo il 5 dicembre 2021: i lagunari si trovano al quindicesimo posto, i gialloblu al decimo.
Il primo tempo vede i padroni di casa dominare ed andare in vantaggio di 3 gol: a segno ci vanno Ceccaroni (12′), Crnigoj (19′) e Henry (27′). Nella ripresa, però, il Verona riesce clamorosamente a completare la rimonta. Il 3-1 arriva per un autogol di Henry (52′), poi la banda Zanetti finisce in 10 per un’espulsione di Ceccaroni.
Il difensore classe 95 viene espulso per un fallo di mano in area: rigore e Caprari segna il 3-2 (65′). Due minuti dopo, la squadra di Tudor trova il pareggio con un gol di Giovanni Simeone. Infine, il Cholito segna un gol bellissimo da fuori area che completa la rimonta (85′).
La partita di ritorno, si gioca al Bentegodi il 27 febbraio 2022. La squadra di Tudor continua a sorprendere e si trova al nono posto (chiuderà in quella posizione). I lagunari, invece, dopo un buon inizio di campionato, rischiano la retrocessione e si trovano al quartultimo posto.
Il protagonista dell’incontro è, manco a dirlo, Giovanni Simeone che inguaia il Venezia con una tripletta (54′, 63′, 88′). In mezzo, il gol degli ospiti segnato da Okereke che prova a riaprire la partita nei minuti finali (81′).
Dunque, Tudor è riuscito a battere Zanetti in entrambe le partite che si sono affrontati. Riuscirà l’attuale tecnico del Verona a fare il colpaccio questo weekend?
Focus
Calcio, Corrado Viciani: il Rinus Michels d’Italia
Nel calcio, ci sono alcuni tecnici che rivoluzione completamente il gioco: è Corrado Viciani, tecnico di Palermo e Ternana, il Rinus Michels italiano.
Nel gioco del calcio ci sono alcuni tecnici che passano alla storia per aver rivoluzionato il gioco dal punto di vista tecnico-tattico, come il tecnico dell’Ajax e dell’Olanda Rinus Michels: in Italia colui che si ispirato al grande allenatore olandese è Corrado Viciani, tecnico di Palermo e Ternana anni 70.

IL PALLONE DELLA SERIE A 2025-2026 ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Calcio, Corrado Viciani, il Rinus Michels italiano: il gioco corto e quella finale di Coppa Italia persa a Roma
Nel calcio ci sono tecnici che rivoluzione per sempre la storia del gioco dal punto di vista tecnico-tattico, come ad esempio Rinus Michels, tecnico dell’Ajax e dell’Olanda degli anni ’70 che inventò il gioco totale, che ebbe la sua massima espressione nella finale del mondiale del 1974 Germania-Olanda. Ci fu chi in Italia lo prese modello, stiamo parlando di Corrado Viciani, ex tecnico di Ternana e Palermo, che sia in Umbria che in Sicilia con il suo gioco corte fece grandissime cose.
Nella Ternana, Viciani portò i rossoverdi per la prima volta in Serie A, un vero evento per l’Umbria, visto che mai una squadra della Regione aveva visto la massima Serie. Nel 1973 l’approdo a Palermo, nei rosanero visse due stagioni da incorniciare: una squadra che giocava tuttocampo, capace di battere anche la Juventus vicecampione d’Europa in Coppa Italia, dimostrazione che quel Palermo non aveva paura di nessuno. Arrivò all’atto conclusivo di Coppa Italia contro il Bologna di Bulgarelli, con Olimpico invaso da tifosi rosanero. Il Palermo vinceva 1 a 0, poi l’arbitro Gonella fece quello che fu considerato uno scandalo: un fallo di Arcoleo in area di rigore giudicato dubbio, assegnò un rigore ai felsinei che mandò il match ai supplementari e poi ai rigori, dove trionfarono i rossoblù. Se ci fosse stato allora il VAR, la decisione di Gonella sarebbe stata revocata.
L’anno dopo, il Palermo sfiorò il ritorno in Serie A, decisivo fu il pareggio per 0 a 0 contro l’Hellas Verona di Zigoni e Domenghini, con un Palermo che attaccò per tutto il match, ma la difesa gialloblù resse all’offensiva rosanero. Poi, Viciani avrebbe continuato ad allenare addirittura sino al 1991, concludendo la sua carriera da tecnico a Torre del Greco nella Turris, proprio mentre il calcio stava subendo la rivoluzione copernicana con Arrigo Sacchi al Milan.
Davvero una bella storia, se ci fosse stata più fortuna, Viciani avrebbe anche alzato un trofeo, ma sia a Terni che a Palermo è ancora ricordato, con il Liberati che il Barbera strapieni per vedere giocare il suo gioco all’olandese, come Rinus Michels.
Focus
Napoli, accadde oggi: la prima vittoria del 2023
Oggi, 3 anni fa, il Napoli faceva visita alla Sampdoria per la 17a giornata della Serie A 2022/23. Gli azzurri vogliono reagire dopo la sconfitta con l’Inter.
Dopo la sconfitta contro l’Inter a San Siro, la squadra di Spalletti é in cerca di riscatto contro la Sampdoria. Nonostante i Partenopei siano a +5 sul Milan secondo, non possono permettersi di perdere altri punti per strada.
Il prossimo avversario é la Sampdoria al Marassi, una trasferta ostica. La squadra allenata da Dejan Stankovic é terzultima a -5 dal quartultimo posto. Tuttavia, dopo aver battuto il Sassuolo al Mapei nel turno precedente, vogliono tentare il colpaccio anche contro il Napoli.
Sampdoria-Napoli, 8 gennaio 2023

Prima della partita il Marassi rende omaggio a due condottieri della storia del club blucerchiato, Gianluca Vialli e Sinisa Mihajlovic, entrambi scomparsi da poco. Dunque, la Sampdoria, vuole tentare l’impresa contro il Napoli anche per onorare Vialli e Mihajlovic.
2 minuti dopo il fischio d’inizio, c’é un contatto nell’area di rigore blucerchiata tra Anguissa e Murru. Il centrocampista camerunense che rimane a terra dolorante, ma l’arbitro fa proseguire. Tuttavia, dopo un lungo check al VAR, ci ripensa ed assegna il rigore agli ospiti. Il rigore lo batte Politano, ma Audero devia il tiro sul palo: si resta sullo 0-0.
Dopo una parata di Meret su Verre, ed una di Audero su Osimhen, arriva il primo gol della partita. Taglio di Mario Rui per Osimhen che, di prima intenzione, batte Audero, 0-1 (19′). Passano soli 3 minuti e gli ospiti sfiorano subito il gol del raddoppio con un tiro di Anguissa che esce di poco.
A pochi minuti dall’intervallo, Osimhen sfugge a Nuytinck e viene atterrato da Rincon prima di entrare in area di rigore: chiara occasione da gol, rosso diretto per Rincon, Sampdoria in 10. Il primo tempo si chiude con un tiro di Kvaratskhelia, da posizione difficile, che esce non di molto.
Il secondo tempo é praticamente dominato dai Partenopei vista anche la superiorità numerica. Dopo le occasioni da gol per Mario Rui (tiro alto) e Lobotka (palla fuori di poco), arriva un altro rigore per i Partenopei dopo un check al VAR per un fallo di mano di Vieira. Dal dischetto, questa volta, ci va Elmas che segna il gol dello 0-2, chiudendo definitivamente la partita (81′).
Vittoria importante, dunque, per la banda Spalletti che si si porta a +8 sul Milan secondo, in attesa della partita dei rossoneri contro la Roma.
Focus
Bologna, che succede? Italiano: “Dobbiamo ritrovare la scintilla”
Il Bologna cade in casa sotto i colpi dell’Atalanta e rimanda ancora l’appuntamento col ritorno alla vittoria. Gli ultimi risultati non sorridono ai felsinei.
Prima e dopo la Supercoppa Italiana, ma soprattutto dopo, i rossoblu si sono come spenti e aldilà degli avversari affrontati sembra proprio che manchi la solita spregiudicatezza.
Bologna, la vittoria in A manca da oltre un mese
Il momento negativo che stanno attraversando Castro e compagni è sotto gli occhi di tutti: solo 3 vittorie nelle ultime 10 partite (tra tutte le competizioni) e una classifica che in brevissimo tempo ha registrato un calo drastico. L’ultimo successo in campionato risale al 22 novembre contro in casa dell’Udinese.
A oggi sono 26 punti in 18 partite ma circa un mese fa la situazione era ben diversa, col Bologna in lotta per un posto in Europa. Adesso quella zona dista 7 punti e l’involuzione delle ultime settimane ha ridimensionato leggermente le ambizioni del club, che comunque può dirsi ancora in corsa sia in Europa League che in Coppa Italia.
Le difficoltà riscontrate in Serie A però superano anche quelle delle coppe europee, visto che al Dall’Ara sono passate Cremonese, Juventus e Atalanta mentre il Sassuolo ha portato via un punto, nell’ultimo mese e mezzo. In trasferta poi il pareggio con la Lazio e il KO di San Siro contro l’Inter hanno ulteriormente contribuito a peggiorare l’umore attorno alla squadra.
Italiano ha definito il momento come: “Un periodo brevissimo dal quale usciremo, ci basta riaccendere la scintilla e sono sicuro che ci riusciremo”. Il tecnico ha inoltre aggiunto che è mancato l’apporto fondamentale di giocatori come Orsolini, Dallinga, Castro e Odgaard, tra i principali artefici dei successi del Bologna.
Ad attendere i felsinei adesso c’è alle porte un tour de force che inizierà sabato in quel di Como, giovedì 15 poi sarà la volta della trasferta in casa dell’Hellas Verona mentre il 18 gennaio arriverà al Dall’Ara la Fiorentina. Il 22 sarà la volta del Celtic in Europa League per dare la sferzata finale alla competizione e conquistare l’accesso quantomeno ai playoff.

RICCARDO ORSOLINI GUARDA IN ALTO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
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