Europa League
Bologna, un’altra tedesca al Dall’Ara: la tradizione dice…
Il Bologna si prepara a scendere in campo per la seconda giornata di Europa League. Domani alle 18:45 arriverà al Dall’Ara il Friburgo.
I rossoblu di Italiano vogliono riscattare la sconfitta di Birmingham e anche il pareggio subito in extremis in casa del Lecce. L’ultima tedesca ospite dei felsinei ne uscì sconfitta.
Bologna, prima il Dortmund poi il Friburgo: c’è una tradizione da onorare
Una settimana non semplice quella di Castro e compagni che sta per completarsi con l’impegno di Europa League contro il Friburgo. Il passaggio a vuoto contro l’Aston Villa ha comunque lasciato qualcosa di positivo, anche se domenica a Lecce è arrivata la beffa nel finale.
Italiano in conferenza stampa ha parlato di aspettative troppo alte da parte del pubblico verso la sua squadra, promettendo però che presto arriverà una crescita anche dal punto di vista dei risultati. Eppure fino ad ora il Bologna ha sempre mantenuto un buon livello di gioco, conquistando 7 punti in 5 giornate dopo aver affrontato Milan e Roma. Da questi due incroci in particolare la compagine rossoblu ne è uscita a testa alta limitando anche i danni (1-0 e 1-0), perciò le tante critiche che stanno piovendo addosso ai giocatori il più delle volte risultano abbastanza infondati.
Il mercato, dal punto di vista delle cessioni, ha chiaramente influenzato il lavoro di Italiano e del suo staff nel corso della pre season, portando dall’altra parte alcuni giocatori di esperienza assoluta come Immobile che appena farà il suo ritorno potrà dimostrare tutta la sua voglia e fame di gol. Anche Rowe ha messo in luce il proprio talento e quasi quasi all’esordio da titolare la mette dentro, come lui anche Bernardeschi o Vitik, arrivati per sostituire dei veri e propri pilastri della scorsa stagione come Ndoye e Beukema.
Domani sera c’è la possibilità di scacciare tutte quelle critiche e di fronte c’è un avversario piuttosto ostico che però porta alla mente una partita della scorsa stagione. Era il 21 gennaio 2025 e al Dall’Ara era arrivato il Borussia Dortmund per la penultima giornata della League Phase della Champions League; i felsinei erano praticamente certi dell’eliminazione eppure quella sera qualcosa di magico accadde, grazie soprattutto a Dallinga e Iling Jr. che nel giro di 1 minuto ribaltarono i gialloneri e conquistarono la prima storica vittoria in questa competizione.
In un certo senso la partita col Friburgo rappresenta il secondo atto della sfida contro i club tedeschi, che aumenta notevolmente le motivazioni della squadra per fare bene e trovare invece la prima vittoria di questa Europa League.

FEDERICO BERNARDESCHI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Europa League
Roma, Gasperini ritrova Wesley in vista del Celtic
La Roma torna in campo giovedì in Europa League contro il Celtic. Il tecnico dei giallorossi potrà contare sul ritorno di Wesley per la trasferta scozzese.
Buone notizie per la Roma. Il giorno dopo la pesante sconfitta di Cagliari, il tecnico Gian Piero Gasperini ritrova una pedina fondamentale nell’allenamento odierno. Come annunciato da Sky Sport si tratta del ritorno in gruppo di Wesley, out nella trasferta sarda a causa di una contrattura. L’esterno brasiliano torna dunque a disposizione dei giallorossi per la gara europea di giovedì. La Roma andrò ancora di scena in trasferta, nuovamente a Glasgow dove in stagione ha già giocato contro i Rangers.
Stavolta la squadra di Gasperini giocherà in casa del Celtic, con l’obiettivo di rialzarsi dopo i due ko consecutivi in campionato. Con 9 punti raccolti in 5 gare, i giallorossi sperano ancora di entrare tra le migliori 8 piazzate nella League Phase per evitare i playoff.
Europa League
Roma, Celik non più solo solidità: anche gol e assist nel repertorio
Una piacevole sorpresa per la Roma sono sicuramente le prestazioni di Celik. Al suo essere un difensore solido, ha aggiunto un grande apporto alla manovra offensiva.
Daniele De Rossi ci aveva visto lungo. In una celebre intervista rilasciata ai tempi della sua esperienza da allenatore della Roma, aveva elogiato Zeki Celik per le sue caratteristiche e per la sua grande dedizione.
Fino a quel momento il turco non aveva messo in luce prestazioni di particolare qualità e nell’avvio negativo della passata stagione, puntualmente era diventato uno dei capri espiatori a cui addossare le responsabilità.
Da quando è arrivato Claudio Ranieri sulla panchina giallorossa però, L’ex Lille ha decisamente invertito la rotta. Da braccetto di destra nei tre di difesa, ha sempre mostrato grande affidabilità e solidità, riconquistando gradualmente sempre di più la fiducia di tutto l’ambiente.

ZEKI CELIK IN AZIONE DAVANTI A GIAN PIERO GASPERINI ( FOTO FORNELLI/KEYPRESS )
Roma, il salto di qualità con Gasperini
Il vero e proprio salto di qualità di Celik però, è arrivato in questa stagione grazie alla guida tecnica di Gian Piero Gasperini. Il tecnico nella sua lunga esperienza all’Atalanta ha spesso trasformato giocatori apparentemente normali, in calciatori di primissima qualità, facendoli rendere al massimo delle loro capacità.
In questo suo avvio di stagione nella capitale, uno dei giocatori che maggiormente sta giovando di questa sua capacità è sicuramente il terzino turco. Celik viene impiegato sia nei 3 di difesa, sia da esterno di destra nei 4 di centrocampo e difficilmente il tecnico decide di sostituirlo o addirittura non schierarlo. Il giocatore si sta dimostrando efficiente in entrambe le posizioni in campo e sta incrementando la sua applicazione con giocate di qualità.
Il punto di vista sotto cui il laterale sta sicuramente migliorando è infatti proprio l’apporto alla manovra offensiva e in zona gol. 1 rete e 2 assist in questo inizio di stagione, ma sembrano esserci tutti i presupposti per veder lievitare ancor di più queste statistiche.
Il turco, oltre che ad aver conquistato la piena fiducia dell’allenatore, ha completamente ripreso in mano un ambiente come quello di Roma, che in momenti negativi è capace di poter annullare un giocatore. Celik invece si è rimboccato le maniche, ha lavorato sodo e adesso i tifosi giallorossi si godono il suo periodo di grande forma.
Europa League
Bologna, Italiano: “Bernardeschi non si discute. Potevamo segnare di più”
Il Bologna di Vincenzo Italiano in Europa League si è imposto per 4-1 sul Salisburgo. Il tecnico ha avuto modo di esprimersi sulla partita. Ecco le sue parole.

Bologna, le parole di Vincenzo Italiano
“I ragazzi sul 3-1 hanno abbassato l’attenzione e abbiamo subito quelle 2-3 azioni pericolose. Ci può stare, tutto è andato con il verso giusto, la squadra avversaria era comunque pericolosa, con velocità e fantasia. I difensori sono usciti affaticati, ma sono stati attenti nei momenti cruciali. I nuovi ingressi potevano permetterci di fare altri gol, siamo tutti lì e a pochi punti dall’ottavo posto. In una classifica così corta e con risultati a sorpresa, possiamo fare il nostro. Stiamo continuando a fare bene e dobbiamo continuare così”.
Raggiunta la maturità europea?
“Tante squadre portano dentro gli esterni per creare l’uno contro uno, lo fanno in tante occasioni visti anche in Champions lo scorso anno. Per i difensori è una fatica doppia, così come per gli esterni nostri. Quando però poi riconquisti palla, diventi pericoloso e porti dentro giocatori in area”.
Le fasce si sono rivelate ancora una volta decisive.
“Gli altri quando hanno la palla cercano soluzioni all’interno del campo con i trequartisti. Nel momento in cui riconquisti palla, in pochi secondi hai la possibilità di far male. Non buttano mai via palla e quindi gli esterni devono essere aggressivi e pronti a ripartire. Devi lavorare bene come fatto oggi, in Europa nessuno viene per speculare sul risultato e cercano di farti male. Abbiamo giocato sempre con squadre con giocatori piccolini che chiedono palla sui piedi, noi abbiamo spinto sulle ripartenze. Alla fine riesci a fare tanti gol, ne abbiamo fatto 4 e potevamo farne di più”.
Bernardeschi è tornato nel suo momento migliore?
“Federico è arrivato da un calcio con molto meno ritmo rispetto all’italiano e all’europeo. Quando dissi all’inizio che doveva riadattarsi, intendevo proprio questo. Ha spunto, velocità e tiro: doveva solo registrare le vecchie abitudini, con uno switch mentale per esprimersi al meglio. Come calciatore non si discute: ha giocato con il piede forte, ha fatto un gran gol di testa e lui deve mantenere questo elevato livello, coprendo anche in difesa”.
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