Serie A
Roma-Milan, 1-1: il primo pareggio giallorosso della stagione
Stasera all’Olimpico il match di Serie A Roma-Milan: una partita per la zona Champions, almeno per i giallorossi. Ecco com’è andata.
Un divario sostanzioso con l’Inter (6 dal Milan, ben 10 dalla Roma), la volontà di stare in Champions: la partita Roma-Milan è più di uno scontro diretto.
Per la Roma, in un certo senso, è lo Scontro diretto: dopo aver subito solo sconfitte in questo tipo di incontro, e dopo essere passata per le lame affilate di Inter e Napoli, questo è lo scontro che teme forse di più.
Uno scontro con implicazioni pesanti per la classifica, sì, ma per il destino europeo.
Ma vediamo nel concreto com’è andata.
Roma-Milan, il primo tempo
La partita parte dalla Roma, che al 20″ già insidia la porta rossonera con un tiro di Malen, debole ma audace.
Al 2′, per tutta risposta, l’ex Saelemaekers tenta la conclusione ma il pallone finisce alto sulla traversa.
L’8′ regala un momento di adrenalina, con il doppio tentativo da parte di Malen di andare a segno. Ma Maignan trattiene sulla ribattuta.
Al 13′ Soulé decide di non tirare ma passa, letteralmente, la palla nelle mani di Maignan: la Curva Sud insorge. In compenso, i giallorossi guadagnano una punizione: sul pallone arriva il solito Malen, ma il pallone finisce troppo alto.
La Roma spinge, gioca con indole aggressiva e propositiva.
Al 19′ Malen riceve un pallone incredibile ma lo manda appena a destra del palo coperto da Maignan: si spreca così un’altra ottima occasione giallorossa.
Al 29′ Celik tiene vivo un pallone in una bella azione che coinvolge Koné che tenta una conclusione infruttuosa.
Il Milan sembra restare apparentemente sotto tono, in osservazione delle mosse dell’avversaria. Pronta ad aggredire nel secondo tempo? Lo scopriremo presto.
Intanto Leao continua a buttarsi a terra in preda a falli immaginari, e Ndicka recupera il pallone velenosissimo di un contropiede del Milan.
Il Milan passa in attacco, prima con una punizione calciata da Modric che si trasforma in un calcio d’angolo: Svilar salva la situazione.
Al 43′ Soulé riceve da Celik una palla gol ma invece di passarla a Koné, che si trovava nella posizione perfetta, decide di tirare e viene respinto. Anche in questo momento la Curva Sud esprime il suo dissenso.
Il primo tempo finisce con un recupero di un solo minuto, con un’ennesima possibilità di violare la porta rossonera. La Roma guadagna un corner in extremis ma il pallone non passa.
Il secondo tempo
Il secondo tempo si apre con l’uscita di Saelemaekers, fischiato dai tifosi giallorossi.
Malen tenta una delle sue conclusioni già a 47′, ma il pallone viene respinto e finisce fuori.
Prima occasione su palla inattiva nel secondo tempo con l’angolo assegnato al Milan, con un momento di tensione legato al fallo di Rabiot che gli vale un cartellino giallo: a calmarlo ci pensa il compagno di Nazionale Koné.
La Roma non riesce a trovare l’istante giusto per innescare il colpo letale: al 55′ Malen si avvicina ancora una volta pericolosamente alla porta ma non riesce a passare.
Poco dopo Nkunku si avvicina alla porta ma l’arbitro fischia la posizione di fuorigioco. Ora la porta sotto assedio è quella della Roma. Che guarda con preoccupazione a Manu Koné, finito a terra dolorante, forse vittima di uno stiramento muscolare.
Alla fine Koné esce di scena e gli succede Pisilli, fresco marcatore di una doppietta in Europa League contro lo Stoccarda proprio all’Olimpico.
Mentre la Roma medita di rinnovare l’arsenale, De Winter riesce a sbloccare la partita segnando un gol grazie a un calcio d’angolo regalato dalla palla mandata fuori da Ndicka poco prima.
Quel De Winter: quello che con il suo gol portò all’esonero di Daniele De Rossi e lo stesso che segnò all’Olimpico con la maglia del Genoa. Ma torniamo alla partita.
Il Milan rivede a due sostituzioni: fuori Leao e Nkunku, dentro Fullkrug e Pulisic.
La Roma toglie Dybala e l’uomo più pericoloso finora, Malen, in favore di Pellegrini e il giovanissimo Robinio Vaz.
Colpo di scena: è rigore per la Roma, per il tocco di mano di Bartesaghi. Batte Pellegrini e spiazza Maignan: è 1-1.
Al 78′ Robinio Vaz conquista un corner, e poco dopo una punizione, grazie al fallo subito da Ricci. L’ex Torino viene “punito” da Allegri che lo sostituisce con Loftus-Cheek.
All’85’ il battesimo del fuoco di Lorenzo Venturino, fresco arrivo in prestito al posto di Baldanzi, che prende il posto di Soulé in campo.
Al 90′ la Roma non riesce a trovare spazi per il gol della vittoria, priva del riferimento di fronte alla porta che prima era rappresentato da Malen.
Il recupero di 4 minuti inizia nell’area giallorossa, con Fullkrug che tenta un colpo di testa che termina alto sulla porta.
Ma il risultato non si sblocca: è così che la Roma porta a casa il primo pareggio della stagione.
Serie A
Sassuolo, Grosso raccoglie quanto buono di fatto con le big
Il Sassuolo torna a vincere in casa e lo fa contro la Cremonese grazie a un gol di Fadera in apertura. Dopo tre sconfitte di fila, contro le big, Grosso sorride.
Era da tempo che i neroverdi aspettavano di tornare alla vittoria e uscire da un periodo fatto di risultati abbastanza negativi. Nonostante gli avversari decisamente ostici, la squadra di Grosso aveva incassato tre sconfitte di fila.
Sassuolo, Fadera riaccende la luce: tre punti d’oro
Il lunch match della 22° giornata di Serie A ha visto il Sassuolo vincere di misura contro la Cremonese di Nicola. A decidere è stato il gol di Fadera dopo 3 minuti, portando ai neroverdi dei punti pesantissimi nella corsa alla salvezza. La classifica ora pone gli emiliani a 26 punti, per la precisione all’11° posto.
Se valutato dal punto di vista di una neopromossa, si tratta di una grande impresa e un traguardo straordinario arrivato sia per la situazione infortuni, con Berardi assente da diverso tempo, che per alcune scelte azzeccate in sede di mercato (vedi Muharemovic).
Le 7 vittorie e i 5 pareggi sono la dimostrazione di quanto il Sassuolo sia una realtà che in Serie A trova il suo habitat naturale, specialmente se si pensa allo strapotere mostrato in Serie B la scorsa stagione. Nel dettaglio però, nell’ultimo periodo gli uomini di Grosso hanno affrontato Juventus, Roma e Napoli, incassando 6 gol senza realizzarne. Un passivo negativo ma che permette a tutto il gruppo di crescere dal punto di vista della maturità e affrontare la seconda parte di stagione con tanta consapevolezza dei propri mezzi.
La strada sembra in discesa verso la salvezza anche se abbassare la guardia sarebbe imprudente. Nei prossimi giorni dovrebbe tornare a disposizione anche Berardi, che riaggiunge qualità alla fase offensiva. Già dalla prossima giornata, in casa del Pisa, tutto l’ambiente si augura che ci sia continuità con la vittoria con la Cremonese.

MANU KONE E ISMAEL KONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Serie A
Bologna, momento nero: l’Europa diventa un miraggio?
Il Bologna cade anche a Marassi dopo una rimonta clamorosa e la volata verso l’Europa inizia a complicarsi. Al Dall’Ara poi il bilancio è nerissimo.
I rossoblu non riescono a uscire dal momento di crisi e la sconfitta contro il Genoa è la dimostrazione palese dell’insieme di sfortuna e mancanza di cattiveria che sta affliggendo la squadra di Italiano.
Bologna, in A una vittoria in quasi tre mesi: la classifica si complica
Secondo KO consecutivo per i felsinei, il sesto nelle ultime dieci in Serie A, che sprofondano al nono posto a ben 9 punti di distanza dall’ultimo posto utile per l’accesso alle competizioni europee. Un calo a picco che trova poche giustificazioni ma anche pochissime spiegazioni visto come era partita la stagione. L’ultimo successo tra le mura amiche risale al 9 novembre contro il Napoli mentre in trasferta sono solo due i successi nelle ultime undici in Serie A.
Dopo il successo in Coppa Italia e la buona partenza in Europa League, sembrava che anche quest’anno il Bologna potesse competere con le big per un posto “sopra le nuvole”. Invece dopo il giro di boa Orsolini e compagni paiono completamente involuti e incapaci di uscire da una serie negativa, con la sola vittoria di Verona a salvare un minimo la situazione.
Il fattore Dall’Ara inoltre sembra svanito, l’impianto casalingo, che prima era considerato un fortino quasi inespugnabile, è terra di conquista per praticamente chiunque e talvolta manca anche il gol. Tra le cause c’è sicuramente l’involuzione proprio di Orsolini, ma anche di Castro, Pobega, Dallinga e tanti altri. Italiano ha spiegato che in certe situazioni manca la risolutezza mentale giusta per conservare il vantaggio e portare a casa i punti.
La realtà attuale però dice che il Bologna rischia di non poter più centrare l’obiettivo stagionale ma ha la possibilità di sfruttare l’Europa League, per dimostrare che incanalando le forze in una sola direzione è possibile far emergere tutta la qualità della rosa rossoblu.

SANTIAGO CASTRO RAMMARICATO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Serie A
Milan, Allegri” Vedendo la partita, col senno di poi siamo tutti bravi.”
Il tecnico del Milan Massimiliano Allegri ha parlato poco fa in conferenza stampa al termine del match pareggiato per 1 a 1 contro la Roma.
Il tecnico del Milan Massimiliano Allegri ha parlato poco fa in conferenza stampa al termine del match pareggiato per 1 a 1 contro la Roma. Di seguito, le sue parole in conferenza stampa.

MASSIMILIANO ALLEGRI AMAREGGIATO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Milan, Allegri: “. Però il buon punto c’è, abbiamo guadagnato un punto sul Napoli, siamo in vantaggio per l’obiettivo finale”.
Il tecnico del Milan Massimiliano Allegri ha parlato poco fa in conferenza stampa al termine del match pareggiato per 1 a 1 contro la Roma. Di seguito, le sue parole in conferenza stampa.
Ci sono partite che, se non la puoi vincere, non la devi perdere?
“Vedendo la partita, col senno di poi siamo tutti bravi. Nel primo tempo la Roma, dopo un nostro buon inizio, ha preso il sopravvanto. Maignan ha fatto due tre tirate importanti. Nel secondo tempo è stata un’altra partita e sembrava incanalata giusta, ma nel caso, quando è così, ecco l’episodio del rigore. Bisogna sbagliare meno quando le squadre vengono a pressare. Però il buon punto c’è, abbiamo guadagnato un punto sul Napoli, siamo in vantaggio per l’obiettivo finale”.
C’è rammarico per vedere l’Inter a +5 o più soddisfazione per il punto guadagnato sulle rivali Champions?
“Noi all’Inter non pensiamo, ma pensiamo a noi stessi. È un periodo difficile. Continuiamo a giocare in trasferta. Nelle ultime partite, sei trasferte e tre in casa. Pensiamo una cosa alla volta. Come dico sempre, l’obiettivo del Milan è entrare tra le prime quattro. Poi, che uno abbia l’ambizione di fare il massimo, questo è un altro discorso, ma la realtà è che il Milan deve entrare tra le prime quattro. Ora siamo secondi, ma il cammino è ancora lungo. E c’è tanto da migliorare. Athekame è entrato e ha fatto una buona partita, De Winter pure sta crescendo bene. Quindi, con molta calma, piedi per terra e pensiamo a cosa dobbiamo fare noi”.
Non vedo dei passi in avanti sul piano delle prestazioni… Perchè?
“Primo tempo di sofferenza, tranne i primi 7-8 minuti. Ho detto: ‘Guarda stasera come siamo puliti tecnicamente’. Poi abbiamo sbagliato tanto e siamo andati in sofferenza. Certo, tenere il ritmo che ha tenuto la Roma nel primo tempo per 95 minuti sarebbe stato difficile. Siamo andati in vantaggio, la percezione era che era più facile fare lo 0-2 noi che l’1-1 loro, ma c’è stato il rigore”.
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