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Milan, Bremer o Botman? Pioli pronto a cambiare

Milan, società e staff tecnico pronti a cambiare modulo, a seconda delle situazioni. Le prove a Milanello durante la stagione

Riportato il tricolore a Milano, lo step successivo passa per la campagna acquisti/cessioni per rinforzare la rosa attuale e il cambio dei moduli di gioco. Qualcuno andrà via, altri arriveranno. Il modulo base resterà il 4-2-3-1, ma sarà un Milan più camaleontico.

Perché ormai gli avversari stanno prendendo le misure e il modulo è molto dispendioso. I nuovi arrivi dovranno essere funzionali al progetto di avere altri moduli di riferimento e avere nelle corde una certa adattabilità tattica. Alla Krunic per esempio o alla Kalulu, elementi capaci di giostrare in più ruoli e di adattarsi a qualsiasi modulo scelto, anche a partita in corso.

Cosa cambia fra Bremer e Botman in difesa?

Uno dei due potrebbe arrivare e si tratta di due difensori abili a giocare anche con la difesa a tre. Provata più volte nel silenzio e nel segreto di Milanello. Bremer è educato da anni con quella disposizione tattica, nelle file del Torino.

Botman è olandese, viene dal calcio totale e si è sempre ben districato sia con la linea a quattro, sia con quella a tre. Pioli e il suo staff, nella prossima stagione faranno spesso ricorso alla linea a tre, specie quando ci saranno partite contro squadre chiuse, tipo le medio-piccole.

Maldini e Massara stanno cercando di arrivare a uno dei due, proprio in ragione della loro malleabilità tattica. Non dovessero riuscirci, faranno un nuovo contratto a Romagnoli e lavoreranno sulla crescita di Gabbia.

L’arrivo di Adli e Pobega, il nuovo canovaccio tattico della mediana

Sempre e solo due in mezzo al campo, non sarà più un dogma. Ci sarà molto spesso il ricorso al 4-3-3, al 3-5-2 e al 4-3-1-2. Gli arrivi di Adli e Pobega, atleti abituati a essere collocati ovunque a centrocampo, rispondono a questa esigenza di variazione tattica.

Il francese può agire sia mezzala in una mediana a tre, sia da trequartista. Nel Bordeaux è stato collocato anche in una mediana a due, mentre Pobega è una mezzala sinistra che prima nel Pordenone e poi nel Torino, ha fatto la differenza nel 3-5-2. Ma al quale calza a pennello anche il 4-3-3. Si tratta di un ragazzo entrato anche nell’orbita di Mancini e con grande avvenire davanti.

Milan, cosa cambia in attacco?

Sarà sempre 4-2-3-1 e in quel caso il ruolo di centravanti sarà appannaggio di Giroud e del nuovo centravanti in arrivo (anche se alla fine la società potrebbe optare per Origi nel ruolo). Sugli esterni si lavora per aggiungere qualità e il possibile arrivo di Noa Lang dal Bruges, permetterà a Pioli di avere un uomo abile sia sulle fasce, sia sulla trequarti.

Passando al 4-3-3 dovrebbe esserci un chiaro miglioramento, perché gli esterni offensivi non sarebbero costretti al super lavoro difensivo e in tal senso va letta la ricerca di esterni di qualità, Zaniolo in primis. La pista Berardi appare tramontata.

Nel 3-5-2 la situazione ideale prevede Giroud e una seconda punta agile che gli gira intorno, alla Noa Lang o alla Brahim Diaz. Ma si potrebbe optare anche per le due torri, tipo Giroud e Origi. Oppure uno dei due con Scamacca, altro obiettivo milanista. Come si vede, il mercato rossonero segue le linee di una squadra camaleonte, in grado di non dare punti di riferimento agli avversari e soprattutto di avere una rosa livellata fra prime e seconde linee.

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