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Serie A femminile, Macché te lo guardi? – il recap sul 26° turno

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Macchè te lo guardi, Serie A femminile

Ventiseiesimo appuntamento con “Macché te lo guardi?”, la rubrica settimanale di Calciostyle dedicata al campionato di Serie A femminile 2024/2025.

Il movimento calcistico femminile in Italia negli ultimi anni sta sempre prendendo più spazio, attirando l’interesse di milioni di tifosi che vivono lo sport nel nostro caro Stivale. Nonostante ci sia ancora una stragrande maggioranza di persone che “snobba” questa categoria, nelle ultime stagioni ci sono stati diversi eventi e fatti che hanno portato il calcio femminile ad un gradino molto alto.

Non possiamo non iniziare dal passaggio al professionismo (1° luglio 2022) arrivando a traguardi che fino a pochi anni fa erano impensabili, come per esempio raggiungere la quota di 40 mila spettatori per un singolo match.

Con gli altri stati europei (Spagna e Inghilterra su tutti) la differenza, a livello di audience e interesse che gira attorno al femminile, è, citando una nota espressione romana, “ancora a caro amico”, ovvero molto ampia.

Sfruttando anche l’irriverenza del titolo della rubrica “Macché, te lo guardi?”, vogliamo dare un’ulteriore luce ad una realtà che nel nostro amato paese sta sempre di più prendendo piede: il calcio femminile. Che poi alla fine a noi italiani interessa solo vedere e poter commentare il calcio giocato, indipendentemente da chi lo gioca.

Serie A femminile, l’ottavo turno di Poule Scudetto e Poule Salvezza

Manca sempre meno al termine del campionato di Serie A femminile 2024/2025. Nella scorsa giornata sono arrivati diversi verdetti, come la vittoria del Tricolore della Juventus e la storica qualificazione dell’Inter in Champions, che hanno distolto leggermente l’attenzione sulla sfida salvezza di questo turno di Poule Salvezza tra Napoli e Sampdoria. A trionfare sono state le partenopee che, a due giornate dal termine, ipotecano in maniera abbastanza nitida la permanenza in Serie A. Nell’altra gara la Lazio si abbatte sul Como grazie ad una prestazione super di Le Bihan, autrice di una tripletta che ha steso le lariane.

Nella Poule Scudetto la Juventus, dopo aver festeggiato il sesto Tricolore della loro storia, cade in casa della Fiorentina, mentre nel derby di Milano le ragazze di Piovani calano il poker, mettendo la ciliegina sulla torta chiamata Women’s Champions League.

serie a femminile

Poule Salvezza

Le Bihan show: la Lazio passeggia sul Como

Como – Lazio  0 – 4

27′, 42′, 49′ Le Bihan (L), 76′ Piemonte (L)

Quarta vittoria consecutiva per la Lazio di Grassadonia che si abbatte con un sonoro 0-4 in casa del Como. Protagonista assoluta del match la numero 11 biancoceleste Le Bihan, autrice di ben tre reti che hanno chiuso la gara in appena 50 minuti.

Pronti e via ed è il Como che flirta con la rete del vantaggio. Sugli sviluppi di calcio d’angolo Rizzon di testa indirizza in porta il pallone, fermato sulla linea da Benoit. Dopo questo squillo iniziale le lariane lasciano totalmente il campo alla Lazio, che si stende in avanti e colpisce poco prima della mezz’ora di gioco con Le Bihan.

Cross dalla trequarti sinistra di Benoit per l’inserimento della numero 11 in area di rigore che, con una grande girata di testa, beffa l’estremo difensore avversario con la palla che si va a depositare sull’altro lato della porta. La francese è in uno stato di forma eccezionale e a qualche minuto dal termine della prima frazione mette a segno la doppietta personale.

Fallo sciocco e ingenuo da parte di Marcussen che stende vistosamente in area Piemonte: per l’arbitro non ci sono dubbi ed indica il dischetto. Dagli undici metri si presenta Le Bihan che non sbaglia, nonostante avesse colpito malamente la sfera.

Il Como in campo non c’è e si vede. La Lazio nel secondo tempo continua la sua gara di tiro al bersaglio con Gilardi, estremo difensore lariano. A vincere la sfida è sicuramente Le Bihan con una rete da distanza siderale: la tripletta arriva grazie ad una pallonetto dai trenta metri che sorprende Gilardi, chiudendo virtualmente il match.

A calare il poker finale ci pensa Piemonte, vice-capocannoniere della Serie A con 15 reti. Filtrante per l’attaccante ex Milan e Roma che entra in area, si porta il pallone sul destro e fa esplodere un tiro a giro preciso che si infila a fil di palo: niente da fare per l’estremo difensore lariano. Vittoria importante per la Lazio che si prepara a chiudere in testa della Poule Salvezza il ritorno nella massima serie. Seconda sconfitta consecutiva per il Como.

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La sfida salvezza è del Napoli: Barbieri condanna la Samp

Napoli – Sampdoria  2 – 1

10′ Llopis (S), 24′ Giordano (N), 58′ Bellucci (N)

Il Napoli fa sua la sfida salvezza contro la Sampdoria e mette una grande ipoteca sulla permanenza nella massima serie. Ribaltate le doriane, che ora, a due giornate dalla fine, si trovano a -4 dalle partenopee.

A partire meglio però sono le ospiti che alla prima discesa in area trovano la rete del vantaggio con Llopis. Dagli sviluppi di calcio d’angolo, mischia in area di rigore con l’attaccante doriano che è la più lesta a trovare uno spiraglio da cui batte Bacic grazie ad un preciso interno destro sul secondo palo.

La risposta delle partenopee non si fa attendere e al 24′ ristabilisce la parità. Sgasata sulla sinistra dell’ex di turno Giordano che arriva sul fondo, sterzata per superare Bertucci e gran destro da posizione defilatissima che scavalca Larsen e si insacca sotto la traversa. Il Napoli appare più in palla e poco prima del termine del primo tempo va vicino al vantaggio con il tiro da distanza proibitiva di Banusic. Dopo un gran tunnel ai danni di Barbieri, botta dai 40 metri nel tentativo di sorprendere Larsen, leggermente fuori dai pali. Il pallone però non inquadra lo specchio della porta, finendo a lato di poco.

Poco prima dell’ora di gioco arriva la rete che decide l’incontro. È proprio la Samp a condannarsi ad una quasi sicura retrocessione: erroraccio in fase d’impostazione delle doriane con Barbieri che sbaglia clamorosamente servendo al limite dell’area Bellucci che, ringrazia,  controlla e fulmina l’estremo difensore avversario.

La Sampdoria ha l’occasione di rimediare all’85’ con Baldi. Lancio lungo intercettato dalla difesa partenopea che però involontariamente serve Baldi che, in area di rigore, calcia a botta sicura, prendendo in pieno l’incrocio dei pali. Si spengono così i sogni di rimonta della Samp, che a meno di incredibili ribaltoni, saluterò al termine della stagione la massima serie.

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Riposa: Sassuolo

Poule Scudetto

Janogy trascina la Fiorentina: ancora aperta la qualificazione in Champions

Fiorentina – Juventus  3 – 1

9′, 81′ Janogy (F), 25′ Severini (F), 90+1′ Godo (J)

Torna alla vittoria la Fiorentina di De La Fuente dopo due sconfitte pesanti contro Roma e Milan. Al Viola Park arriva una Juventus fresca vincitrice del Tricolore con mister Canzi che per l’occasione dà la possibilità a chi ha giocato poco in stagione di scendere in campo dal primo minuto.

È la Fiorentina a partire subito forte con la traversa colpita da Bonfantini dopo solo 4 minuti da distanza ravvicinata. La Viola è scatenata e poco dopo ci riprova con il contropiede firmato da Janogy: azione solitaria della 9 che si fa tutto il campo, arriva in area e impegna Proulx con un tiro teso ad incrociare. Sugli sviluppi dell’angolo conquistato la formazione di casa passa in vantaggio proprio con Janogy.

Corner dalla sinistra di Bredgaard sul secondo palo dove l’attaccante svedese si libera perfettamente della marcatura avversaria e sola in area batte l’estremo difensore bianconero. La Fiorentina ha fame e continua a macinare azioni pericolose, arrivando al 25′ sul 2-0. Bredgaard si invola in 1 vs 1 contro Thomas in area di rigore, l’esterno bianconero per fermarla la stende e per l’arbitro non ci sono dubbi ed indica penalty.

Dal dischetto si presenta Severini che spiazza Proulx.

Nella ripresa la Juventus scende in campo con un altro piglio e incomincia a farsi vedere dalle parti di Durante con maggiore insistenza. Le bianconere ci provano ma devono fare i conti prima con la traversa che ferma l’azione personale di Kullberg e poi con Durante in versione MVP. L’estremo difensore viola si prende la scena in almeno quattro occasioni nitide con dei riflessi magistrali che evitano il rientro in gara da parte della Juventus.

A colpire però è nuovamente la Fiorentina, sempre con Janogy, sempre su angolo. Stavolta il lato è il destro ma il risultato non cambia. Corner battuto sul secondo palo, uscita di Proulx a vuoto che permette all’attaccante svedese di colpire a porta vuota, chiudendo virtualmente il match.

La rete della bandiera per la Juve arriva in pieno recupero. Sul colpo di tacco sottoporta di Bonansea, Durante respinge sui piedi di Godo che da pochi passi non sbaglia, rendendo meno amara la sconfitta per le bianconere.

Vittoria importante per la Fiorentina che accorcia in classifica sulla Roma, a riposo, a due giornate dalla fine e con lo scontro diretto con le giallorosse in programma nell’ultimo atto del campionato. La qualificazione in Champions League passerà molto dalla gara interna contro la Roma di Spugna.

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Poker nerazzurro nel derby: dopo la qualificazione in Champions arriva la ciliegina sulla torta

Milan – Inter  1 – 4

8′ Milinkovic (I), 27′ Dompig (M), 59′ Polli (I), 85′, 90+1′ Wullaert (I)

Al Puma House of Football si affrontano due squadre in grande forma. Da una parte il Milan che ha disputato una Poule Scudetto molto positiva, togliendosi diverse soddisfazioni, dall’altra un’Inter galvanizzata dalla prima storica qualificazione alla Women’s Champions League.

Alla prima vera discesa le nerazzurre mettono la testa avanti con il tap-in vincente di Milinkovic. Cross dalla sinistra per la testa di Polli, che indisturbata, colpisce a botta sicura: riflesso mostruoso di Fedele che lascia vagante in area il pallone sul quale si avventa il centrale nerazzurro che da pochi passi non sbaglia.

La risposta del Milan non si fa attendere e, poco prima della mezz’ora, rimette il derby in parità con la solita Dompig. L’attaccante rossonero, servita al limite dell’area, entra dentro, si accentra e fa partire un tiro che si stampa sulla mano di Merlo, per l’arbitro non ci sono dubbi e calcio di rigore per la formazione di casa. Dal dischetto si presenta proprio Dompig: palla da una parte, portiere dall’altra.

Il primo tempo equilibrato lascia spazio ad un secondo a tinte nerazzurre. All’ora di gioco si riporta nuovamente in vantaggio l’Inter con la serpentina di Polli. L’attaccante con la 9 sulle spalle si carica la squadra con una goal d’autore: slalom gigante per evitare due difensori e piattone rasoterra per battere in uscita Fedele. Da questo momento il Milan crolla mentalmente, lasciando continui spazi alle cugine.

Nel finale, grazie proprio a questi buchi difensivi, l’Inter dilaga con la doppia marcatura di Wullaert. All’85’ cala il tris con il cross di Detruyer in mezzo per l’inserimento centrale dell’ex Wolfsburg che di volée mancina batte Fedele. Passano 6 minuti e la belga chiude la gara grazie all’appoggio ravvicinato a porta sguarnita dopo l’ottimo assist, il secondo di giornata, di Detruyer.

Una sconfitta amara per il Milan che saluta il proprio pubblico con una sconfitta, la prima in un derby. Infatti, nei tre precedenti avvenuti in stagione, tutti e tre erano terminati in parità. Umori completamenti differenti per l’altra sponda di Milano che mette la ciliegina sulla torta chiamata Women’s Champions League.

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Riposa: Roma

Serie A femminile, classifica e prossimo turno

Squadre Punti G V P S GF GS DR
Poule Scudetto
Juventus Women 55 25 17 4 4 64 30 34
Inter Women 48 24 14 6 4 48 23 25
Roma Women 41 24 12 5 7 45 33 12
Fiorentina femminile 38 24 11 5 8 33 32 1
Milan Women 34 25 9 7 9 39 43 -4
Poule Salvezza
Lazio Femminile 38 25 11 5 9 47 31 16
Como Women 32 24 10 2 12 34 41 -7
Sassuolo Femminile 31 24 9 4 11 41 42 -1
Napoli Femminile 14 25 3 5 17 14 47 -33
Sampdoria Women 10 24 1 7 16 13 56 -43

Prossimo turno:

Sabato 3 maggio

Inter 12:30 Fiorentina

Lazio 15:00 Sassuolo

Sampdoria 18:00 Como

Domenica 4 maggio

Roma 12:30 Milan

Riposano Juventus e Napoli

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Serie A Women, “Macché te lo guardi?” – Il recap sull’11° turno

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Serie A Women

Torna l’appuntamento settimanale con “Macché te lo guardi?”, la rubrica di Calciostyle dedicata alla Serie A Women 2025/2026. Ecco l’undicesima giornata!

Il movimento calcistico femminile in Italia negli ultimi anni sta sempre prendendo più spazio, attirando l’interesse di milioni di tifosi che vivono lo sport nel nostro caro Stivale. Nonostante ci sia ancora una stragrande maggioranza di persone che “snobba” questa categoria, nelle ultime stagioni ci sono stati diversi eventi e fatti che hanno portato il calcio femminile ad un gradino molto alto.

Con gli altri stati europei (Spagna e Inghilterra su tutti) la differenza, a livello di audience e interesse che gira attorno al femminile, è, citando una nota espressione romana, “ancora a caro amico”, ovvero molto ampia. In estate le prestazioni della Nazionale Italiana (arrivata fino in semifinale) all’Europeo, giocatosi in Svizzera, ha sicuramente portato parecchia attenzione all’intero movimento ma serve fare ancora tanta strada per dare la giusta luce al campionato italiano.

Sfruttando anche l’irriverenza del titolo della rubrica “Macché, te lo guardi?”, vogliamo dare un’ulteriore luce ad una realtà che nel nostro amato paese sta sempre di più prendendo piede: il calcio femminile. Che poi alla fine a noi italiani interessa solo vedere e poter commentare il calcio giocato, indipendentemente da chi lo gioca.

Serie A Women

Serie A Women, l’undicesima giornata

Ultima giornata del girone d’andata della Serie A Women che ci regala parecchie emozioni e gran goal. Ad aprire le danze dell’undicesimo turno ci pensano Lazio e Fiorentina con le biancocelesti che travolgono la Viola con un pesante 3-0, agguantando proprio le ragazze di Pinones Arce al quarto posto. Netto 3-0 anche per il Milan con van Dooren protagonista della doppietta decisiva contro la Ternana. Continua la propria corsa la Roma di Rossettini, che conquista la 9° vittoria in campionato, portandosi a +7 dalle inseguitrici.

Chi di sicuro non si vuole fermare è Wullaert. L’ex City è nuovamente decisiva per l’Inter del pirotecnico derby lombardo con il Como. La belga vola a 8 reti e 8 assist in campionato. Vittoria anche per il Napoli che batte a domicilio il nuovo Sassuolo di Colantuono. Tutto semplice nel posticipo del lunedì per la Juventus che si sbarazza del Parma con un sonoro 3-0.

Vola la Lazio: raggiunta al quarto posto la Viola

Lazio –  Fiorentina  3 – 0

29′ Goldoni (L), 36′ Piemonte (L), 61′ Curmark (aut.)

Vittoria pesante della Lazio di Grassadonia al Mirko Fersini di Formello contro la Fiorentina di Pinones Arce. Le biancocelesti arrivano alla sfida dopo la sconfitta contro la Ternana dell’ultima giornata, mentre la Viola dal pareggio casalingo contro il Grifone.

A partire meglio sono le ospiti con Janogy che impegna Durante dopo solo 18 secondi sul cronometro. I primi minuti sono tutti a tinta viola: tale dominio si concretizza al 5′ di gioco con Severini che viene stesa in area da Reyes. Per l’arbitro non ci sono dubbi e indica il dischetto.

Dagli undici metri si presenta la stessa Severini che viene però ipnotizzata da Durante. Sulla ribattuta corta è sempre Severini a provare a rimediare all’errore ma anche questa volta toglie le castagne dal fuoco l’estremo difensore biancoceleste con una chiusura perfetta. Non contenta, Durante chiude gli spiragli anche su Janogy sulla seconda ed ultima ribattuta.

Da questo momento in poi la Fiorentina sparisce dal campo, lasciando il pallino del gioco alla formazione di casa che alla mezz’ora stappa il match. Cross dalla sinistra di Oliviero sul secondo palo per la solissima Goldoni che non deve far altro che battere Fiskerstrand con preciso colpo di testa. Le biancocelesti sono galvanizzate dal vantaggio e aumentano ancor di più i giri d’attacco.

A guidare al raddoppio è sempre Goldoni, molto ispirata. La centrocampista recupera un pallone vagante sulla trequarti e serve, dall’altro lato, Piemonte con un filtrante perfetto. Da dentro l’area è un gioco da ragazzi per la bomber biancoceleste incrociare e battere a rete.

Nella seconda frazione le biancocelesti gestiscono il vantaggio e chiudono la pratica all’ora di gioco. Cross dalla sinistra di Oliviero alla ricerca di Visentin al centro dell’area: la difesa viola non si intende e Curmark anticipa tutti e insacca nella propria porta il definitivo 3-0.

Sale al quarto posto in classifica la Lazio, agguantando a 18 punti proprio la Fiorentina.

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van Dooren apre, Kyvag chiude il tris rossonero

Milan – Ternana  3 – 0

34′, 80′ van Dooren (M),  84′ Kyvag (M)

Torna alla vittoria il Milan dopo tre giornate. Secco 3-0 alla Ternana, che arriva alla sfida dopo l’ottimo esordio di Ardizzone sulla panchina umbra nella scorsa giornata.

Le rossonere partono forte e fin da subito prendono il pallino del gioco. Prima con van Dooren, poi con Cernoia, il Diavolo flirta con la rete del vantaggio: entrambe le calciatrici colpiscono un legno. Per la numero 10 rossonera botta fortissima all’altezza del dischetto che si stampa sul palo. Botta da fuori di Cernoia che prende in pieno la traversa.

Queste due occasioni sono semplicemente l’avviso di quello che succederà di lì a poco. Kyvag, dopo aver ricevuto la sfera all’interno dell’area, va sul fondo e mette un preciso rasoterra nel mezzo per l’inserimento perfetto di van Dooren, che brucia la diretta avversaria ed in estirada buca Schroffenegger.

L’attaccante rossonera sul finire del secondo tempo firma anche la sua doppietta personale. Cross dalla destra di Park, buca malissimo la difesa umbra con Pacioni che non riesce ad intercettare la sfera, regalando a van Dooren il più semplice degli appoggi. Il definitivo 3-0 arriva 4′ minuti più tardi, sempre con la complicità della difesa ospite. Tiro potente all’ingresso dell’area di Kyvag sul quale Schroffenegger calcola male la traiettoria. L’estremo difensore umbro tocca ma non basta ad evitare il tris.

Prestazione abbastanza deludente della Ternana dopo l’ottima vittoria in casa contro la Lazio. Balzo in avanti del Milan che vola a 17 punti. Secondo match consecutivo concluso con la porta inviolata.

 

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 La solita Giugliano decisiva: 9° vittoria in 11 gare per le giallorosse

Genoa – Roma  0 – 1

45′ Giugliano (R)

9° vittoria in campionato della Roma di Rossettini che si conferma alla guida di questa Serie A Women con un +7 sulle inseguitrici. Match comunque non semplice per le giallorosse che faticano più del previsto contro un Genoa ben organizzato e mai domo.

Il primo squillo alla partita lo danno proprio le capoliste con Dragoni. La classe 2006, imbeccata in area da Viens, colpisce in pieno il palo sul tap-in fortuito, causato da un rimpallo favorevole sull’intervento in anticipo della difesa del Grifone. La certezza che però non sarà una semplice scampagnata per la Roma arriva al 24′ con il Genoa che spaventa non poco la retroguardia giallorossa.

Bahr costringe agli straordinari Baldi con un preciso colpo di testa in mezzo all’area di rigore: sulla ribattuta la giocatrice rossoblù segna, commettendo però carica sul portiere giallorosso che aveva, qualche attimo prima, bloccato il pallone a terra.

La rete che decide il match arriva al 45′ con la solita Giugliano. La numero 10 della Roma è il solito faro offensivo delle giallorosse. Giugliano riceve al limite dell’area e fa partire un rasoterra chirurgico che si infila all’angolino basso a sinistra, lasciando senza scampo Forcinella.

Nella seconda frazione la Roma gestisce alla ricerca del raddoppio, che chiuderebbe virtualmente il match. Ci va vicino un paio di volte con Viens ma la maggiore occasione è per le padroni di casa. Al 53′ incomprensione tra Heatley e Baldi con l’estremo difensore giallorosso che viene ostacolata nell’uscita. La sfera carambola al centro dell’area e Bahr è la più lesta di tutti a raccogliere. L’attaccante del Grifone va a botta sicura colpendo però in pieno il palo, graziando le giallorosse.

Gara difficile per le ragazze di Rossettini che riescono a portarsi comunque a casa i tre punti. Genoa che rimane ultimo, assieme alla Ternana, a 7 punti.

 

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Pazza Inter: Polli all’ultimo respiro completa la rimonta

Como – Inter   2 – 3

36′, 56′ Kramzar (C), 48′ Wullaert (I), 61′ Bugeja (I), 90+4′ Polli (I)

Como ed Inter ci regalano un derby lombardo mozzafiato. Le due formazioni, impegnate entrambe in zone alte della classifica, si divertono e danno vita ad un match ricco di emozioni e gran goal.

Ad aprire la galleria delle reti più belle e spettacolari ci pensa Kramzar al 36′. Recupero alto del Como proprio con l’ex Roma che arriva al limite dell’area e fa partire un destro fortissimo sotto la traversa: nulla da fare per Runarsdottir, rimasta impassibile dalla botta della classe 2006. L’Inter accusa il colpo sul finire del primo tempo e rischia di subire il raddoppio: l’ottima risposta in tuffo dell’estremo difensore nerazzurro lascia concludere sull’1-0 la prima frazione.

Nei secondi 45 minuti l’Inter cambia marcia e dopo appena 3′ minuti ristabilisce la parità con Wullaert, sempre più MVP di questa stagione in Serie A. Nessuna, nei top 5 campionati europei ha numeri del genere. Per la classe ’93 son 8 reti e 8 assist all’attivo. L’ex Manchester City sfrutta al meglio la palla messa nel mezzo da Schough e da pochi passi non sbaglia.

La parità però dura poco. Al 56′ altro recupero alto del Como con Kramzar che vede, da centrocampo, Runarsdottir fuori dai pali e tenta la botta da distanza siderale. La traiettoria è perfetta: si torna sul 2-1 per le lariane. L’Inter, a differenza del primo tempo, non accusa l’eurogoal e nel giro di 5 minuti si riporta in parità. Ancora cross dalla sinistra a rientrare per l’inserimento di Bugeja, che anticipa la diretta avversaria e insacca il pareggio.

Quanto sembrava tutto destinato al pari, l’Inter al 94′ si porta per la prima volta in vantaggio con una perla di Polli. Cross dalla destra di Glionna in centro area: ad aspettare quel pallone c’è la numero 9 nerazzurra che si coordina e batte Gilardi con un semirovesciata da cineteca. Esplode di gioia l’intera panchina dell’Inter che grazie a questi pesanti tre punti vola in solitaria al secondo posto, a 7 punti di distanza dalla Roma. Beffa incredibile per il Como che, nonostante la sconfitta, rimane aggrappata al gruppone formato da Napoli, Milan, Fiorentina e Lazio.

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Veletanlic e Banusic domano il Sassuolo: 2° sconfitta nel 2026 per le neroverdi

Sassuolo – Napoli  0 – 2

45+2′ Veletanlic (N), 52′ Banusic (N)

Il Napoli di Sassarini sbanca il Ricci di Sassuolo con due fiammate: una sul finire del primo tempo, l’altra ad inizio ripresa. Il primo tempo però ci regala una gara aperta con entrambe le formazioni vogliose di portare a casa tre punti fondamentali per il proprio cammino.

Ad essere più precise sono le ospiti che costringono l’estremo difensore del Sassuolo a diversi interventi per salvare lo 0-0. Una maggiore continuità offensiva regala, a tempo oramai scaduto, la rete del vantaggio partenopeo. Al 45+2′, sugli sviluppi di angolo, Durand sbaglia completamente l’uscita, lasciando sguarnita la porta. Ad approfittarne è la nuova arrivata in casa Napoli Veletanlic che sfrutta l’errore della difesa neroverde e, con un angolo di tiro molto ridotto, spedisce in porta un potente destro.

Ad inizio ripresa il Napoli raddoppia con Banusic. Floe, imbucata perfettamente, viene stesa in area da Durand: per l’arbitro non ci sono dubbi ed assegna il penalty. Dagli undici metri si presenta Banusic che non sbaglia. Palla da una parte, portiere dall’altra.

Nella seconda frazione il Sassuolo abbassa i ritmi, non riuscendo più a rendersi pericoloso in zona offensiva, regalando perciò la vittoria alle ospiti. Napoli che vola a 17 punti, agganciando il Milan. Inizio per Colantuono da dimenticare con due sconfitte in altrettante gare.

 

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Bonansea, Vangsgaard e Godo guidano alla prima vittoria del 2026 bianconero

Juventus – Parma  3 – 0

13′ Bonansea (J), 77′ Vangsgaard (J), 82′ Godo (J)

Torna alla vittoria la Juventus di Canzi tra le mura amiche contro il neopromosso Parma. Le bianconere arrivano dalla pesante sconfitta, subita in rimonta, contro l’Inter che ha spedito le bianconere a -8 dalla Roma capolista.

Tutto facile per le ragazze di Canzi che sbloccano il match al 13′ con Bonansea. Corner dalla destra battuto sul primo palo sul quale si fa trovare pronta la numero 11 a sfruttare l’errore in chiusura della difesa ducale. Troppo semplice per la classe ’91 ribattere di testa in rete da pochi passi. Il Parma davanti si fa vedere molto poco, confermando una vena realizzativa ai minimi livelli. Contando anche questo match sono ben 5 le gare in cui la formazione allenata da Valenti non trova il goal: un problema che potrebbe inficiare la propria lotta salvezza.

A chiudere i conti nel finale del secondo tempo ci pensano nel giro di 5 minuti prima Vangsgaard e poi Godo. L’esterno offensivo ex PSG batte senza problemi nell’1vs1 Ceasar: pagato caro l’errore in fase di impostazione di Cox, che regala la sfera a Girelli, la quale manda a tu per tu, con l’ex Roma, la danese.

Ciliegina sulla torta la punizione con cui Godo beffa Ceasar e chiude definitivamente il match sul 3-0. Sale al terzo posto in solitaria la Juventus, a -1 dall’Inter.

 

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Serie A Women, classifica e prossimo turno

Squadre Punti G V P S DR
Roma 28 11 9 1 1 13
Inter 21 11 6 3 2 14
Juventus 20 11 6 2 3 6
Lazio 18 11 6 0 5 1
Fiorentina 18 11 5 3 3 3
Milan 17 11 5 2 4 2
Napoli 17 11 5 2 4 1
Como 16 11 5 1 5 0
Sassuolo 9 11 2 3 6 -3
Parma 8 11 1 5 5 -9
Genoa 7 11 2 1 8 -11
Ternana 7 11 2 1 8 -15

Prossimo turno:

Domenica 1° febbraio

Lazio 12:30 Como

Milan 12:30 Genoa

Parma 15:00 Roma

Ternana 15:00 Inter

Juventus 18:00 Sassuolo

Lunedì 2 febbraio 

Fiorentina 18:00 Napoli

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Calcio Femminile

Serie A Women, “Macché te lo guardi?” – Il recap sul 10° turno

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Serie A Women

Torna l’appuntamento settimanale con “Macché te lo guardi?”, la rubrica di Calciostyle dedicata alla Serie A Women 2025/2026. Ecco la decima giornata!

Il movimento calcistico femminile in Italia negli ultimi anni sta sempre prendendo più spazio, attirando l’interesse di milioni di tifosi che vivono lo sport nel nostro caro Stivale. Nonostante ci sia ancora una stragrande maggioranza di persone che “snobba” questa categoria, nelle ultime stagioni ci sono stati diversi eventi e fatti che hanno portato il calcio femminile ad un gradino molto alto.

Con gli altri stati europei (Spagna e Inghilterra su tutti) la differenza, a livello di audience e interesse che gira attorno al femminile, è, citando una nota espressione romana, “ancora a caro amico”, ovvero molto ampia. In estate le prestazioni della Nazionale Italiana (arrivata fino in semifinale) all’Europeo, giocatosi in Svizzera, ha sicuramente portato parecchia attenzione all’intero movimento ma serve fare ancora tanta strada per dare la giusta luce al campionato italiano.

Sfruttando anche l’irriverenza del titolo della rubrica “Macché, te lo guardi?”, vogliamo dare un’ulteriore luce ad una realtà che nel nostro amato paese sta sempre di più prendendo piede: il calcio femminile. Che poi alla fine a noi italiani interessa solo vedere e poter commentare il calcio giocato, indipendentemente da chi lo gioca.

Serie A Women

Serie A Women, la decima giornata

Dopo la pausa natalizia si torna in campo per la Serie A Women. Nella decima giornata, la penultima del girone d’andata, tanti pareggi. Non vanno oltre lo 0-0 Parma, Milan e Napoli, Como. Altro pari per la Fiorentina, scossa dalla scomparsa del presidente Commisso, si fa riprendere dal Genoa al 90′. Riprende da dove aveva lasciato la Roma di Rossettini che, dimentica la sconfitta in Supercoppa e, batte per 2-1 il nuovo Sassuolo di Colantuono.

Vittoria al cardiopalma per la Ternana contro la Lazio, mentre il derby d’Italia se lo aggiudica l’Inter in rimonta. Vola al secondo posto accanto alla Viola.

Giuliani mostra i guanti: Parma e Milan non va oltre lo 0-0

Parma – Milan  0 – 0

Un 2026 iniziato senza particolari emozioni quello di Parma e Milan che, nella decima giornata di Serie A Women, si dividono la posta in palio con uno scialbo 0-0. A recriminare di più per il pareggio sono le padroni di casa che dominano per lunghi tratti la gara senza però mai riuscire a far cadere il muro eretto da Giuliani, alla 100esima presenza in rossonero.

La migliore occasione per le ducali è la prima in generale, arrivata dopo neanche due minuti dopo il calcio d’inizio del match del Noce. Kajan usa al meglio il fisico, facendo saltare la marcatura avversaria, e si invola verso la porta avversaria. Appena entrata in area, la numero 5 impegna Giuliani con un sinistro spinoso sul secondo palo: sulla respinta, a porta vuota, arriva Real che viene fermata all’ultimo dall’intervento in scivolata di Soffia.

Il Milan esce di più nel finale, complice anche la stanchezza delle ducali, provandoci soprattutto con soluzioni dal limite che non spaventano Ceasar.

Si chiude perciò senza reti la prima gara del 2026 della Serie A Women. Rossonere che confermano le difficoltà nell’affrontare le neopromosse, regalandosi però il terzo clean sheet consecutivo. Dall’altro lato si ferma a due la striscia di sconfitte consecutive, con il Parma che sale a quota 8 punti.

 

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Esordio da sogno per Georgsdottir: fermata la Viola sul pari

Fiorentina – Genoa  1 – 1

45+4′ Severini (F), 90+1′ Georgsdottir (G)

Nella sfida in cui la Fiorentina ricorda il compianto presidente Rocco Commisso, la banda di Pinones Arce si fa acciuffare nei minuti finali dal Genoa. Al Viola Park a partire meglio è proprio la formazione di casa che nei primi 6′ di gioco costringe già agli straordinari la difesa del Grifone. Sfortunata anche la Viola che, sulla traversa colpita da Orsi, non riesce a trovare la coordinazione giusta per il tap-in vincente con Omarsdottir.

Dopo l’iniziale forcing finale, la gara si stabilizza su ritmi molto blandi che vengono però spezzati a pochi secondi dalla fine del recupero del primo tempo. Janogy tenta il cross dalla sinistra che viene intercettato dal braccio di Giles: per l’arbitro non ci sono dubbi ed indica il dischetto. Dagli undici metri si presenta Severini: palla da una parte e portiere dell’altra.

Il secondo tempo continua sui ritmi del primo con la Fiorentina che, a 10′ dal termine, va a centimetri dal raddoppio. A tenere a galla il Genoa ci pensa Forcinella con un intervento super sulla linea a fermare il tiro di Janogy.

A tempo ormai scaduto la Viola si fa male da sola. Su uno spiovente in avanti la difesa di casa sbanda, regalando un 3 vs 3 fatale. Destro chirurgico, dopo aver fatto sedere la diretta avversaria, per Georgsdottir che fa esplodere di gioia la panchina rossoblù. Esordio da sogno per la classe 2002.

Interrotta la striscia di cinque sconfitte consecutive per il Genoa che conquista il primo pareggio del suo campionato. Fiorentina che sale al secondo posto, assieme all’Inter.

 

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Tanto spettacolo al Piccolo ma nessun goal: Napoli e Como si dividono la posta in palio

Napoli – Como  0 – 0

Partita bellissima tra Napoli e Como al Piccolo. Tantissime occasioni da una parte e dall’altra ma nessuna delle due formazioni riesce a sferrare il colpo giusto per portare a casa tre punti importanti. A raccogliere parecchi applausi sono i due portieri: Beretta e Gilardi. Soprattutto quest’ultima si mette in evidenza in diverse occasioni, mostrando il suo talento impressionante tra i pali.

Mezzo sorriso perciò per le due squadre con le padroni di casa che registrano il secondo clean sheet nelle ultime cinque partite, confermandosi all’ottavo posto in classifica. Il Como rimane comunque sulla scia della Juventus, terza in classifica ad un solo punto di distanza.

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Roma campione d’inverno: Giugliano e Corelli guidano le giallorosse

Roma – Sassuolo  2 – 1

3′ Giugliano (R), 35′ Clelland (S), 79′ Corelli (R)

Dopo la delusione della sconfitta in Supercoppa Italiana, la Roma di Rossettini continua da dove aveva lasciato. Altra vittoria, l’ottava su dieci giornate, per la banda giallorossa che stacca ulteriormente il trittico formato da Fiorentina, Inter e Juventus. Esordio invece sulla panchina neroverde per Colantuono, subentrato al posto dell’esonerato Spugna, ex tecnico proprio delle giallorosse.

Pronti e via e la Roma apre le danze con capitan Giugliano. Sgasata sulla destra di Thogersen che mette in mezzo sul secondo palo dove la numero 10 buca Durand con un preciso destro al volo che si infila all’angolino basso. Ritmi della gara abbastanza blandi con le giallorosse alla ricerca del raddoppio e il Sassuolo in attesa di colpire in contropiede.

Il pareggio del Sassuolo arriva al minuto 35′. Cross dalla destra di Missipò sul secondo palo per la solissima Clelland: un gioco da ragazzi per l’attaccante neroverde battere Baldi con un preciso colpo di testa.

La ripresa ci regala un match più divertente, grazie anche ai cambi super offensivi di mister Rossettini, che manda in campo Corelli, Dorsin e Dragoni. La trazione anteriore della Roma però scopre la retroguardia a diversi contropiedi pericolosi delle ragazze di Colantuono, che arrivano a centimetri dal vantaggio con Dhont che, in area piccola, spara alto.

La rete che decide il match arriva al 79′. Bergamaschi, subentrata anche lei nella ripresa, pesca nel mezzo Viens, la quale spizza di testa il pallone quel tanto che basta per indirizzarlo dalla parte di Corelli. L’attaccante giallorossa si coordina alla perfezione e fa esplodere un destro al volo sul quale non può nulla Durand.

Vola così a +7 delle inseguitrici la banda di Rossettini. Nonostante una prestazione non ottimale dal punto di vista del gioco, la Roma raccoglie il massimo dalla prima gara casalinga del 2026. Risposte comunque rassicuranti per il nuovo Sassuolo di Colantuono.

 

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Pellegrino Cimò fa esplodere il Gubbiotti: al 90′ le umbre conquistano i tre punti

Ternana – Lazio  1 – 0

90′ Pellegrino Cimò (T)

Esordio da sogno per la nuova Ternana targata Ardizzone, subentrato in panchina al posto dell’esonerato Cincotta. Il 2026 delle umbre infatti inizia con una pesante vittoria contro la Lazio di Grassadonia. Match abbastanza equilibrato con le padroni di casa che nel secondo tempo alzano i giri del motore, intensificando la manovra offensiva, guidata da Pellegrino Cimò.

La classe 2006 è il faro offensivo della Ternana. Ed è proprio lei a decidere la sfida al 90′. Sinistro dal centro dell’area che non lascia scampo a Durante, che regala la seconda vittoria in campionato. I nervi tesi in casa Lazio si evidenziano in pieno recupero quando Karczewska si fa espellere per una reazione scomposta.

Rimane a quota 15 la Lazio, mentre la Ternana raggiunge il Genoa a quota 7 punti.

 

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L’Inter la ribalta: il derby d’Italia è nerazzurro

Inter – Juventus  2 – 1

4′ Salvai (J), 13′ Vilhjalmsdottir (I), 35′ Milinkovic (I)

A chiudere la decima giornata di Serie A Women ci pensano Inter e Juventus con il derby d’Italia. Bianconere che arrivano alla sfida con già sulle gambe la finale di Supercoppa Italiana, vinta per 2-1 sulla Roma.

Primo tempo molto frizzantino con le bianconere che alla prima occasione utile passano in vantaggio. Corner dalla sinistra di Walti per l’incornata vincente di Salvai, che svetta sulla difesa nerazzurra. Lo 0-1 però dura meno di 10 minuti. Recupero alto di Csiszar, Wullaert raccoglie e serve l’inserimento perfetto di Vilhjalmsdottir che a tu per tu con De Jong non sbaglia con un preciso mancino rasoterra.

Le due marcature non spengono la vena offensiva delle due squadre che impegnano in diverse occasioni gli estremi difensori: in particolare da annotare il riflesso eccezionale di Runarsdottir sul colpo di testa a botta sicura di Girelli. Al 35′ le padroni di casa trovano il vantaggio con Milinkovic. Corner dalla destra di Wullaert per la testa del centrale serbo che buca De Jong: incornata fortissima della numero 24 nerazzurra.

Nella seconda frazione i ritmi si abbassano. L’occasione più ghiotta per il pareggio arriva al minuto 56′. Errore da matita rossa di Andrés nel servire Runarsdottir: il pallone è corto e ci si avventa Girelli che tira a botta sicura. L’estremo difensore nerazzurro respinge ma la sfera rocambola sui piedi di Bonansea. Il tiro dell’attaccante bianconero si ferma sulla linea: salvataggio in extremis di Milinkovic per sigillare il risultato.

Balzo in alto in classifica per l’Inter che raggiunge al secondo posto la Fiorentina. Si ferma a 4 la striscia di risultati utili consecutivi per la Juventus, che scivola al quarto posto.

 

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Serie A Women, classifica e prossimo turno

Squadre Punti G V P S DR
Roma 25 10 8 1 1 12
Inter 18 10 5 3 2 13
Fiorentina 18 10 5 3 2 6
Juventus 17 10 5 2 3 3
Como 16 10 5 1 4 1
Lazio 15 10 5 0 5 -2
Milan 14 10 4 2 4 -1
Napoli 14 10 4 2 4 -1
Sassuolo 9 10 2 3 5 -3
Parma 8 10 1 5 4 -6
Genoa 7 10 2 1 7 -10
Ternana 7 10 2 1 7 -13

Prossimo turno:

Sabato 24 gennaio

Lazio 15:00 Fiorentina

Domenica 25 gennaio

Genoa 12:30 Roma

Milan 12:30 Ternana

Como 15:00 Inter

Sassuolo 15:00 Napoli

Lunedì 26 gennaio

Juventus 18:00 Parma

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Calcio Femminile

Serie A Women, Roma-Sassuolo 2-1: Giallorosse campionesse d’inverno, guidano Giugliano e Corelli

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Serie A Women

Buona la prima dell’anno in Serie A Women per la Roma che batte per 2-1 il nuovo Sassuolo di Colantuono. Un goal per tempo regalano il +8 sulla Juventus.  

Torna in campo la Serie A Women dopo la pausa di quasi un mese per il periodo natalizio. Il 2026 della Roma si è aperto con la sconfitta in Supercoppa Italiana contro la Juventus per 2-1. Obiettivo perciò delle giallorosse di Rossettini quello di resettare il duro ko contro le bianconere e portare a casa i tre punti per affermarsi campionesse d’inverno con una giornata d’anticipo.

Sassuolo che invece da inizio al nuovo anno proprio al Tre Fontane. Le neroverdi però hanno già fatto parlare con l’esonero di Spugna, ex della gara: al suo posto Salvatore Colantuono, che conquistò lo scorso anno la promozione in A con il Parma. Esordio non facile per l’ex ducale contro la prima della classe.

Roma-Sassuolo 2-1

Pronti e via le padroni di casa stappano il match con capitan Giugliano. Sgasata sulla fascia destra di Thogersen che arriva sul fondo e mette in mezzo, la sfera sfila sul secondo palo dove è appostata la numero 10 giallorossa. Tiro al volo rasoterra che si infila all’angolino basso: nulla da fare per Durand. Terza rete consecutiva per Giugliano, faro offensivo della banda di Rossettini.

Dopo l’inizio sprint, il match si stabilizza su ritmi abbastanza blandi con la Roma che gestisce, alla ricerca del raddoppio, e il Sassuolo in attesa per colpire in contropiede. Due le occasioni principali per le giallorosse con Giugliano e Greggi, che trovano pronta l’estremo difensore neroverde.

Al 35′ le ragazze di Colantuono trovano il pareggio. Recupero alto di Missipò, la quale fa partire un cross sul secondo palo dove trova una sola Clelland. Per la classe ’93, lasciata completamente sola,  è un gioco da ragazzi battere Baldi con un preciso colpo di testa.

Serie A femminile

ESULTANZA ROMA FEMMINILE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Seconda frazione che si gioca su ritmi molto più elevati grazie anche ai cambi offensivi che mister Rossettini effettua all’intervallo: dentro Corelli, Dragoni e Dorsin. La Roma così è tutta a trazione anteriore. Ne viene fuori un secondo tempo molto più acceso da una parte e dall’altra. L’occasione più grande capita però sui piedi del Sassuolo. Cross dalla sinistra che arriva al centro dell’area piccola per Dhont che grazie le giallorosse. Infatti, la numero 13 si divora il vantaggio sparando sopra la traversa.

Il forcing delle giallorosse si concretizza al minuto 80′. Bergamaschi, subentrata nel secondo tempo, mette l’ennesimo cross dalla sinistra. La sfera è indirizzata centralmente per Viens che spizza il pallone quel tanto che basta per farlo arrivare sul secondo palo a Corelli. La giocatrice giallorossa si coordina alla perfezione, battendo Durand con una forte volée destra.

Termina per 2-1 la prima gara di campionato del 2026 per le due formazioni. Vittoria importante per le giallorosse che possono adesso guardare il big match tra Juventus ed Inter con parecchio interesse: momentaneamente infatti il distacco dalle bianconere è di +8. Prestazione comunque abbastanza positiva per la banda di Rossettini.

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