Serie A
Empoli-Venezia, curiosità e statistiche
Empoli-Venezia, incontro valido per la 33^ giornata di Serie A: curiosità e statistiche sul match in programma domenica 20 aprile alle 15.00.
Empoli-Venezia aprirà la domenica di Serie A.
Sarà un vero e proprio scontro diretto per la salvezza delle due formazioni, appaiate a pari punti in zona retrocessione.
I toscani di mister D’Aversa arrivano dalla sconfitta contro il Napoli, mentre la squadra di Di Francesco è reduce dalla vittoria per 1-0 con il Monza.
Di seguito le curiosità, statistiche e precedenti di Empoli-Venezia.

Hans Nicolussi Caviglia punta il dito ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Empoli-Venezia: curiosità e statistiche
Tra le squadre contro cui non ha mai perso in Serie A, l’Empoli è quella affrontata più volte dal Venezia: cinque – due vittorie e tre pareggi per i lagunari contro i toscani nella competizione.
Nelle nove sfide tra Serie A e Serie B tra Empoli e Venezia in casa dei toscani, entrambe le squadre sono sempre andate a segno: 35 gol in totale, una media di 3.9 a incontro.
L’Empoli non ha mai disputato una partita di Serie A nel giorno di Pasqua, mentre al Venezia è già capitato in sei occasioni, in cui ha ottenuto una vittoria, un pareggio e quattro sconfitte (una delle quali a tavolino, il 24 marzo 1940 contro il Milan, dopo che il match sul campo era terminato con il punteggio di 0-0).
L’Empoli ha guadagnato nove punti in casa e 15 in trasferta in questo campionato e ha la differenza maggiore tra punti conquistati in gare interne ed esterne nella Serie A 2024/25 (sei).
L’ultimo successo dell’Empoli in Serie A risale all’8 dicembre scorso contro l’Hellas Verona; da allora i toscani hanno collezionato cinque punti con altrettanti pareggi e 12 sconfitte e nel periodo nessuna squadra ha fatto peggio in Serie A (cinque punti anche il Monza).
Dopo una serie di otto pareggi e sei sconfitte, il Venezia ha vinto l’ultimo incontro di Serie A, 1-0 contro il Monza; i lagunari non ottengono due successi consecutivi nella competizione da novembre 2021, contro Roma e Bologna in quel caso.
Se si considerassero solo i gol dei giocatori italiani in tutte le partite di questo campionato, l’Empoli avrebbe 31 punti in più di quelli attuali (55 vs 24), la differenza più ampia tra tutte le squadre nella Serie A 2024/25, e si troverebbe in terza posizione dietro a Fiorentina e Atalanta.
Il Venezia è la squadra che ha perso più punti una volta avanti nel punteggio in questo campionato (26); considerando da sempre i tre punti a vittoria i lagunari ne hanno persi di più solamente nel 1999/00 (28).
Giuseppe Pezzella è, con Tino Anjorin, uno dei due calciatori dell’Empoli con più assist in questo campionato; il difensore azzurro ha fornito tre passaggi vincenti nella Serie A 2024/25, tanti quanti tra 2021/22 e 2023/24, e solamente nel 2020/21 (quattro) ha fatto meglio in una singola stagione nel massimo campionato.
In questo campionato Mikael Ellertsson ha segnato due gol e fornito due passaggi vincenti, con tre delle sue partecipazioni attive che sono state in gare esterne; fa eccezione l’assist nell’ultima giornata contro il Monza – l’esterno del Venezia non ha mai partecipato a una rete per due presenze consecutive in Serie A.
Fonte: Opta per le statistiche di Empoli-Venezia
Serie A
ULTIM’ORA Fiorentina, squadra di nuovo in ritiro
La Fiorentina torna in ritiro al Viola Park: quattro giorni di lavoro e concentrazione massima in vista della delicatissima sfida contro la Cremonese.
Nuovo ritiro in casa Fiorentina. Dopo il ritiro deciso in seguito alla sconfitta contro il Verona e poi interrotto subito dopo la vittoria sull’Udinese, la squadra tornerà a condividere alcuni giorni all’interno del Viola Park, secondo quanto riportato in esclusiva da Viola News.

L’URLO DI PAOLO VANOLI INFURIATO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Fiorentina, ritiro fino a domenica
I giocatori rimarranno al centro sportivo da oggi fino a domenica, per un totale di quattro giorni di ritiro. L’obiettivo è preparare con la massima concentrazione la sfida di domenica al Franchi contro la Cremonese, un match che ha il sapore dell’ultima chiamata.
Una scelta forte, che conferma la tensione e l’urgenza del momento. Per la Fiorentina, ma soprattutto per Paolo Vanoli, si tratta dell’ennesima spiaggia a cui aggrapparsi per provare a invertire una stagione fin qui complicatissima.
Serie A
Juventus, cosa serve per un grande 2026?
La vittoria di Pisa ha chiuso l’anno della Juventus in crescita. Ora però il salto di qualità è richiesto sia a tecnico che società.
La Juventus ha chiuso l’anno con un successo pesante a Pisa e con la sensazione di aver rimesso ordine dopo una partenza complicata. Il 2-0 in casa della squadra di Gilardino, sofferto ma fondamentale, ha completato un filotto di vittorie che ha restituito fiducia e riporta i bianconeri stabilmente in corsa per la zona Champions.
Spalletti ha salutato il 2025 con tre punti “sporchi”, ma preziosi, frutto di una squadra sempre più solida e capace di dare continuità ai risultati raccolti negli scontri diretti contro Bologna e Roma. La classifica non è ancora del tutto sistemata, ma le basi per rilanciarsi nel 2026 ci sono tutte.
Juventus 2026, da dove ripartire?
A Pisa, però, sono emersi anche i limiti di una Juventus che fatica ancora a produrre gioco e inventiva. In una serata non brillante di Yildiz, al netto del gol nel recupero, la svolta è arrivata dalla panchina: l’ingresso di Zhegrova ha cambiato il volto della partita, portando qualità, imprevedibilità e maggiore coraggio offensivo.

EDON ZHEGROVA IN AZIONE IN AZIONE ( EMANUELE PENNACCHIO/KEYPRESS )
È proprio da qui che Spalletti vuole ripartire nel nuovo anno. La fase difensiva appare ormai blindata, ma per alzare l’asticella servirà osare di più nelle scelte, valorizzando il talento a disposizione e intervenendo sul mercato per colmare le lacune più evidenti. A Pisa la fortuna ha dato una mano, ma quando la Juve ha alzato il ritmo e il baricentro ha dimostrato di poter fare la differenza. Occorre tuttavia continuare a lavorare su numerosi altri aspetti, come ad esempio il fatto che la squadra subisce ancora troppi gol.
Il 2026 bianconero inizia così con fiducia ritrovata, una base solida e la consapevolezza che il prossimo passo passa dal coraggio, in panchina come nelle strategie societarie.
Serie A
Bologna, dal secondo round con l’Inter all’obiettivo Europa
Il Bologna si avvicina alla 18° giornata dopo il pareggio contro il Sassuolo, avversario di turno l’Inter, che i felsinei hanno affrontato in Supercoppa.
Per la squadra di Italiano il momento è positivo e la finale disputata a Riad col Napoli è la dimostrazione che le ultime stagioni non sono state solo fortuna.
Bologna, prima l’Inter poi calendario fitto
Il prossimo impegno che vedrà protagonisti Orsolini e compagni è in programma domenica 4 gennaio a San Siro contro l’Inter di Chivu. A poche settimane di distanza dal confronto in Arabia Saudita, spuntato dai rossoblu ai calci di rigore, tornano ad affrontarsi le due compagini che nelle ultime stagioni hanno dato vita a veri e propri scontri mozzafiato.
Basti pensare per esempio alla scorsa stagione, quando al Dall’Ara i nerazzurri dissero addio ai sogni di gloria all’ultimo secondo a causa della rovesciata di Orsolini. Negli ultimi anni Inter-Bologna non è mai stata un partita come le altre, merito soprattutto del percorso di crescita intrapreso dai felsinei e culminato con la vittoria della Coppa Italia lo scorso maggio.
Per questo motivo il confronto della 18° giornata assume un significato più profondo, legato anche alle ambizioni di entrambe le squadre. I nerazzurri puntano dritti al titolo e la testa della classifica al momento è la posizione in cui tutta la società sperava di trovarsi a questo punto della stagione; il difficile è mantenerla fino alla fine.
Dall’altra parte il Bologna arriva da un pareggio amaro contro il Sassuolo di Grosso e cerca riscatto alla Scala del Calcio. I punti in classifica sono 26 e la lotta col Como (a quota 27), per un posto in Europa, si fa sempre più agguerrita. Anche per questo quindi Italiano non intende inchinarsi alle big ma anzi è determinato a portare a casa punti pesanti.
Superato lo scoglio nerazzurro, sarà poi l’ora di intraprendere un tour de force piuttosto impegnativo che solamente nel mese di gennaio vedrà i rossoblu affrontare in ordine Atalanta, Como, Hellas Verona, Fiorentina, Celtic, Genoa e Maccabi Tel Aviv. Cinque giornate di Serie A e due di Europa League che determineranno anche il proseguo del cammino europeo. Il gruppo è più affiatato che mai e punta a fare più punti possibili in tutte le competizioni per confermare il proprio status.

RICCARDO ORSOLINI GUARDA IN ALTO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
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