Serie A
Juventus, Gatti imprescindibile: Giuntoli pronto a blindarlo
La posizione di Federico Gatti nella Juventus è diventata fondamentale. Un pilastro difensivo cresciuto vertiginosamente in pochi mesi e il club vuole premiarlo.
Il piano di ricostruzione bianconero passa anche e soprattutto da lui. Prima si è affermato in prima squadra poi l’esordio in maglia azzurra a coronamento di un sogno.
Juventus, Gatti rinnova: i dettagli dell’accordo
Con l’infortunio di Bremer la società vuole ripartire dai difensori già in rosa, per blindarli come si deve prima di andare eventualmente sul mercato. La lieta notizia è frutto di impegno e volontà da parte del ragazzo di ritagliarsi uno spazio importante nello scacchiere, prima di Allegri e ora di Thiago Motta.

Federico Gatti of Juventus Fc during the UEFA Champions League Group H, football match between Juventus Fc and Paris Saint Germain, on 02 November 2022 at Allianz Stadium, Turin, Italy. Photo Nderim Kaceli – Credit: Nderim Kaceli/LiveMedia
L’esordio il 31 agosto del 2022 contro lo Spezia ha segnato l’inizio di un percorso per Gatti, che oggi vanta circa 70 presenze con la maglia bianconera. Qualche mese più tardi è arrivata anche la convocazione di Roberto Mancini in nazionale, da lì non si è più mosso.
Parte costante del gruppo e artefice dei risultati raggiunti dalla Juve a livello di reti inviolate.
Giuntoli vuole blindarlo con un nuovo accordo di 5 anni, fino al 2029, per assicurargli un futuro a tinte bianconere. Inoltre, a questo si aggiunte un significativo aumento salariale, rispetto agli attuali 1,5 milioni di euro.
⚪️⚫️ Juventus are completing final details to get Federico Gatti’s new deal done — expected to be valid for the next five years.
Salary rise will be part of the new agreement as details are being sorted. pic.twitter.com/vVzDR0XJ7j
— Fabrizio Romano (@FabrizioRomano) October 8, 2024
Serie A
Napoli, ecco la prima operazione in uscita: Ambrosino vicinissimo al Venezia
Napoli, Ambrosino verso il Venezia: poco spazio in azzurro e ritorno in Serie B in prestito. Opzione di rinnovo in caso di promozione. Ecco i dettagli.
Un rinnovo fino al 2030 che, però, non ha ancora trovato riscontro sul campo: è questo uno dei principali motivi che hanno portato Giuseppe Ambrosino vicino al trasferimento dal Napoli al Venezia.
Il classe 2003, dopo aver messo in mostra tutte le sue qualità nella scorsa stagione di Serie B con il Frosinone, si era finalmente guadagnato una chance in una big del calcio italiano. Il Napoli, convinto del suo potenziale, aveva deciso di puntare su di lui rinnovandogli il contratto con un accordo quinquennale.
Tuttavia, Ambrosino non è riuscito a ritagliarsi lo spazio desiderato, complice il livello di ambizione dei partenopei, reduci dal trionfo della scorsa stagione, e la forte concorrenza nel reparto offensivo. Una situazione che ha finito per oscurare il talento del giovane attaccante, nativo di Procida.
Ora, dopo sei mesi in cui ha collezionato soltanto quattro presenze, per Ambrosino sembra essere arrivato il momento di tornare in Serie B, in un contesto come quello del Venezia, dove potrebbe trovare maggiore continuità e minutaggio.
Il club lagunare avrebbe già manifestato il proprio interesse ai vertici del Napoli, che si sarebbe detto disposto a cedere il giocatore in prestito, senza però rinunciare al suo cartellino a titolo definitivo, segno della fiducia ancora riposta nel suo percorso di crescita.
L’accordo tra le due società sarebbe stato trovato sulla base di un trasferimento fino al 30 giugno, con opzione automatica di rinnovo per la stagione successiva in caso di promozione del Venezia in Serie A. Un’ambizione concreta che, con l’arrivo di un profilo come Ambrosino, potrebbe diventare ancora più realistica già da questa stagione, contando che già ad oggi il Venezia ricopre la seconda posizione in classifica.

LE INDICAZIONI DI ANTONIO CONTE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Serie A
Fiorentina, Paratici si, ma arriva a Febbraio: ecco il motivo
Fiorentina, arriva Fabio Paratici: svolta dirigenziale per i viola dopo mesi difficili. Il nuovo DS inizierà il suo incarico dopo il mercato.
Per la Fiorentina, dopo una prima parte di stagione a dir poco turbolenta, sembrano finalmente arrivare i primi segnali di tregua. A partire dal campo, grazie all’importantissimo pareggio in ottica salvezza ottenuto contro il Milan, risultato che si aggiunge ai buoni segnali mostrati nelle ultime uscite stagionali.
Ma le buone notizie arrivano anche sul fronte dirigenziale, dove i viola possono finalmente ufficializzare l’arrivo di Fabio Paratici. Dopo essere rimasti orfani di una figura chiave come quella del direttore sportivo, la Fiorentina potrà ora contare su uno dei profili più esperti e accreditati del panorama calcistico italiano.
Paratici, infatti, ha ottenuto risultati di altissimo livello al fianco di Giuseppe Marotta durante l’esperienza alla Juventus, contribuendo a un periodo storico straordinario. Un ciclo vincente che, dopo l’addio dell’attuale presidente dell’area sportiva dell’Inter, la Juventus non è più riuscita a replicare con la stessa egemonia sul palcoscenico nazionale. Tutto questo senza nulla togliere però al grande lavoro svolto da Fabio Paratici negli anni, che resta uno degli artefici di uno dei periodi più prolifici del calcio italiano, caratterizzato da 9 Scudetti consecutivi, 5 Coppe Italia e 5 Supercoppe Italiane.
Fiorentina, ecco Paratici
Un lusso che ora potrà godersi la società gigliata, dopo che le indiscrezioni degli ultimi giorni hanno trovato conferma con l’annuncio del nuovo direttore sportivo.
Non è però tutto oro quel che luccica. Se da un lato è vero che Paratici sarà il nuovo DS della Fiorentina, dall’altro è altrettanto vero che non ricoprirà il ruolo nell’immediato. L’ex dirigente di Sampdoria e Juventus è infatti attualmente co-direttore sportivo del Tottenham Hotspur, una carica che ricoprirà ancora per almeno un mese.
Secondo quanto riportato da The Athletic, infatti Paratici continuerà a svolgere il suo incarico al Tottenham durante il mercato di gennaio, che per i club inglesi si chiuderà lunedì 2 febbraio alle ore 19 (20:00 in Italia, lo stesso orario della Serie A).
Secondo alcune fonti, riportate anche da Calcio e Finanza, il motivo per cui l’attuale co-direttore sportivo del Tottenham Hotspur si libererà dall’impegno in Inghilterra solo dopo la chiusura del mercato sarebbe legato a ragioni personali.
Tra queste, emergerebbe in particolare il poco tempo avuto a disposizione dopo la squalifica di 30 mesi, comminata dal giudice sportivo per il caso plusvalenze legato alla Juventus. Un fattore che avrebbe consentito al dirigente 53enne di riprendere ufficialmente l’attività lavorativa con gli Spurs soltanto lo scorso ottobre.

PIETRO COMUZZO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Serie A
Genoa-Cagliari, le formazioni ufficiali
Genoa e Cagliari si affrontano al Ferraris per la 20° giornata di Serie A. Di seguito le scelte ufficiali dei due allenatori per la gara delle 18:30.
Genoa e Cagliari sono pronte a scendere in campo per un importante scontro salvezza. La formazione ligure, padrona di casa, è reduce dall’incoraggiante pareggio di San Siro contro il Milan, reso amaro dall’errore finale dal dischetto di Stanciu che poteva regalare una prestigiosa vittoria. La squadra di De Rossi è in classifica al quart’ultimo posto, e in caso di vittoria potrebbe agganciare proprio la formazione sarda.
Il Cagliari di Fabio Pisacane affronta la 2° trasferta consecutiva dopo quella di Cremona, in cui è arrivato un ottimo pareggio in rimonta. I rossoblù devono evitare la sconfitta per tenersi lontano dalla zona retrocessione. Di seguito le scelte dei due allenatori per la gara delle 18:30.
Genoa-Cagliari, le formazioni ufficiali
Genoa (3-5-2): Leali; Marcandalli, Østigård, Vásquez; Norton-Cuffy, Frendrup, Malinovskyi, Ellertsson, Martín; Vitinha, Colombo
Cagliari (4-3-2-1): Caprile; Palestra, Luperto, Rodríguez, Obert; Adopo, Prati, Mazzitelli; Luvumbo, Esposito; Kılıçsoy

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