Serie A
Fiorentina, Paratici si, ma arriva a Febbraio: ecco il motivo
Fiorentina, arriva Fabio Paratici: svolta dirigenziale per i viola dopo mesi difficili. Il nuovo DS inizierà il suo incarico dopo il mercato.
Per la Fiorentina, dopo una prima parte di stagione a dir poco turbolenta, sembrano finalmente arrivare i primi segnali di tregua. A partire dal campo, grazie all’importantissimo pareggio in ottica salvezza ottenuto contro il Milan, risultato che si aggiunge ai buoni segnali mostrati nelle ultime uscite stagionali.
Ma le buone notizie arrivano anche sul fronte dirigenziale, dove i viola possono finalmente ufficializzare l’arrivo di Fabio Paratici. Dopo essere rimasti orfani di una figura chiave come quella del direttore sportivo, la Fiorentina potrà ora contare su uno dei profili più esperti e accreditati del panorama calcistico italiano.
Paratici, infatti, ha ottenuto risultati di altissimo livello al fianco di Giuseppe Marotta durante l’esperienza alla Juventus, contribuendo a un periodo storico straordinario. Un ciclo vincente che, dopo l’addio dell’attuale presidente dell’area sportiva dell’Inter, la Juventus non è più riuscita a replicare con la stessa egemonia sul palcoscenico nazionale. Tutto questo senza nulla togliere però al grande lavoro svolto da Fabio Paratici negli anni, che resta uno degli artefici di uno dei periodi più prolifici del calcio italiano, caratterizzato da 9 Scudetti consecutivi, 5 Coppe Italia e 5 Supercoppe Italiane.
Fiorentina, ecco Paratici
Un lusso che ora potrà godersi la società gigliata, dopo che le indiscrezioni degli ultimi giorni hanno trovato conferma con l’annuncio del nuovo direttore sportivo.
Non è però tutto oro quel che luccica. Se da un lato è vero che Paratici sarà il nuovo DS della Fiorentina, dall’altro è altrettanto vero che non ricoprirà il ruolo nell’immediato. L’ex dirigente di Sampdoria e Juventus è infatti attualmente co-direttore sportivo del Tottenham Hotspur, una carica che ricoprirà ancora per almeno un mese.
Secondo quanto riportato da The Athletic, infatti Paratici continuerà a svolgere il suo incarico al Tottenham durante il mercato di gennaio, che per i club inglesi si chiuderà lunedì 2 febbraio alle ore 19 (20:00 in Italia, lo stesso orario della Serie A).
Secondo alcune fonti, riportate anche da Calcio e Finanza, il motivo per cui l’attuale co-direttore sportivo del Tottenham Hotspur si libererà dall’impegno in Inghilterra solo dopo la chiusura del mercato sarebbe legato a ragioni personali.
Tra queste, emergerebbe in particolare il poco tempo avuto a disposizione dopo la squalifica di 30 mesi, comminata dal giudice sportivo per il caso plusvalenze legato alla Juventus. Un fattore che avrebbe consentito al dirigente 53enne di riprendere ufficialmente l’attività lavorativa con gli Spurs soltanto lo scorso ottobre.

PIETRO COMUZZO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Serie A
Lazio, ufficiale: Maldini è un nuovo giocatore del club! Il comunicato
La Lazio ha annunciato attraverso i propri canali social l’ufficialità: Daniel Maldini è un nuovo calciatore biancoceleste.
La Lazio ha ufficializzato un colpo in entrata, con Daniel Maldini che potrà ora esprimersi in un contesto sì caotico in questo momento, ma sotto la guida di Maurizio Sarri. Da considerare è che all’Atalanta, questa stagione, ha disputato 11 gare (soli 380 minuti), lasciando il segno solo una volta (ovvero con un assist in Coppa Italia, sul gol del 2-0 di De Roon nella gara finita 4-0 contro il Genoa).
Il giocatore arriva in prestito oneroso per 1 milione di euro con diritto di riscatto fissato a 14 milioni che può diventare obbligatorio al verificarsi di determinate condizioni. Per l’esperienza in maglia Lazio, il trequartista ha scelto la maglia numero 27.

LA GRINTA DI DANIEL MALDINI IN AZIONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Lazio, il comunicato ufficiale su Daniel Maldini
“La S.S. Lazio comunica di aver acquisito a titolo temporaneo, con opzione e obbligo, i diritti del contratto sportivo del calciatore Daniel Maldini, proveniente dall`Atalanta Bergamasca Calcio”.
Serie A
Tommasi su Juventus-Napoli: “Trattenuta evidente, era rigore”
L’ex arbitro Dino Tommasi interviene a Open VAR e commenta il contatto in area tra Bremer e Højlund durante Juventus-Napoli
L’ex arbitro Dino Tommasi, oggi componente della CAN, è intervenuto per analizzare gli episodi arbitrali più discussi della 22ª giornata di Serie A, nel corso di Open VAR, il format prodotto da DAZN con il supporto di FIGC, AIA e Lega Serie A.
Juventus-Napoli. Tra gli episodi finiti sotto la lente d’ingrandimento, particolare attenzione è stata riservata a quanto accaduto durante Juventus–Napoli, match terminato 3-0 in favore dei bianconeri. A far discutere è stato il rigore reclamato dalla formazione ospite per un contatto avvenuto all’interno dell’area juventina tra Gleison Bremer e Rasmus Højlund, con il difensore che interviene in maniera evidente sull’attaccante.
Secondo Tommasi, l’episodio presenta elementi chiari che avrebbero dovuto portare a una revisione. L’ex arbitro spiega:
“La trattenuta di Bremer è evidente, è sicuramente un intervento falloso perché cinge il collo di Hojlund. Dunque manca sia il calcio di rigore sia l’on field review. Mariani comunica alla sala VAR, quindi a Doveri e Di Paolo, che non ha visto la situazione, perché probabilmente stava guardando a destra e perde la priorità sul centro dell’area di rigore in quel momento”.
Un passaggio chiave, quello della comunicazione dell’arbitro di campo, che secondo Tommasi avrebbe dovuto attivare in modo automatico il protocollo VAR. Proprio su questo punto arriva la conclusione dell’analisi:
“Se la revisione fosse stata fatta bene, vi dico, sarebbe stato richiamato l’arbitro a vedere l’episodio, soprattutto in virtù del fatto che, ripeto, comunica che non è riuscito a valutarlo”.
Focus
Lazio, Maldini porta soluzioni: ecco come potrebbe giocare con Sarri
La Lazio si prepara ad accogliere Daniel Maldini. L’ormai ex Atalanta può diventare una risorsa chiave in più ruoli con Sarri.
Nelle ultime ore la Lazio ha chiuso il quarto acquisto di questa sessione di mercato. Daniel Maldini arriva dall’Atalanta in prestito con diritto di riscatto, che potrà trasformarsi in obbligo in caso di qualificazione alle coppe europee.
Un’operazione che può rappresentare una grande occasione per il figlio d’arte, che a Bergamo non è riuscito a trovare la continuità sperata. In una Lazio che, soprattutto in avanti, ha poche armi a disposizione, Maldini può portare qualità, imprevedibilità e soluzioni, elementi di cui Sarri ha un disperato bisogno.

DANIEL MALDINI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Lazio, dove può giocare Maldini
Sulla carta partirebbe come vice-Zaccagni, ma la sua duttilità apre a diversi scenari tattici. Maldini può agire da esterno su entrambe le fasce, ma anche da falso nove all’occorrenza. Non è da escludere nemmeno un impiego sulla trequarti in un 4-2-3-1, probabilmente il ruolo in cui può esprimersi al meglio. E chissà che Sarri non pensi anche a un utilizzo più interno, da mezzala offensiva, per sfruttarne tecnica e inserimenti.
Maldini arriva a Roma con grande voglia di dimostrare e la convinzione di potersi rilanciare: lavorare con Sarri potrebbe essere il passo giusto per crescere e provare a riconquistare la Nazionale.
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