Serie A
Inter, Oaktree: chi c’è dietro il fondo USA
Il fondo di investimento statunitense Oaktree Capital Management è pronto a diventare proprietario dell’Inter, poiché la famiglia Zhang non sembra aver trovato soluzioni per ripagare il finanziamento da 385 milioni di euro (interessi compresi) che scade entro oggi.

L’ESULTANZA DI STEVEN ZHANG ( FOTO FORNELLI/KEYPRESS )
In caso di mancato pagamento, Oaktree potrebbe avviare le pratiche per l’escussione del pegno, diventando così proprietario del club.
Oaktree è una delle principali società globali di gestione degli investimenti alternativi, con un approccio “opportunistico” nella strategia del credito. Al 31 marzo 2024, la società gestiva oltre 192 miliardi di dollari in asset.
I suoi clienti includono 65 dei 100 più grandi piani pensionistici statunitensi, più di 500 società globali, 39 dei 50 piani pensionistici statali negli Stati Uniti, 275 fondi di dotazione e fondazioni a livello mondiale e 15 fondi sovrani.
Con oltre 1.200 dipendenti, Oaktree ha uffici in diverse città importanti, tra cui Los Angeles (sede centrale), New York, Londra, Parigi, Dubai, Hong Kong, Tokyo, Pechino, Shanghai e Sydney.
Nel mondo del calcio, Oaktree non è nuovo.
Nel 2020, insieme al produttore audiovisivo Pierre-Antoine Capton, ha acquisito il 100% delle azioni del Caen, una squadra francese.
Steven Kaplan, uno dei co-fondatori di Oaktree, è co-proprietario dello Swansea City e azionista di minoranza dei Memphis Grizzlies in NBA.
Un altro co-fondatore, Bruce Karsh, è azionista di minoranza e membro del CdA dei Golden State Warriors.
In Italia, Oaktree è presente in MBE Worldwide (Mail Boxes Etc), Marini Impianti e Banca Progetto. In passato, ha avuto partecipazioni in Costa Edutainment e Stand By Me, che ha successivamente ceduto.
Il fondo di investimento statunitense Oaktree Capital Management è pronto a diventare proprietario dell’Inter, poiché la famiglia Zhang non sembra aver trovato soluzioni per ripagare il finanziamento da 385 milioni di euro (interessi compresi) che scade entro oggi.
Inter, Oaktree, gli investimenti tra calcio e Italia
Dal 2019, Oaktree fa parte del gruppo Brookfield Asset Management, che ha acquisito il 62% della società americana con l’obiettivo di offrire una gamma completa di prodotti di investimento alternativi.
Brookfield dovrebbe arrivare a possedere il 100% delle azioni di Oaktree entro il 2029.
Al 1 marzo scorso, Brookfield possedeva il 72% delle azioni di Oaktree, con investimenti pari a circa 4,7 miliardi di dollari.
Nonostante la collaborazione, Oaktree opera come azienda indipendente all’interno del gruppo Brookfield.
Brookfield Asset Management è uno dei principali gestori patrimoniali alternativi a livello mondiale, con oltre 900 miliardi di dollari di asset in gestione.
Investe in immobili, infrastrutture, energia rinnovabile, private equity e credito attraverso quattro principali controllate: Brookfield Property Partners, Brookfield Infrastructure Partners, Brookfield Renewable Partners e Brookfield Business Partners.
Tra i maggiori azionisti di Brookfield ci sono investitori istituzionali come la Royal Bank of Canada.
Serie A
Genoa, i convocati di De Rossi: la decisione su Messias e Ekuban
Manca sempre meno al posticipo delle 18:30 tra Genoa e Cagliari. In attesa dell’inizio del match, il Grifone ha diramato la lista dei convocati di De Rossi.
Il Genoa di Daniele De Rossi sarà impegnato questo pomeriggio nello scontro salvezza contro il Cagliari, valido per la 20esima giornata di campionato. Il Grifone ha necessità di fare punti per allontanarsi dalla zona retrocessione, distante ora solamente un punto.
In attesa del match delle 18:30, il club rossoblù ha diramato la lista dei convocati di mister De Rossi per la sfida contro i sardi. Torna a disposizione Messias, invece ancora out Ekuban.

DANIELE DE ROSSI AMAREGGIATO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Genoa, la lista dei convocati
Colombo, Cuenca, Ekhator, Ellertsson, Fini, Frendrup, Leali, Lysionok, Malinovksyi, Marcandalli, Martin, Masini, Messias, Norton-Cuffy, Nuredini, Ostigard, Otoa, Sabelli, Sommariva, Stanciu, Thorsby, Vasquez, Venturino, Vitnha. Assente Ekuban
Serie A
Roma, si ferma anche Ferguson: salta la Coppa Italia
In casa Roma piove sul bagnato. Dopo la ricaduta di Dovbyk, anche Ferguson finisce ai box. Per l’attaccante irlandese niente Coppa Italia.
La situazione infortunati in casa Roma non sembra volersi placare. Infatti, i giallorossi, orfani di parecchi giocatori tra Coppa d’Africa e infortuni, nelle ultime settimane hanno dovuto spingersi ancor di più al limite per sopperire alle varie assenze.
In particolare ad essere falcidiato dagli infortuni è il reparto offensivo. Attualmente ai box ci sono Pellegrini, Baldanzi, Bailey e Dovbyk, il quale ha avuto una ricaduta dopo esser tornato in campo (e al goal) contro il Lecce. A questi però si è aggiunto Ferguson: l’attaccante, in prestito dal Brighton, è uscito nel primo tempo della sfida contro il Sassuolo per una botta alla schiena.

EVAN FERGUSON PERPLESSO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Secondo quanto riportato da Il Corriere dello Sport, il classe 2004 dovrà rimanere ai box per uno schiacciamento del nervo sciatico. I tempi di recupero sono incerti, ma sicuramente non potrà essere presente per la gara di Coppa Italia, valida per gli ottavi del torneo, contro il Torino, in programma domani, martedì 13 gennaio, alle ore 21 allo Stadio Olimpico.
Un ulteriore grattacapo per Gasperini, in attesa di rinforzi dal mercato.
Serie A
È un Napoli che non molla mai: McTominay tiene viva la corsa Scudetto
Napoli – Due volte sotto a San Siro, due volte capace di rialzarsi: carattere, cazzimma e “Contismo” tengono gli azzurri in scia dell’Inter. De Laurentiis applaude.
Il Napoli si fa male da solo, ma poi dimostra perché è ancora pienamente dentro la corsa Scudetto. A San Siro finisce 2-2 contro l’Inter, un pareggio che vale molto più di un punto: è una prova di personalità, di forza mentale e di identità. Due reazioni, due schiaffi restituiti a una squadra considerata la più forte del campionato. È il Napoli di Antonio Conte, nel bene e nel male, con tutto il suo carico di tensione, carattere e pragmatismo.
Gli azzurri vanno sotto due volte, sempre nei loro momenti migliori. L’approccio iniziale e l’inizio della ripresa sono convincenti, ma un errore sanguinoso di McTominay in costruzione spalanca la strada al diagonale di Dimarco, complice una serata difficile di Di Lorenzo. Poi, nel secondo tempo, il contatto tra Rrahmani e Mkhitaryan porta al rigore di Calhanoglu: palo e gol, nuovo svantaggio, nuovo colpo da assorbire.
La vera anima del Napoli
È lì che emerge la vera anima del Napoli. Senza scomporsi, senza disunirsi, la squadra reagisce ancora, evitando il tracollo che avrebbe significato -7 e Scudetto quasi compromesso. A prendersi la scena è McTominay, simbolo perfetto della notte e del “Contismo” più puro: sbaglia, cade, ma si rialza con rabbia e personalità. La sua doppietta è il manifesto di una squadra che non si arrende, che trasforma le difficoltà in energia e che accetta di sporcarsi l’abito pur di restare aggrappata al tricolore.

ANTONIO CONTE CARICA SCOTT McTOMINAY ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
La prestazione dello scozzese, MVP dell’ultima Serie A, racconta più di mille analisi tattiche: fisicità, temperamento, capacità di reagire agli errori. Un “McFratm” sempre più idolo del popolo partenopeo, capace di incarnare lo spirito voluto dal suo allenatore.
Paradossalmente, il Napoli di Conte sembra esaltarsi proprio quando tutto sembra girare storto. È successo lo scorso anno, con uno Scudetto conquistato tra cambi di modulo, infortuni e mercato ridotto; sta succedendo anche in questa stagione, tra infermeria affollata e nuove soluzioni tattiche. Contro l’Inter arriva l’ennesima conferma perché gli azzurri sanno sì soffrire, ma anche reagire e colpire.
Il pareggio di San Siro non è solo spettacolo, ma un messaggio forte al campionato. Il Napoli resta a -4 dall’Inter, con uno Scudetto ancora tutto da vivere a 20 giornate dalla fine. E Antonio Conte può sorridere siccome la sua squadra ha carattere. E, per lui, conta più di qualsiasi altra cosa.
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