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All Eyes On Me – il focus sul 30° turno di Premier League

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All Eyes On Me

Nuovo appuntamento con All Eyes On Me, la rubrica di Calcio Style dedicata alla Premier League. Di seguito il resoconto dettagliato della trentesima giornata del campionato più seguito al mondo.

Il fascino unico emanato, unito alla perenne scia d’entusiasmo che pervade ogni stadio, confluisce in una commistione di spettacolo, ardore e qualità che conferisce a questo torneo l’aurea di lega paradisiaca in cui solamente i migliori interpreti del gioco possono essere o diventare i protagonisti.

Trentesimo turno: Nulla di fatto tra City e Arsenal, ne approfitta il Liverpool. Tutto nel recupero tra Brentford e United.

All Eyes On Me

LIVERPOOL 2-1 BRIGHTON (2′ Welbeck, 27′ L. Diaz, 65′ Salah)

Il Liverpool supera in rimonta il Brighton e si riprende la vetta solitaria della classifica grazie ai due fuoriclasse in foto.

Dopo il pari con il City e la rocambolesca eliminazione ai supplementari in FA Cup contro il Manchester United i Reds sfornano l’ennesima prova di forza davanti al proprio pubblico superando il sempre ostico Brighton, portatosi in vantaggio dopo appena due minuti con il bellissimo quarto gol in campionato di Welbeck, con una rete per tempo.

Luis Diaz ristabilisce la parità sfruttando rapacemente il rinvio svirgolato di Dunk, battendo Verbruggen con un tocco ravvicinato di destro, mentre Salah, al sedicesimo centro nel torneo, capitalizza con il solito piattone mancino l’imbucata del grande ex di turno Mac Allister.

Il forcing finale dei Seagulls mette a più riprese in apprensione Kelleher, ma il risultato non cambia. L’undici di Klopp ottiene il ventesimo successo in questa Premier cogliendo al volo la ghiotta opportunità di sorpasso fornita dallo 0-0 maturato tra Manchester City ed Arsenal nello scontro diretto. I ragazzi di De Zerbi scivolano al nono posto incassando la quarta sconfitta nelle ultime sei uscite complessive.

MANCHESTER CITY 0-0 ARSENAL 

Pareggio senza gol all’Etihad tra due dei tre migliori attacchi del campionato al termine di una gara perfettamente sovrapponibile a quella del girone d’andata.

Se nel match dell’Emirates dello scorso ottobre era arrivata la decisiva deviazione di Aké sulla conclusione di Martinelli, in questo nessun tentativo di stoccata, per quanti pochi ce ne siano stati, è risultato vincente. Le due squadre, infatti, si sono sostanzialmente annullate proponendo una fase di pressione e riconquista palla molto simile ed una circolazione palla dai ritmi poco incalzanti.

Nella prima frazione sono i Gunners a sfiorare il vantaggio con l’ex Gabriel Jesus, nella ripresa la risposta dei Citizens è affidata a Kovacic, che sfiora il palo con un destro a giro, e Haaland, ancora protagonista in negativo con un clamoroso liscio sotto porta in seguito ad una sponda aerea generata da un corner.

Quarto pari, dunque, per i ragazzi di Guardiola nei sei scontri diretti disputati fin qui contro le prime quattro e, soprattutto, nessuna vittoria all’attivo. “Maledizione” che i Citizens proveranno a spezzare mercoledì nel match interno contro l’Aston Villa. L’Arsenal, dal canto suo, mette a referto il secondo clean sheet su due contro il Man City e, pur perdendo la testa della classifica, può rientrare a Londra con certezze ancor più irrobustite.

ASTON VILLA 2-0 WOLVERHAMPTON (36′ Diaby, 65′ Konsa)

L’Aston Villa riprende la propria corsa verso la Champions League ripartendo da ciò che sa fare meglio: trarre giovamento dal supporto del Villa Park.

Dopo il pesante 0-4 incassato nello scontro diretto con il Tottenham tre settimane fa ed il sofferto 1-1 in casa del West Ham, i Villans tornano a ruggire in un match tutt’altro che semplice sulla carta contro la rivelazione Wolverhampton.

In seguito ad un inizio contratto in cui i Wolves ringhiano dalle parti di Emi Martinez, i padroni di casa prendono campo e fiducia, sbloccando la sfida con il quinto centro in campionato di Diaby, a secco nel torneo dal 30 dicembre, e raddoppiando con Douglas Luiz, la cui realizzazione viene annullata dal Var per fuorigioco.

Nella ripresa l’undici di O’Neil, orfano di tutti e tre i terminali offensivi titolari e costretto ad affidarsi al 2006 Chiwome, concede troppi spazi alla formazione di Emery che si porta definitivamente sul doppio vantaggio con il pallonetto, non so quanto volontario, di Konsa (ritorno al gol dopo due anni e mezzo) che scavalca il sorpreso José .

I Villans tornano, dunque, a sorridere mantenendo i tre punti di vantaggio sul Tottenham seppur con una partita in più, mentre gli ospiti incassano il terzo ko nelle ultime quattro, compreso il pirotecnico 2-3 perpetrato dal Coventry al Molineux in FA Cup.

TOTTENHAM 2-1 LUTON (3′ Chong, 51′ (aut.) Kaboré, 86′ Son)

Rialza la testa il Tottenham dopo il 3-0 pre-sosta subìto dal Fulham, ribaltando in extremis il Luton che questa volta prende punti preziosi nei minuti finali.

La gara inizia in salita per gli Spurs che si ritrovano in svantaggio dopo appena tre giri di lancetta complice il diagonale mancino di Chong, al terzo gol nelle ultime cinque, perfettamente smarcato in area di rigore dal notevole assist di Barkley.

La risposta dei padroni di casa non si lascia attendere ed arriva puntuale qualche minuto dopo con il clamoroso doppio palo colpito da Son a porta praticamente sguarnita, a cui si aggiunge la conclusione incrociata di Werner che si spegne a fil di palo.

L’1-1 arriva al 51′ con lo sfortunato autogol di Kaboré che nel tentativo di anticipare Werner sul cross teso di Brennan Johnson trafigge l’incolpevole Kaminski. Da lì in poi il forcing della formazione di Postecoglu si fa ancor più veemente, seppur Vicario sia costretto agli straordinari sull’estemporaneo tentativo da fuori di Clark, ed il definitivo 2-1 giunge all’86’ grazie al quindicesimo acuto nel torneo di Son, dopo un altro incredibile salvataggio di Doughty sulla linea di porta che aveva fatto vacillare anche i tifosi più fiduciosi.

Il Tottenham ottiene, dunque, l’undicesima vittoria casalinga in campionato e resta in scia del Villa in ottica quarto posto, così come gli Hatters, ancora a secco di successi nel 2024, restano in terzultima posizione in compagnia del Nottingham Forest.

BRENTFORD 1-1 MANCHESTER UNITED (96′ Mount, 99′ Ajer)

Tre minuti di pura follia al Brentford Community Stadium dove i padroni di casa riescono a strappare un insperato punto al netto delle 31 conclusioni complessive effettuate ed i 3,29 xG messi a referto nell’arco dei 100 minuti disputati.

Il primo tempo è tutto di marca Bees che vedono murarsi l’impossibile da Onana, Varane e i legni, considerato il palo interno colpito da Toney in ripartenza. Nei secondi quarantacinque minuti la sostanza non cambia, seppur il Manchester United si affacci più di frequente dalle parti di Flekken: la traversa centrata da Mbeumo ed il doppio intervento di Onana su Toney e LewisPotter sono solamente alcune delle più grandi opportunità prodotte dall’undici di Frank, ormai preparato al peggio.

Peggio che, infatti, diviene realtà al 96′ complice la prima rete in maglia Red Devils di Mason Mount, rientrato in FA Cup con il Liverpool dopo quattro mesi, bravo a sfruttare l’assist di Casemiro. Il calcio, però, a volte sa anche rendere onore alla meritocrazia e a tempo praticamente scaduto il Brentford riesce, quantomeno, a pareggiare con il secondo gol consecutivo di Ajer, perfettamente smarcato dall’encomiabile lavoro di Toney.

La formazione londinese aumenta comunque di una lunghezza il vantaggio sulla zona rossa, mentre i ragazzi di Ten Hag vedono aumentata ad undici punti la distanza dal quarto posto, ridotta quella dalle inseguitrici e considerati i prossimi impegni con Chelsea e Liverpool faranno bene a guardarsi le spalle.

NEWCASTLE 4-3 WEST HAM (6′ (rig.), 77′ (rig.) Isak, 21′ Antonio, 55’pt Kudus, 48′ Bowen, 83′, 90′ Barnes)

Pirotecnico 4-3 al St. James’ Park nella gara d’apertura della 30° giornata tra due delle tante contendenti ad una piazza europea.

Il Newcastle sembra mettere subito la partita in discesa con il rigore guadagnato da Gordon e trasformato da Isak, ma la fase difensiva è tutt’altro che una peculiarità per i padroni di casa che vengono raggiunti al 21′ dal secondo gol consecutivo di Antonio su poetica assistenza di Paquetà e sorpassati al tramonto del primo tempo, dopo aver colpito una traversa con Bruno Guimaraes, in virtù del settimo centro in campionato di Mohammed Kudus il cui destro bacia la traversa e si insacca alle spalle di Dubravka.

La ripresa si apre con una fulminea ripartenza del West Ham che porta al quindicesimo acuto in questa Premier di Jarrod Bowen, ma dal 77′ in poi la sfida cambia completamente volto. La contro-rimonta dei Magpies, infatti, inizia proprio da quel minuto con il secondo rigore guadagnato da Gordon e realizzato da Isak (quattordici in classifica marcatori), prosegue all’83’ con la rete di Barnes, che piazza sotto le gambe di Fabianski l’imbucata dell’attaccante svedese, e sublima all’89’ ancora con l’ex Leicester che si inventa un gol da cineteca, lasciandosi alle spalle i cinque mesi di stop forzato che hanno condizionato la sua annata.

La formazione di Howe diventa il terzo miglior attacco a pari merito del City, scavalca in un colpo solo Wolverhampton e Brighton, e si porta a -1 proprio da quella di Moyes, alla sesta battuta d’arresto nel 2024.

CHELSEA 2-2 BURNLEY (44′ (rig.), 78′ Palmer, 47′ Cullen, 81′ O’Shea)

Pareggio che sa di resa per il Chelsea e di speranza per il Burnley, duro a morire nonostante l’inferiorità numerica per più di un tempo.

Dopo quaranta minuti piuttosto soporiferi la disputa sembra prendere la direzione blu in seguito al fallo da rigore e conseguente doppio giallo di Assignon su Mudryk. Dagli undici metri Palmer si conferma infallibile superando Muric con il cucchiaio.

Ad inizio secondo tempo arriva come un fulmine a ciel sereno l’1-1 con Cullen, bravo a trovare la giusta coordinazione da fuori area per battere Petrovic e trovare il primo gol in campionato. Dopo il pari i Blues si riversano in avanti creando l’impossibile, sbattendo però sul muro di nome Muric. Muro che crolla al 78′ sotto il colpo del solito, inebriante Palmer che concretizza l’assist di tacco di Sterling per portare il suo bottino personale in terra nazionale a quota tredici.

Dopo appena tre minuti sugli sviluppi di un corner calciato da Cullen, nuovamente in maniera totalmente inaspettata, svetta O’Shea che scrive il definitivo 2-2 sul tabellone di Stamford Bridge siglando la sua seconda marcatura nel torneo.

La formazione di Pochettino resta, quindi, all’undicesimo posto con due gare da recuperare, mentre i Clarets allungano a tre la striscia di risultati utili consecutivi, raccogliendo un punto prezioso che li porta a -4 dalla salvezza.

SHEFFIELD UNITED 3-3 FULHAM (58′, 70′ Brereton Diaz, 62′ J. Palhinha, 68′ McBurnie, 86′ Decordova-Reid, 93′ R. Muniz)

Succede di tutto anche a Bramall Lane con sei gol, tre per parte, tutti nella ripresa ed un punto a testa che, probabilmente, non fa felice nessuno.

Il punteggio si sblocca al 58′ con Brereton Diaz, il più lesto a correggere in porta il suggerimento basso di McBurnie, e viene livellato quattro minuti dopo dal colpo di testa di Joao Palhinha, quarto gol in campionato, sul corner di Andreas Pereira.

Tra il 68′ ed il 70′ le Blades sembrano dare la spallata decisiva al match con le marcature di McBurnie e ancora Brereton Diaz, che fa quattro in sei presenze di campionato, e poco dopo vedono annullarsi dal Var il 4-1 nuovamente targato McBurnie per il fuorigioco attivo di Vini Souza nel frangente.

I Cottagers, irriconoscibili fino a quel punto, reagiscono all’86’ con il sesto centro in campionato di DecordovaReid e completano la rimonta al 93′ con la splendida rovesciata del sempre più determinante Rodrigo Muniz, all’ottavo centro nelle ultime otto presenze.

La formazione di Wilder perde altri due punti nel recupero da situazione di doppio vantaggio così come accaduto a Bournemouth nell’ultima gara disputata e resta in ultima posizione, mentre l’undici di Marco Silva si porta a -5 dall’Europa.

BOURNEMOUTH 2-1 EVERTON (64′ Solanke, 87′ Beto, 91′ (aut.) Coleman)

Anche il Bournemouth fa sul serio per una candidatura da outsider per l’Europa. Con un pizzico di fortuna le Cherries strappano tre punti dal notevole peso specifico.

Anche in questo caso tutte le reti del match arrivano nella ripresa dopo una prima frazione in cui l’Everton avrebbe francamente meritato di più. L’1-0 arriva al 64′ con il solito Solanke, sedici in campionato, che prende il tempo di testa alla difesa avversaria sul traversone di Kelly, mentre il momentaneo pareggio dei Toffees avviene all’87’ con Beto che anticipa Neto proteso in uscita alta mettendo a referto il secondo centro nelle ultime tre.

La rete, o meglio l’autorete decisiva viene siglata da Coleman che devia l’apparentemente innocuo cross di Smith nella propria porta non permettendo ai suoi di incamerare un punto di vitale importanza.

I Toffees, ancora senza successi nel 2024 in campionato, restano in sedicesima posizione con soli tre punti di vantaggio sul Luton terzultimo.

NOTTINGHAM FOREST 1-1 CRYSTAL PALACE (11′ Mateta, 61′ Wood)

Né vincitori né vinti al City Ground nello scontro salvezza tra Nottingham e Crystal Palace che si equivalgono sia in termini di risultato che di meriti.

Le Eagles passano in vantaggio all’11’ grazie al sesto gol in campionato di Mateta, catalizzatore di una splendida trama iniziata da Lerma e rifinita da Eze, che non sfrutta qualche minuto dopo una ghiotta opportunità per lo 0-2 a tu per tu con Sels.

La reazione del Forest arriva nella ripresa, prima con HudsonOdoi che vede respinto il proprio tentativo a giro da Henderson e successivamente con Wood che con una splendida torsione aerea trova il modo giusto per battere l’estremo difensore avversario sul tentativo profondo di GibbsWhite.

Il decimo centro in questa Premier dell’attaccante neozelandese assicura alla formazione di Espirito Santo un pareggio importante dopo i quattro punti di penalizzazione inferti prima della sosta dalla giustizia sportiva. L’undici di Glasner, invece, sale a quota trenta punti e si mette al riparo da possibili brutte sorprese.

Classifica e prossimo turno

1

Liverpool*

67 29 20 7 2 67:27 +40
2

Arsenal*

65 29 20 5 4 70:24 +46
3

Manchester City*

64 29 19 7 3 63:28 +35
4

Aston Villa

59 30 18 5 7 62:42 +20
5

Tottenham*

56 29 17 5 7 61:43 +18
6

Manchester United *

48 29 15 3 11 40:40 0
7

West Ham

44 30 12 8 10 49:54 -5
8

Newcastle*

43 29 13 4 12 63:51  +12
9 Brighton* 42 29 11 9 9 51:46 +5
10 Wolverhampton* 41 29 12 5 12 42:46 -4
11 Chelsea** 40 28 11 7 10 49:47 +2
12

Fulham

39 30 11 6 13 46:47 -1
13

Bournemouth*

38 29 10 8 11 43:53 -10
14

Crystal Palace*

30 29 7 9 13 34:49 -15
15

Brentford

27 30 7 6 17 42:55 -13
16

Everton*

25 29 8 7 14 30:41 -11
17

Nottingham Forest

22 30 6 8 16 36:52 -16
18

Luton Town

22 30 5 7 18 43:62 -19
19

Burnley

18 30 4 6 20 31:65 -34
20

Sheffield United*

15 29 3 6 20 27:77 -50

– Everton 6 punti di penalizzazione

– Nottingham Forest 4 punti di penalizzazione

* Una partita in meno

** Due partite in meno

Prossimo turno:

Martedì 2 aprile

Newcastle 20:30 Everton

Nottingham Forest 20:30 Fulham

Burnley 20:45 Wolverhampton

Bournemouth 20:45 Crystal Palace

West Ham 21:15 Tottenham

Mercoledì 3 aprile

Brentford 20:30 Brighton

Arsenal 20:30 Luton

Manchester City 21:15 Aston Villa

Giovedì 4 aprile

Liverpool 20:30 Sheffield United

Chelsea 21:15 Manchester United

Premier League

Tottenham, incidente stradale per Kolo Muani e Odobert!

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Kolo Muani

Spavento a Londra e per il Tottenham: Kolo Muani e Odobert sono coinvolti in un incidente stradale. I due giocatori sarebbero usciti sulle proprie gamba dalla vettura su cui viaggiavano.

Il Tottenham e i propri tifosi stanno vivendo ore di preoccupazione, dato l’incidente stradale in cui si sono ritrovati coinvolti due tesserati del club: Kolo Muani e Odobert. Secondo quanto riportato da Tuttosport, l’incidente non avrebbe provocato lesioni gravi a Wilson Odobert e Randal Kolo Muani, con entrambi i giocatori che sarebbero usciti sulle proprie gambe dalla vettura su cui viaggiavano.

I due sarebbero già stati sottoposti ad alcune visite mediche per accertarne lo stato di salute e i risultati sarebbero rassicuranti, senza segnalazioni di rischi significativi.

Tottenham

Tottenham, i numeri di Odobert e Kolo Muani

Wilson Odobert in 29 presenze ha realizzato 2 gol e 4 assist, mentre Kolo Muani (su di lui anche gli occhi della Juventus), in 23 incontri disputati ha siglato 2 gol e 3 assist. Il prestito dal Psg non si sta rivelando particolarmente redditizio, dunque i bianconeri avevano pensato ad un ritorno del francese ex Francoforte.

L’affare risultava complicato già prima, dato che il Tottenham non vorrebbe privarsi di elementi della rosa,  in un momento così critico ed importante della propria stagione, mentre il Psg non sarebbe soddisfatto dell’ennesima soluzione in prestito. Adesso la situazione si complica ancor di più, con le condizioni del giocatore che devono ancora essere valutate.

 

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Premier League

Aston Villa, ufficiale: Tammy Abraham torna in Premier League!

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Roma

L’Aston Villa ha annunciato attraverso i propri canali social il ritorno di Tammy Abraham in Premier League. Scopriamo insieme i dettagli.

L’Aston Villa ha ufficializzato il ritorno di 69 Abraham, il quale già nella stagione 2018/19 aveva avuto modo di giocare per i Villans. In 22 presenze ha segnato 11 gol e 2 assist con il Besiktas. L’attaccante è arrivato a titolo definitivo per 21 milioni di euro dal club turco. In Championship realizzò 26 reti e 3 assist in 40 partite. Ecco il comunicato ufficiale del club.

Aston Villa

TAMMY ABRAHAM ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Aston Villa, il comunicato su Abraham

“Tammy Abraham ha descritto la sensazione surreale di essere tornato all’Aston Villa, dopo essere tornato al club in via permanente.

Unai Emery si è assicurato i servizi del 28enne attaccante del Besiktas martedì, per Abraham è la seconda volta che indossa la maglia blu e bordeaux dopo aver aiutato i Villans a tornare in Premier League nel 2019.

E, avendo segnato un totale di 26 gol in 40 partite nella stagione 2018/19, è entusiasta di tornare in un club di cui “si è innamorato” e non vede l’ora di creare altri ricordi.

“Non mi sembra ancora reale”, ha ammesso Abraham nella sua prima intervista con VillaTV dopo il suo ritorno.

“Fin dal mio primo arrivo qui, mi sono innamorato del club. Da quando ho lasciato questo club, ho praticamente guardato ogni partita, quindi ho continuato a tenerne traccia.

“Abbiamo avuto una stagione fantastica (nel 2018/19), risultati straordinari, e mi sono sempre detto che se fossi dovuto tornare in Inghilterra, il Villa sarebbe stato uno degli special team a cui tornare.

“L’ho inventato io, quindi sono felice di essere qui. Ho tanti bei ricordi, e ora sono qui per crearne ancora di più.

“Non vedo l’ora di incontrare tutti, di tornare a Villa Park e rivedere il pubblico e tanti volti familiari. È emozionante.”

Emozionato all’idea di indossare nuovamente i colori del Villa, Abraham è desideroso di portare al fianco di Emery l’esperienza maturata giocando con lui in tutta Europa.

Il vincitore della UEFA Champions League e della Conference League ritiene che i Villans dovrebbero puntare al trofeo ed è determinato a raggiungere il successo con il club.

Alla domanda sul pensiero di tornare a giocare a Villa Park, ha continuato: “Non credo di poterlo esprimere a parole. So che sarà emozionante. Anche se ho giocato qui solo una stagione, è un club che significa molto per me e anche per la mia famiglia.

“Penso che questi siano i pro dell’andare via, imparare culture ed esperienze diverse. Mi sento come se fossi partito da qui da ragazzo e tornerò sicuramente da uomo.

“Vorrei mettere a frutto la mia esperienza per aiutare il più possibile la squadra e raggiungere obiettivi importanti con questo club.

“Ho giocato contro la maggior parte dei ragazzi qui e ne conosco anche alcuni, quindi mi hanno aiutato ad ambientarmi rapidamente.

“Non vedo l’ora di scendere in campo con loro e creare altri ricordi.

“In questo momento, il mondo è nelle nostre mani. Abbiamo una buona squadra, una buona rosa. Non credo sia impossibile dire che possiamo dare il massimo in ogni competizione a cui partecipiamo.

“Sono qui e voglio vincere. Voglio vincere trofei, quindi dobbiamo impegnarci al massimo in ogni competizione a cui partecipiamo. Sono emozionato, non vedo l’ora.”

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Premier League

Liverpool, altro ko e Slot torna in dubbio: spunta Alonso

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Liverpool, Arne Slot

Continuano le difficoltà nel Liverpool in questa stagione. Il ko di Bournemouth, arrivato al 95′, rimette in bilico la posizione di Arne Slot: in Inghilterra si parla di contatti avviati tra i Reds e Xabi Alonso.

La stagione dei Reds non decolla. I campioni d’Inghilterra uscenti si aspettavano tutt’altro rendimento da parte della squadra in questa stagione. Le vittorie passate e un ricco mercato che ha portato ad Anfield giocatori importanti come Wirtz, Ekitike e Isak, per cui sono stati investiti oltre 3o0 milioni, facevano presupporre un Liverpool in piena lotta per i vertici della Premier League. Ma la seconda stagione di Arne Slot è condita di difficoltà, spesso ricorrenti.

La sconfitta di ieri sera arrivata al 95′  sul campo del Bournemouth sancisce la 5° partita di fila senza vittorie in campionato per il Liverpool. E adesso i Reds, al momento ancora in zona Champions, rischiano di venir scavalcati da 4 squadre, ritrovandosi all’8° posto.

La vittoria di San Siro in Champions League di dicembre contro l’Inter, che aveva posto fine alla precedente crisi e alle polemiche per il caso Salah, sembrava aver ridato continuità di risultati per la squadra di Slot. Ma questo inizio di 2026 riapre molti punti interrogativi sulla gestione del tecnico olandese. Tanto che Inghilterra continuano a rimbalzare le voci sul suo futuro.

Liverpool, primi contatti con l’entourage di Xabi Alonso

Real Madrid

LEVERKUSEN, GERMANY – 25.01.23: Xabi Alonso. The Bundesliga match FC Bayer 04 Leverkusen vs VfL Bochum at BayArena

Nonostante la dirigenza del club non abbia mai fatto mancare il proprio sostegno a Slot, anche nella spinosa situazione con Salah, vari media britannici riportano come il Liverpool non sia soddisfatta del rendimento avuto in campionato. L’ex allenatore del Feyenoord dovrebbe rimanere  al comando per la partita di Champions League di mercoledì contro il Qarabag, ma secondo alcune indiscrezioni sarebbero già iniziate le trattative dietro le quinte per trovare un suo sostituto.

Il Liverpool avrebbe infatti già contattato i rappresentanti dell’ex allenatore del Real Madrid e del Bayer Leverkusen Xabi Alonso. A poco meno di un mese dal suo addio ai Blancos, l’allenatore spagnolo potrebbe finire in Premier League.

 

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