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Silenzio, parla Pimenta: “Pogba? La Juve per lui è come casa”
Rafaela Pimenta è considerata, a tutti gli effetti, tra i procuratori sportivi più potenti di oggi. Tra i suoi assistiti, nomi come Haaland e Pogba.
In un’esclusiva di Calciomercato.it, la procuratrice sportiva Rafaela Pimenta ha parlato del modo in cui è cambiata negli ultimi anni, del ruolo delle donne nel panorama calcistico e di alcuni dei suoi assistiti.
Pimenta su Haaland, il ragazzo da un miliardo
A partire da Erling Haaland, al quale tempo fa aveva attribuito un valore pari a un miliardo. Così Pimenta: “Dopo la mia frase, ho letto indiscrezioni che parlavano di una clausola da 1 miliardo che il Real Madrid avrebbe fissato per un giocatore (per Rodrygo, ndc). In ogni caso, per Erling non mi riferivo solo al suo cartellino ma a tutto quello che gli gira intorno: società, sponsor, maglie.
Di certo, il percorso di Haaland arriverà a toccare queste cifre. Per quanto riguarda la clausola, è un modo per far dire alle società, decido io. Ma io credo che se vogliamo un futuro sereno dobbiamo confrontarci”.
Un altro assistito illustre di Pimenta è il fenomeno Khephren Thuram. Giocatore che, per certi aspetti, ricorda Pogba: “Per la forza, visione di gioco, e tempi sì, concordo. E anche dal punto di vista fisico sicuramente ci sono dei tratti comuni. Ha la serenità che ci vuole in quella posizione: e parliamo di una caratteristica che ti rende diverso dagli altri”.
Sulla possibilità che venga a giocare in Italia: “Avete già avuto un Thuram, uno ora gioca con l’Inter e ne volete un altro ancora (scherza ndc)? Parliamo davvero di una bellissima famiglia, con un papà, Lilian, molto speciale: è una persona profonda e intelligente”.
Pimenta: “Pogba? È molto forte mentalmente”
A proposito di Paul Pogba, ecco che cosa dice sul centrocampista della Juventus: “Pensa a stare in forma e a lavorare ogni giorno. È molto forte mentalmente. Ha seguito tutte le procedure e ora aspettiamo i prossimi passi. Quello che possiamo fare noi è trasmettere forza e positività. Noi dobbiamo fargli capire che ci siamo perché è nei momenti difficili che si dimostra l’amicizia. La Juve, di certo, per lui è come casa”.
Non mancano riferimenti ad altri due clienti importanti: Mkhitaryan e Marcos Leonardo. Sull’armeno: “È un calciatore di grande serenità e maturità. Gioca per passione, con cuore. Il rinnovo con l’Inter? La voglia di tutti c’è. Adesso i dettagli vengono affrontati come meritano”.
Su Marcos Leonardo, invece, che è stato un obiettivo di mercato della Roma: “Il Santos non poteva mandarlo via in estate, quando aveva già fatto delle cessioni. Lui è stato molto maturo e ha accettato la situazione.
Ha capito che l’interesse collettivo viene prima di quello individuale. Sicuramente conserva l’ambizione di giocare in Europa. Ha molte richieste, può partire come restare a gennaio, ma il campionato inizia a marzo quindi andare via in estate significherebbe interrompere un percorso.
La Roma? Bisognerebbe chiedere al club giallorosso, il ragazzo è pronto, il momento giusto arriverà”.
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Milan, chi è Kostic: un gioiello paragonato a Vlahovic
Milan, pronto a chiudere per Andrej Kostic, attaccante del Partizan Belgrado. Un vero e proprio talento paragonato a Vlahovic, andiamo a scoprirlo meglio qui di seguito.
Il Milan ha praticamente chiuso per Andrej Kostic, talento in forza al Partizan Belgrado. Il classe 2007, oltre ad avere lo stesso procuratore, è acostato a Dusan Vlahovic per le caratteristiche tecniche e la bravura sotto porta.
Classe 2007, Kostic è dotato di ottima fisicità e all’occorrenza può anche essere schierato alto a sinistra, posizione in cui ha la possibilità di accentrarsi e provare il tiro. Di piede destro, possiede già una spiccata tecnica individuale, nonché una personalità marcata.
Costo del cartellino intorno ai 5 milioni di euro. Kostic verrà inizialmente utilizzato nella squadra del Milan Futuro, ma non escludiamo un inserimento graduale anche in prima squadra sotto lo sguardo vigile di Massimiliano Allegri.
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Fiorentina, sempre più vicino l’arrivo di Harrison
La Fiorentina sta lavorando molto sul fronte mercato per migliorare una situazione di classifica decisamente pessima. Dopo Solomon e Brescianini, il prossimo acquisto sarà Harrison.
Paratici sembra essere sul punto di chiudere il suo terzo colpo da direttore sportivo della Viola. Dopo gli arrivi di Solomon e Brescianini, che già hanno dato un piccolo contributo alla squadra, il prossimo ad arrivare a Firenze sarà Jack Harrison.
La Fiorentina ha ormai da tempo trovato l’accordo con il giocatore per un contratto fino al 2028, con l’opzione per un altro anno, ma quello che manca è il via libera definitivo da parte del Leeds.
Sul tavolo c’è un’offerta di prestito con diritto di riscatto fissato a 10 milioni di euro. Il club inglese sta riflettendo sulle cifre e sulla formula dell’operazione, ma si pensa che questo affare possa andare in porto nel giro di poco tempo.
Harrison è un esterno d’attacco inglese, classe 96, quindi non più giovanissimo, ma che può portare in Italia velocità, dinamismo ed esperienza, il tutto accostato ad un’ottima qualità tecnica.

Fiorentina’s fans during italian soccer Serie A match ACF Fiorentina vs Torino FC at the Artemio Franchi stadium in Florence, Italy, January 21, 2023 – Credit: Fabio Fagiolini
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Milan, ma sono del mestiere questi? Ora le commissioni per Maignan salgono | L’editoriale di Mauro Vigna
Milan, ma sono del mestiere questi? La domanda, di Zaloniana memoria, sorge spontanea. Mi riferisco alle commissioni che l’AC Milan dovrà pagare agli agenti di Maignan.
La domanda sorge spontanea, questa dirigenza ha capito dopo anni le logiche del mercato e le dinamiche dei rinnovi contrattuali? A occhio sembrerebbe di no, eppure in organico è entrato anche un vecchio lupo di mare che risponde al nome di Igli Tare. Ma probabilmente la frittata con Mike Maignan era già stata fatta.
Come non ricordare la promessa di rinnovo la scorsa primavera mai mantenuta. Un continuo rimandare l’operazione da parte di Giorgio Furlani che non ha fatto altro che scatenare le ire del Maignan stesso il quale, alla prima occasione, aveva detto sì al Chelsea pur di fargliela pagare.
Lo stesso Furlani che probabilmente ha dovuto accendere un cero a Santo Allegri il quale ha convinto, insieme a tutti i giocatori, Maignan a rimanere. Ma ora il problema non è più la volontà del portiere francese, che vuole rimanere, ma il pagamento delle commissioni agli agenti. Cosa che il Milan vede peggio di un’orticaria.
Ma è piuttosto palese, e questo Furlani lo dovrebbe sapere, che quando si arriva a ridosso di una scadenza contrattualele commissioni diventano spesso un costo di riacquisto. Se oggi vogliamo tenere Maignan, dobbiamo per forza sapere che le commissioni saranno decisamente alte, ma alla dirigenza glielo dobbiamo far sapere noi?
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