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Napoli, accadde oggi: i due rigori di Insigne con il Perugia

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Insigne

Oggi, 6 anni fa, il Napoli ospitava il Perugia per gli ottavi di finale della Coppa Italia 2019/2020. Una partita importante in un momento difficile.

Siamo all’inizio del 2020, e la stagione del Napoli é disastrosa sotto ogni punto di vista. I Partenopei hanno concluso il girone d’andata all’undicesimo posto e, in campionato, hanno ottenuto una sola vittoria nelle ultime undici partite. Il passaggio del turno in Champions League non é bastato a salvare la panchina di Carlo Ancelotti. Al suo posto arriva Gennaro Gattuso.

Il 2020 dei Partenopei inizia con due sconfitte in campionato contro Inter e Lazio: dopodiché, inizia la Coppa Italia. La squadra di Gattuso affronta in casa il Perugia, una partita importante soprattutto per il morale della squadra. La squadra umbra, però, sogna il colpaccio al San Paolo per mandare i Partenopei sempre più in crisi.

Napoli-Perugia, 14 gennaio 2020

Napoli

LA CONCENTRAZIONE DI GENNARO GATTUSO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Gattuso non fa particolari cambi, lasciando solo Allan, Callejon e Milik in panchina. Al loro posto giocano Elmas, Lozano e Llorente: in panchina c’é anche il nuovo arrivato Diego Demme, preso dal Lipsia. Il protagonista della partita é senza dubbio il capitano dei Partenopei, Lorenzo Insigne. Il numero 24 degli azzurri crea diversi pericoli alla difesa del Perugia con la sua velocità.

Dopo le occasioni da gol per Fabian Ruiz, Manolas e Lozano, la partita si sblocca dopo 25 minuti. Nzita commette fallo su Lozano in area di rigore, e l’arbitro indica il dischetto senza alcuna esitazione. Il rigore viene battuto e segnato da Insigne che porta i padroni di casa in vantaggio.

Poco dopo arriva un altro rigore per i Partenopei: cross di Mario Rui da calcio di punizione, e Iemmello anticipa Llorente toccando il pallone con il gomito. L’arbitro, Massimi, non se ne accorge inizialmente: tuttavia, dopo un check al VAR, assegna un altro rigore alla squadra di Gattuso. Anche in questo caso lo batte Insigne, anche in questo caso il capitano dei Partenopei batte Fulignati, 2-0 (37′).

Poco prima dell’intervallo, Massimi é costretto ad un altro check al VAR, ma questa volta per assegnare un rigore al Perugia, causato da un fallo di mano di Hysaj. Sul dischetto si presenta Iemmello, ma Ospina riesce a parare il rigore. Nel secondo tempo non ci sono particolari episodi da segnalare, a parte una prestazione più determinata del Perugia rispetto al primo tempo, e l’esordio di Diego Demme in azzurro, entrato dalla panchina al posto di Fabian Ruiz.

La partita finisce, dunque, 2-0 per la squadra di Gattuso che accede ai quarti di Coppa Italia dove affronterà la vincente di Lazio-Cremonese.

Focus

Napoli, accadde oggi: Supercoppa persa in extremis

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Inter

Oggi, 2 anni fa, il Napoli affrontava l’Inter nella finale della Supercoppa Italiana 2023. Una partita intensa e non senza polemiche decisa nei minuti finali.

La disastrosa stagione 2023/24 del Napoli poteva essere leggermente salvata dalla vittoria della Supercoppa. Dopo la vittoria in semifinale contro la Fiorentina, i tifosi Partenopei sperano in almeno una soddisfazione in una stagione maledetta.

Ad affrontare la squadra di Mazzarri é l’Inter di Simone Inzaghi che ha battuto la Lazio in semifinale. Tutti si aspettano una partita intensa e ricca di emozioni. Come l’anno scorso si gioca a Riad, in Arabia Saudita

Napoli-Inter, 22 gennaio 2024

Napoli, Mazzarri, Torino

Costretto a rinunciare ad Osimhen, impegnato in Coppa d’Africa, Mazzarri affida l’attacco a Simeone, affiancato da Kvaratskhelia e Politano. A centrocampo non c’é Anguissa (anche lui impegnato in Coppa d’Africa), al suo posto gioca Cajuste. In panchina c’é anche il giovane Francesco Gioielli. Non fa particolari cambi, invece, Simone Inzaghi tranne lasciare Dumfries in panchina.

Dopo un primo quarto d’ora equilibrato, l’Inter comincia a rendersi più pericolosa. Da segnalare i diversi tiri da fuori area da parte dei vari Dimarco, Calhanoglu e Mkhitaryan. I nerazzurri continuano ad attaccare e trovano anche il gol del vantaggio con Lautaro Martinez poco prima dell’intervallo. Tuttavia, il gol viene annullato per fuorigioco.

Come detto prima, non mancano le polemiche in questa finale con Calhanoglu che evita due volte il cartellino giallo per due falli duri, tra l’indignazione di Mazzarri. Il primo tempo termina senza reti, ma a sembrare più in partita sono i nerazzurri. Prima dell’inizio del secondo tempo c’è un minuto di silenzio per la scomparsa di Gigi Riva, avvenuta a pochi istanti dall’inizio della partita: non manca, però, qualche fischio da parte del pubblico.

I Partenopei iniziano bene il secondo tempo con Sommer costretto ad intervenire su un tiro di Kvaratskhelia. Nei primi 10 minuti del secondo tempo arrivano ben 4 cartellini gialli, 2 a testa: Zerbin e Simeone da un lato, De Vrij e Barella dall’altro. 5 minuti dopo l’ammonizione, Simeone viene nuovamente ammonito per un contrasto duro su Acerbi: doppio giallo, Napoli in 10, Mazzarri é una furia in panchina.

Dopo l’espulsione di Simeone, é un assedio totale dell’Inter che però non riesce a trovare il gol. Il Napoli cerca di resistere in tutti i modi tra intercettazioni e parate di Gollini: tuttavia, riesce a resistere fino ai minuti di recupero. Dopo diverse palle gol sprecate (Thuram, Lautaro Martinez, Calhanoglu, Mkhitaryan, Arnautovic) l’Inter riesce a trovare il gol. Cross rasoterra di Pavard, Lautaro Martinez é il primo ad arrivare sul pallone e a segnare il gol vittoria (90+1): Mazzarri lascia la panchina in anticipo.

Al fischio finale, l’Inter può festeggiare la vittoria della Supercoppa Italiana per il terzo anno di fila. I Partenopei, invece, escono a testa alta dopo aver resistito in tutti i modi all’assedio nerazzurro, nonostante l’inferiorità numerica.

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Napoli, accadde oggi: Mertens stende l’Atalanta

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Mertens

Oggi, 8 anni fa, il Napoli faceva visita all’Atalanta per la 21a giornata della Serie A 2017/18. Una partita che può decidere la lotta Scudetto.

Dopo le vittorie contro Torino, Sampdoria, Crotone e Verona, i Partenopei tentano il colpaccio anche a Bergamo. Trasferta ostica per la banda Sarri che affronta un’Atalanta che nell’ultimo turno ha battuto la Roma all’Olimpico.

Con una vittoria, i Partenopei possono allungare sulla Juventus e portarsi a +4. I bianconeri affronteranno il Genoa nel posticipo del lunedì.

Atalanta-Napoli, 21 gennaio 2018

Napoli

MAURIZIO SARRI PERPLESSO SI GUARDA LE SPALLE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Il primo tempo non regala particolari emozioni, a parte un tiro a giro di Insigne, deviato da Toloi. Nel complesso, é un primo tempo che vede entrambi le squadre in fase di studio, motivo per cui non arrivano occasioni da gol da segnalare.

Nel secondo tempo gli ospiti cercano in tutti i modi di sbloccare il risultato, ma una parata di Berisha su Callejon ed un salvataggio sulla linea di Masiello su tiro di Mertens, negano il gol ai Partenopei. Gol che poi arriva dopo 20 minuti dall’inizio del secondo tempo: lancio in profondità di Callejon per Mertens che si trova davanti a Berisha e lo batte con un tocco preciso, 0-1. L’Atalanta protesta chiedendo fuorigioco, ma il belga é on-side di pochissimo.

La partita si fa intensa. Reina compie una grande parata su Cristante, Rog sfiora il gol dello 0-2, Hamsik lo segna ma é in fuorigioco. Non mancano i momenti di tensione, però. Prima c’è un battibecco tra Sarri e Insigne quando il capitano dei Partenopei viene sostituito per Hamsik. Infine, una bottiglietta lanciata dagli spalti sfiora Koulibaly: nessun provvedimento da parte dell’arbitro Orsato.

Alla fine, gli ospiti possono festeggiare. Quinta vittoria consecutiva, primato in classifica a +4 sulla Juventus per una notte. Una vittoria importantissima anche per l’avversario e la trasferta ostica.

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Napoli, Højlund ancora isolato: serve un rinforzo in attacco

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Napoli

Il pareggio di Copenaghen lascia l’amaro in bocca al Napoli: Højlund resta isolato e senza Neres l’attacco azzurro fatica a incidere.

In casa Napoli c’è grande sconforto per l’ennesima occasione persa in Champions League. Il pareggio in casa del Copenaghen sa di beffa dopo un primo tempo dominato, il gol del vantaggio e la superiorità numerica che sembravano aver messo la gara sui binari giusti. 

Nella ripresa, però, gli azzurri hanno rallentato troppo e abbassato la concentrazione. A pagarne le conseguenze è stato soprattutto Højlund, ancora una volta poco servito e rimasto isolato al centro dell’attacco. Il digiuno da gol continua e le difficoltà del danese sono apparse evidenti, anche a causa di una manovra che ha prodotto pochissime soluzioni negli ultimi trenta metri.

Napoli

DAVID NERES IN AZIONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Napoli, senza Neres manca qualità

Il calo di rendimento di Højlund non è casuale e coincide con l’assenza di David Neres. Vergara ed Elmas, infatti, interpretano la trequarti in modo diverso rispetto al brasiliano: sono più rifinitori che attaccanti e dialogano meno con la punta, togliendo profondità e appoggi centrali. 

Højlund, già sovraccaricato dai tanti minuti giocati, ha bisogno di un compagno che gli porti via l’uomo. In attesa del rientro di Neres, diventa quindi fondamentale intervenire sul mercato con un rinforzo offensivo, un profilo più da attaccante che da trequartista. Resta però l’ostacolo del saldo zero, che rende l’operazione complicata anche con le possibili cessioni di Lang e Lucca. 

Senza nuove soluzioni, però, il rischio è quello di spegnere anche la vena offensiva di Højlund.

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