Serie A
Milan, che fatica in trasferta con le neo-promosse: il dato che preoccupa Pioli
Milan, ad una sola giornata dalla pausa Mondiale i rossoneri si ritrovano a quota 30 punti in campionato, ad otto lunghezza dal Napoli capolista.
I partenopei vincono di voglia e di cattiveria contro l’Empoli di Zanetti (che pure aveva tenuto testa per una buona oretta di partita), e centrano il decimo successo di fila in campionato, lanciandosi al primo posto in solitaria.
Due caratteristiche che sicuramente sono mancate alla squadra di Pioli contro la Cremonese: un altro stop serio in campionato, che rischia di far scivolare via il primato in classifica.
C’è da sottolineare, però, come il Milan negli ultimi 3 anni abbia faticato molto in trasferta con le neo-promosse: una statistica che sicuramente non rassicura Pioli.
Milan, mentalità sbagliata o eccessivo turnover?
Certamente quella scesa in campo a Cremona è la brutta copia del Diavolo formato Scudetto: pochissimo cinismo lì davanti, e forse troppa sicurezza nei propri mezzi.

Il turnover eccessivo di Stefano Pioli non ha portato i successi sperati, e neanche i cambi sono stati all’altezza: De Ketelaere impalpabile, così come Leao che addirittura ha rimediato anche una ingenua e superflua ammonizione.
In particolare, dalla stagione 2020/21 (quando fu l’Inter ad imporsi sui cugini dopo il derby stra-vinto al ritorno), il Milan ha sempre fatto fatica ad imporsi in trasferta contro una neo-promossa.
In quel caso fu il turno dello Spezia, che al ”Picco” (clamorosamente) spense i sogni Scudetto rossoneri, con l’Inter che scappò in solitaria.
L’anno scorso, invece, toccò alla Salernitana fermare la banda di Pioli, con uno scialbo 2-2 all’Arechi in Campania.
Ultima, ma assolutamente non per importanza, la Cremonese di Alvini che strappa un importantissimo punto salvezza ai Campioni d’Italia in carica.
Sicuramente questa non è la mentalità giusta da grande squadra, quella che ha contraddistinto il Milan Tricolore di maggio.
Serie A
Atalanta-Roma 1997/98, Di Francesco segna un gol che vale la Coppa UEFA
Sabato sera si gioca Atalanta-Roma, match che negli anni ’90 vanta un precedente, stagione 1997/98, con vittoria giallorossa per 1 a 0.
Sabato sera si gioca Atalanta-Roma, un match che vanta un precedente negli anni ’90 stagione 1997/98, che vide la vittoria giallorossa per 1 a 0 con gol di Eusebio Di Francesco, che valse praticamente la qualificazione in Coppa UEFA ai giallorossi.

Atalanta-Roma 1997/98, i giallorossi espugnano l’Atleti Azzurri d’Italia con un gol di Di Francesco che valse la qualificazione alla Coppa UEFA
Sabato Sera a Bergamo è di scena Atalanta-Roma, un match che negli anni ’90 vanta un precedente nella stagione 1997/98, che si giocò il 5 aprile 1998 al allora Stadio Atleti Azzurri d’Italia, con i giallorossi che vinsero per 1 a 0 con gol di Eusebio Di Francesco nelle prime battute di gioco. La partita praticamente segnò i destini delle due squadre: i giallorossi la qualificazione alla Coppa UEFA, gli orobici la retrocessione in Serie B.
La Roma si dimostrò già aggressiva sin dall’inizio, è trovò solo appena 3 minuti di gioco il gol vittoria con Di Francesco, che con una sgroppata si fa tutto il campo e poi batte di giustezza il portiere Fontana. Poi il tecnico Zeman ha da recriminare per due rigori negati ai giallorossi dall’arbitro Ceccarini, un presagio di ciò che avverrà solo poche settimane dopo con Juventus-Inter. Vittoria importante per i giallorossi, che consolidarono il quarto posto che valse fine stagione la qualificazione europea, mentre l’Atalanta questa fu praticamente l’ultima occasione per sperare nella salvezza, che si materializzò fine stagione.
Serie A
Parma, Edoardo Cervi è il sostituto adatto di Suzuki: 4 reti subite in 5 partite!
Il Parma ha subito 4 gol in 5 partite, ha mantenuto la rete inviolata per due volte ed ha una percentuale di parate del 76,5%.
Il Parma ha subito 18 gol in 16 giornate di Serie A e, il portiere italiano classe 2001 ha subito 17 tiri in porta sino ad ora.
Sta sostituendo efficacemente Zion Suzuki, che sta lavorando per rientrare in campo entro la seconda metà di febbraio.
Al momento, Edoardo Cervi si sta rivelando un portiere assolutamente affidabile ed in grado di sostituire il giocatore giapponese.
5 partite sono davvero poche per poterlo dire, ma bisogna dare dei meriti importanti in ogni caso.

Adrian Benedyczak ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Parma, Edoardo Cervi va contro le aspettative
Alla prima occasione in Serie A, è rimasto calmo, tranquillo. Nonostante la pressione mediatica e il delicatissimo compito di sostituire uno dei migliori portieri del campionato, in piena lotta salvezza.
Un portiere alto 183cm, ormai 24enne e con il più esperto Guaita arrivato da poco, c’erano tutti i pregiudizi per far rimanere l’italiano ancora in panchina.
Ciò nonostante, è riuscito a trovare spazio e, al momento, a convincere Carlos Cuesta a metterlo titolare.
Abbiamo già l’alto numero di parate eseguite ed è altrettanto importante segnare il numero di gol evitati, cioè 1.91. In sole 5 partite non è affatto un numero banale.
Per il numero di tiri nello specchio (17) e per come sono arrivati, il numero di xGOT affrontato è di 5.9 contro i soli 4 subiti.
Serie A
ULTIM’ORA Fiorentina, squadra di nuovo in ritiro
La Fiorentina torna in ritiro al Viola Park: quattro giorni di lavoro e concentrazione massima in vista della delicatissima sfida contro la Cremonese.
Nuovo ritiro in casa Fiorentina. Dopo il ritiro deciso in seguito alla sconfitta contro il Verona e poi interrotto subito dopo la vittoria sull’Udinese, la squadra tornerà a condividere alcuni giorni all’interno del Viola Park, secondo quanto riportato in esclusiva da Viola News.

L’URLO DI PAOLO VANOLI INFURIATO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Fiorentina, ritiro fino a domenica
I giocatori rimarranno al centro sportivo da oggi fino a domenica, per un totale di quattro giorni di ritiro. L’obiettivo è preparare con la massima concentrazione la sfida di domenica al Franchi contro la Cremonese, un match che ha il sapore dell’ultima chiamata.
Una scelta forte, che conferma la tensione e l’urgenza del momento. Per la Fiorentina, ma soprattutto per Paolo Vanoli, si tratta dell’ennesima spiaggia a cui aggrapparsi per provare a invertire una stagione fin qui complicatissima.
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