Contestualmente, la U.S. Sambenedettese annuncia il ritorno sulla panchina rossoblù dell’allenatore Marco Mancinelli, in precedenza già nello staff tecnico di mister Palladini. Il Club rivolge a mister Marco Mancinelli un caloroso in bocca al lupo e gli augura buon lavoro per il prosieguo di campionato”.
Serie C
Triestina, i giocatori chiedono la messa in mora della società
La Triestina, nonostante si sia regolarmente iscritta alla Serie C, una notizia mette in pericolo il futuro: i giocatori chiedono la messa in mora la società.
La Triestina, che si è regolarmente iscritta al prossimo campionato di Serie C, una notizia è trapelata mette in serio rischio il futuro della squadra alabardata: i giocatori avrebbero chiesto la messa in mora la società, con pesanti ricadute sul mercato ed anche la non firma del contratto da parte del nuovo tecnico Giorgio Gorgone.

Triestina, nubi neri si affacciano sugli alabardati: i giocatori avrebbero messo in mora il club, il nuovo tecnico Gorgone non firma il contratto
Nubi nere si affacciano sul cielo di Trieste e della Triestina, che praticamente per miracolo non ha fatto la fine di Brescia, Lucchese e SPAL, iscrivendosi regolarmente al prossimo campionato di Serie C. Gli alabardati stavano già mettendo i primi mattoni per la nuova stagione, che sia annuncia difficile vista le penalizzazione decisa dalla FIGC per inadempienze finanziarie, ma una notizia è trapelata, quella che i giocatori avrebbero chiesto la messa in mora della società, con possibili altre penalizzazioni in vista.
Il motivo sarebbe che non è arrivato il pagamento della mensilità di maggio, ragion per cui i giocatori alabardati avrebbe preso le vie di fatto. Una mossa che potrebbe proseguire con la richiesta di procedura fallimentare, con ripercussioni a catena. La prima sarebbe il blocco del mercato estivo, quindi la squadra si presenterebbe ai nastri di partenza del nuovo torneo di terza Serie in una posizione peggio di quella del Taranto la scorsa stagione, con una penalizzazione che in totale sarebbe di -13, con una condanna quasi sicura alla Serie D.
Questa situazione si sta anche riflettendo nello staff alabardato, con il ds Delli Carri pronto a rassegnare le dimissioni, e il nuovo tecnico Giorgio Gorgone che ancora non ha firmato il contratto. Insomma una situazione davvero paradossale, dove si sta richiedendo l’intervento dell’amministrazione comunale giuliana per una possibile cessione del club. Attendiamo ulteriori sviluppi.
Serie C
Sambenedettese, UFFICIALE l’esonero di D’Alesio
Attraverso i propri account social ed il sito ufficiale, la Sambenedettese ha ufficializzato l’esonero del suo allenatore Filippo D’Alesio.
Dura solo due mesi l’esperienza di Filippo D’Alesio sulla panchina della Sambenedettese. Arrivato a dicembre per sostituire Palladini, D’Alesio ha ottenuto una sola vittoria in otto partite da allenatore della Samb (0-2 contro il Forlì). Per il resto 3 sconfitte e 4 pareggi.
La panchina sarà affidata a Marco Mancinelli, vice di Palladini: ha già guidato la squadra marchigiana per la partita contro l’Arezzo (persa 1-0) prima dell’arrivo di D’Alesio. Attualmente la Samb si trova al quindicesimo posto a +8 sul Pontedera diciannovesimo.
Sambenedettese-D’Alesio é finita: il comunicato

Di seguito il comunicato del club marchigiano:
“La U.S. Sambenedettese comunica di aver sollevato mister Filippo D’Alesio dall’incarico di allenatore della Prima Squadra.
Al tecnico vanno i ringraziamenti del Club e della squadra per il lavoro svolto con professionalità ed impegno, augurandogli le migliori fortune calcistiche e personali.
Serie C
Triestina, vittoria d’orgoglio contro il Lumezzane
La Triestina, dopo settimane di polemiche avute con l’esonero di Tesser e il ritorno in panchina di Giuseppe Marino, batte il Lumezzane va a +1 in classifica.
La Triestina, dopo giorni difficili avuti in seguito all’esonero di Attilio Tesser e il ritorno di Giuseppe Marino, torna alla vittoria contro il Lumezzane e finalmente cancella la penalizzazione: prova d’orgoglio in un Rocco semideserto.

Triestina, finalmente penalizzazione cancellata: vittoria contro il Lumezzane, prova d’orgoglio davanti pochi spettatori al Rocco
La Triestina, dopo giorni di roventi polemiche in seguito all’esonero di Attilio Tesser e il ritorno in panchina di Giuseppe Marino, finalmente torna alla vittoria contro il Lumezzane, 2 a 1 con gol vittoria di Kljajić su rigore nei minuti di recupero. Una vittoria che permette finalmente di cancellare la penalizzazione, ora si è +1 in classifica, ancora la matematica non condanna gli alabardati, ma tecnicamente è quasi impossibile ottenere almeno i playout, salvo miracoli. L’impronta di Marino si è vista, però quello che ha dato maggior risalto era lo stadio Rocco, praticamente semivuoto, segno che i tifosi parte lo zoccolo duro manifestano indifferenza.
Infatti, la tifoseria non vuole più seguire una squadra che praticamente disputa il campionato solo per onor di firma, vogliono chiarezza dalla società in merito al futuro, al 99% il prossimo anno in Serie D. Dopo alcune partenze eccellenti, la società vuole ridurre i costi visto che il prossimo anno si parteciperà un campionato dilettantistico, ma i tifosi vogliono un progetto che porta la squadra alabardata nelle categorie che merita. Ci sarà spazio per questo progetto per Giuseppe Marino? Il tecnico risponde con i risultati: ha fatto sempre bene, meritandosi spazio nei giornali nazionali, forse accattonato solo perché si crede che con Tesser riuscisse il miracolo dello scorso anno. Ma questo non c’è stato, Marino è tornato ed anche tornata la vittoria, forse troppo tardi per avere chance di salvezza.
Vedremo come gli alabardati andranno nei prossimi impegni, ma l’impronta di Marino si è vista, forse l’approccio del tecnico napoletano è quello che serve per rilanciare gli alabardati, ma l’interrogativo sono i tifosi, con un Rocco semideserto come mai si era visto.
Serie C
Catania, Piero Cucchi: il tecnico della rinascita
Oggi è venuto mancare Piero Cucchi, tecnico che ha allenato molto in Serie C, ma a Catania ancora oggi è ricordato: è il tecnico della promozione 1998/99.
Oggi si è spento Piero Cucchi, giocatore ma soprattutto tecnico di diverse squadre di Serie C, ma il suo ricordo è legato al Catania: con i rossazzurri ha conquistato la promozione in Serie C1 nella stagione 1998/99, la stagione della rinascita della squadra siciliana.

Catania, Piero Cucchi: il tecnico della rinascita rossazzurra, il campionato 1998/99 tra la partita con le maglie dei tifosi e il gol di Manca allo scadere contro il Messina
Oggi si è spento all’età di 87 anni Piero Cucchi, giocatore e tecnico di grande esperienza soprattutto in Serie C: in terza serie ha allenato dal 1974 al 2002 diverse squadre, tra le più note Potenza, Turris, Latina, Ischia, Juve Stabia, Nocerina ma soprattutto Catania, che allenò nella stagione 1998/99, la stagione per la rinascita della squadra rossazzurra dopo l’esclusione dal professionismo avvenuta nel 1993.
Quella di Cucchi può essere iscritta come l’ultima impresa del calcio di una volta, niente che vedere con quello odierno. Infatti, quella stagione è piena di aneddoti che oggi sarebbero cose che non si vedrebbero nemmeno nei dilettanti: un episodio è datato 13 dicembre 1998, derby al Giovanni Celeste contro il Messina anch’esso in fase di rinascita dopo il fallimento, ma però la partita rischia di non giocarsi causa divise simili. Un certo punto, Cucchi chiama raccolta i tifosi che cedono le loro maglie rossoazzurre ai propri giocatori, la partita finirà 0 a 0 con 11 giocatori che non hanno nessuno la stessa divisa di gioco.
La partita di ritorno, al Cibali, invece passa alla storia come la partita più sofferta ma anche più esaltante di tutta la storia della squadra etnea: la sfida viene decisa da Manca allo scadere, con un colpo di testa che batte Manitta fa esplodere il Cibali ed è la vittoria che vale la promozione in Serie C1. Il presidente Massimino era morto 3 anni prima, ma da lassù vedeva in Piero Cucchi colui che aveva vendicato il Catania da quella ingiusta esclusione dell’estate del 1993.
Episodi di un altro calcio, da personaggi come Piero Cucchi il calcio dovrebbe ripartire, per poter far ritornare i tifosi riempiere gli stadi, come fece con i rossoazzurri nell’ormai lontano 1998/99.
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