Serie C
FIGC, via libera nuove società: 3 ripartiranno dall’Eccellenza, il Brescia dalla Serie C e il caso Messina
Il Consiglio Federale della FIGC riunitosi oggi al dato il via libera per le nuove società: 3 dall’Eccellenza, il Brescia dalla Serie C e ben 2 Messina.
Il Consiglio Federale della FIGC riunitosi oggi a Roma stabilito in che categoria ripartiranno le società appena fallite: 3 ripartiranno dall’Eccellenza ( SPAL, Turris e Lucchese), il Brescia ripartirà dalla Serie C con il titolo sportivo della Feralpi Salò, situazione paradossale a Messina: l’ACR si è riuscito iscriversi regolarmente alla Serie D, l’ex Sant’Agata che ora si chiama Messina 1947 ripartirà dall’Eccellenza.

IL PRESIDENTE DELLA FIGC GABRIELE GRAVINA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
FIGC, via libera del Consiglio Federale alle categorie delle squadre escluse dai tornei: Lucchese, SPAL e Turris dall’Eccellenza, il nuovo Brescia dalla Serie C e il caso dei 2 Messina
Il Consiglio Federale della FIGC si riunito oggi a Roma, presieduto dal presidente Gabriele Gravina, che ha deciso in che categoria ripartiranno le squadre che sono state escluse dai rispettivi campionati: 3 ripartiranno dall’Eccellenza, massimo torneo regionale: SPAL, Lucchese e Turris. Il nuovo Brescia, che nascerà dalle ceneri della Feralpi Salò, ripartirà dalla Serie C ed infine un caso davvero paradossale a Messina: l’ACR è riuscito in extremis ad iscriversi alla Serie D, così il Messina 1947 ex Sant’Agata partirà anch’esso dall’Eccellenza.
Per Lucchese. SPAL e Turris ora la palla passerà ai sindaci, che avranno in possesso il titolo sportivo secondo l’art. 52 comma 19 delle NOIF per creare una società ex novo: per la SPAL ci vorranno un versamento di un contributo pari a 250 mila euro, per la Lucchese un contributo pari a 150 mila euro, superiore al minimo, in virtù dei criteri della “tradizione sportiva” e del “numero medio di spettatori allo stadio” ed infine per la Turris solo un contributo pari a 100 mila euro.
Il nuovo Brescia, come detto, nascerà dalle ceneri dalla Feralpi Salò. già il presidente Giuseppe Pasini ha presentato la domanda di cambio di denominazione sociale e sede sociale che verrà formalizzata a valle dell’assemblea dei soci convocata per il prossimo 12 luglio. Poi il caso Messina: proprio oggi l’ACR neoretrocesso in Serie D è riuscito ad iscriversi alla Serie D, saldando tutte le inadempienze finanziarie che lo faranno partire da un -14 in classifica. L’ex Sant’Agata, ora Messina 1947, rimarrà in Eccellenza. Per la città peloritana situazione grottesca che nemmeno ci fu nel 1993.
Serie C
Trapani, dopo il basket trema anche il calcio?
Dopo la figuraccia del Trapani Shark nella Champions League basket, anche il calcio comincia tremare, infatti i granata sono di proprietà di Valerio Antonini.
Dopo la figuraccia del Trapani Shark nella FIBA Champions League di basket, con la partita sospesa contro l’Hapoel Holon per inferiorità numerica, anche il calcio inizia tremare, visto che il proprietario è il medesimo, ovvero Valerio Antonini.

Trapani, dopo la figuraccia cestistica contro l’Hapoel Halon, inizia tremare anche il calcio: si avvicinano le scadenze FIGC
La partita della FIBA Champions League Trapani Shark-Hapoel Halon, ha fatto letteralmente il giro su tutti i giornali e social, con la squadra trapanese costretta chiudere in anticipo il match sul 38 a 5 per gli israeliani per inferiorità numerica. Davvero una brutta pagina per il secondo sport di squadra che c’è in Italia, che come il calcio attraversa davvero un momento no, con diverse società alle prese con problemi di natura economica. Gli Shark dalla FIP sono stati penalizzati in classifica di ben 8 punti, ma cosa centra con il calcio? Il fatto che il proprietario è lo stesso pure per i granata calcistici, ovvero Valerio Antonini.
Già i granata del Provinciale hanno preso anche loro 8 punti di penalizzazione, ma visto la situazione che versa la squadra cestistica che potrebbe essere esclusa dal campionato, anche la compagine calcistica avrebbe forti ripercussioni. Infatti si avvicinano le nuove scadenze previste dai controlli FIGC, con il rischio di possibili nuove penalizzazioni in vista. Dopo essere tornata in Serie C con forti ambizioni, la crisi del basket si riflette nel calcio, cui sono legati appunto dal proprietario in comune.
Vedremo nei prossimi giorni gli ulteriori sviluppi, ma Trapani ora trama non solo per basket, visto che è stata la prima squadra ad approdare in Serie A1, ma anche nel calcio, che già sente il peso degli 8 punti di penalizzazione che la tengono fuori dai playoff.
Serie C
Triestina, con l’Alcione è un crocevia del destino
Stasera la Triestina è impegnata contro l’Alcione: partita delicata per gli alabardati visto che può decidere il futuro in generale della squadra.
La Triestina stasera è di scena al Rocco contro l’Alcione di Milano: partita delicata perché può essere davvero l’ultima chiamata per sperare ancora nei playout. Inoltre, molti giocatori hanno la testa al mercato, i dirigenti cercano di far cassa per sbloccare il mercato in entrata.

Triestina, stasera con l’Alcione un crocevia stagionale: ultima chiamata per i playout ed anche ricadute sul mercato
La Triestina stasera è di scena al Rocco contro l’Alcione Milano per la prima giornata di ritorno del girone A: partita che praticamente è l’ultima chiamata per gli alabardati che possono sfruttare i risultati delle altre concorrenti per la salvezza. Inoltre, questa partita è decisiva anche in chiave mercato, visto che molti giocatori hanno la testa su possibili lidi dove andare, il club giuliano non li vorrebbe perdere costo zero.
Infatti, la condanna alla retrocessione in Serie D potrebbe permettere i giocatori di liberarsi costo zero con la perdita dello status di club professionistico. Ovviamente, le casse alabardate piangono, serve quindi cedere qualche pezzo pregiato con la possibilità di operare in entrata nel mercato. Ma tutto dipende dal risultato di stasera, se ci sarà ancora una possibilità di salvarsi o solo di onorare i restanti impegni.
Quindi, una situazione al limite del irreale, con la società che ha invitato i tifosi recarsi al Rocco per incitare la squadra, anche il tecnico Tesser ha detto in conferenza stampa del club irreale che si respira nel club, solo il risultato di stasera può dirci quale sarà il futuro dei giuliani.
Serie C
Vicenza, è una striscia positiva Real
Il Vicenza con il pareggio contro Lumezzane continua la sua striscia positiva, addirittura migliore di quella del 1977-78 di Gibì Fabbri.
Il Vicenza con il pareggio di ieri contro il Lumezzane continua la sua striscia positiva: i biancorossi sono ancora imbattuti in campionato, addirittura meglio di cioè che fece nel 1977-78 con Gibì Fabbri in panchina e Paolo Rossi in attacco.

Vicenza, con il pareggio contro il Lumezzane continua la serie vincente dei biancorossi: meglio del 1977-78 con Gibì Fabbri e Paolo Rossi
Il Vicenza ieri ha pareggiato 1 a 1 contro il Lumezzane, un pareggio che fa continuare la striscia positiva in Serie C e i biancorossi sono l’unica squadra imbattuta di tutte le squadre professionistiche italiane. Un record che ha dell’incredibile, dai tempi del Perugia di Ilario Castagner non si vedevano queste cose, ma facciamo un paragone con un altro grande Vicenza, quella stagione 1977-78, quello del secondo posto in Serie A con Gibì Fabbri in panchina e Paolo Rossi in attacco.
I biancorossi persero alla seconda giornata in casa con l’Inter, poi una striscia positiva di 14 partite senza perdere, infatti la squadra di Fabbri perse di nuovo con l’Inter alla seconda giornata di ritorno. Poi, fu decisive per le sorti della scudetto le sconfitte contro Bologna e Juventus, con scudetto ai bianconeri. Una squadra che come quell’attuale macinava gioco, una vera macchina da gol, tanto che più volte si fecero ben 4 gol a partita.
Quindi, sta facendo davvero bene la squadra di Gallo, che si avvicina sempre più al ritorno in Serie B, avendo come paragone una delle più incredibili sorprese della storia del calcio italiano.
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