Serie A
Venezia, Di Francesco: “Prestazione che ci deve dare consapevolezza. Penso già al Cagliari. Su Oristanio…”
Il tecnico del Venezia, Eusebio Di Francesco, ha commentato così in conferenza stampa post partita la vittoria dei suoi contro la Fiorentina.
Eusebio Di Francesco, allenatore del Venezia, ha parlato così ai microfoni in merito alla vittoria dei lagunari contro la Fiorentina di Raffaele Palladino.

L’ABBRACCIO TRA ANTONIO CONTE E EUSEBIO DI FRANCESCO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Venezia, le parole di Di Francesco
In seguito le parole del tecnico dei lagunari:
Che effetto fa la classifica
“Non ho guardato la classifica, siamo contenti della prestazione, ci deve dare consapevolezza, forza, “Unione”, come dal nome del Venezia. Poi però bisogna pensare al Cagliari. Questa squadra ha raccolto meno di quello che meritava, oggi abbiamo raccolto. Oggi abbiamo sbagliato poco, il gol lo abbiamo preso quando volevamo fare il cambio”.
La quota salvezza
“Non la so, penso al Cagliari, dobbiamo fare la nostra partita. Credo che siamo cresciuti tanto come collettivo, oggi ci possiamo chiamare squadra”.
La scelta Oristanio-Yeboah
“Si lega agli avversari, abbiamo studiato la Fiorentina e pensavamo con due veloci potessimo metterli in difficoltà. Abbiamo sbagliato più in fase difensiva. Ma abbiamo creato grandi difficoltà”.
Sui gol fatti
“Sono contento di Candé che ha fatto gol. In settimana l’ho chiamato, abbiamo fatto una chiacchierata, mi piace fargli vedere video, nel suo inglese misto a italiano mi ha detto: ‘Mi devo inserire di più mister, vero?’. Gli dico bravo. L’altro giorno abbiamo fatto poi una esercitazione e vedevo Oristanio con il piede caldo”.
Salvezza
“Non ci voglio ancora pensare: anche a Frosinone si pensava che fosse fatta, invece purtroppo non ce l’abbiamo fatta. Non siamo ancora salvi, c’è tanto da fare”.
Su Condé
“Una brutta botta, un taglio, speriamo non sia niente di importante, che non ci sia una frattura. Era un bel fallo, ci saremmo lamentati in modo diverso con un altro risultato”.
Perché hai urlato alla difesa nel primo tempo?
“Non volevo che calciassimo lungo di continuo. Faccio una domanda: se anche pressavano, che senso ha mandarla lunga se davanti avevamo ragazzi non alti come Oristanio? Preferisco sempre che la palla si muova, non abbiamo Djuric davanti”.
Perché Oristanio è rimasto in campo fra primo e secondo tempo?
“Sennò gli si raffredda l’anca, scherzo, ha bisogno di restare in movimento. Scelta dei preparatori”.
Sui tifosi
“Encomiabile, splendido. Prima della partita ho detto: noi con queste prestazioni trasciniamo, così loro ci trascinano di conseguenza”.
Serie A
Udinese, vicina la cessione in prestito di Goglichidze al Watford!
Secondo quanto riportato da Gianluca Di Marzio, l’Udinese ha trovato un accordo con il Watford per quanto riguarda la cessione in prestito di Saba Goglichidze.

NICOLO ZANIOLO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Udinese, la vicina cessione di Goglichidze al Watford
Il difensore georgiano di proprietà dell’Udinese è vicino al Watford. Il difensore può andare in prestito in Inghilterra. Solamente 9 presenze con il club friuliano, mentre all’Empoli l’anno scorso ha disputato ben 36 partite, fornendo anche un assist. Dovrebbe riuscire a trovare maggiore spazio in Championship, con il club che attualmente occupa la posizione numero 8 in classifica, a -1 dalla zona playoff.
Serie A
Roma, nuovi contatti con la Fiorentina per Fortini! I dettagli
La Roma vuole regalare un rinforzo a Gian Piero Gasperini e, la situazione di Fortini alla Fiorentina, è particolarmente traballante. Scopriamo insieme i dettagli.
La Roma e il Napoli hanno mostrato interesse di recente per il giocatore viola, il quale ha un contratto in scadenza nel 2027. L’intesa tra il club toscano e il calciatore è molto distante al momento, dunque non è da escludere una cessione in questi ultimi giorni di calciomercato.
Secondo quanto riportato da Fiorentinanews.com, la squadra che ha mostrato più interesse per l’italiano classe 2006 sono proprio i giallorossi. Nelle ultime ore ci sono stati nuovi contratti tra l’entourage di Niccolò Fortini e la Roma.

LA GRINTA DI GIAN PIERO GASPERINI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Roma, i numeri di Niccolò Fortini
In maglia viola non sta avendo un rendimento particolarmente incisivo, dati i 0 gol e assist in 23 presenze (anche se la maggior parte da subentrato). Alla Juve Stabia invece, la scorsa stagione, ha sorpreso particolarmente gli addetti ai lavori: 2 gol e 3 assist in Serie B, con un club in quel momento neopromosso dalla Serie C.
In estate aveva attirato gli occhi di vari club italiani, ma la Fiorentina è stata brava a saper restitere alle offerte per lui. Non sembra rientrare particolarmente nei piani di Vanoli, oltre ad un accordo per il rinnovo che ad oggi sembra molto improbabile da trovare. Unendo i pezzi del puzzle la soluzione logica è solamente una: l’addio ora o in estate. Tuttavia, il calciomercato sa sempre come sorprendere i tifosi e, ad oggi, è ancora tutto da dover scrivere.
Serie A
Milan, Pulisic ancora a secco nel 2026
Milan – Imprecisione sotto porta e condizione non ottimale frenano l’americano. Allegri lo gestisce, ma i rossoneri rallentano…
Christian Pulisic resta uno dei volti simbolo della stagione del Milan, ma l’inizio del 2026 racconta una storia diversa. L’attaccante statunitense non ha ancora trovato il gol nel nuovo anno e, rispetto agli standard altissimi mostrati nei mesi precedenti, il suo rendimento ha subito una frenata evidente.
L’ultimo sorriso sotto porta risale al 28 dicembre, nel netto 3-0 inflitto al Verona. Da allora, zero reti e qualche occasione sprecata di troppo, come contro la Fiorentina, dove almeno due chance nitide non sono state capitalizzate. Un problema di mira, certo, ma non solo. A pesare è anche una condizione fisica non ottimale, conseguenza di acciacchi che ne stanno limitando continuità e brillantezza.
Il calo di Pulisic si riflette anche sui numeri del Milan. I rossoneri restano tra gli attacchi più prolifici della Serie A, ma senza i gol del numero 11 la media realizzativa è scesa: dopo Verona, la squadra di Allegri non è più andata oltre una rete a partita e, quando ha vinto, lo ha fatto sempre con il minimo scarto, collezionando anche diversi pareggi.
Milan, cosa è successo a Pulisic?
Eppure i dati stagionali restano importanti. Prima dello stop, Pulisic viaggiava a ritmi da bomber vero: 8 gol in 11 partite, miglior marcatore del Milan e principale rivale di Lautaro Martinez nelle prime fasi del campionato. Poi l’infortunio al bicipite femorale tra ottobre e novembre e, ora, un dolore alla caviglia che ne condiziona allenamenti e minutaggio.

CHRISTIAN PULISIC ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
La panchina contro la Roma è stata un segnale chiaro: Allegri non vuole forzare. Anche perché, con l’arrivo di Fullkrug e la crescita di Nkunku, il tecnico può permettersi una gestione più attenta, aspettando che Pulisic ritrovi la miglior forma senza sovraccaricarlo in un momento delicato della stagione.
Il Milan sa di aver bisogno del suo numero 11 al massimo delle potenzialità nella fase decisiva dell’anno. Ritrovare il Pulisic dei mesi scorsi non significherebbe solo tornare a segnare con più continuità, ma anche riaccendere l’ambizione di una squadra che punta a giocarsi fino in fondo i propri obiettivi.
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