Serie A
Udinese, Runjaic: “Rosso netto, c’è grande delusione. Su Lucca…”
L’allenatore bianconero, Kosta Runjaic, ha parlato in conferenza post Udinese-Genoa, match valido per la 14ª giornata di Serie A Enilive.
L’Udinese è uscita con le ossa rotte dal match interno contro al Genoa di Vieira, complice l’espulsione nei primi minuti di Touré.
Udinese, le parole di Runjaic

LORENZO LUCCA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
In seguito le parole del tecnico bianconero:
Sul match:
“C’è grande delusione, volevamo essere offensivi con Lucca e Davis, con Ekkelenkamp, con Thauvin allargato a destra. Ieri abbiamo celebrato l’anniversario dell’Udinese, domani c’è la cena di Natale, volevamo fare bene. Poi però è successo l’imponderabile, non era immaginabile un rosso subito, non si può allenare una cosa così.
E’ la prima volta che mi capita in carriera, è qualcosa di molto raro, ho dovuto prendere decisioni, ho cercato di mantenere la calma spostando Karlstrom in difesa. Poi abbiamo subito un gol evitabile, un gol stupido già subito quest’anno. In svantaggio e in 10 non è semplice indipendentemente dalla nostra qualità.”
Su un possibile cambio subito dopo l’espulsione:
“Quando si hanno responsabilità bisogna prendere decisioni, solo dopo sai se sono giuste. L’avevo preparata in un modo, non so se la partita sarebbe andata diversamente se avessi cambiato subito. In futuro vogliamo evitare questi errori, abbiamo perso tanti punti per decisioni sbagliati”.
Su Touré:
“Non ci ho ancora parlato, ci parlerò sicuramente, è giovane con buone qualità. Ha fatto un’ingenuità, so che i giovani possono commetterne, continueremo a lavorare al suo fianco analizzando gli allenamenti e migliorerà nel futuro. E’ un episodio che sicuramente ha messo in confusione la squadra, senza la gara probabilmente la gara sarebbe andata in un’altra direzione. Non serve però restarci troppo sopra, dobbiamo imparare da questi errori”.
La scelta Zemura e non Kamara:
“Zemura ha giocato molto bene a Empoli nella ripresa, ha fornito una prestazione solida giocando anche con coraggio. Devo prendere decisioni, pensavo che attraverso Zemura, con il suo piede, potessimo fare bene”.
Sull’assetto tattico:
“Dovevamo sostituire Bijol che non poteva giocare, quindi ho pensato se giocare a 3 o a 4, eravamo davanti ai nostri tifosi e quindi l’idea è stata di giocare in modo offensivo. A Empoli lo abbiamo fatto bene nella ripresa, poi il rosso ti cambia la gara, non è semplice così”.
Serie A
Udinese, vicina la cessione in prestito di Goglichidze al Watford!
Secondo quanto riportato da Gianluca Di Marzio, l’Udinese ha trovato un accordo con il Watford per quanto riguarda la cessione in prestito di Saba Goglichidze.

NICOLO ZANIOLO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Udinese, la vicina cessione di Goglichidze al Watford
Il difensore georgiano di proprietà dell’Udinese è vicino al Watford. Il difensore può andare in prestito in Inghilterra. Solamente 9 presenze con il club friuliano, mentre all’Empoli l’anno scorso ha disputato ben 36 partite, fornendo anche un assist. Dovrebbe riuscire a trovare maggiore spazio in Championship, con il club che attualmente occupa la posizione numero 8 in classifica, a -1 dalla zona playoff.
Serie A
Roma, nuovi contatti con la Fiorentina per Fortini! I dettagli
La Roma vuole regalare un rinforzo a Gian Piero Gasperini e, la situazione di Fortini alla Fiorentina, è particolarmente traballante. Scopriamo insieme i dettagli.
La Roma e il Napoli hanno mostrato interesse di recente per il giocatore viola, il quale ha un contratto in scadenza nel 2027. L’intesa tra il club toscano e il calciatore è molto distante al momento, dunque non è da escludere una cessione in questi ultimi giorni di calciomercato.
Secondo quanto riportato da Fiorentinanews.com, la squadra che ha mostrato più interesse per l’italiano classe 2006 sono proprio i giallorossi. Nelle ultime ore ci sono stati nuovi contratti tra l’entourage di Niccolò Fortini e la Roma.

LA GRINTA DI GIAN PIERO GASPERINI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Roma, i numeri di Niccolò Fortini
In maglia viola non sta avendo un rendimento particolarmente incisivo, dati i 0 gol e assist in 23 presenze (anche se la maggior parte da subentrato). Alla Juve Stabia invece, la scorsa stagione, ha sorpreso particolarmente gli addetti ai lavori: 2 gol e 3 assist in Serie B, con un club in quel momento neopromosso dalla Serie C.
In estate aveva attirato gli occhi di vari club italiani, ma la Fiorentina è stata brava a saper restitere alle offerte per lui. Non sembra rientrare particolarmente nei piani di Vanoli, oltre ad un accordo per il rinnovo che ad oggi sembra molto improbabile da trovare. Unendo i pezzi del puzzle la soluzione logica è solamente una: l’addio ora o in estate. Tuttavia, il calciomercato sa sempre come sorprendere i tifosi e, ad oggi, è ancora tutto da dover scrivere.
Serie A
Milan, Pulisic ancora a secco nel 2026
Milan – Imprecisione sotto porta e condizione non ottimale frenano l’americano. Allegri lo gestisce, ma i rossoneri rallentano…
Christian Pulisic resta uno dei volti simbolo della stagione del Milan, ma l’inizio del 2026 racconta una storia diversa. L’attaccante statunitense non ha ancora trovato il gol nel nuovo anno e, rispetto agli standard altissimi mostrati nei mesi precedenti, il suo rendimento ha subito una frenata evidente.
L’ultimo sorriso sotto porta risale al 28 dicembre, nel netto 3-0 inflitto al Verona. Da allora, zero reti e qualche occasione sprecata di troppo, come contro la Fiorentina, dove almeno due chance nitide non sono state capitalizzate. Un problema di mira, certo, ma non solo. A pesare è anche una condizione fisica non ottimale, conseguenza di acciacchi che ne stanno limitando continuità e brillantezza.
Il calo di Pulisic si riflette anche sui numeri del Milan. I rossoneri restano tra gli attacchi più prolifici della Serie A, ma senza i gol del numero 11 la media realizzativa è scesa: dopo Verona, la squadra di Allegri non è più andata oltre una rete a partita e, quando ha vinto, lo ha fatto sempre con il minimo scarto, collezionando anche diversi pareggi.
Milan, cosa è successo a Pulisic?
Eppure i dati stagionali restano importanti. Prima dello stop, Pulisic viaggiava a ritmi da bomber vero: 8 gol in 11 partite, miglior marcatore del Milan e principale rivale di Lautaro Martinez nelle prime fasi del campionato. Poi l’infortunio al bicipite femorale tra ottobre e novembre e, ora, un dolore alla caviglia che ne condiziona allenamenti e minutaggio.

CHRISTIAN PULISIC ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
La panchina contro la Roma è stata un segnale chiaro: Allegri non vuole forzare. Anche perché, con l’arrivo di Fullkrug e la crescita di Nkunku, il tecnico può permettersi una gestione più attenta, aspettando che Pulisic ritrovi la miglior forma senza sovraccaricarlo in un momento delicato della stagione.
Il Milan sa di aver bisogno del suo numero 11 al massimo delle potenzialità nella fase decisiva dell’anno. Ritrovare il Pulisic dei mesi scorsi non significherebbe solo tornare a segnare con più continuità, ma anche riaccendere l’ambizione di una squadra che punta a giocarsi fino in fondo i propri obiettivi.
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