Serie A
Genoa, Vieira: “Abbiamo fatto un passo avanti. Balotelli deve continuare così. Su Zanoli…”
L’allenatore rossoblù, Patrick Vieira, ha parlato in conferenza stampa post Udinese-Genoa, match valido per la 14ª giornata di Serie A Enilive.
Il Genoa di Vieira è tornato alla vittoria, in trasferta contro l’Udinese. Vittoria per 2-0 facilitata dall’espulsione di Touré nei minuti iniziali della partita.
Genoa, le parole di Vieira

LONDON, ENGLAND – OCTOBER 3, 2021: Palace Manager Patrick Vieira pictured during the 2021-22
Premier League matchweek 7 game between Crystal Palace FC and Leicester CIty FC at Selhurst Park. Copyright: Cosmin Iftode/Picstaff
ENG: CRYSTAL PALACE FC – LEICESTER CITY FC, 10.03.2021
In seguito le parole dell’allenatore del Grifone:
Sul match:
“Penso che abbiamo fatto bene quanto preparato in allenamento. Il rosso sicuramente ha cambiato un po’ la gara, però noi abbiamo continuato a fare bene quanto pensato in settimana. Per ora i giocatori visti con il Cagliari sono quelli che vedo più pronti”.
L’assetto e Balotelli:
“Zanoli a destra ha fatto veramente bene, Vitinha sta rientrando da un infortunio e gli diamo tempo. Penso che Zanoli e Miretti stiano lavorando bene anche difensivamente, i subentrati hanno portato energia alla squadra. Balotelli ha fatto una quindicina di minuti, in settimana ha lavorato bene e deve continuare così. Mario come Vitinha deve continuare a lavorare, sono contento di lui”.
Sulla sfida contro il Cagliari della scorsa giornata:
“Sicuramente sono rimasto dispiaciuto dal pareggio contro il Cagliari, oggi è stata una partita diversa ma abbiamo fatto un passo in avanti, la classifica però cambia sempre, dobbiamo quindi guardare alla qualità della partita che facciamo”.
L’uomo in più:
“Sì, si può analizzare la gara in diversi modi, però alla fine noi abbiamo gestito bene il ritmo, non facendoli usare quasi mai, però così diventa anche difficile creare spazi. Abbiamo fatto tatticamente una partita giusta, abbiamo fatto gol senza subirne e questo è positivo”.
Sul modulo:
“Siamo passati al 4-4-2 per mettere più pressione sui loro centrali, Thosrby e Pinamonti hanno fatto un gran lavoro”.
Serie A
Napoli, è già addio alla lotta Scudetto? I numeri parlano chiaro…
In casa Napoli, dopo il pesante ko in casa della Juventus, la vetta della classifica è lontana 9 punti. I partenopei hanno già detto addio al sogno tricolore?
La sconfitta contro la Juventus in casa Napoli potrebbe già aver dato un segnale alla corsa Scudetto. Infatti, dopo 22 giornate i partenopei, guidati da Antonio Conte, si trovano a 9 lunghezze dal primo posto, occupato dall’Inter.
Un distacco non indifferente che potrebbe già estromesso gli azzurri dal sogno tricolore. La gara dello Stadium ha evidenziato, come se ce ne fosse bisogno, la corta rosa a disposizione del tecnico leccese. Gli infortuni che continuano imperterriti a colpire la formazione partenopea stanno condizionando il percorso. Ieri in panchina, oltre ai vari Primavera, erano a disposizione solamente Lukaku, non al 100%, Oliveira, Beukema e l’ultimo arrivato Giovane.

ANTONIO CONTE PREOCCUPATO PER LE CONDIZIONI DI DAVID NERES ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Queste numerose assenze stanno pesando da tempo e soprattutto nel mese di gennaio. Dall’inizio del nuovo anno, i partenopei hanno disputato 9 gare tra Champions League e Serie A. Se mercoledì dovranno fare un impresa per non farsi già eliminare alla League Phase, in campionato la situazione parla chiaro: solo 6 punti nelle ultime 5 giornate. Uno score che non può essere associato alla lotta Scudetto.
Adesso il Napoli deve ritrovare le proprie convinzioni e idee per non farsi scavalcare, per la lotta Champions, da Roma, Juventus e Como, che scalpitano per superare in classifica i partenopei. I giallorossi, grazie al pareggio contro il Milan, hanno agganciato Conte, mentre la Vecchia Signora dista solo un punto con il Como a -3.
Serie A
Juventus, Spalletti ritrova il cuore del gioco: Locatelli-Thuram cambiano passo
Juventus, con Spalletti i bianconeri volano a centrocampo: dominio contro il Napoli e mercato improvvisamente ora è meno urgente.
La svolta della Juventus passa dal centrocampo. Con l’arrivo di Luciano Spalletti, il rendimento dei bianconeri si è impennato soprattutto in mezzo al campo, dove la coppia formata da Manuel Locatelli e Khephren Thuram sta diventando il vero motore della squadra. L’ennesima conferma è arrivata nella vittoria contro il Napoli, costruita proprio sul dominio in quella zona del campo.
Fino a poche settimane fa, la priorità sul mercato sembrava chiara: serviva almeno un centrocampista di altissimo livello. Locatelli faticava a ritrovare la continuità mostrata al Sassuolo e Thuram aveva visto rallentare bruscamente la sua crescita. Con Spalletti, però, il copione è cambiato radicalmente.
Juventus, i nuovi Locatelli-Thuram
Oggi Locatelli è il faro della Juventus. Spalletti gli ha affidato le chiavi del gioco e il capitano ha risposto con prestazioni di spessore, come dimostrano i duelli vinti contro Lobotka e la prova da leader già vista in Champions contro il Benfica, impreziosita da un assist di tacco per Jonathan David. Da giocatore discusso a uomo simbolo, capace di riconquistare anche lo Stadium, che gli ha tributato una standing ovation.

MANUEL LOCATELLI IN AZIONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Accanto a lui è rifiorito Thuram. Il francese ha ritrovato energia, strappi e personalità, infiammando il pubblico con progressioni devastanti e diventando decisivo nelle grandi notti europee e di campionato. Dopo il gol al Benfica, contro il Napoli ha sfiorato il bis e si è preso il secondo MVP consecutivo, annullando avversari di livello come McTominay.
La Juventus, insomma, ha trovato in casa ciò che sembrava dover cercare sul mercato. Locatelli e Thuram si completano alla perfezione nello scacchiere di Spalletti, che ha dato identità, ruoli chiari e fiducia. E i risultati si vedono: una squadra più solida, più sicura e con un centrocampo tornato finalmente dominante.
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Serie A
Inter, Thuram rallenta e Marotta riflette: nuovi scenari di mercato all’orizzonte
Inter – Dopo l’avvio travolgente, il francese vive una fase di flessione. Intanto Lautaro e Pio Esposito convincono: l’estate 2026 può diventare decisiva.
Dopo una partenza-sprint, Marcus Thuram sta attraversando un periodo complicato, tra calo realizzativo e prestazioni altalenanti. Numeri alla mano, l’attaccante francese ha segnato 11 gol stagionali, ma quasi la metà è arrivata nel primo mese: 5 reti tra fine agosto e metà settembre. Nei quattro mesi successivi, solo 6 gol complessivi, due dei quali contro il Venezia in Coppa Italia. Un rendimento che, pur restando positivo, racconta una flessione evidente.
Nel frattempo, l’Inter sta scoprendo nuove soluzioni offensive. La coppia formata da Lautaro Martinez e Pio Esposito ha dato segnali forti, come visto contro il Pisa, mostrando un’intesa immediata e una pericolosità costante. In questa fase della stagione, la “Pio-La” sembra funzionare meglio della tradizionale Thu-La, anche perché Thuram, nelle ultime 13 giornate di campionato, ha segnato appena 3 reti, tutte a partita già indirizzata.

MARCUS THURAM IN AZIONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
A pesare sul rendimento del numero 9 anche l’infortunio al bicipite femorale che lo ha tenuto fuori tra fine settembre e inizio novembre. Alle sue spalle, però, crescono le alternative: Bonny, investimento da 25 milioni, ha già messo insieme 6 gol e 6 assist, mentre Pio Esposito, classe 2005, continua a convincere Cristian Chivu per personalità e incisività.
Inter, ultima chance per fare cassa con Thuram?
Ed è proprio il contesto complessivo a riaprire i discorsi sul futuro di Thuram. Arrivato a parametro zero nel 2023 e legato all’Inter fino al 2028 con un ingaggio da 6 milioni netti a stagione, il francese potrebbe diventare un’opportunità di mercato.
L’estate 2026, a due anni dalla scadenza, rappresenterebbe l’ultimo momento ideale per incassare una cifra importante – tra i 60 e i 70 milioni – generando una maxi-plusvalenza. Un’ipotesi da non escludere, soprattutto se la crescita dei giovani continuerà a ridisegnare le gerarchie offensive nerazzurre.
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