Serie A
Torino-Venezia: probabili formazioni e dove vederla
Match ostico per il Torino, atteso dalla prova casalinga contro un Venezia reduce dallo scottante 0-2 rimediato tra le mura amiche dal Napoli. Juric vuole sfruttare a pieno il fattore campo nonostante le assenze pesanti.
Sarà la partita del riscatto quella di domani sera tra Torino e Venezia. Entrambe reduci da una sconfitta, granata e lagunari vogliono i tre punti per muovere nuovamente la classifica. Delicato sarà l’incrocio soprattutto per Zanetti, affamato di preziosi punti salvezza.
Qui Torino
Due i dubbi di formazione per Juric, che è orientato a confermare in porta Milinkovic-Savic nonostante le incertezze delle ultime partite. In difesa sarà sfida tra Djidji e Zima per affiancare Bremer e Rodriguez, mentre a centrocampo Singo e Vojvoda agiranno sulle fasce. In mezzo, invece, assenti Mandragora e Lukic, Ricci e Linetty si contendono una maglia a fianco di Pobega. La coppia di rifinitori dietro a Sanabria, invece, sarà formata da Brekalo e Pjaca, che avranno il compito di sopperire al grave infortunio di Praet patito oggi in allenamento.
Qui Venezia
Saranno tre le assenza pesanti per Zanetti, che dovrà fare a meno di Ebuehi e Ceccaroni, oltre ad Ullmann, per il quale si scioglierà la riserva a ridosso del match. Il nuovo acquisto Mateju, invece, è risultato positivo al Covid ed è in quarantena vigile. Il modulo scelto dal mister vicentino dovrebbe essere il classico 4-3-1-2, con Lezzerini ancora titolare tra i pali, protetto dalla cerniera difensiva composta da Ampadu, Caldara, Moldolo e Haps. Il trio di centrocampo vedrà la presenza Fiordilino nel ruolo del playmaker, con Crnigoj e Cuisance ai lati. In avanti Aramu sarà il fantasista dietro ad Henry e Okereke.
Probabili formazioni
Torino(3-4-2-1): Milinkovic-Savic; Zima, Bremer, Rodriguez; Singo, Ricci, Pobega, Vojvoda; Brekalo, Pjaca; Sanabria. Allenatore: Juric
Venezia(4-3-1-2): Lezzerini; Ampadu, Caldara, Modolo, Haps; Crnigoj, Fiordilino, Cuisance; Aramu; Okereke, Henry. Allenatore: Zanetti
Dove vederla
La partita tra Torino e Venezia, in programma domani sera alle 20.45, sarà visibile su DAZN, oltre che su Sky Sport Calcio (canale 202 del satellite e 473 del digitale terrestre).
E’ possibile, inoltre, seguire la cronaca del match attraverso il racconto dei cronisti de “La serie A nel pallone“, tramite i canali Facebook, Twitch e Youtube.
Precedenti
Sono 44 i precedenti giocati in assoluto tra Torino e Venezia. Il bilancio vede i lagunari in vantaggio con 15 successi, a fronte di 13 vittorie granata e 16 pareggi.
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Serie A
Napoli, emergenza infinita: Conte cambia ancora modulo?
L’emergenza non finisce mai: nuovi infortuni, calendario durissimo e poche rotazioni. Conte valuta un nuovo cambio modulo per tenere il Napoli in corsa.
In casa Napoli il clima è di grande sconforto. L’emergenza infortuni continua a colpire senza sosta e sembra davvero non voler dare tregua a Conte. Ai già numerosi indisponibili si sono aggiunti anche Rrahmani e Politano: il difensore kosovaro dovrebbe restare ai box per circa due settimane, mentre per l’esterno offensivo i tempi si allungano, con un rientro non previsto prima di un mese. Un doppio stop pesantissimo che riduce ulteriormente le rotazioni e complica una situazione già al limite.
Il momento è delicatissimo anche per via del calendario. Nei prossimi giorni i partenopei si giocheranno una fetta importante della stagione: le due sfide di Champions League contro Copenaghen e Chelsea saranno decisive per la qualificazione ai playoff, mentre in campionato incombe la gara con la Juventus. Un appuntamento che può diventare potenzialmente chiave nella corsa scudetto, ma che rischia anche di pesare in ottica zona Champions, proprio a causa delle energie ridotte all’osso.

L’URLO DI ANTONIO CONTE CHE PUNTA IL DITO IN ALTO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Napoli, Conte valuta il cambio modulo
In attesa di segnali concreti dal mercato, con le cessioni di Lang e Lucca che dovrebbero sbloccare anche il capitolo entrate, Conte riflette su nuove soluzioni tattiche. L’idea che prende forma è quella di un possibile passaggio al 3-5-2, con Elmas arretrato a centrocampo e l’inserimento di Lukaku al fianco di Højlund.
A dirla tutta, anche l’attaccante danese avrebbe bisogno di rifiatare: senza rinforzi, però, sembra difficile immaginarlo fuori dai titolari. Considerando inoltre che Lukaku rientra da un lungo infortunio, la sensazione è che, almeno nell’immediato, si possa proseguire con il 3-4-2-1. In questo scenario potrebbe aumentare lo spazio per Vergara e, perché no, anche per Ambrosino e Marianucci, che solo fino a pochi giorni fa sembravano destinati all’addio.
La situazione resta complicata e il margine di manovra ridotto al minimo. Conte spera di recuperare al più presto qualche lungo degente e di ricevere buone notizie dal mercato: perché così, tra infortuni e impegni decisivi, il Napoli rischia davvero di dover stringere i denti fino all’ultimo.
Serie A
Lazio, Sarri: “Quando prendi gol dopo due minuti contro queste squadre la partita diventa complicata”
Il tecnico della Lazio Maurizio Sarri ha parlato poco fa in conferenza stampa al termine del match perso 3 a 0 contro il Como all’Olimpico.
Il tecnico della Lazio Maurizio Sarri ha parlato poco fa in conferenza stampa al termine del match perso 3 a 0 contro il Como all’Olimpico. Di seguito, le sue parole in conferenza stampa.

MAURIZIO SARRI PERPLESSO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Lazio, Sarri: “La cosa preoccupante è che abbiamo preso gol in una situazione che abbiamo provato tutto giovedì mattina.”
Il tecnico della Lazio Maurizio Sarri ha parlato poco fa in conferenza stampa al termine del match perso 3 a 0 contro il Como all’Olimpico. Di seguito, le sue parole in conferenza stampa.
“Quando prendi gol dopo due minuti contro queste squadre la partita diventa complicata. Il primo tempo è stato meno brutto di quello che sembra. Nel primo tempo loro sono entrati tre volte in area. Bisogna chiedersi come mai su tre volte abbiamo preso 2 gol e un rigore contro. La cosa preoccupante è che abbiamo preso gol in una situazione che abbiamo provato tutto giovedì mattina. Bisogna riconoscere agli avversari una qualità tecnica superiore a noi“.
“Ci sono tutte difficoltà che non facilitano quello che dobbiamo fare. Questa è una gara che ti deve lasciare l’incazzatura una notte e domani mattina far preparare le prossima con più vigore. Se pensiamo solo alle difficoltà diventa tutto un alibi“.
“Questa è una squadra che nelle ultime 18 aveva perso solamente tre gare, contro la prima in classifica, la seconda e la terza. Non si può parlare di una squadra demotivata. Fino a oggi i ragazzi hanno lottato. Il Como poi è una squadra forte e con grande qualità di palleggio. Loro hanno dimostrato di essere più forti di noi“.
“Sono sempre discorsi teorici. Il mercato di una società è un mix tra le esigenza tecniche e quelle economiche. Il presidente è stato chiaro e io mi sono tirato fuori. L’importante è che non mi si tiri dentro nelle scelte, che arriva qualcuno e si dice ‘questo l’ha preso Sarri’“.
Serie A
Como, Fabregas:”Contento che si fa riferimento non solo agli investimenti, ma anche sulle scelte.”
Il tecnico del Como Cesc Fabregas ha parlato poco fa in conferenza stampa al termine del match vinto per 3 a 0 contro la Lazio all’Olimpico.
Il tecnico del Como Cesc Fabregas ha parlato poco fa in conferenza stampa al termine del match vinto per 3 a 0 contro la Lazio all’Olimpico. Di seguito, le sue parole in conferenza stampa.

CESC FABREGAS LANCIA IL PALLONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Como, Fabregas: “Non credo nel calcio robotico: è più difficile far interpretare al giocatore le partite”
Il tecnico del Como Cesc Fabregas ha parlato poco fa in conferenza stampa al termine del match vinto per 3 a 0 contro la Lazio all’Olimpico. Di seguito, le sue parole in conferenza stampa.
” Contento che si fa riferimento non solo agli investimenti, ma anche sulle scelte. Non è quanto spendi sul giocatore, ma quanto guadagni. L’investimento fatto potrà fare il triplo di quello che abbiamo pagato. L’allenatore ti fa vedere gli spazi, ma il calcio lo fa il giocatore. Loro la gestiscono meglio di quello che posso dire io. Non credo nel calcio robotico: è più difficile far interpretare al giocatore le partite. Ma quando iniziano a capire il calcio, questo aiuta tantissimo ad avere una percezione di gioco diversa. Siamo in un buon momento di gioco. Oggi è stata una partita importante: fare una partita così contro il Milan e rialzare la testa. Ritrovare quella energia per lavorarci. Sarri è un genio. Lo ha dimostrato in Italia, ma anche al Chelsea, in finale contro il city. Abbiamo uno stile di gioco simile, ho imparato molto da lui e continuerò a farlo. contento e ricordo tanti suoi insegnamenti. Mi sono adattato nel tempo: ho cambiato spesso le mie idee nel tempo. Cambierà il calcio per quanto riguarda la regola del fuorigioco più negativa che positiva. Ci sono filosofie. In questo momento non ci alleniamo quando ci sono tanti impegni ravvicinati. In questo momento arriviamo da 4-5 settimane che no abbiamo tanto tempo. Anche loro me lo dicono. Sono sempre delle novità nel nostro percorso: trovano sempre l’energia anche quando io sono sempre esigente. Tengo a fargli uscire l’energia che hanno dentro.”
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