Serie A
Torino-Milan 2-1, incornato un Diavolo senza identità: le pagelle
Torino-Milan 2-1, soccombe in terra piemontese la squadra di Stefano Pioli bersagliata dai colpi sparati dal carrozzone allenato da Juric. Troppo evanescenti i rossoneri che si sciolgono come neve al sole. Vediamo qui di seguito le pagelle

Tatarusanu 4,5: eccessivamente incerto nelle uscite, trasmette insicurezza ogni volta che lo si guarda. Sui gol poteva onestamente fare qualcosa di più
Kalulu 5: Djidji lo sovrasta in occasione della prima rete granata, il francese recita il ruolo della bella statuina. Serve una veloce ripartenza (dal 1′ st Dest 5: cerca individualità nei momenti meno opportuni. Dovrebbe giocare per la squadra ed invece, all’ultimo secondo vuole partire in dribbling contro l’intera difesa granata)
Gabbia 5: in totale confusione prende colpi a destra e sinistra senza alzare la testa.
Tomori 5: insicuro come tutto il resto della difesa, in coppia con Gabbia non riesce a tirare fuori il suo potenziale
Theo Hernandez 5: cerca qualche spunto, ma non ha la gamba necessaria. Si spegne come tutta la squadra nella ripresa commettendo una serie innumerevole di errori tattici
Tonali 5,5: ai limiti della sufficienza, l’unico a metterci una parvenza di impegno nonostante qualche errore di troppo anche per lui (dal 25′ st Bennacer 5: riesce a fare peggio di Tonali apparendo poco lucido quando serve, ma ormai la partita era incanalata male)
Pobega 4,5: bocciatura su tutta la linea. Sempre in ritardo, non gli riese nulla delle due fasi. Non si capiscfe perchè Pioli non lo abbia sostituito in luogo di Tonali
Messias 6: il migliore dei suoi unicamente per il gol segnato, peraltro di pregevole fattura. Per il resto fatica come tutta la squadra ad imporsi (dal 32′ Giroud sv)
Brahim Diaz 5: parte molto bene imbeccando Leao in due circostanze. Si spegne dopo pochi minuti, nessuna parvenza del bel folletto visto solamente una settimana fa (dal 1′ st De Ketelaere 4,5: veramente nulla di nulla in 45 minuti, ma non era di certo il caso di buttarlo in questa mischia)
Leao 4: una delle più scialbe partite da quando veste maglia rossonera. Il primo ci può stare, ma il secondo errore grida ancora oggi vendetta. passeggia male per il campo, giusta la sostituzione (dal 1′ st Rebic 5: poco meglio rispetto al portoghese, ma combina poco)
Origi 4: non gli arrivano troppi palloni ed il belga fa poco per andarsene a prendere qualcuno. Inesistente
Pioli 4: un turnover probabilmente esagerato e senza troppo senso. Può essere giusta la sotituzione di Leao, ma inspiegabile tenere dentro Pobega e togliere Tonali, uno dei pochi decenti. Getta nella mischia un frastornato De Ketelaere, poteva evitarlo. Prepara malissimo la gara e gestisce ancora peggio i cambi
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Serie A
Roma, Gasperini: “Mercato puntato sui giovani Under 20”
Gian Piero Gasperini svela la strategia dell’Atalanta: puntare sui giovani Under 20 per un futuro vincente.
Un Progetto Giovane e Ambizioso
Gian Piero Gasperini, allenatore della Roma, ha recentemente espresso la sua visione sul mercato calciatori, sottolineando la strategia del club giallorosso di puntare su una formazione giovanissima. In un’intervista, Gasperini ha evidenziato come la squadra si stia concentrando su calciatori Under 20, piuttosto che Under 25, rafforzando così il settore giovanile. Questa decisione si allinea con l’obiettivo di costruire una Primavera fortissima, pronta a competere nelle finali dei tornei giovanili.
Il Futuro della Roma
L’approccio della Roma di investire nei giovani talenti non è nuovo, ma la decisione di abbassare ulteriormente l’età media dei nuovi acquisti segna un ulteriore passo verso un futuro sostenibile e vincente. La fiducia di Gasperini nei giovani promette di portare successi non solo nel presente ma anche nelle stagioni future, con una squadra che combina esperienza e freschezza.
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Fonte: l’account X di Schira
Gian Piero #Gasperini la tocca piano: “Mercato? Siamo una squadra giovanissima. Pensavo andassimo sugli Under 25, ma invece ora andiamo sugli Under 20. Avremo una Primavera fortissima alle finali. Continuiamo il nostro percorso…”. #calciomercato #ASRoma
— Nicolò Schira (@NicoSchira) Jan 26, 2026
Serie A
Sassuolo, Grosso raccoglie quanto buono di fatto con le big
Il Sassuolo torna a vincere in casa e lo fa contro la Cremonese grazie a un gol di Fadera in apertura. Dopo tre sconfitte di fila, contro le big, Grosso sorride.
Era da tempo che i neroverdi aspettavano di tornare alla vittoria e uscire da un periodo fatto di risultati abbastanza negativi. Nonostante gli avversari decisamente ostici, la squadra di Grosso aveva incassato tre sconfitte di fila.
Sassuolo, Fadera riaccende la luce: tre punti d’oro
Il lunch match della 22° giornata di Serie A ha visto il Sassuolo vincere di misura contro la Cremonese di Nicola. A decidere è stato il gol di Fadera dopo 3 minuti, portando ai neroverdi dei punti pesantissimi nella corsa alla salvezza. La classifica ora pone gli emiliani a 26 punti, per la precisione all’11° posto.
Se valutato dal punto di vista di una neopromossa, si tratta di una grande impresa e un traguardo straordinario arrivato sia per la situazione infortuni, con Berardi assente da diverso tempo, che per alcune scelte azzeccate in sede di mercato (vedi Muharemovic).
Le 7 vittorie e i 5 pareggi sono la dimostrazione di quanto il Sassuolo sia una realtà che in Serie A trova il suo habitat naturale, specialmente se si pensa allo strapotere mostrato in Serie B la scorsa stagione. Nel dettaglio però, nell’ultimo periodo gli uomini di Grosso hanno affrontato Juventus, Roma e Napoli, incassando 6 gol senza realizzarne. Un passivo negativo ma che permette a tutto il gruppo di crescere dal punto di vista della maturità e affrontare la seconda parte di stagione con tanta consapevolezza dei propri mezzi.
La strada sembra in discesa verso la salvezza anche se abbassare la guardia sarebbe imprudente. Nei prossimi giorni dovrebbe tornare a disposizione anche Berardi, che riaggiunge qualità alla fase offensiva. Già dalla prossima giornata, in casa del Pisa, tutto l’ambiente si augura che ci sia continuità con la vittoria con la Cremonese.

MANU KONE E ISMAEL KONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Serie A
Bologna, momento nero: l’Europa diventa un miraggio?
Il Bologna cade anche a Marassi dopo una rimonta clamorosa e la volata verso l’Europa inizia a complicarsi. Al Dall’Ara poi il bilancio è nerissimo.
I rossoblu non riescono a uscire dal momento di crisi e la sconfitta contro il Genoa è la dimostrazione palese dell’insieme di sfortuna e mancanza di cattiveria che sta affliggendo la squadra di Italiano.
Bologna, in A una vittoria in quasi tre mesi: la classifica si complica
Secondo KO consecutivo per i felsinei, il sesto nelle ultime dieci in Serie A, che sprofondano al nono posto a ben 9 punti di distanza dall’ultimo posto utile per l’accesso alle competizioni europee. Un calo a picco che trova poche giustificazioni ma anche pochissime spiegazioni visto come era partita la stagione. L’ultimo successo tra le mura amiche risale al 9 novembre contro il Napoli mentre in trasferta sono solo due i successi nelle ultime undici in Serie A.
Dopo il successo in Coppa Italia e la buona partenza in Europa League, sembrava che anche quest’anno il Bologna potesse competere con le big per un posto “sopra le nuvole”. Invece dopo il giro di boa Orsolini e compagni paiono completamente involuti e incapaci di uscire da una serie negativa, con la sola vittoria di Verona a salvare un minimo la situazione.
Il fattore Dall’Ara inoltre sembra svanito, l’impianto casalingo, che prima era considerato un fortino quasi inespugnabile, è terra di conquista per praticamente chiunque e talvolta manca anche il gol. Tra le cause c’è sicuramente l’involuzione proprio di Orsolini, ma anche di Castro, Pobega, Dallinga e tanti altri. Italiano ha spiegato che in certe situazioni manca la risolutezza mentale giusta per conservare il vantaggio e portare a casa i punti.
La realtà attuale però dice che il Bologna rischia di non poter più centrare l’obiettivo stagionale ma ha la possibilità di sfruttare l’Europa League, per dimostrare che incanalando le forze in una sola direzione è possibile far emergere tutta la qualità della rosa rossoblu.

SANTIAGO CASTRO RAMMARICATO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
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