Serie A
Torino-Inter 1-1: le pagelle e le reazioni
Torino-Inter 1-1. Le pagelle e il post partita del match di ieri sera, terminato in pareggio.
Le pagelle granata
Berisha 7: sventa diverse occasioni per i nerazzurri sia nel primo, che nel secondo tempo. Nulla può sulla rete di Sanchez nel finale.
Djidji 6.5: marca bene la sua zona, concedendo pochi spazi agli attaccanti nerazzurri. Un infortunio lo porta ad essere sostituito nei primi minuti della ripresa. (Dal 6’st) Izzo 6: marca bene la sua zona e sostituisce a dovere il suo compagno di reparto.
Bremer 7.5: il migliore in campo di questa partita. Sigla il gol ad inizio del primo tempo, domina all’interno della sua zona di campo e riesce a impostare molte azioni per i suoi con il suo possente fisico.
Buongiorno 6: gioca molto bene nel suo reparto di campo, assolvendo a dovere il suo compito. (Dal 31’st) Rodriguez 5.5: meno brillante del suo predecessore, sbaglia qualche appoggio e lascia spazi agli attaccanti nerazzurri.
Singo 6.5: il suo impegno è molto maggiore in fase difensiva, che in fase offensiva. (Dal 31’st) Ansaldi 6: spinge di più rispetto a Bremer, ma è un poco più impreciso nella fase difensiva.
Lukic 6.5: in entrambe le fasi gioca molto bene e aiuta molto i compagni di squadra. (Dal 38’st) Ricci sv.
Mandragora 6.5: giocatore da tutto campo. Sfiora la rete con un sinistro da fuori area.
Vojvoda 6: mette in grossa difficoltà Darmian, agendo bene sul lato sinistro del campo.
Pobega 7: uno dei migliori in campo. Serve l’assist a Bremer e il suo pressing è indispensabile in ambo le fasi.
Brekalo 6.5: non teme la marcatura di Skriniar e crea molte occasioni pericolose (nella ripresa, in particolare, un suo tiro viene salvato miracolosamente da Gosens).
Belotti 6.5: non concretizza alcune occasioni d’oro. Viene toccato in area di rigore da Ranocchia, ma arbitro e VAR non concedono il penalty. Aiuta molto anche in fase difensiva. (Dal 38’st) Sanabria sv.
Ivan Juric 7: i suoi fanno una partita esemplare contro un avversario molto difficile. Il peccato della beffa sul finale di gara con il pari nerazzurro.
Inter-Torino 1-1: le pagelle nerazzurre
Handanovic 6: alcune amnesie come da suo repertorio, soprattutto sulla rete del Torino nella quale è lui a concedere il calcio d’angolo. Nella ripresa effettua una parata che salva i suoi.
Ranocchia 4: il suo impiego, contro una squadra veloce come il Toro, si dimostra deleterio e fuori luogo.
Skriniar 6: non brilla, rispetto ad altri match disputati. Si trova spesso a tu per tu con Brekalo e soffre.
Bastoni 5: ha problemi in fase difensiva, oltre a quella offensiva nella quale agisce poco e non sfodera le sue giocate. (Dal 1’st) Dimarco 6: gioca meglio del suo compagno di squadra e sfiora la rete, con salvataggio miracoloso di Berisha.
Darmian 5.5: spinge poco dal suo lato e fa rimpiangere Dumfries su quella fascia.
Barella 5: prestazione non da suo repertorio in ambo le fasi.
Vecino 4.5: sostituire Brozovic in questa squadra è ai limiti dell’impossibile. Con lui, che quest’anno ha visto poco il campo, la situazione si è dimostrata un vero flop. (Dal 23’st) Vidal 6.5: da maggiore spinta rispetto a Vecino, prende le redini del reparto e sfiora una rete, ancora salvata da Berisha.
Calhanoglu 5: spunti soltanto nelle palle inattive, per il resto partita di sofferenza pura per lui. (Dal 31’st) Correa sv.
Perisic 5: non spinge mai a dovere sul suo lato di campo e crea poche occasioni, ricevendo uno scarso aiuto da Bastoni sul lato sinistro. (Dal 1’st) Gosens 6.5: gioca molto meglio del croato, si porta spesso in zona gol e sventa un’occasione clamorosa sui piedi di Brekalo ad Handanovic battuto.
Lautaro 5: dopo le ottime prestazioni con Salernitana e Liverpool, l’argentino è tornato al periodo buio antecedente questi due match. (Dal 23’st) Sanchez 7: salva i suoi con una rete sul finale di partita, realizzata su assist di Dzeko.
Dzeko 5.5: nonostante l’assist al compagno cileno, sbaglia diverse reti davvero semplici e non merita la sufficienza nel voto finale.
Simone Inzaghi 5: sbaglia molto con le scelte di Ranocchia e Vecino negli 11 titolari. I suoi paiono nuovamente scoppiati dal punto di vista fisico e mentale. Corsa scudetto molto a rischio per l’Inter.
Le dichiarazioni post partita
Simone Inzaghi, oltre a ribadire da dove sono partiti i suoi con i pronostici di inizio stagione, non si sente né vinto né abbattuto. Ha dichiarato che da oggi in poi ci sono dieci finali da disputare per sperare ancora nell’obiettivo scudetto.
Sull’episodio del calcio di rigore non concesso al Torino, il mister nerazzurro ha preferito non esprimersi. Non della stessa opinione l’allenatore granata Ivan Juric, il quale ha definito inaccettabile quanto accaduto sul suddetto episodio.
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Rivivi le emozioni di questa partita con la cronaca live de La Serie A nel pallone
Serie A
Cagliari, è addio con Rog: risoluzione consensuale del contratto
Cagliari, ufficiale la risoluzione del contratto di Marko Rog: il centrocampista classe ’95 è libero. Ecco i dettagli dell’operazione
Il Cagliari, questa mattina, tramite una nota ufficiale pubblicata sui propri canali ufficiali, ha comunicato di aver raggiunto un accordo per la risoluzione del contratto di Marko Rog.
Il centrocampista ex Napoli, giunto all’alba del suo settimo anno in Sardegna, scrive così la parola fine sulla sua esperienza in rossoblù. Il classe 1995, ancora 30enne, sarà ora libero di accasarsi nella situazione a lui più congeniale, senza escludere un possibile ritorno alla Dinamo Zagabria, club in cui aveva già militato in prestito nella scorsa stagione.
ecco il comunicato ufficiale del Cagliari
Il Cagliari Calcio comunica di avere raggiunto un accordo con il calciatore Marko Rog per la risoluzione consensuale del suo contratto.Arrivato in Sardegna nell’estate 2019, Marko è riuscito subito a farsi apprezzare grazie alle sue qualità tecniche e umane, facendo breccia in maniera indelebile nel cuore dei tifosi. Corsa, duelli, duttilità, talento: quegli strappi – il suo marchio di fabbrica – capaci di lasciare sul posto il diretto avversario e infiammare il pubblico. Il gol all’esordio in Coppa Italia contro il Chievo Verona, poi quello in campionato nel 5-2 alla Fiorentina; la rete del successo contro il Modena nella stagione 2022/23, terminata in festa per la vittoria dei play-off e il pronto ritorno nella massima serie: sono tra le sue immagini più belle in rossoblù, un percorso in cui il centrocampista croato ha dovuto purtroppo lottare anche con la cattiva sorte e gli infortuni. Uomo spogliatoio, sempre a disposizione di staff e compagni, lascia il Cagliari dopo 80 partite giocate con questa maglia.Il Club lo ringrazia per il contributo offerto in questi anni e gli augura tutto il meglio per le sue nuove sfide professionali.Cagliari sarà per sempre casa tua. Grazie, Marko!

MARCO PALESTRA IN AZIONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Le interviste
Morreale (arbitro): “Lazio di Sarri con 7 punti in meno…”
Un fischietto di gara, Andrea Morreale, senza peli sulla lingua quello intercettato in queste ore a Roma, a poche ore di distanza dalla sua partecipazione al Processo di Biscardi (quarantesima edizione). “Secondo me rimane Daniele Doveri come esperienza, come livello fisico, atletico ma soprattutto tecnico, rimane il miglior arbitro della nostra serie A”, ha detto Andrea Morreale, noto arbitro. E’ molto umile, parla molto con i calciatori, è attento alle situazioni e si muove bene. E’ uniforme, lascia giocare il giusto, è sempre al centro dell’azione e della partita. In sintesi, è un arbitro vivo. Secondo in classifica metterei Guida e Massa a pari merito, poi a scendere tutti gli altri. Ma ne abbiamo diversi bravi, internazionali, come Sozza, La Penna, Colombo…
Come giudichi il livello della nostra Serie A? Siamo più indietro rispetto ad altri campionati europei?
La Serie A per me non è più indietro rispetto ad altri campionati. Il nostro è un campionato diverso, abbastanza fisico e tecnico. In Inghilterra è molto fisico e un po’ meno tecnico, dunque c’è più agonismo. Quello spagnolo molto più tecnico e meno fisico. Insomma, in Italia abbiamo un campionato per me difficile che mixa fisicità e tecnica. Siamo tra i primi campionati europei con Liga e Premier, con Bundesliga a mio avviso un passo indietro, anche rispetto alla squadra tedesca più forte che è il Bayern. Che dire, non siamo indietro: abbiamo le nostre specifiche peculiarità e caratteristiche…
LAZIO DI SARRI LA SQUADRA PIU’ PENALIZZATA SECONDO MORREALE: UN SISTEMA IN DECADENZA?
Quale squadra è stata finora più penalizzata in Serie A?
La Lazio per me rimane la squadra ad oggi con più torti arbitrali ricevuti. La più penalizzata in assoluto: mancheranno almeno 5-6-7 punti che avrebbero permesso di stare in piena corsa Europa League, ecco.. Non penso ci sia un accanimento verso la Lazio, non credo ci sia alcun sistema contro i biancocelesti. C’è da dire, a tal proposito, che abbiamo un settore arbitrale in decadenza dovuto a una scarsezza e pochezza di personalità. Quindi tecnica, a livello gestionale, dunque di organigramma. E questo porta a far sì che la Lazio non sempre sia in primissima fascia dal punto di vista arbitrale. Per tale ragione nascono poi anche dei problemi tecnici…
Serie A
Inter, Chivu: “L’abbraccio con Esposito? Sono 7 anni, era un bambino piccolo, mi arrivava al petto…”
Il tecnico dell’Inter Cristian Chivu ha parlato poco fa in conferenza stampa al termine del match vinto contro il Lecce per 1 a 0 al Meazza.
Il tecnico dell’Inter Cristian Chivu ha parlato poco fa in conferenza stampa al termine del match vinto contro il Lecce per 1 a 0 al Meazza. Tra i temi affrontati, la partita contro i nerazzurri e un commento su Pio Esposito.

CRISTIAN CHIVU PERPLESSO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Inter, Chivu: “Me l’aspettavo difficile, quando spendi tanto in una partita dome quella di domenica sera”
Il tecnico dell’Inter Cristian Chivu ha parlato poco fa in conferenza stampa al termine del match vinto contro il Lecce per 1 a 0 al Meazza. Tra i temi affrontati, la partita contro i nerazzurri e un commento su Pio Esposito.
“L’abbraccio con Esposito? Sono 7 anni, era un bambino piccolo, mi arrivava al petto… Siamo cresciuti insieme. conosco la sua famiglia, l’ambizione, il percorso. È stato il mio capitano nella Primavera, da sotto età. Sono felice per lui, per la squadra, oggi è stata una partita veramente complicata”.
“Me l’aspettavo difficile, quando spendi tanto in una partita dome quella di domenica sera, quando non riesci a raggiungere, la mancanza di energie si vede, e l’ho vissuto anche io da giocatore. Mi prendo l’atteggiamento di questa squadra che, nonostante le difficoltà, ci ha creduto fino in fondo, ci ha lasciato anima e cuore dentro al campo pre portare a casa questa . Sono partite dove è più probabile che le perdi”.
“Se ho pensato di aver sbagliato a dare il giorno di riposo? Magari cambiamo la domanda e diciamo che abbiamo vinto per il giorno di riposo. Io non devo giustificare le mie scelte. A volte prendo decisioni che possono sembrare strane per il calcio italiano ma bisogna avere coraggio di certe scelte. Possono pagare o no ma non mi interessa, devo pensare ai prossimi mesi. Campioni di inverno? Non conta niente, conta maggio. Sarà un campionato punto a punto”.
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